PDA

Visualizza Versione Completa : Dolomiti UNESCO



smara
17-06-2011, 09:04 PM
Tra pochi giorni si festeggerà il secondo anniversario del riconoscimento, da parte dell'Unesco, delle Dolomiti quali Patrimonio dell'umanità.
Qui di seguito vi riporto l'intervista che Giovanni Campeol, primo Segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco, ha rilasciato sulla possibilità di promuovere un turismo diverso:


Dolomiti, il turismo di domani di tutti e per tutti

Il 26 giugno si festeggia il secondo anniversario delle Dolomiti patrimonio dell’umanità. In occasione della ricorrenza è stata organizzata in Val di Zoldo un evento di turismo sostenibile, “DoloMie”, aperto alle famiglie e a tutti gli amanti dei monti Pallidi. Ma che cosa significa turismo sostenibile? Come si è mossa nell’ultimo anno la Fondazione Dolomiti Unesco per promuovere il territorio? E cosa vuol dire realmente per queste montagne essere patrimonio del mondo? Lo abbiamo chiesto in questa intervista a Giovanni Campeol, primo Segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco, professore di Tecniche e Pianificazione urbanistica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

Tra pochi giorni in Val di Zoldo si festeggerà il secondo anniversario delle Dolomiti Unesco con l’evento turistico “DoloMie”. Qual è lo scopo dell’iniziativa?
Lo scopo è quello di dare una chiave di lettura del sistema dolomitico di tipo ludico e paesaggistico. Si vuole cioè far percepire alle famiglie, perché l’evento è legato molto alle famiglie, la bellezza di questi luoghi e mostrare loro le possibilità di vivere le montagne anche per divertirsi. L’iniziativa segue i principi della sostenibilità e vuole fare fruire un certo tipo di turismo sulle Dolomiti, anche se è bene ricordare che si tratta di solo uno dei turismi possibili.

Che cosa vuol dire promuovere il turismo sostenibile in Dolomiti?
Il termine di “sostenibilità” per molti è ambiguo. Per noi la sostenibilità è un processo di sviluppo che tiene conto della compatibilità ecologica, che crea economie durevoli e che è partecipato dalle comunità. Quindi quando diciamo sviluppo turistico sostenibile intendiamo dire che lo sviluppo turistico non deve distruggere i valori ecologici e naturali, ma deve produrre economie nel tempo durevoli, e quindi non cose sporadiche o a spot, ma un sistema economico e deve essere partecipato, dove gli abitanti locali devono essere soggetto attivo rilevante. Il che vuol dire che non si tratta di un turismo declinato in un modo unico, possono esserci vari target turistici, perché è il complesso delle Dolomiti è capace di fornire diversi tipi di fruizione turistica: andiamo dall’alpinismo, allo sci, all’equitazione, al godimento della natura pura. Quindi questo tipo di offerta turistica che non vuole distruggere l’ambiente ma fruirlo fino in fondo è turismo sostenibile.

Un esempio di un turismo non sostenibile?
Se per esempio una località sciistica è sovraffollata in un solo momento dell’anno quello non è turismo sostenibile. Se la mia capacità è di 30 parcheggi non posso avere 1000 macchine, se le strade, la viabilità è intasata, al punto da generare traffico e code, quello non è sostenibile. Non bisogna eliminare la fonte di turismo, bisogna solo imparare a gestirla, organizzarla in modo più razionale.

La Fondazione Dolomiti Unesco è stata fondata circa un anno fa. Che cosa è stato fatto da allora?
Di tutto e di più. Abbiamo innanzitutto strutturato la Fondazione, abbiamo fatto partire tutte le reti funzionali e i programmi di comunicazione. Abbiamo iniziato a costruire dei nuovi piani di gestione, come da richiesta dell’Unesco. Abbiamo stretto accordi con le varie agenzie Arpa, Agenzie ambientali per l’ambiente, per armonizzare i dati del monitoraggio ambientale: dobbiamo infatti monitorare l’acqua, l’aria, il manto nevoso, le frane, ecc. Abbiamo attivato alcuni eventi, come questo DoloMie, la Fiera di Longarone sulle Dolomiti che partirà a settembre, molti corsi di formazione, abbiamo stretto accordi con il Cai, patrocinato varie pubblicazioni. Insomma numerose cose.

Un mese fa si è parlato di oltre 5 milioni di euro stanziati dal Ministero per promuovere il turismo sostenibile nelle regioni Dolomitiche. Arriveranno a voi quei soldi?
Io ho presentato una lista di progetti che la Fondazione intende realizzare all’interno di quella disponibilità di fondi. Spero che mi vengano assegnati. Ovviamente non ho chiesto tutti i 5 milioni di euro, ho fatto però una richiesta molto corposa per finanziare numerosi progetti.

Perché concretamente è importante per le Dolomiti essere state riconosciute come patrimonio dell’Unesco?
Essere inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco, è un fattore posizionale potenzailmente di successo. Vuol dire che questa lista dei patrimoni ambientali, anche se andrebbe considerato anche per alcuni elementi culturali, consente al mondo di riconoscere il bene. Adesso le Dolomiti sono facilmente riconoscibili come bene mondiale da tutto il mondo. A questo punto però tutto il mondo ha il diritto-dovere di venire a visitare questo bene. Si presuppone quindi un aumento di attenzione sul territorio: lo stesso Unesco auspica che aumentino i vivitatori, e a maggior ragione che chi gestisce le Dolomiti lo faccia in maniera virtuosa, senza depauperare o deturpare il bene stesso.

Questo è lo scopo della Fondazione?
Sì della Fondazione e di tutti gli attori. La Fondazione non ha alcun potere, perché è un’organizzazione non è un’istituzione, quindi non crea vincoli, non impone nulla, ma dà suggerimenti, raccomandazioni, aiuti. La Fondazione deve fare due cose: deve stimolare a conservare il bene, a far sì che i suoi valori paesaggistici e geomorfologici vengano mantenuti nel tempo. L’altro compito è quello di far fruire questo bene perché se è diventato un bene della lista del patrimonio mondiale vuol dire che il mondo è attratto da questo bene e dobbiamo fare in modo che il mondo venga promosso al meglio. Il ritorno di questa operazione è di due tipi: una culturale endogena, nel senso che le comunità, che già conoscono il bene Dolomiti perché sono loro che l’hanno protetto e conservato fino ad oggi, se ne facciano una coscienza più forte, coscienza di essere proprietari di un bene di valore mondiale. Il secondo è rendere esogeno questo valore, ovvero far conoscere a tutti il valore del bene. Questo si potrà tradurre, sicuramente in tempi lunghi perché i processi culturali richiedono lunghe tempistiche (ma sono poi i processi più solidi), anche in una economia più sviluppata da un punto di vista sostenibile, cioè di maggiore penetrazione dal punto di vista della qualità del prodotto dolomitico.

