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Visualizza Versione Completa : Riflessioni sulla Ciclabile delle Dolomiti



SuperAnima
25-12-2009, 02:41 PM
Leggo l'articolo di Bortolo De Vido riguardante la polemica di rendere la ciclabile Calalzo -Dobbiaco sede per una improbabile ferrovia.
Leggo che la stessa ciclabile è stata "inaugurata "mesi fa da Galan e Chisso.
Alcune considerazioni:
1)La ciclabile non può considerarsi terminata e quindi "non inaugurabile "perchè non ancora ultimata! Manca il sottopassaggio tra Tai e Valle di Cadore assolutamente necessario.L'attraversamento di un tratto rettilineo della statale dove la velocità delle autovetture e mezzi pesanti rende estremamente pericoloso il passaggio dei cicloturisti.L'amministrazone di Pieve di Cadore probabilmente non ritiene neccessaria e prioritaria tale opera.In attesa del primo incidente!
Tutti gli altri comuni hanno provveduto, chi prima chi dopo ,a realizzare dove necessario, dei sottopassaggi.Il cicloturista,specie bambini e anziani,è abituato a pedalare su un percorso destinato esclusivamente al suo mezzo senza doversi preoccupare di pericolosi attraversamenti di statali trafficatissime.
2)Se si deve inaugurare una ciclabile del genere,forse unica in Europa per la bellezza dell'ambiente, si devono lasciare a casa i politici e invitare gli operatori turistici nazionali e soprattutto internazionali specie di quei paesi dove si è capita l'importanza ,sia dal punto ambientale che turistico,dell'uso della bicicletta: Austria,Olanda,Paesi Nordici.
Probabilmente i nostri amministratori non si sono "presi la briga "di andare a vedere "i numeri" della ciclabile Dobbiaco -Lienz e verificare quanti posti di lavoro ha creato questa opera: noleggi di biciclette,assistenza tecnica,ristorazione,pernottamenti ecc.ecc.Sono dati impressionanti! E tutto ciò su un percorso non paragonabile per bellezza dell'ambiente ,alla Calalzo-Dobbiaco.
E vogliamo "far turismo"?Abbiamo un'opportunità incredibile e non siamo in grado di sfruttarla!
3) Da Tai a Cortina non esiste a tutt'oggi un posto di ristoro! 30 km.senza trovare sul percorso un bar o ristorante! Da non crederci!
4) Se vogliamo essere precisi il cicloturista potrebbe inforcare la sua bicicletta a Calalzo,sempre che potesse raggiungere con treni attrezzati ed efficienti il Cadore (sic!), e pedalare per giorni fino a Maribor (Slovenia) via Cortina,Dobbiaco,Lienz,Villach,Maribor e viceversa.
5) Non mi risulta che la ciclabile sia stata pubblicizzata in maniera adeguata .Ma cosa aspettano! Chi di competenza dovrebbe comprendere che il rilancio del turismo passa anche nel rendere il più possibile visibile attraverso tutti i mezzi di comunicazione,internet,televisione,giornali ecc.
l'esistenza di questo straordinario e unico percorso ai piedi delle montagne più belle del mondo!

ecko
25-12-2009, 03:44 PM
Ottimo spunto per un'interessante discussione. Sono d'accordo praticamente su tutto. Unica precisazione (sul punto 3): lungo il percorso della ciclabile ci sono alcuni bar/ristoranti (ad esempio l'ICE BAR a Tai di Cadore sopra lo stadio del ghiaccio). Naturalmente il numero di questi non è certo sufficiente.

Per approfondire l'argomento e fornire ulteriori informazioni a riguardo, riporto qui LA MAPPA DELLA CICLABILE (http://www.nuovocadore.it/foto/mappa_ciclabile_dolomiti.jpg) delle Dolomiti e alcune foto.

(Tai di Cadore)
http://www.nuovocadore.it/foto/ciclabile_dolomiti1.jpg

(verso Calalzo con lo sfondo delle Marmarole)
http://www.nuovocadore.it/foto/ciclabile_dolomiti2.jpg

(Valle di Cadore)
http://www.nuovocadore.it/foto/ciclabile_dolomiti3.jpg

(Indicazione della ciclabile alla partenza nei pressi della Stazione ferroviaria di Calalzo di Cadore)
http://www.nuovocadore.it/foto/ciclabile_dolomiti4.jpg

(Ostello Lungavia delle Dolomiti a Calalzo di Cadore)
http://www.nuovocadore.it/foto/ciclabile_dolomiti5.jpg

SuperAnima
25-12-2009, 04:46 PM
dicevo appunto da Tai a Cortina.Infatti l'ICE Bar è a Tai.Dopo questo punto di ristoro,tra l'altro ottimamente gestito,fino a Cortina.......si può morire di fame e di sete.

Luis
26-12-2009, 04:08 PM
é l'assurdita del veneto e del bellunese
avevamo un bellissimo trenino delle dolomiti rustico e turistico
è stato tolto
per decenni la strada è rimasta ma senza essere mai utilizzata
poi si è fatta la ciclabile
bellissimo progetto ma poco curato
( non puo una ciclabile ritrovarsi con rischie e pezzi di legno dopo un taglio del bosco e senza essere pulita per ANNI come nei pressi del cimitero di pieve o come la ghiaia che dopo ogni pioggia riempe la ciclabile nei pressi del pattinaggio di tai senza essere pulita...)
personalmente.... la maggior parte delle volte che ho fatto la ciclabile sono dovuto tornare a casa a piedi perche bucavo una ruota. ( il 30% dei ciclisti avevano problemi di foratura)

le nostre vallate hanno un potenziale naturale e turistico molto rilevante.... ma che a causa della gestione disinteressata del territorio ci troviamo sempre all'ultimo posto sorpassati dall'altoadige che utilizza le nostre ricchezze per farsi un nome, un marchio e un ritorno economico...

finche c'e una citta di mare che governa la montagna come venezia non ci sara mai considerazione di una periferia veneta bella ma difficile da curare

bella l'idea di fare una ciclabile dolomitica... ma al turista bisogna offrireanche altro
in cadore deve esserci piu creativita e unione altrimenti come si fa tenere testa al forte marchio sudtirol?

mark
09-01-2010, 02:20 PM
Credo che il paragone con la Dobbiaco - Lienz sia fuori luogo: quella ciclabile è un falsopiano in discesa e al ritorno si può prendere un comodo treno. Chiunque, bambini e anziani compresi, possono fare quella ciclabile, basta spingere la bicicletta alla partenza e quella va praticamente da sola fino Lienz. Da Calalzo a Cortina ci sono 605m di dislivello, precisamente 1456m di salita e 851m di discesa. Non è una ciclabile "per famiglie" come la Dobbiaco - Lienz, ma si rivolge ad un altro target. O almeno non è per tutti nella sua interezza, ma solo settorialmente.