fonte: montagna.tv

http://www.alexandermolveno.com/img/dolomiti-unesco-world-natural-heritage.png

bosk
17-06-2011, 10:44 PM
Tra pochi giorni si festeggerà il secondo anniversario del riconoscimento, da parte dell'Unesco, delle Dolomiti quali Patrimonio dell'umanità.
Qui di seguito vi riporto il link per leggere l'intervista che Giovanni Campeol, primo Segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco, ha rilasciato a Montagna.TV sulla possibilità di promuovere un turismo diverso:

http://www.montagna.tv/cms/?p=35062

Come dire....TEMPESTIVI......., non so se qualcuno se ne è accorto, ma in qualsiasi canale tv che guardo, trovo solo pubblicità sul Trentino e l'Alto Adige, da antenna 3 a tele Belluno, canale cinque o la rai......Comunque e non lo dico per polemica ma è la realtà dei fatti, sono passati 2 anni e fino ad oggi questo riconoscimento non ha fruttato una mazza, speriamo che ci sia qualcuno in grado di tirar fuori qualcosa di decente, anche se ne dubito....

sanvito25
17-06-2011, 10:51 PM
.....ma in qualsiasi canale tv che guardo, trovo solo pubblicità sul Trentino e l'Alto Adige, da antenna 3 a tele Belluno, canale cinque o la rai.........

per non parlare delle pagine di pubblicità su quotidiani e riviste. stessa solfa.
e poi vogliamo parlare della fiction con Terence Hill, la cui seconda serie avevo letto che era in predicato di essere girato in Trentino dopo la 1° in Alta Pusteria? E se la giocano a suon di dollaroni.
Ma qui non sono solo i soldi della provincia autonoma, c'è anche gente con la testa.

Gli italiani credono che le Dolomiti siano in Trentino o ben che vada in Alto Adige, mentre noi sappiamo che la maggior parte è in provincia di belluno. Provate a chiedere all'italiano medio in che regione sta Cortina .....

La promozione delle Dolomiti deve passare anche attraverso la promozione della provincia di belluno, altrimenti si fa l'ennesimo regalo la TAA.

smara
18-06-2011, 06:35 AM
Comunque la provincia di Bolzano ha decisamente una marcia in più, nel bene e nel male. Per quanto riguarda il riconoscimento dell'Unesco, per esempio, è l'unica che abbia già prodotto il piano di gestione, che è un documento molto importante. Senza di quello, gli ispettori dell'UNESCO potrebbero dare una bella tirata d'orecchie all'Italia! Campeol nell'intervista parla di questi piani di gestione come se fossero quasi pronti... speriamo! Non manca molto all'ispezione.

bosk
18-06-2011, 12:10 PM
Comunque la provincia di Bolzano ha decisamente una marcia in più, nel bene e nel male. Per quanto riguarda il riconoscimento dell'Unesco, per esempio, è l'unica che abbia già prodotto il piano di gestione, che è un documento molto importante. Senza di quello, gli ispettori dell'UNESCO potrebbero dare una bella tirata d'orecchie all'Italia! Campeol nell'intervista parla di questi piani di gestione come se fossero quasi pronti... speriamo! Non manca molto all'ispezione.

Marcia o non marcia in più, resta il fatto che non possiamo cercare di avere la tipologia che offrono loro al turismo per il semplice fatto che siamo con territori completamente diversi, l'unica cosa che ci accomuna in alcune zone è il panorama, non parliamo poi della mentalità al turismo, e resto nell'idea che questo riconoscimento non ci frutti granchè, comunque se ci hanno inpiegato SOLO 2 anni per fare un piano gestionale, forse tra altri 3 inizieranno a pubblicizzare il nostro territorio....

smara
18-06-2011, 05:03 PM
Sicuramente la Fondazione non ha fatto molto finora... comunque ho visto che in più occasioni si sta utilizzando il marchio UNESCO per promuovere un po' di turismo. Guarda qua:

http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2011/06/17/visualizza_new.html_816553489.html

http://www.montagna.tv/cms/?p=34908

http://www.discoveryalps.it/6287,News.html

http://www.ilturista.info/blog/9221-In_bicicletta_sulle_Dolomiti_ritorna_il_Sellaronda _Bike_Day_/

http://www.discoveryalps.it/6285,News.html

http://www.buongiornoslovacchia.sk/index.php/archives/17195

http://www.agi.it/iphone-pei/notizie/201106141954-est-pei0008-a_beirut_il_patrimonio_unesco_italiano_in_135_scat ti

http://www.mondointasca.org/articolo.php?ida=20683&sez=7

bosk
18-06-2011, 10:31 PM
Ho guardato i link che hai pubblicato, alcuni non sono male, quindi non mi resta che pensare che in effetti questo riconoscimento non porti chissà che frutti in ambito turismo, forse è ancora presto, forse sarò pessimista ma io per il momento la vedo cosi...

smara
24-06-2011, 05:05 PM
(AGENPARL) - Roma, 24 giu - “Un occasione da cogliere per diffondere sempre più la conoscenza delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità e delle eccellenze che queste straordinarie montagne custodiscono, anche in termini di storia, di cultura, tradizione, identità e produzione”. Così l’assessore al turismo marino Finozzi ha definito la prima edizione di una rassegna dedicata al Progetto UNESCO – Dolomiti, denominata “Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità”, che si svolgerà nella Fiera di Longarone nelle giornate del 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2011. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Piloni, sede della Provincia di Belluno, nel corso di un incontro con la stampa presenti il sindaco di Longarone Roberto Padrin, il presidente dell’amministrazione provinciale Gianpaolo Bottacin, l’assessore regionale Finozzi e il presidente della Fiera longaronese Oscar De Bona. La futura esposizione EXPO delle DOLOMITI Patrimonio dell’Umanità si propone come punto di riferimento e momento di valorizzazione di tutti gli aspetti che riguardano le Dolomiti, iscritte nella World Heritage List dell’Unesco come bene naturale secondo il criterio estetico – paesaggistico e secondo quello geologico. E’ un riconoscimento che va colto anche come ulteriore opportunità di conservazione e valorizzazione del territorio, viste in funzione del miglioramento della qualità della vita delle comunità che vi risiedono e lavorano. Expo Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità nasce proprio con lo scopo di diffondere la migliore conoscenza delle caratteristiche, delle finalità e delle ricadute socio – economiche conseguenti all’iscrizione delle Dolomiti a Patrimonio dell’Umanità e si propone come occasione per una informazione il più possibile completa, momento di confronto con operatori economici ed istituzionali vetrina per operatori economici, istituzionali e culturali bellunesi che metta in evidenza il meglio di questo territorio. Lo si legge in una nota della Regione Veneto.

smara
24-06-2011, 05:06 PM
(ANSA) - TRENTO, 23 GIU - Un progetto in sei volumi del Touring Club per esplorare le Dolomiti Patrimonio dell'Umanita': propone sentieri, ricette, cartine e album da colorare. E' un'iniziativa editoriale che offre modi differenti di valorizzare il territorio e le tradizioni, tenendo conto anche dei bambini. I sei volumi sono due guide escursionistiche, di cui una con le piu' belle passeggiate classiche e una con 50 escursioni meno note; due ricettari d'altri tempi; una carta stradale con segnalazione dei punti d'interesse; per i piu' piccoli, un album da colorare per riconoscere flora e fauna.

smara
24-06-2011, 05:13 PM
A Forno di Zoldo hanno pensato di organizzare una festa per celebrare i due anni dal riconoscimento. Mi sembra una bella iniziativa, hanno anche un bel logo. Se ogni Comune promuovesse delle iniziative simili, sarebbe una gran festa di tutte le Dolomiti!

Qui il link:
http://www.montagna.tv/cms/?p=35176

bosk
24-06-2011, 07:20 PM
Ciao smara, non so se hai visto il tg di antenna 3, hanno riportato quello che hai riportato tu con il link, alla fine di ogni tg, ogni giorno c'è un argomento ed oggi appunto chiedevano alla gente di intervenire tramite sms su cosa ne pensano di questo riconoscimento...... se non lo hai visto potrai non credermi, se lo hai visto già lo sai, comunque su circa 10-12 sms, non ce ne è stato uno favorevole, questo, non che significhi qualcosa ma a quanto pare sono in molti a pensarla come me, comunque adesso vediamo se combinano qualcosa di buono anche se ne ho forti dubbi....

sanvito25
24-06-2011, 07:48 PM
Grazie Smara di queste interessanti notizie


....... la prima edizione di una rassegna dedicata al Progetto UNESCO – Dolomiti, denominata “Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità”, che si svolgerà nella Fiera di Longarone nelle giornate del 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2011.

Cara Regione Veneto, l'EXPO fatto a LOngarone può andare bene se è un cantiere pilota, perchè dopo, spero, ce l'EXPO lo esporterai in Cina, Giappone, Russia, USA, ecc.....


Un progetto in sei volumi del Touring Club per esplorare le Dolomiti Patrimonio dell'Umanita'..........

Caro Touring Club, spero che vorrai tradurre questa guida in 256 guide e distribuirlo su tutto il globo terracqueo, vero?

Insomma, per portare il turismo a belluno, bisogna investire in promozione!!

bosk
24-06-2011, 10:50 PM
Grazie Smara di queste interessanti notizie



Cara Regione Veneto, l'EXPO fatto a LOngarone può andare bene se è un cantiere pilota, perchè dopo, spero, ce l'EXPO lo esporterai in Cina, Giappone, Russia, USA, ecc.....



Caro Touring Club, spero che vorrai tradurre questa guida in 256 guide e distribuirlo su tutto il globo terracqueo, vero?

Insomma, per portare il turismo a belluno, bisogna investire in promozione!!

Quoto in pieno...... sull'expo di longarone ci avevo pensato anche io...

smara
25-06-2011, 10:34 AM
Ciao Bosk! Non ho visto la trasmissione che hai citato, guardo molto poco la tv... Però penso sia una cosa buona averne parlato. Come dice qualcuno "nel bene o nel male purché se ne parli!".

Comunque ho visto che un po' di promozione all'estero è stata fatta. Forse è ancora un po' poco rispetto a quanto si potrebbe veramente fare:



http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/06/21/visualizza_new.html_814758597.html

http://www.buongiornoslovacchia.sk/index.php/archives/17195

http://www.agi.it/iphone-pei/notizie/201106141954-est-pei0008-a_beirut_il_patrimonio_unesco_italiano_in_135_scat ti

Comunque, oltre all'attività promozionale, spero che i signori amministratori non si dimentichino di produrre i piani di gestione. Dalle notizie che ho, finora solo Bolzano l'ha fatto.

egon
27-06-2011, 11:37 PM
(ANSA) - TRENTO, 23 GIU - Un progetto in sei volumi del Touring Club per esplorare le Dolomiti Patrimonio dell'Umanita': propone sentieri, ricette, cartine e album da colorare. E' un'iniziativa editoriale che offre modi differenti di valorizzare il territorio e le tradizioni, tenendo conto anche dei bambini. I sei volumi sono due guide escursionistiche, di cui una con le piu' belle passeggiate classiche e una con 50 escursioni meno note; due ricettari d'altri tempi; una carta stradale con segnalazione dei punti d'interesse; per i piu' piccoli, un album da colorare per riconoscere flora e fauna.
Ci mancavano solo i venditori di enciclopedie per risollevare le sorti del turismo in cadore.

smara
28-06-2011, 09:39 AM
Dai Egon! Un po' di ottimismo! Leggi questo articolo, guarda che bella festa hanno fatto ieri a Forno di Zoldo:

http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1840721&Data=20110627&CodSigla=BL

smara
28-06-2011, 04:02 PM
Guarda egon! Ho appena trovato un altro articolo molto interessante. Si parla di un'iniziativa che si chiama Alpine Pearls e che cerca di promuovere un tipo di turismo sostenibile in montagna. L'ultima località a ricevere questo riconoscimento è stata Moena, qualche settimana fa. Non sarebbe bello che anche nel Cadore ci fosse qualche località con questo titolo? Altre località del Patrimonio Unesco sono Perle delle Alpi, come Funes.

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/5297-alpine-pearls-mobilita-sostenibile-vacanze-in-montagna

bosk
18-07-2011, 04:48 PM
Qualche giorno fa ero in Romagna, come arrivo, scendo dalla macchina, entro nel bar difronte per bere un caffè e alla radio, ma non so che stazione era, presumo locale, sento.....alle Tre Cime di Lavaredo, patrimonio unesco.... in quel momento ho pensato, ma vai un pò a cag...e, sono appena partito da li, arrivo qua e sento parlare di loro!!!... csherzi a parte, sono rimasto colpito nel sentire pubblicizzare le Tre Cime di Lavaredo. Ascolto il resto e parlano del parco naturale, della quiete del panorama ecc ecc... per poi finire con...... VENITE A TROVARCI NELL' ATMOSFERA TIPICA DELLA VEL PUSTERIA..... adesso ho capito perchè mezz' Italia è convinta che le Tre Cime di Lavaredo si trovino in Trentino......Però devo dire che la pubblicità era carina, peccato che del Cadore o di Auronzo non se ne sia neppure menzionato....

smara
28-07-2011, 08:15 AM
A Bressanone da domani si potrà visitare una mostra fotografica intitolata "Dolomiti, il cuore di pietra del mondo":

Fonte: http://www.mountainblog.it/?p=19897

Sarà inaugurata venerdì 29 luglio 2011, alle 19, “Dolomiti – il cuore di pietra del mondo”, mostra fotografica allestita presso l’Accademia Cusano di Bressanone (BZ),

Organizzata da National Geographic con International Mountain Summit e Fondazione Dolomiti Unesco, la mostra accompagna il visitatore in un’escursione attraverso profonde valli e alte vette. Opera del fotografo Georg Tappeiner, le fotografie illustrano il fascino delle Dolomiti e l’importanza della loro conservazione.

La Fondazione Dolomiti Unesco è presente alla mostra con una esclusiva raccolta di stampe, riproduzioni digitali delle tavole fotografiche dell’album “Photographs among the Dolomite Mountains”, realizzate dai fotografi inglesi W.D. Howard e F.H. Lloyd nel 1865.

La preziosa raccolta è tra le prime rappresentazioni fotografiche delle Dolomiti; l’album originale d’epoca in folio è conservato nelle raccolte museali della Fratelli Alinari di Firenze con cui la Fondazione Dolomiti Unesco ha stretto una importante collaborazione.