Inoltre sul punto 3 avrei qualcosa da dire: chi dovrebbe aprire un punto di ristoro lungo la ciclabile? Volente o nolente un imprenditore. Ovvero qualcuno che ci mette del suo e rischia aprendo un'attività. Se io fossi un imprenditore non aprirei mai un bar lungo la ciclabile, passa troppo fuori dai centri dei paesi (ad eccezione di Tai e San Vito), il giro di clienti sarebbe ristretto al solo traffico della pista ciclabile, quindi solo in estate. Un po' rischiosetto. Dire che non si valorizza la ciclabile non aprendo un bar lungo la stessa significa confondere causa con effetto.

SuperAnima
12-01-2010, 11:19 PM
Caro Mark,
è vero che la Dobbiaco Lienz è in leggera discesa ma è anche vero che il dislivello della nostra ciclabile delle Dolomiti è alla portata di tutti quelli che vanno in bicicletta.Il percorso segue infatti,quasi sempre,la sede del vecchio trenino con una pendenza costante e lieve.Ho visto con i miei occhi vecchi e bambini percorrere la stessa senza alcun problema.
Non solo atleti ma comitive di gitanti con city bike o normali biciclette.
Per quanto riguarda i posti di ristoro che mancano tu mi sembri scettico sulla convenienza di aprire un posto del genere. Parliamo di un periodo di possibile transito che va da Aprile a Novembre,circa 8 mesi!,quando un rifugio di montagna ne può contare al massimo 4 di mesi d'apertura. Inoltre se gestito con capacità e intelligenza potrebbe diventare un posto di riferimento,d'incontro,di riposo,luogo d'appuntamento ecc.ecc.E' chiaro che potrebbe soffrire all'inizio ma se la ciclabile partisse .........ne sorgerebbero altri come funghi.Andreatai

mark
15-01-2010, 06:50 PM
Scusa Superanima ma credo tu stia confondendo l'obiettivo della ciclabile. Si parla di portare turismo, non di numero massimo di possibili ciclisti. Quindi necessariamente il periodo è equivalente a quello dei rifugi. Tu invece calcoli come periodo buono quello di percorribilità, che economicamente è meno rilevante se non per eventuali fine settimana che mi sento di escludere.

Sono certo che tu abbia visto vecchi e bambini percorrere la ciclabile, ma da dove e fino a dove? Per quanto la pendenza sia lieve e costante sempre di pendenza si parla: bisogna spingere. Quindi ripeto che non è paragonabile alla Dobbiaco - Lienz. Infatti la stessa Dobbiaco - Lienz è percorsa in un senso e non nell'altro, per quanto lieve sia l'eventuale salita.
Direi che sul verso della ciclabile non ci sono dubbi: dalla stazione di Calalzo a Cortina.

Non si possono fare ragionamenti sulla ciclabile delle Dolomiti senza guardare la situazione nella sua interezza: è un percorso in salita poco adatto a richiamare turismo generale.

Icioberg
10-02-2010, 04:55 PM
credo che sia un grande potenziale poco sfruttato e pubblicizzato....per il verso di percorrenza direi che sarebbe meglio da Cortina a Calalzo....tutta discesa...

mark
15-02-2010, 11:45 PM
Peccato che la stazione sia a Calalzo.
E che se un ipotetico turista partisse da Cortina, una volta arrivato a Calalzo cosa farebbe? Di nuovo la ciclabile in salita per tornare a casa??

Molto bella come ciclabile, ma non adatta al turismo "intensivo".

smara
12-05-2011, 03:25 PM
Peccato non aver pensato ad un logo, per promuoverla. Il giro d'Italia poteva essere una buona occasione per fare un po' di pubblicità.

beppe67
19-05-2011, 05:57 PM
Sapete cosa mancano anche? Cartelli informativi lungo tutta la ciclabile, ad esempio a Calalzo il laghetto delle tose, a Pieve la Casa di Tiziano, a Tai il Forte Col Vacher, ecc
:posterwelcomeuv7:

ecko
19-05-2011, 07:56 PM
Sapete cosa mancano anche? Cartelli informativi lungo tutta la ciclabile, ad esempio a Calalzo il laghetto delle tose, a Pieve la Casa di Tiziano, a Tai il Forte Col Vacher, ecc
:posterwelcomeuv7:

Assolutamente d'accordo. Avendo un po' di fondi, potrebbe farli NuovoCadore...

beppa11
30-06-2011, 09:17 PM
salve a tutti, sono nuovo in questo forum, volevo dire la mia in merito alla ciclabile delle dolomiti.
premetto che sono un ciclista che usa la bici quasi tutto l'anno e la ciclabile da calalzo a cortina la faccio spesso nel periodo primaverile, negli orari dove c'è meno gente! (ovviamente)
insomma la trovo un'ottimo terreno d'allenamento per l'inizio stagione.
ultimamente leggo sul gazzettino che si vorrebbe prolungarla verso auronzo e la cosa mi aggrada alquanto! leggo anche che il sindaco di auronzo si ostina a voler fare la ciclabile che sale verso misurina e poi scende verso carbonin.
forse lui non sà che salire a misurina non è per tutti e a mio avviso butterebbe via dei soldi! la maggior parte di chi usa le ciclabili in italia vuole delle pendenze pari a 0 o leggere, li si avrebbero pendenze intorno al 12%.
insomma mi chiedo, chi la utilizzerebbe oltre a me e pochi altri???? voi che ne pensate?

smara
30-06-2011, 09:50 PM
Sono d'accordo. Anch'io sono dell'idea che le ciclabili dovrebbero avere una pendenza ragionevole, alla portata di tutti. Magari il sindaco di Auronzo dovrebbe verificare la possibilità di realizzare dei percorsi di mountain bike che arrivino a Misurina e poi giù a Carbonin.