La mostra “Dolomiti – il cuore di pietra del mondo” nasce dalla collaborazione tra le Regioni Trentino Alto Adige e Veneto.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 30 luglio al 17 agosto 2011 dalle 10 alle 18.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO – Tel. (+39) 0436 870062 – 0436 867395

bosk
28-07-2011, 01:57 PM
Sinceramente non so quanto una mostra fotografica se pur fatta, non bene, ma di più, serva ad attirare turisti, comunque è una cosa interessante, sarò pessimista ma credo che bisogni inventarsi qualcosa di meglio per attirare turisti, e comunque NOTARE BENE DOVE VIENE FATTA....in provincia di BOLZANO...... come dire, in CADORE...... bhè dai siamo vicini, forse vengono a farsi un giro anche da questa....

smara
17-08-2011, 11:44 AM
Da oggi è online il sito della Fondazione Dolomiti UNESCO:

http://www.fondazionedolomitiunesco.org

bosk
17-08-2011, 11:54 AM
Finalmente, ci hanno messo più di 2 anni ma almeno qualcosa si muove, speriamo non servano altri 2 anni per fare qualcosaltro....

smara
18-08-2011, 09:46 AM
Due esercizi turistici trentini hanno avuto il riconoscimento UNESCO, speriamo che anche in Cadore qualcuno di stia muovendo per ottenerlo:

http://trento.mondodelgusto.it/2011/08/17/due-club-prodotto-turistico-provincia-trento-avranno-marchio-dolomiti-unesco/

bosk
25-08-2011, 07:11 PM
Bufera nel direttivo del'unesco.......che si siano accorti che non serve a una min..ia????

smara
27-08-2011, 05:59 PM
Le dimissioni del sergretario della Fondazione Dolomiti Unesco sono, a dir poco, vergognose. In prossimità della verifica della commissione Unesco (primi di ottobre), lui se ne va. Forse immagina già quale sarà l'esito della visita? Tanto più doveva rimanere lì per assumersi le responsabilità di quanto accadrà.

Intanto sui giornali se ne leggono di tutti i colori. C'è chi dice che si è dimesso perché non guadagnava abbastanza e chi dice che i motivi sono politici. Intanto lui non risponde più neppure al telefono (almeno questo è quello che riportano i giornali...):

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/27-agosto-2011/fondazione-dolomiti-tre-saggi-la-transizione-1901374205608.shtml

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/27-agosto-2011/fondazione-dolomiti-tre-saggi-la-transizione-1901374205608.shtml

bosk
27-08-2011, 10:02 PM
Le dimissioni del sergretario della Fondazione Dolomiti Unesco sono, a dir poco, vergognose. In prossimità della verifica della commissione Unesco (primi di ottobre), lui se ne va. Forse immagina già quale sarà l'esito della visita? Tanto più doveva rimanere lì per assumersi le responsabilità di quanto accadrà.

Intanto sui giornali se ne leggono di tutti i colori. C'è chi dice che si è dimesso perché non guadagnava abbastanza e chi dice che i motivi sono politici. Intanto lui non risponde più neppure al telefono (almeno questo è quello che riportano i giornali...):

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/27-agosto-2011/fondazione-dolomiti-tre-saggi-la-transizione-1901374205608.shtml

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/27-agosto-2011/fondazione-dolomiti-tre-saggi-la-transizione-1901374205608.shtml

Vergognose??? sai il vero motivo del perchè???? certo, come l'hai messa tu può essere vista in questo modo, ma chi ti dice che non abbia validi motivi???

smara
27-08-2011, 10:50 PM
Secondo me sono vergognose. Il Campeol ha assunto l'incarico un anno fa (con fin troppo ritardo, ma questo non per colpa sua). Comunque ha avuto un anno di tempo per ottemperare alle procedure del riconoscimento UNESCO: lo ha fatto? Direi proprio di no. La cosa più importante da fare era il piano di gestione: esiste? Nessuno lo sa. Sul sito non c'è. Per un anno hanno litigato, si sono presi per i capelli persino per decidere dove dovesse stare la sede della Fondazione! Alla fine, ad un mese dalla verifica della Commissione lui si dimette: ti sembra serio? Sembra che le motivazioni principali siano legate ai compensi (che lui riteneva troppo bassi). Leggi qui:

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/08/25/news/dolomiti-unesco-se-ne-va-il-segretario-4841035

bosk
27-08-2011, 11:55 PM
Secondo me sono vergognose. Il Campeol ha assunto l'incarico un anno fa (con fin troppo ritardo, ma questo non per colpa sua). Comunque ha avuto un anno di tempo per ottemperare alle procedure del riconoscimento UNESCO: lo ha fatto? Direi proprio di no. La cosa più importante da fare era il piano di gestione: esiste? Nessuno lo sa. Sul sito non c'è. Per un anno hanno litigato, si sono presi per i capelli persino per decidere dove dovesse stare la sede della Fondazione! Alla fine, ad un mese dalla verifica della Commissione lui si dimette: ti sembra serio? Sembra che le motivazioni principali siano legate ai compensi (che lui riteneva troppo bassi). Leggi qui:

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/08/25/news/dolomiti-unesco-se-ne-va-il-segretario-4841035

Le tue motivazioni non sono sbagliate, ma siamo sicuri che sia questo il vero motivo dal momento che tu stessa hai affermato che non si fa reperire neppure al telefono???? forse hai ragione ma mi sembra un pò affrettata come conclusione. Che poi tra l'altro se rileggi l'articolo da te pubblicato dice chiaramente che non si conoscono le motivazioni, ma che si pensa che sia una questione economica..... questi giornalisti scrivono a caso tanto per fare notizia o sanno come stanno le cose??? prima dicono una cosa e poi ne dicono un'altra, c'è da fidarsi???

smara
29-08-2011, 12:04 PM
Articolo interessante:

http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=119137

bosk
29-08-2011, 09:53 PM
Articolo interessante:

http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=119137

Devo darti ragione smara, proprio interessante...... se non ho capito male bisogna accantonare la propaganda di pubblicità, scoraggiare chi va in bici e chiudere i passi al turismo..... bene, proprio bene, io proporrei anche l'abolizione del trenino che porta in giro attorno al lago di Auronzo i turisti, crea inquinamento e rumore, l'abolizione della motonautica in Auronzo, ovviamente per inquinamento, ma sopratutto farei un cartello con scritto... TURISTA, STAI A CASA TUA.

bosk
29-08-2011, 09:54 PM
Scusa smara, dimenticavo...... sempre nel cartello, aggiungerei anche...PERCHE' NOI; SIAMO UNESCO:

bosk
29-08-2011, 10:00 PM
Questo è un mio pensiero personale.... stai a vedere che era meglio prima che non hanno fatto un ca22o in 2 anni????

smara
30-08-2011, 03:58 AM
Caro bosk, secondo me quanto emerso dall'incontro tra i responsabili CAI e SAT vuole essere un campanello di allarme. Il senso del discorso, per come l'ho inteso, è che non bisogna dedicarsi alle operazioni di facciata, quando manca la sostanza. E, a quanto pare, di attività vere e proprie (quelle richieste dai protocolli del riconoscimento UNESCO) non ce ne sono state molte finora. Anzi, forse non ce ne sono state affatto!

smara
30-08-2011, 08:22 AM
C'è anche la possibilità che venga l'ex assessore campano all'ambiente a dare una mano alla Fondazione:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/29-agosto-2011/ex-assessore-de-flaviis-corsa-un-incarico-dolomiti--1901383379737.shtml

bosk
30-08-2011, 02:04 PM
Caro bosk, secondo me quanto emerso dall'incontro tra i responsabili CAI e SAT vuole essere un campanello di allarme. Il senso del discorso, per come l'ho inteso, è che non bisogna dedicarsi alle operazioni di facciata, quando manca la sostanza. E, a quanto pare, di attività vere e proprie (quelle richieste dai protocolli del riconoscimento UNESCO) non ce ne sono state molte finora. Anzi, forse non ce ne sono state affatto!