ecko
01-07-2011, 12:27 PM
La Ciclabile delle Dolomiti è forse la cosa migliore che abbiamo in Cadore, sia per i residenti e soprattutto a livello turistico, il problema è che non è assolutamente valorizzata. Secondo me non vanno spesi altri soldi e risorse per ampliarla o farne di nuove, bisogna investire sulla PROMOZIONE e sulla valorizzazione di quella esistente. Questo concetto i nostri amministratori e gli operatori turistici (se ne esistono ancora dalle nostra parti) sembrano proprio non capirlo...

bosk
01-07-2011, 10:03 PM
La Ciclabile delle Dolomiti è forse la cosa migliore che abbiamo in Cadore, sia per i residenti e soprattutto a livello turistico, il problema è che non è assolutamente valorizzata. Secondo me non vanno spesi altri soldi e risorse per ampliarla o farne di nuove, bisogna investire sulla PROMOZIONE e sulla valorizzazione di quella esistente. Questo concetto i nostri amministratori e gli operatori turistici (se ne esistono ancora dalle nostra parti) sembrano proprio non capirlo...

pienamente daccordo...

beppa11
02-07-2011, 09:11 AM
La Ciclabile delle Dolomiti è forse la cosa migliore che abbiamo in Cadore, sia per i residenti e soprattutto a livello turistico, il problema è che non è assolutamente valorizzata. Secondo me non vanno spesi altri soldi e risorse per ampliarla o farne di nuove, bisogna investire sulla PROMOZIONE e sulla valorizzazione di quella esistente. Questo concetto i nostri amministratori e gli operatori turistici (se ne esistono ancora dalle nostra parti) sembrano proprio non capirlo...

e' verissimo che bisognerebbe fare sapere che esiste, pero' secondo me sarebbe anche giusto cercare di ampliarla! e questo spendendo dei soldi logicamente! insomma guardiamo le ciclabili che ci sono in giro per l'italia e all'estero, si parte da un posto e si possono fare anche 200 km senza mai o quasi entrare in strada! insomma collegare ciclabili ad altre, in modo tale da offrire giri infiniti! pero' stando sempre attenti a farle agibili a tutti.
la ns ciclabile e' bellissima, ma e' anche "un binario morto" arrivati a cortina che si fa? si, c'e' il pezzo sterrato, ma non tuttti hanno la mtb!.....

smara
11-07-2011, 08:39 PM
Dal Gazzettino di ieri:


""I tagli che piovono dall'alto, vanno a colpire attività e servizi essenziali per l'estate turistica, come quello prezioso del trasporto pubblico collegato alla pista ciclabile. Niente è più garantito, dunque, a causa delle ristrettezze econimiche degli enti. Infatti, ne paga le conseguenze anche l'amministrazione comunale di San Vito che per assicurare le aperture dell'ufficio Iat nei fine settimana di luglio e per l'intero agosto, si vede costretta ad assumere in proprio il personale necessario. E così il Comune in due incontri con i consorziati dell'Alto Cadore, ha stabilito di provvedere in merito. Sarà lo stesso Consorzio ad incaricarsi anche economicamente all'assunzione di una impiegata. Alla spesa darà il suo supporto anche il Comune. «È una situazione insostenibile. Siamo una provincia a vocazione turistica. Così non si può andare avanti» sbotta il sindaco Andrea Fiori. Tra i servizi che verranno a mancare c’è anche quello di bikebus, complementare alla pista ciclabile, il vero riferimento turistico anche nei numeri dell'estate sanvitese.
«Abbiamo chiesto notizie in merito - continua Fiori - ma il bus non c’è, lo stiamo ancora aspettando. Un brutto segno ed un pessimo servizio che facciamo ai nostri clienti e a tutti coloro che usufruiscono della ciclabile». ""

Davvero una brutta notizia per gli amanti della ciclabile!

sanvito25
11-07-2011, 10:50 PM
Davvero una brutta notizia per gli amanti della ciclabile!

e per tutti gli amanti del Cadore :icon_cry2:

La ciclabile deve essere la priorità n°1, oggi come oggi (dopo la bocciatura del comprensorio sciistico ...... DAI SCHERZO :016: ).

Ho l'impressione che gli enti ancora non abbiano imparato a convivere con il patto di stabilità ed i tagli che, ahinoi - basta aprire il giornale oggi :a095: ci toccherà sopportare per non finire nelle mani degli speculatori.

tanti enti sostengono se stessi, prima che la loro mission. Non mi riferisco la caso specifico, che non conosco.

Peccato!!!

smara
12-07-2011, 05:23 PM
Sì, sono d'accordo, la ciclabile andrebbe sponsorizzata molto di più!!

Poi mi chiedo quanto potesse costare questo servizio da doverlo sopprimere... boh! Tu sai come funzionasse? Con un rimorchio?

sanvito25
12-07-2011, 06:19 PM
Funzionava maluccio.
Era un rimorchio attaccato al DolomitiBus, ma erano corse dedicate, non era attaccato al bus che facevano le corse std. Rimorchi che portavano ca. 30 bici. Qualcuna, in casi estremi, veniva inseirta nel bagagliaio
Perchè funzionava male?
1. perchè le corse erano dimensionate sulla media di utenza ==> risultato c'erano corse vuote e corse prese d'assalto. Forse in certi giorni/orari andavano intensificati, in altri diradati
2. c'era un servizio di prenotazione, ma di fatto non funzionava. Questo era molto grave. Lo scorso anno abbiamo telefonato, abbiamo detto che avremmo preso in 3 la corsa delle ore X, ma arrivati là c'erano davant a noi 40 persone che premevano per salire e l'autista nulla sapeva della nostra prenotazione. Non è stato un bel momento.
3. secondo me il rimorchio era fin troppo professionale: totale garanzia di incolumità delle bici, ma poca capienza e tanto tempo per le operazioni di carico/scarico
4. purtroppo, ma questa è la logistica della valle e delle strade, le operazioni di scarico, salvo che alle fermate principali) avviene in mezzo alla strada a scapito anche del normale traffico veicolare.

Comunque un plauso agli autisti che hanno mostrato più volte infinita pazienza e che vivevano il utto come un sacrificio (perchè per loro lo è) ma con grande spirito di servizio.