Forse hai ragione tu, ho interpretato male io, anche se resto del mio parere, ma la cosa più assurda, sempre secondo me, è che ci è voluto il riconoscimento unesco per dire di andare nelle scuole a far capire che la montagna e la natura deve essere rispettata??? e pensare che questa gente viene pure pagata.....comunque se vogliono chiudere tutti i passi, facciano pure, però poi qualcuno mi deve spiegare dove il turista che voglia andare in cima al passo deve lasciare l'auto, forse abbatteranno qualche bosco prima e dopo i passi per fare dei parcheggi, oppure come hanno detto che servono collegamenti efficaci delle navette per salire e scendere dai passi, faranno anche navette che vanno a prendere e portano i turisti nei propri alberghi o abitazioni, faranno un servizio su prenotazione, chi lo sa, vorrei proprio capire, e chi fa il passo per lavoro??? cavoli suoi???

smara
01-10-2011, 02:26 PM
Ocio ragazzi! La prossima settimana arriva l'ispezione dell'Unesco... Ce la faremo a superare l'esame?


(ANSA) - BOLZANO, 30 SET - Da due anni le Dolomiti fanno
parte del patrimonio mondiale dell'Unesco: per gestire al
meglio, in un'ottica di sostenibilita', le chances che il
riconoscimento offre, l'assessore provinciale Michl Laimer ha
presentato a Comuni, imprenditori, associazioni e federazioni la
possibilita' di un coinvolgimento attraverso la figura del socio
sostenitore.
''Vogliamo che il tema delle Dolomiti come spazio vitale, da
gestire in maniera sostenibile, sia veicolato in maniera
diffusa, soprattutto con la partecipazione attiva della
popolazione locale'', ha sottolineato Laimer. L'assessore
giudica essenziale ''che le amministrazioni competenti, i
Comuni, le aziende e i gruppi di interesse vengano coinvolti
nello sviluppo della regione alpina. Per questo motivo lo
Statuto della Fondazione Dolomiti Unesco prevede anche la figura
del socio sostenitore.'' Ai partecipanti all'incontro
l'assessore ha illustrato le possibilita' e i compiti del socio
sostenitore - enti pubblici ma anche persone fisiche - nonche'
le modalita' di utilizzo del logo del patrimonio Unesco.
La prossima settimana Grame Worboys, il verificatore
incaricato dall'Iucn (International Union for Conservation of
Nature) controllera' il rispetto e lo stato di attuazione dei
vincoli dettati dall'Unesco per il riconoscimento di patrimonio
mondiale. (ANSA).

bosk
01-10-2011, 02:36 PM
Ocio ragazzi! La prossima settimana arriva l'ispezione dell'Unesco... Ce la faremo a superare l'esame?


(ANSA) - BOLZANO, 30 SET - Da due anni le Dolomiti fanno
parte del patrimonio mondiale dell'Unesco: per gestire al
meglio, in un'ottica di sostenibilita', le chances che il
riconoscimento offre, l'assessore provinciale Michl Laimer ha
presentato a Comuni, imprenditori, associazioni e federazioni la
possibilita' di un coinvolgimento attraverso la figura del socio
sostenitore.
''Vogliamo che il tema delle Dolomiti come spazio vitale, da
gestire in maniera sostenibile, sia veicolato in maniera
diffusa, soprattutto con la partecipazione attiva della
popolazione locale'', ha sottolineato Laimer. L'assessore
giudica essenziale ''che le amministrazioni competenti, i
Comuni, le aziende e i gruppi di interesse vengano coinvolti
nello sviluppo della regione alpina. Per questo motivo lo
Statuto della Fondazione Dolomiti Unesco prevede anche la figura
del socio sostenitore.'' Ai partecipanti all'incontro
l'assessore ha illustrato le possibilita' e i compiti del socio
sostenitore - enti pubblici ma anche persone fisiche - nonche'
le modalita' di utilizzo del logo del patrimonio Unesco.
La prossima settimana Grame Worboys, il verificatore
incaricato dall'Iucn (International Union for Conservation of
Nature) controllera' il rispetto e lo stato di attuazione dei
vincoli dettati dall'Unesco per il riconoscimento di patrimonio
mondiale. (ANSA).

Fondamentale che aziende imprenditori, i comuni ecc.... siano coinvolti nello sviluppo.... in che senso??? sborsando soldi???? giusto per capire, essendo che ad oggi questo riconoscimento ha solo fatto spendere e dei risultati non si sono visti.....

ecko
11-10-2011, 04:59 PM
Tutto alla grande insomma... a quanto pare siamo sulla strada giusta, andiamo avanti cosi che va bene!

(MA IL TURISMO DOV'E'?......)


FONDAZIONE DOLOMITI – CONCLUSA L’ISPEZIONE IUCN

“Una missione di successo, ho visto attuati gli obiettivi della Fondazione per un sistema di gestione condiviso attraverso una governance efficiente con politiche comuni”, sono parole espresse stamane a Cortina d’Ampezzo dal valutatore IUCN International Union for Conservation of Nature, Greame Worboys.

L’incaricato di verificare lo stato delle cose nella gestione del Bene Naturale Dolomiti ha concluso stamane nella sede della Fondazione Dolomiti la visita cominciata domenica scorsa. Worboys ha espresso parole di ringraziamento verso tutti coloro che si sono prodigati per portare a termine questa missione. Ha sottolineato nei dettagli gli aspetti positivi colti durante la sei giorni di visita nei cinque territori.

Il presidente Alberto Vettoretto e gli assessori delle cinque Province hanno ringraziato Worboys evidenziando come “momenti di verifica e di sintesi come questi siano utili e molto importanti anche per la Fondazione”. Concludendo la sua visita Worboys ha detto “Mi spiace non essere anch’io con voi per condividere la prosecuzione di questo entusiasmante e straordinario progetto”

La relazione di Greame Worboys, sintetica e molto precisa ha messo in evidenza il successo di questa missione e l’importanza di comprendere tutti i valori che stanno intorno alle Dolomiti “perché se non si conoscono le montagne e i valori intrinsechi non si possono gestire le montagne e in questi sei giorni mi avete aiutato a comprendere meglio. Il vostro contributo è stato molto professionale, la Fondazione ha fornito un supporto molto efficace e così tutte le Province, le Regioni, i Comuni e gli esperti dei settori, geologi, geomorfologi e paesaggisti”.

Tre i punti analizzati da Worboys: il progresso della Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO, il progresso per il piano di gestione, e ciò che è stato fatto nelle strategie per il turismo.
Per quanto riguarda il primo punto dopo aver constatato l’effettiva costituzione della Fondazione con tutti i suoi organi ha accertato come ci siano molte reti a diversi stadi di sviluppo, alcune avanzate, altre in stato di avanzamento, alcune avviate e in via di formazione, ma tutte contribuiscono in modo molto positivo alla gestione. “Vedo attuazione degli obiettivi della Fondazione e vedo che si stanno realizzando tutte queste cose. Tutto è molto positivo e capisco anche che le persone dei vari territori stanno trovando un metodo di lavoro comune”.