Purtroppo non siamo l'Alta Pusteria dove c'è il treno che può mettere nei vagoni migliaia di bici per volta. Qui abbiamo dei limiti.
Ma abbandonare tutto ...... :busted_red:

smara
28-10-2011, 08:06 AM
Sembra che questa volta si voglia approfittare del prossimo Giro d'Italia per promuovere la pista ciclabile... Finalmente! Se ne parla in questo articolo:


Pista ciclabile da valorizzare gli enti pensano ad un gestore

Si terrà stasera a Valle di Cadore il secondo incontro tra gli amministratori della valle del Boite per organizzare gli eventi collaterali al Giro d’Italia.
L’edizione 2012 del Giro prevede due tappe in Valle del Boite: la 17ª di mercoledì 23 maggio da Falzes a Cortina e la 18ª da San Vito a Vedelago. Obiettivo unanime dei comuni da Cortina a Calalzo è quello di valorizzare la pista ciclabile “La lunga via delle Dolomiti”. Una prima riunione si è tenuta la scorsa settimana e oltre alle amministrazioni erano presenti Renzo Minella di “Dolomiti Turismo” e il giornalista Rai Bepi Casagrande. «Il nostro intento», spiega l’assessore al Turismo del comune di Borca, Giancarlo Sala, «è quello di valorizzare al massimo la pista ciclabile. Abbiamo l’opportunità di sfruttare la vetrina che il Giro ci regalerà e quindi stiamo lavorando per organizzarci al meglio. La ciclabile sarà il filo conduttore degli eventi che ogni Comune intende proporre per la settimana prima e quella successiva alle tappe previste a Cortina e a San Vito. L’idea è che ogni territorio sviluppi la sua specificità, ma si lavorerà uniti per portare a termine un progetto condiviso di riqualificazione della ciclabile».
Sul tavolo ci sono varie questioni. La prima è inerente la segnaletica che gli amministratori locali vorrebbero fosse univoca, chiara, e almeno in due lingue da apporre su tutta la ciclabile. «In merito a questo progetto», ammette Sala, «si erano già avuti degli incontri sia in Provincia che in Regione con i vertici di Veneto Strade e devo ammettere che c’è stato qualche intoppo in quanto appunto la segnaletica nuova ancora non c’è. Ora l’augurio è che sfruttando le tappe del Giro si acceleri la posa di cartelli chiari che diano indicazioni ai ciclisti e anche qualche cenno storico sulle località che stanno attraversando».
La seconda questione riguarda la gestione della ciclabile. Se ne occupano i Comuni e le Comunità montane, ma gli amministratori locali stanno valutando se sia il caso di affidare la gestione e la manutenzione della “Lunga via delle Dolomiti” a dei privati, a delle società o a delle cooperative. «Bisognerà analizzare i costi», dice Sala, «ma avere una gestione unica del tratto da Cortina a Calalzo riteniamo, se fattibile, possa garantire degli sviluppi alla ciclabile. Dobbiamo distinguerci dagli altri e sfruttare le nostre specificità. La nostra ciclabile credo sia la più bella d’Europa e sicuramente va valorizzata. I numeri dei passaggi sono buoni e dimostrano come impegnare risorse sulla ciclabile sia un buon investimento. A San Vito il conta passaggi segna infatti più di 100 mila ciclisti a stagione. Ora per l’arrivo del Giro cercheremo di sistemare i passaggi dove la ciclabile è carente e di valorizzarla al massimo anche con la creazione di eventi ad hoc».

Alessandra Segafreddo - Fonte: Corriere delle Alpi

sanvito25
28-10-2011, 09:56 PM
Che bella notizia :)

ecko
24-11-2011, 11:09 AM
Riceviamo e pubblichiamo...


CONFERENZA SULLA CICLABILE
SABATO 26 NOVEMBRE 0RE 17,30 PIEVE DI CADORE

La Lunga Via delle Dolomiti, la pista ciclabile che collega Calalzo di Cadore a Cortina d’Ampezzo, rappresenta una risorsa importante per il Cadore. E’ urgente ultimarla e promuoverla. Se ne parlerà sabato 26 novembre alle ore 17,30 nella sala della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore nell’ambito di una conferenza organizzata dai sette Comuni attraversati dalla ciclabile.
Ci sarà anche il “patron” del Giro d’Italia Mauro Vegni.

ecko
26-11-2011, 08:01 PM
Ho partecipato all'incontro sulla ciclabile, sono appena rientrato. :mf_seehearspeak:

Sala gremita, sindaci da tutto il Cadore, rappresentanze varie (da Veneto Strade al consorzio turistico della Val Pusteria e addirittura il patron del Giro d'Italia)... tutti riuniti, per:
- stabilire che la ciclabile della Dolomiti è una grande opportunità turistica
- che va gestita come unica realtà (non comune per comune)
- realizzare che entro fine anno ci sarà la segnaletica (così ha assicurato Veneto Strade)
- e soprattutto, scambiarsi grandi complimenti e applausi tra comuni e enti vari (per cosa, non si sa, ma l'importante è applaudire).

Bene, andiamo avanti... (pedalando possibilmente).

p.s. www.ciclabiledolomiti.com (itinerario, info e mappa)

ecko
07-03-2012, 01:12 PM
Siamo alla frutta signori! Una colletta pubblica da 600 mila euro. Non sanno più cosa inventarsi. Hanno provato a spremere gli imprenditori locali durante vari incontri organizzati sul territorio (ad alcuni dei quali ho partecipato anch'io) ma nessuno gli ha dato retta... e adesso ci provano con la "colletta pubblica".

Non siamo capaci di valorizzare/promuovere/gestire decentemente la ciclabile già esistente e mancano sempre fondi per fare qualche intervento... e questi pensano ad altri collegamenti e altre ciclabili? Dai su...


Parte la raccolta fondi per le ciclabili lungo l’Alemagna
BELLUNO Un milione e 800 mila euro di finanziamento europeo, che serve per realizzare due tratti di pista ciclabile sulla statale 51, rischia di volatilizzarsi se non si troveranno in fretta 600mila...