Riguardo alla gestione operativa, Worboys ha evidenziato che si stanno attuando azioni positive con l’installazione di utili e uniformi pannelli illustrati posti lungo le strade dei territori dolomitici, la presenza di un bel logo, una buona letteratura, e varie modalità con cui viene fatta informazione per diffondere il valore del Bene. “Molte iniziative buone e so che volete fare molto di più – ha detto Worboys – Una delle questioni che è diventata più chiara è la parola complessità e profondità storica. Quello che avevo più bisogno di capire è cosa significa per questo sito “protezione” e ho capito cosa significa protezione nelle singole realtà. I valori del Patrimonio mondiale sono protetti molto bene in questa particolare area: la tutela delle qualità naturali, la gestione dei flussi turistici, lo staff e il coordinamento tra gli staff. Vedo progresso, tutto bene, si va verso un’idea e le persone hanno a cuore i valori dele Dolomiti”.

Per quanto riguarda la rete del funzionale del turismo il valutatore ha messo in evidenza la positività di molte azioni e ha constato il raggiungimento dell’obiettivo della prima fase. “Avete un compito straordinario, quello di trasmettere alla gente un messaggio sulla storia della Terra. Non è facile ma bisogna comunicare i valori del Patrimonio alla gente e credo che ciò si possa fare in un tempo ragionevole di cinque anni. Vedo progresso, vedo molte belle ideee. Vorrei concludere che non ho alcun dubbio sul fatto che questo Bene deve rimanere Patrimonio dell’Umanità.”

Anche il rappresentante del Ministero Ottavio Di Bella ha ringraziato le Province, le Regioni e tutti gli esperti per la conduzione della missione: “Qui ci sono risposte che danno lustro al nostro Paese” – ha detto -. Ho visto grande capacità di far dialogare aree protette provinciali, Natura 2000 e Parchi Naturali”.

Tutti i membri del Consiglio d’Amministrazione hanno espresso parole di ringraziamento per l’articolato lavoro svolto dalla Segreteria della Fondazione, dagli uffici, dai consulenti esprimendo anche parole di stima per il presidente Alberto Vettoretto, che ha saputo guidare con successo anche questa importante e delicata fase della Fondazione.


http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-ispezione-IUCN-Fondazione-Dolomiti-Fonte-Ufficio-Stampa-Fondazione-Dolomiti.jpg

bosk
12-10-2011, 10:28 AM
tutto alla grande insomma... A quanto pare siamo sulla strada giusta, andiamo avanti cosi che va bene!

(ma il turismo dov'e'?......)




http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-ispezione-iucn-fondazione-dolomiti-fonte-ufficio-stampa-fondazione-dolomiti.jpg

in trentino.......:016:

bosk
01-06-2012, 03:46 PM
Oggi artico interessante sulla questione unesco, loro dicono che non è compito loro fare pubblicità al riconoscimento, indipendentemente che lo sia o no, ma queste persone che vengono pagate per questo incarico, cosa fanno nella pratica??? considerando anche che ad oggi non ha portato ad alcun risultato, perchè si continua a pagarli????

ecko
26-04-2013, 09:43 AM
Ho evidenziato alcuni passaggi che fanno capire l'occasione persa…


Unesco, il 13 maggio la Provincia perde la presidenza

La Fondazione Dolomiti passa nelle mani di Bolzano a giorni sarà pubblicato l’avviso per il direttore

Scade il 13 maggio il mandato della Provincia di Belluno alla presidenza della Fondazione Dolomiti Unesco. Si concludono così tre anni travagliati, caratterizzati da tante polemiche, qualche scandalo e pochi risultati “visibili”. Per molti, sono stati tre anni sprecati da un punto di vista bellunese, perché l’importante riconoscimento non è ancora diventato l’elemento di traino e prestigio che avrebbe potuto e dovuto essere. Alle oggettive difficoltà di una realtà complessa, unica e in via di formazione, si è aggiunto il commissariamento dell’ente titolare della presidenza, la Provincia di Belluno, con la conseguente interruzione della comunicazione esterna, anche per quanto riguarda la Fondazione Dolomiti Unesco. Basti pensare che l’ultimo comunicato stampa emesso risale al novembre 2011. In questi tre anni i fatti più importanti da ricordare sono: le dimissioni del direttore con creazione di un’unità di coordinamento supplente formata da tre persone, l’avvio del marketing territoriale con la scelta del marchio simbolo, il lavoro di studio del modello di gestione e delle reti funzionali, e la “promozione” della prima fase di vita della Fondazione dopo le verifiche da parte degli organismo scientifici dell’Unesco. Un bilancio che si può considerare positivo solo a metà, ma si può ben ipotizzare il salto (in termini di immagine) che avverrà a maggio, quando il testimone passerà nelle mani della Provincia autonoma di Bolzano. Belluno riavrà la presidenza tra 12 anni. «Il prossimo presidente della Fondazione Dolomiti Unesco sarà l’assessore bolzanino Elmar Pichler Rolle», spiega il presidente uscente, Emanuela Milan, sub commissario a Palazzo Piloni, «che ha già le deleghe del suo ente da febbraio. Intendiamo organizzare un evento per salutare il passaggio di consegne, ma molto probabilmente sarà a giugno. I primi di maggio, invece, ci sarà l’ultimo consiglio direttivo della presidenza bellunese, per chiudere questa fase e fare il rendiconto». In questi giorni si sta anche preparando l’avviso di selezione per la scelta del nuovo direttore, che andrà a sostituire l’unità di coordinamento. «L’avviso dovrebbe essere pronto entro il 13 maggio», spiega ancora Milan, ma il direttore verrà selezionato sotto la presidenza bolzanina. Se la sede legale della Fondazione Dolomiti Unesco resta a Palazzo Piloni, c’è incertezza sulla sede operativa di Cortina: «Non voglio fare anticipazioni», prosegue il presidente uscente, «perché stiamo valutando varie opzioni. Ogni provincia può avere una sede operativa, anche perché ognuna segue una rete funzionale, ma non abbiamo ancora deciso. Ne discuteremo con i soci». Il Comune di Cortina fa sapere che dall’Unesco non ha ricevuto comunicazioni particolari. La Fondazione ha chiesto all’ente titolare del Comun Vecio se lo storico palazzo può essere ancora utilizzato, ma non ha fatto una richiesta vera e propria. In ogni caso, con la nuova presidenza bolzanina, la sede operativa del triennio cambierà.

fonte: Corriere delle Alpi

ecko
14-05-2013, 11:42 AM
Dal Corriere delle Alpi di oggi


Dolomiti Unesco: è pronto il nuovo sito

Sarà online a breve. Più completo e approfondito nella parte scientifica, sarà il biglietto da visita della Fondazione