Un milione e 800 mila euro di finanziamento europeo, che serve per realizzare due tratti di pista ciclabile sulla statale 51, rischia di volatilizzarsi se non si troveranno in fretta 600mila euro. Dovrebbe metterli la Provincia, che aveva promosso il progetto ma, vista l'attuale situazione dell'ente, alcune associazioni che credono nello sviluppo della mobilità ciclistica nel territorio provinciale hanno dato vita a un comitato per la raccolta dei fondi “pro ciclabili di Alemagna”. Del gruppo fanno parte gli Amici della Bicicletta, il coordinamento dei Club service e di opinione (Lions, Rotary, Panathlon, Soroptimist, Fidapa, Inner Wheel), il coordinamento ambientalista provinciale, il comitato Acqua Bene Comune e il gruppo Natura Lentiai, associazioni che già un mese fa avevano richiamato l’attenzione sul progetto e lanciato l'allarme per i fondi mancanti.
I due tratti, che dovrebbero essere realizzati nei comuni di Pieve di Cadore e Castellavazzo, permetterebbero il collegamento ciclabile tra la parte settentrionale e quella meridionale della provincia, mettendo in rete 65 km di pista ciclabile a nord (l’ex ferrovia delle Dolomiti) e verso sud decine di km di percorsi ciclabili su strade a basso traffico, già segnalati con le tabelle “Lunga Via delle Dolomiti” (che purtroppo, segnala il comitato, sono difettose e poco visibili).
Se non si trovano i 600 mila euro che dovrebbe mettere la Provincia salterà l'intero progetto. La data di scadenza si avvicina, e perdendo il finanziamento europeo non sarà più possibile chiederne un altro per gli stessi tratti.
Per questo le associazioni e i comitati si sono attivati, costituendo il “Comitato raccolta fondi pro ciclabili Alemagna”. Ne fanno parte Filiberto Dal Molin (Panathlon), coordinatore dei 12 club service e d'opinione della provincia, Bortolo Calligaro (Amici della Bicicletta), Augusto De Nato (Wwf Veneto), Ermanno Gaspari (Rotary Club Belluno), Fiorella Francescon (Lions Belluno San Martino), Vania Marinello (Rotary club Pieve di Cadore) e Fiorella Trevisan (Lions Club Belluno Host). Il Comitato, che ha sede in piazza dei Martiri nello studio notarile Fiorella Francescon, ha aperto un conto corrente in Cassa di Risparmio del Veneto, e chiunque può contribuire con una donazione. Il codice Iban è IT21O (lettera “o”) 06225 11900 100000002538. Se si raccoglierà una somma superiore al necessario, o se non si raggiungerà la soglia dei 600 mila euro, i soldi verranno devoluti ad altri enti pubblici, ma vincolati e finalizzati all'esecuzione di opere che riguardano la mobilità ciclistica nel territorio provinciale, e che verranno individuate dall’assemblea del Comitato. Per info www.bellunoinbici.it, 0437 941316 (studio notarile Francescon) o 348 3939839 (Filiberto Dal Molin).
Alessia Forzin

neo199991
08-03-2012, 11:16 AM
Siamo alla frutta signori! Una colletta pubblica da 600 mila euro. Non sanno più cosa inventarsi. Hanno provato a spremere gli imprenditori locali durante vari incontri organizzati sul territorio (ad alcuni dei quali ho partecipato anch'io) ma nessuno gli ha dato retta... e adesso ci provano con la "colletta pubblica".

Non siamo capaci di valorizzare/promuovere/gestire decentemente la ciclabile già esistente e mancano sempre fondi per fare qualche intervento... e questi pensano ad altri collegamenti e altre ciclabili? Dai su...

Vista la difficoltà al giorno d'oggi di trovare fondi per qualsiasi cosa nella nostra valle ti sembrerebbe il caso di "buttare via" 1milione800mila euro così, senza cercare nemmeno una soluzione al problema!?

Hai idea di quanti ciclisti italiani e soprattutto stranieri dopo aver percorso il tratto da Cortina a Calalzo di ciclabile vogliano e chiedano informazioni per scendere verso Belluno, per poi fare il Fadalto fino a Vittorio Veneto e concludere il loro giro a Jesolo...così da poter visitare con un trasporto ad impatto zero in pochi giorni sia le Dolomiti che Venezia!!!!???

C'è da mettersi le mani nei capelli pensando al fatto che la provincia non sia riuscita a trovare 600mila euro e che il Comune di Pieve diretto interessato non voglia contribuire a questo progetto.

Spero vivamente che questi 600mila euro vengano trovati e si dimostri che il Cadore se ce né l'occasione sa fare squadra per il suo bene, per la propria sopravvivenza!! Altrimenti quando sarà il momento di decidere se darci o no qualche altro contributo cosa penseranno in regione od in Europa!?!?!? Che non sappiamo spendere nemmeno quelli che ci hanno già dato!!?!?

Apriamo un po la nostra mente cadorina e cerchiamo di farla funzionare, di fare SQUADRA altrimenti siamo destinati a morire nelle nostre bellissime montagne...Dai su...

sanvito25
08-03-2012, 08:10 PM
L'Italia è uno dei paesi europei più incapaci di sfruttare a dovere i contributi comunitari.
la provincia di belluno ed il Cadore mi sa che abbassino ulteriormente la media.

Prendendo a prestito il tormentone dei Soliti Idioti mi verrebbe da dire :

DAI CA@@O CADORE!!!

ecko
09-03-2012, 03:32 PM
Vista la difficoltà al giorno d'oggi di trovare fondi per qualsiasi cosa nella nostra valle ti sembrerebbe il caso di "buttare via" 1milione800mila euro così, senza cercare nemmeno una soluzione al problema!?

Hai idea di quanti ciclisti italiani e soprattutto stranieri dopo aver percorso il tratto da Cortina a Calalzo di ciclabile vogliano e chiedano informazioni per scendere verso Belluno, per poi fare il Fadalto fino a Vittorio Veneto e concludere il loro giro a Jesolo...così da poter visitare con un trasporto ad impatto zero in pochi giorni sia le Dolomiti che Venezia!!!!???

C'è da mettersi le mani nei capelli pensando al fatto che la provincia non sia riuscita a trovare 600mila euro e che il Comune di Pieve diretto interessato non voglia contribuire a questo progetto.

Spero vivamente che questi 600mila euro vengano trovati e si dimostri che il Cadore se ce né l'occasione sa fare squadra per il suo bene, per la propria sopravvivenza!! Altrimenti quando sarà il momento di decidere se darci o no qualche altro contributo cosa penseranno in regione od in Europa!?!?!? Che non sappiamo spendere nemmeno quelli che ci hanno già dato!!?!?

Apriamo un po la nostra mente cadorina e cerchiamo di farla funzionare, di fare SQUADRA altrimenti siamo destinati a morire nelle nostre bellissime montagne...Dai su...

1milione800mila euro vincolati da 600mila euro da mettere per accedere ai fondi, non sono un finanziamento ma una presa per il culo!
E' come se io andassi in banca a chiedere un prestito per fare un lavoro, perché non ho soldi, e la banca mi dicesse "ok ti diamo 1.000 euro ma prima tu ce ne dai 500".

Raccogliere 600mila euro ORA nel Bellunese, per un nuova ciclabile, attraverso una colletta, sembra una barzelletta! E' da pazzi. Non so neanche come abbiano fatto a concepire un'idea del genere. Dimostra ancora una volta quando distante dalla realtà sia sta gente...

Ultima cosa: sono il primo che spera da sempre in un'apertura mentale dei cadorini e della volontà di fare squadra, ma non in questo modo. Ripeto, questa iniziativa per me è pura follia!

neo199991
09-03-2012, 04:10 PM
Sono pienamente d accordo sul fatto che non si doveva arrivare a creare una colletta, dovevano esserci prima le istituzioni perche attraverso contributi diretti ed indiretti penso che di soldi i bellunesi ne danno gia bastanza e glie ne tornano in servizi sempre troppo pochi.

Purtroppo ormai molti finanziamenti funzionano cosi, e se siamo ridotti a questo punto e perche gli amministratori prendevano tutti i soldi che potevano e facevano opere faraoniche inutili con un inimmaginabile sperpero di risorse pubbliche!
Basta guardare Striscia la Notizia per rendersi conto di quante opere incompiute ci sono in italia perche i progetti venivano fatti senza logica ed ad un certo punto finivano i soldi.
Quindi meglio dare i fondi a chi realmente e interessato ad una certa opera ed ha l interesse anche economico perche questa sia realizzata, vedrai che cosi facendo, riducendo gli sprechi, forse qualcosa in italia cambiera!

Io resto comunque dell idea che questa sia un progetto utile dato il numero sempre piu numeroso di ciclisti che vogliono muoversi verso sud e che non DOBBIAMO lasciarci sfuggire nemmeno 1 euro!!!

ecko
09-03-2012, 04:42 PM
Quindi pensi che questa colletta funzionerà?
E tu parteciperai alla colletta?

neo199991
09-03-2012, 05:20 PM
Non penso che il contributo del singolo cittadino farà la differenza ma l'aiuto di qualche fondazione potrebbe bastare. Resta il fatto che non bisognava arrivare a questo punto, il problema doveva essere già risolto!!
Sono della tua stessa idea sul fatto che la colletta pubblica non sia il modo giusto per compiere questo tipo di opera..vediamo come si evolvono le cose nelle prossime settimane, c'è tempo fino al 31 marzo.
Non credo sia giusto pretendere ancora qualcosa dalle tasche dei bellunesi!

ALAN
09-03-2012, 08:44 PM
.....colletta?????.......fan c...anche la ciclabile!!!!!!

claudiodm
12-03-2012, 12:47 AM
Buonasera a tutti writer.
Credo sia necessario scindere in due la questione:
a) il funzionamento dei programmi Europei che prevedono sempre (o quasi sempre) un quota di cofinanziamento dei beneficiari (in questo caso gli Enti locali interessati dal progetto) e il fatto che oggi gli Enti locali italiani siano senza fondi alla UE poco interessa purtroppo... se poi facciamo il paragone con le banche che per darti 100 ti chiedono in garanzia 200... tutto sommato è meglio la UE :-)
b) la redditività degli investimenti fatti... troppo spesso, infatti, la PA ha progettatto e realizzato senza porsi l'obiettivo del "rientro dall'investimento" e oggi dobbiamo pagare lo scotto di molte infrastrutture che sono un costo per la comunità.
Quest'ultimo punto credo sia il nocciolo della questione.
Il Comune di Pieve, ad esempio, ha sul groppone i costi della Piscina, del Pallaghiaccio e di un pezzo di ciclabile che, se non vengono messi a reddito con una adeguata promozione e gestione, finiscono con il prosciugare le casse comunali e come conseguenza fanno venire meno la disponibilità di ulteriori investimenti per il futuro.
Questa situazione è aggravata dal fatto che, se non vado errato, nessun comune dell'area contribuisce (quota parte) al mantenimento di queste strutture pur essendo le stesse a servizio dell'intero Centro Cadore.

D'altro canto è vero che la ciclabile, se ben sfruttatta, ha un grosso potenziale turistico ed è quntomai importante fare il possibile per portarla a completamento in tempi rapidi.
C'è da dire un'ultima cosa: come mai per mettere a frutto le infrastrutture turistiche ogni volta viene lasciato tutto nelle mani degli Enti locali e non si fanno mai avanti coloro che dal turismo traggono i maggiori benefici, ovvero gli operatori della filiera turistica?

bosk
12-03-2012, 04:53 PM
Buonasera a tutti writer.
Credo sia necessario scindere in due la questione:
a) il funzionamento dei programmi Europei che prevedono sempre (o quasi sempre) un quota di cofinanziamento dei beneficiari (in questo caso gli Enti locali interessati dal progetto) e il fatto che oggi gli Enti locali italiani siano senza fondi alla UE poco interessa purtroppo... se poi facciamo il paragone con le banche che per darti 100 ti chiedono in garanzia 200... tutto sommato è meglio la UE :-)
b) la redditività degli investimenti fatti... troppo spesso, infatti, la PA ha progettatto e realizzato senza porsi l'obiettivo del "rientro dall'investimento" e oggi dobbiamo pagare lo scotto di molte infrastrutture che sono un costo per la comunità.
Quest'ultimo punto credo sia il nocciolo della questione.
Il Comune di Pieve, ad esempio, ha sul groppone i costi della Piscina, del Pallaghiaccio e di un pezzo di ciclabile che, se non vengono messi a reddito con una adeguata promozione e gestione, finiscono con il prosciugare le casse comunali e come conseguenza fanno venire meno la disponibilità di ulteriori investimenti per il futuro.
Questa situazione è aggravata dal fatto che, se non vado errato, nessun comune dell'area contribuisce (quota parte) al mantenimento di queste strutture pur essendo le stesse a servizio dell'intero Centro Cadore.