E' stato proprio per le loro peculiarità geologiche e geo-morfologiche che le Dolomiti sono state dichiarate dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Fondamentale quindi rendere esplicite nel nuovo sito queste caratteristiche e soprattutto l'importanza che lo studio delle Dolomiti ha per comprendere l'evoluzione della terra. Un viaggio scientifico nel tempo che la Fondazione ha affidato a Dolomiti Project, società di consulenza che idea e realizza progetti in ambiti che hanno come denominatore comune le Scienze della Terra. La società è composta da tre geologi, Sandro Furlanis, Emiliano Oddone e Gianluca Piccin, che hanno partecipato alla stesura del Dossier di candidatura delle Dolomiti a Patrimonio dell’Umanità (WHL - World Heritage List) come coautori e collaboratori scientifici e lavora per tradurre le linee guida dell’Unesco in azioni concrete volte ad uno sviluppo socio - economico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale. Dolomiti Project ha individuato nella Valorizzazione della Geodiversità lo strumento innovativo di sviluppo sostenibile e tutela del patrimonio naturale. (s.v.)
CORTINA Il nuovo portale della Fondazione Dolomiti Unesco costerà 40.000 euro e sarà interamente pagato con un finanziamento da parte del Ministero dei Beni Culturali sul fondo della Legge 77/2006. Di questa cifra, circa 15.000 euro andranno all'agenzia Filò di Francesca Cresta, che è responsabile del progetto ed alla quale è stato affidato il compito di creare la struttura del sito, dall'idea iniziale dell'albero alla sua realizzazione strutturale, ed anche di curarne l'aggiornamento per un anno a partire dalla data della messa online. 14.000 euro andranno, invece, a Dolomiti Project, vale a dire alla società che si occupa di integrare il sito con informazioni di carattere geologico e geo-morfologico. «La cifra totale», precisa la Fondazione, «comprende costi di realizzazione e collaborazioni esterne, nonché l'Iva». Al progetto collabora anche Cesare Micheletti, architetto paesaggista, consulente della Fondazione Dolomiti Unesco. L'attuale sito era stato commissionato dall'ex segretario della Fondazione, Sergio Campeol, realizzato dall'agenzia bellunese WGComunicazione di Francesca Bianchi e messo online per la prima volta nel mese di giugno 2011. (s.v.)
di Stefano Vietina wCORTINA Sarà online fra pochi giorni il nuovo sito internet della Fondazione Dolomiti Unesco, un vero “biglietto da visita”, ma anche strumento fondamentale per una maggiore e migliore conoscenza di questa realtà. «Un nuovo portale che si presenta», conferma Paola Matonti, responsabile dell'Unità temporanea di coordinamento della Fondazione, «completo ed approfondito nella parte scientifica e culturale del Bene Dolomiti, oltre che nella parte amministrativa». Il tutto per un investimento di 40.000 euro, che vanno ad aggiungersi ai 20.000 spesi per la realizzazione del portale attualmente online, attivo da meno di due anni (giugno 2011) e che verrà completamente dismesso. Ma non conveniva aggiornare quello attuale che, soprattutto nella parte delle news, è rimasto fermo a parecchi mesi fa? «Il portale attuale», spiega Paola Matonti, «è stato realizzato all'inizio del 2011, in tempi brevi per rispondere alla necessità di essere presenti sul web. In un secondo momento, quando la Fondazione si è strutturata con i gruppi di lavoro interprovinciali, e quindi anche con il gruppo specifico che segue i vari ambiti della comunicazione, è stata condotta un'analisi sull'efficacia del messaggio trasmesso e sugli strumenti utilizzati a tal fine, tra cui il sito web. Sono emerse una sostanziale inadeguatezza dei contenuti, soprattutto nella parte scientifica, e la necessità di strutturare il portale ufficiale sul Bene Dolomiti Unesco e non sulla Fondazione, che si configura come soggetto di coordinamento e non come oggetto di informazione e comunicazione. Sono state perciò valutate le modifiche, sia strutturali e sia contenutistiche, necessarie per creare un prodotto adatto a presentare al mondo un Bene seriale Unesco complesso nella gestione e nei temi, come le Dolomiti, condivise da tutti gli organi della Fondazione». In pratica un cambio di prospettiva per cui l'attuale sito, che era stato commissionato dall'ex segretario della Fondazione Sergio Campeol, non è stato ritenuto aggiornabile in maniera adeguata. «Sulla base delle considerazioni tecniche», prosegue Matonti, «ed ottenuto nel 2012 il finanziamento da parte del MiBAC sul fondo della Legge 77/2006 per la realizzazione del sito web, che permetteva di rifondere costi non ancora sostenuti (nel caso in cui non fosse stato rifatto il sito sarebbe stato perduto il contributo concesso, ndr), si è pervenuti alla decisione di realizzare il portale ex novo. Considerato anche che l'implementazione di quello già attivo avrebbe richiesto un ulteriore investimento economico, oltre ai 20.000 euro iniziali, e dal punto di vista dell'adattamento della tecnologia e dell'architettura non avrebbe garantito con certezza il raggiungimento dell'obiettivo finale. Su invito diretto della Fondazione, soggetto di diritto privato, e da presentazione spontanea di soggetti terzi, sono state così raccolte quattro offerte, oltre alla proposta di sviluppo del sito web da parte della Società che si occupò della realizzazione dell'attuale online». La realizzazione del nuovo portale è stata affidata all'agenzia bellunese Filò di Francesca Cresta, mentre i contenuti di natura geologica e geo-morfologica sono stati affidati alla società Dolomiti Project. Nel compenso dell'agenzia Filò è compreso anche un anno di aggiornamenti, perché se è vero che la struttura del portale è importante, altrettanto fondamentale, se non di più, è il costante aggiornamento dei contenuti, se si vuole che il sito diventi uno strumento operativo efficace. Ed a questo proposito non si sa se la Fondazione deciderà di avvalersi in futuro di un ufficio stampa o continuerà ad usufruire del relativo servizio delle singole province che fanno parte della Fondazione stessa, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine e Belluno (la cui Provincia commissariata non ne è però al momento dotata)

Grandi aspettative quindi per il nuovo sito.

egon
23-11-2013, 11:37 AM
Cronistoria.
- 26 giugno 2009: il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'UNESCO, riunita a Siviglia, ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità;
- 17-18 luglio 2009: frana di Cancia: due vittime;
- 31 agosto 2011: crolla una parete del Pelmo: due vittime (gli eroici cadorini del Soccorso Alpino, Alberto Bonafede e Aldo Giustina);
- 2013: crollano, quasi in contemporanea, Civetta,Sorapiss e Antelao;
- 2009-2013: crolla anche il turismo.
A questo punto sorge spontanea una domanda. Non è che qualchedUN (ESCO) porta sfiga? Ai posteriori l’ardua sentenza, direbbe un noto regista veneziano. Nel frattempo, facciamo gli scongiuri.

ALAN
23-11-2013, 01:55 PM
cronistoria.
- 26 giugno 2009: Il comitato esecutivo della convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'unesco, riunita a siviglia, ha dichiarato le dolomiti patrimonio dell'umanità;
- 17-18 luglio 2009: Frana di cancia: Due vittime;
- 31 agosto 2011: Crolla una parete del pelmo: Due vittime (gli eroici cadorini del soccorso alpino, alberto bonafede e aldo giustina);
- 2013: Crollano, quasi in contemporanea, civetta,sorapiss e antelao;
- 2009-2013: Crolla anche il turismo.
A questo punto sorge spontanea una domanda. Non è che qualchedun (esco) porta sfiga? Ai posteriori l’ardua sentenza, direbbe un noto regista veneziano. Nel frattempo, facciamo gli scongiuri.

cazzata!!!!

Toscani Cristin
23-11-2013, 02:04 PM
Le frane nelle nostre crode ci sono sempre state a conferma dobbiamo pensare a tutti i ghiaioni che ci sono ai piedi delle nostre montagne.

egon
23-11-2013, 02:56 PM
cazzata!!!!

Addavenì Beppone!

egon
25-11-2013, 12:11 AM
cazzata!!!!
Caro grillino, sottesa alla domanda “Dolomitici Unesco porta sfiga?” c’era con tutta evidenza, almeno nelle intenzioni, un'ironica provocazione. Francamente, invece di una risposta della serie “facciamoci riconoscere subito”, mi aspettavo che qualcuno dicesse: no, guarda, ti sbagli, perché non solo Dolomiti UNESCO non porta sfiga, ma anzi..… Già, ma anzi, che cosa? Vogliamo provare a mettere in fila qualche “ma anzi”? Se permetti, comincio io. Allora, Dolomiti UNESCO non solo non porta sfiga, ma anzi:
1) In tanti ci si sono riempiti la bocca e, magari, qualcuno anche le tasche;
2) Sono stati creati nuovi posti di lavoro: paghiamo stipendi, affitti e auto blu;
3) E’ un modo di redistribuire la ricchezza: è dovere morale di chi lavora, fatica e porta soldi nelle casse dello Stato, mantenere anche tutti i fancazzisti che quei soldi si succhiano;
4) E’ bello fare i ricchi con i soldi degli altri (sotto la linea gotica direbbero: sono tutti capaci di fare i froci con il c@@o degli altri).
E adesso, se vuoi, continua tu.
P.S. Come avrai intuito, sono un lavoratore autonomo al quale questo Stato ladro espropria il 70% dei guadagni (quando va bene, perché se sbaglio la dichiarazione, tra sanzioni 30%, interessi e aggio 9% di Equitalia, si va ben oltre) ed è mooolto felice di vedere come i vari enti pubblici spendono i suoi (i nostri) soldi. Amen.

ecko
24-06-2014, 09:07 AM
Mah... :e055:


Unesco lancia la piattaforma trasporti
L’annuncio della presidente Morandini alla Settimana dell’escursionismo del Cai. Ma non sono mancate le critiche

PIEVE DI CADORE. «Ci siamo o quasi. Tra soli sei giorni le Dolomiti ospiteranno migliaia di escursionisti provenienti da tutta Italia e si aspettano un’accoglienza degna del popolo che vive sui mitici Monti Pallidi»: così il giornalista Rai Bepi Casagrande ha esordito aprendo a Pieve di Cadore la presentazione della XVI Settimana Nazionale dell’escursionismo del Cai che si svolgerà in Cadore e Ampezzo dal 28 giugno al 6 luglio.

Sul piano mediatico, però, il pezzo forte della giornata è stata la presenza della direttrice generale della Fondazione Dolomiti Unesco Marcella Morandini.
Una presenza molto attesa, dalla quale i cittadini si aspettavano molte risposte sui temi d’interesse non solamente locale, inerenti le Dolomiti.

Risposte che sono in parte arrivate attraverso alcune domande poste da Casagrande a nome delle persone presenti, altre dalle risposte articolate della Morandini. Giovane, nata in Trentino, sposata don un agordino però vissuto in Val di Fassa, residente a Bolzano. Un misto che ben si presta a rappresentare le Dolomiti anche perché è una brava parlatrice.
Com’era d’aspettarsi la prima domanda è stata: “Cos’ha fatto sinora la Fondazione Unesco?” «Sinora», ha risposto la direttrice, «questa è la domanda alla quale da quando ho questo incarico mi sono trovata a rispondere di più che a tutte le altre messe insieme».

«Non esiste al mondo un sito Unesco complesso come quello delle Dolomiti. Primo», ha aggiunto, «perché è “seriale”, cioè costituito da nove realtà differenti tra loro, tra l’altro, distribuite su un’area geografica molto ampia gestite con sistemi amministrativi differenti. Per questo l’Unesco, nel concedere il patrocinio, ha preteso che venisse costituita una Fondazione apposita, per avere un unico interlocutore. Sono state istituite sette reti funzionali che s’interessano di: turismo sostenibile; mobilità sostenibile; geologia; paesaggio; aree protette; la gestione del turismo e la promozione del turismo. Non esistendo modelli ai quali ispirarsi, la Fondazione è stata impegnata in un lavoro di "costruzione" per poter operare in questi settori. Una delle innovazioni che è stata realizzata quest’anno è una piattaforma per il trasporto pubblico, grazie alla quale una persona che deve viaggiare non deve più consultare i vari siti delle aziende dei trasporti, ma nella piattaforma trova tutto ciò che gli serve».
Ad una contestazione proveniente dal pubblico sul pessimo stato del trasporto, la risposta è stata chiara e senza alibi per nessuno. «Nel consiglio della Fondazione, ci sono cinque assessori di province diverse: devono mettersi attorno ad un tavolo perchè questo problema venga risolto. Se non ci fosse la Fondazione non potrebbero farlo».
Alla domanda sul tema tanto caro ai bellunesi che si sentono maltrattati: cosa potrebbe fare la Fondazione per mettere tutti sullo stesso livello? «Non è tanto mettere tutti allo stesso livello, quanto valorizzare le potenzialità di tutti».
Tanto per iniziare, ha affermato, per quest’anno, la cosa più concreta che i cittadini possano fare per far funzionare la Fondazione, è partecipare alla realizzazione della Festa delle Dolomiti Unesco che inizia questa estate a La Val in Alta Badia. Sarà un festival itinerante delle nostre montagne e che quest’anno ha come tema "lo sfalcio dei prati", un argomento importante soprattutto perchè i paesi non siano soffocati dall’erba ed anche sotto l’aspetto turistico».

Vittore Doro

fonte: Corriere delle Alpi

egon
28-08-2014, 10:07 AM
Un gruppo di artisti, ha lanciato, nell’agosto 2011, un progetto ("Dolomiti contemporanee") che si propone di recuperare spazi industriali o civili dismessi e relazionarli –attraverso l’arte - con la montagna. Riusciranno i nostri eroi con una operazione culturale a dare nuova vita ai vari cadaveri sparsi sulle Dolomiti? Ah, saperlo! Intanto nei prossimi giorni sono attesi in visita ai cantieri di DC, su a Casso, Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi. Preparatevi ad ascoltare la solita raffica di improperi e contumelie da parte del secondo. Ma intanto qualcosa si muove. Invece MW preferisce allearsi con i burosauri di Dolomiti Unesco, certi che così resterà sempre tutto fermo, immobile. Capre, capre, capre!

egon
21-01-2018, 10:49 AM
E così Dolomiti Unesco va in giro a mettere targhe, l'ultima ad Auronzo. Poi la Rai realizza un servizio sulle Dolomiti e non parla del Cadore né delle Dolomiti venete, ma solo del Trentino e di Bolzano. Superfluo dire che nei titoli di coda vanno a Dolomiti Unesco i ringraziamenti della Rai, per la collaborazione. Forse è meglio che per qualche tempo i rappresentanti di Dolomiti Unesco non si facciano vedere in Cadore, perchè verrebbero rincorsi con nodosi randelli. E invece delle targhe, si metta una bella pietra tombale: "Qui giace Dolomiti Unesco" e tutti i cani ci pisciarono sopra.

sanvito25
23-01-2018, 11:43 AM
Angela markettaro o ignorante?
Non so cosa preferire ...