D'altro canto è vero che la ciclabile, se ben sfruttatta, ha un grosso potenziale turistico ed è quntomai importante fare il possibile per portarla a completamento in tempi rapidi.
C'è da dire un'ultima cosa: come mai per mettere a frutto le infrastrutture turistiche ogni volta viene lasciato tutto nelle mani degli Enti locali e non si fanno mai avanti coloro che dal turismo traggono i maggiori benefici, ovvero gli operatori della filiera turistica?



Concordo pienamente, purtroppo è la realtà, oltre ai soldi mancanti poi bisogna mantenerla, e questa se pur importante non porta a reali guadagni, sia a livello economico sia a livello lavorativo, brutto da dirsi ma è cosi.

claudiodm
12-03-2012, 07:14 PM
Concordo pienamente, purtroppo è la realtà, oltre ai soldi mancanti poi bisogna mantenerla, e questa se pur importante non porta a reali guadagni, sia a livello economico sia a livello lavorativo, brutto da dirsi ma è cosi.

Che sia importante prevedere gli oneri di manutenzione è una questione ineludibile.
Che non porti guadagni non è vero in assoluto, cioè: è evidente che la ciclabile non futta in senso diretto (non si paga un biglietto per transitarvi sopra) ma se utilizzata come "atrattore turistico" crea sicuramente un'economia indotta e una ricaduta sul territorio (anche occupazionale)... basta guardare il vicino esempio della San Candico - Lienz.
Il punto è: come si possono trarre risorse per la manutenzione senza avere un "biglietto di ingresso" ma solo una ricaduta indiretta?
La risposta è semplice e anche questa praticata dai nostri vicini di casa: trattasi di "contributo di scopo" per la manutenzione delle infrastrutture a fine turistico ...che in Italia qualcuno ha avuto la pessima idea di chiamare "tassa di soggiorno".
Su questo tema, l'unico vero errore che oggi paghiamo caramente è stato quella di averla tolta.

bosk
12-03-2012, 07:28 PM
Che sia importante prevedere gli oneri di manutenzione è una questione ineludibile.
Che non porti guadagni non è vero in assoluto, cioè: è evidente che la ciclabile non futta in senso diretto (non si paga un biglietto per transitarvi sopra) ma se utilizzata come "atrattore turistico" crea sicuramente un'economia indotta e una ricaduta sul territorio (anche occupazionale)... basta guardare il vicino esempio della San Candico - Lienz.
Il punto è: come si possono trarre risorse per la manutenzione senza avere un "biglietto di ingresso" ma solo una ricaduta indiretta?
La risposta è semplice e anche questa praticata dai nostri vicini di casa: trattasi di "contributo di scopo" per la manutenzione delle infrastrutture a fine turistico ...che in Italia qualcuno ha avuto la pessima idea di chiamare "tassa di soggiorno".
Su questo tema, l'unico vero errore che oggi paghiamo caramente è stato quella di averla tolta.



Certo sono d'accordo, ma siamo sicuri che i turisti prediligano la vallata di Dobbiaco Lienz solo perchè c'è la ciclabile??? sul fatto che sia una cosa attrattiva sono d'accordo. Secondo me la questione è solo una, il discorso turistico è stato abbandonato per l'occhiale, ora che questo non c'è più si cerca di recuperare credibilità, ma secondo me prima che si arrivi ad un livello di richiamo, non solo ci serve la ciclabile, ma dobbiamo pure andarci a pedelare....se mi spiego.

claudiodm
12-03-2012, 08:03 PM
Certo sono d'accordo, ma siamo sicuri che i turisti prediligano la vallata di Dobbiaco Lienz solo perchè c'è la ciclabile??? sul fatto che sia una cosa attrattiva sono d'accordo. Secondo me la questione è solo una, il discorso turistico è stato abbandonato per l'occhiale, ora che questo non c'è più si cerca di recuperare credibilità, ma secondo me prima che si arrivi ad un livello di richiamo, non solo ci serve la ciclabile, ma dobbiamo pure andarci a pedelare....se mi spiego.

La ciclabile in Alta Pusteria non è l'unica cosa che attrae, questo è fuori dubbio, ma ti assicuro che ci sono molte persone che ci vanno apposta, anche solo per un weekend, ma ci vanno ...parliamo di flussi di oltre 6000 persone nelle domeniche estive.
Per il resto, che il Cadore sia turisticamnete arretrato è cosa ben nota, così come i motivi che hanno portato a questo.
Ora si tratta di decidere se "piangere sul latte versato", oppure se, con pazienza e detrminazione, rimboccarsi le maniche e recuperare il tempo perduto... in fondo nulla è mai perduto per sempre :yes:

bosk
12-03-2012, 11:55 PM
La ciclabile in Alta Pusteria non è l'unica cosa che attrae, questo è fuori dubbio, ma ti assicuro che ci sono molte persone che ci vanno apposta, anche solo per un weekend, ma ci vanno ...parliamo di flussi di oltre 6000 persone nelle domeniche estive.
Per il resto, che il Cadore sia turisticamnete arretrato è cosa ben nota, così come i motivi che hanno portato a questo.
Ora si tratta di decidere se "piangere sul latte versato", oppure se, con pazienza e detrminazione, rimboccarsi le maniche e recuperare il tempo perduto... in fondo nulla è mai perduto per sempre :yes:

Hai perfettamente ragione, ma fino a che ogni volta che qualcuno propone qualcosa si mettono in mezzo ambientalisti e quantaltro, recuperare la vedo molto ma molto dura anche perchè c'è chi preferisce non avere turismo piuttosto di un impianto in più.

egon
13-03-2012, 02:53 PM
fino a che ogni volta che qualcuno propone qualcosa si mettono in mezzo ambientalisti e quantaltro, recuperare la vedo molto ma molto dura anche perchè c'è chi preferisce non avere turismo piuttosto di un impianto in più. Eppure spazi ci sarebbero. L'altro giorno da un parrucchiere c'era una nobildonna milanese che diceva di essere scappata via dalla val Pusteria perchè "i tudesch" la trattavano male. E quindi se ne è andata in Trentino, a Madonna di Campiglio. Già, perchè sembra che nessuno sappia che anche in Veneto ci sono le dolomiti. Non è per fare il nazionalista (i miei avi le guerre d'indipendenza le hanno fatte dalla parte degli austriaci!) ma forse sottolineare il carattere "veneto" di queste montagne potrebbe stimolare una certa concorrenza con i "tudesch". E poi anche qui c'è la ciclabile, come in val Pusteria, dissi io. Ma a questo punto la nobildonna mi ha interrotto e riferendosi alla bicicletta, mi ha detto: "i robb da mett in mez di gamb che stan no in pè da per lùr, me pìasen no!". Già, molto meglio lo sci. Però, anche lì, il seggiolino dello skilift....

sanvito25
10-05-2012, 11:21 AM
In onore del Giro d'Italia che sta per ripassare per il Cadore e per fare ancora e sempre pubblicità alla ciclabile, ho ripostato un report completo della nostra bellissima ciclabile qui http://www.ski4people.it/showthread.php?1223-La-Ciclabile-delle-Dolomiti-Calalzo-Cortina-Dobbiaco e qui s nuovocadore.it http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=1300

Speriamo che davvero si colga l'occasione per fare pubblicità come si deve in occasione del Gito d'Italia.

ecko
14-05-2012, 02:46 PM
Sanvito25 sarebbe bello che riportassi il report completo con tutte le foto anche qui sul nostro forum.

Aggiungo inoltre che sono finalmente stati installati i cartelli informativi sulla (nella foto quello di Valle di Cadore)

http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-prn1/551726_10150948797097359_208103887358_11788637_240 280962_n.jpg

sanvito25
14-05-2012, 06:09 PM
Sono davvero piacevolmente sorpreso dalla foto del cartello!

Pubblicherò senz'altro il report appena ho 10 minuti.:yes:

p.s. fatto!! qui (http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=1300)

anna
20-05-2012, 12:20 PM
Volevo sottoporvi una questione; ma a voi pare normale che a nessuna delle attività inerenti la bicicletta presenti sul territorio della ciclabile sia venuto in mente di strutturare un servizio di noleggio e assistenza direttamente sulla pista? Deve venire una società da fuori provincia e regione, nulla in contrario anzi bravi a chi a siglato l'accordo e a chi si è proposto e ottenuto, mah io nn capisco i commercianti che si lamentano... E nn ditemi che "loro" hanno i finanziamenti, hanno molto di più; la mentalità.

bosk
20-05-2012, 01:08 PM
Volevo sottoporvi una questione; ma a voi pare normale che a nessuna delle attività inerenti la bicicletta presenti sul territorio della ciclabile sia venuto in mente di strutturare un servizio di noleggio e assistenza direttamente sulla pista? Deve venire una società da fuori provincia e regione, nulla in contrario anzi bravi a chi a siglato l'accordo e a chi si è proposto e ottenuto, mah io nn capisco i commercianti che si lamentano... E nn ditemi che "loro" hanno i finanziamenti, hanno molto di più; la mentalità.


Concordo in pieno....

sanvito25
25-05-2012, 04:39 PM
Ho letto l'articolo
http://www.nuovocadore.it/2012/05/25/giro-ditalia-la-partenza-a-san-vito-evento-storico-spero-il-primo-di-tanti/

ma fattivamente, cosa è stato fatto per promuovere la nostra ciclabile?
durante la trasmissione di RAI3 non mi sembra se ne sia parlato, non so se l'abbiano fatto nella telecronaca lunga di RAI Sport

Qualcuno sa qualcosa?

ecko
04-06-2012, 10:10 AM
cosa è stato fatto per promuovere la nostra ciclabile?

A 10 giorni dal passaggio del Giro d'Italia in Cadore, possiamo tranquillamente affermare che, per promuovere la nostra ciclabile NON E' STATO FATTO NULLA.

ALAN
22-03-2014, 02:45 PM
Ciao a tutti!!!! domenica scorsa ho ripreso la bike x un giretto in ciclabile!!!!! Pedalando, riflettevo ke la ciclabile se vuole diventare "grande" e fare i numeri......diciamo da turismo......dovrebbe iniziare ad essere CICLABILE. La convivenza con pedoni,cani,cavalli ecc ecc.....non è possibile.....almeno nei mesi di maggior flusso!!!! Ne ho avuto prova domenica......è piu' il tempo ke sei fermo ad aspettare ke 5 persone non occupino piu' tutta la carreggiata....ke quello ke realmente pedali! Pura riflessione.....

sanvito25
22-03-2014, 06:33 PM
Ciao a tutti!!!! domenica scorsa ho ripreso la bike x un giretto in ciclabile!!!!! Pedalando, riflettevo ke la ciclabile se vuole diventare "grande" e fare i numeri......diciamo da turismo......dovrebbe iniziare ad essere CICLABILE. La convivenza con pedoni,cani,cavalli ecc ecc.....non è possibile.....almeno nei mesi di maggior flusso!!!! Ne ho avuto prova domenica......è piu' il tempo ke sei fermo ad aspettare ke 5 persone non occupino piu' tutta la carreggiata....ke quello ke realmente pedali! Pura riflessione.....

Almeno nell'attraversamento dei paesi occorrono corsie dedicate, come è già a San Vito per esempio. Poi che vengano rispettate ... e tutt'un altro discorso.

ALAN
08-06-2014, 06:04 PM
Ciao a tutti,solitamente su questo forum mi piace sottolineare cio' ke non va! Proprio ieri passando x la ciclabile (ke conosco a menadito da anni e anni) ho rischiato grosso nell'ultima galleria,quella piccola sotto il Roccolo x intenderci!!!! Completamente buia e per com'è posizionata......è davvero nera,nonostante sia breve.......sono finito a muro :yes:!!!! Ho pensato subito alla Pedalata Rosa di oggi....."mica saran cosi' scemi da non riprestinare la luce almeno il giorno della manifestazione!!!!???" Risultato???? Oggi in galleria passando ho visto il finimondo...tra cui persone ferite a terra e altre ke all'ingresso della galleria fermavano gli altri ciclisti!!! Sentiero laterale alla galleria......impraticabile,ancora pieno di piante cadute!!!!! Ma dove vogliamo andare cosi' :e025::e025: