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Visualizza Versione Completa : Il cadore e' morto..



blacksheep
30-01-2012, 04:40 PM
Voglio aprire questa discussione per capire se è solo una mia veduta oppure ci sono altre persone che condividono con me questa sorta di sentimento tra tristezza e rabbia.
Io amo questo posto dal punto di vista naturalistico ma purtroppo per la mia vita questo non basta. Parlando in generale (ovviamente non si può fare di tutta l'erba un fascio), qui la gente è morta, ferma, annebbiata. Non trovo traccia di creatività e fantasia e questo spinge ad una vita di routine a dir poco soffocante e triste. Ho l'impressione che le persone qui si stiano sempre più accontentando e nell'accettare una realtà in fondo non soddisfacente, riempiono i vuoti in altri modi, come nell'alcool e nell'apatia. Le alternative di divertimento sono sempre meno considerando tutto il Cadore, Cortina compresa e questo sicuramente non aiuta.

Ho iniziato questo topic e potrei andare avanti a scrivere x ore...
attendo prima delle riflessioni da parte vostra!
Ciaoo :hippy:

http://www.villamarinotti.com/lago.jpg

bosk
30-01-2012, 05:46 PM
Per quello che posso dire io da mezzo cadorino e da mezzo romagnolo è che qua manca secondo me la voglia, anche se voglia non è del tutto appropriato, di fare o creare nuove opportunità di svago o di interesse, mi spiego meglio. Come provi a chiedere a qualsiasi giovane di cosa secondo lui manca da queste parti, tutti, almeno quelli che ho sentito io ti rispondono che quassù non ci sono divertimenti, non ci sono locali alla moda ecc ecc.... secondo me non è questo il vero problema, forse il vero problema è la mancanza di conoscere o interagire con persone nuove, in Romagna, essendo ovviamente più grande, basta cambiare locale per incontrare persone nuove, qua, puoi passare da un locale all'altro ma le facce sono sempre quelle, anche se in realtà volendo si possono incontrare gente nuova magari cambiando paese, tipo andare a Sappada o in Comelico invece di passare tutti i week-end a Pieve o nel solito posto. Poi, secondo me non ci sono iniziative da parte dei giovani, loro aspettano che qualcuno faccia qualcosa, mi ricordo di quando ero ragazzino io, le feste le organizzavamo noi senza bisogno di andare in discoteca o altri locali e che feste..... poi secondo me manca dalle istituzioni che dovrebbero cercare di organizzare eventi rendendo le persone parte integrante dell'organizzazione stessa, i paesi organizzano poco o comunque le solite cag..e e sono sempre le stesse persone da 30 anni e di conseguenza non c'è innovazione, ad Auronzo ci sono varie associazioni ed ognuna organizza un evento che ora mai se pur carine, hanno stufato perchè ripeto non c'è innovazione e sono sempre le solite persone ad organizzarle. Secondo me tutte queste associazioni dovrebbero unirsi in un unica associazione, mettere insieme le risorse e dare spazio ai giovani di riorganizzare e tirare fuori idee nuove o migliorare quelle già presenti, questo secondo me potrebbe essere un inizio, poi come hai detto tu..... ce ne sarebbe da scrivere....

giuli
31-01-2012, 06:29 PM
secondo me sono tutte giuste le frasi dette da voi ma è anche vero che è così ovunque è solo che in cadore-ampezzo-comelico il bacino di untenza è ristretto e quando una persona , associazione o altro organizza un evento è un rischio xchèè difficile accontentare tutti e sicuro i giovani non si sacrificano ad andare ad una festa che non gli piace solo per fare numero ( e magari preferiscono starsene a casa con i videogiochi ) , invece non si capisce che a volte ci si deve sforzare e andareci cmq così si fa contenti chi organizza il quale x la volta sucessiva cercherà di migliorare e migliorarsi , ma è brutto dirlo oramai non interessa niente a nessuno soltanto che qui da noi non c'è gente e tutto risulta piccolo!!!
grazie

bosk
31-01-2012, 07:21 PM
Ciao giuli, il mio creare feste non è tanto riferito ad una festa privata dove ci partecipa un numero ridotto o su invito, in questo tipo di feste ci partecipano le solite facce, il mio discorso era più ampio, per esempio, la festa de ciantoi di Laggio, se non ho capito male è organizzata tendenzialmente da giovani ovviamente appoggiati dagli "anziani" storici dell'organizzazione, però ci sono sopratutto giovani che forse hanno portato un pò di innovazione o comunque sono impegnati nell'organizzazione, ad Auronzo per esempio si organizzano vari eventi, però, forse sbaglio, ma io giovani ne vedo veramente pochi in mezzo all'organizzazione, si faceva anche la festa della birra allo stadio e se non sbaglio quest'anno non è stata fatta, probabilmente perchè non ci andava nessuno e se è per questo motivo, perchè non ci andava nessuno??? io da ex organizzatore di eventi o serate a tema un'idea ce l'avrei. Potrei portare altri esempi, ma mi limito a questo. Tu hai detto che non interessa niente a nessuno, spero che tu non abbia ragione anche se il dubbio è venuto anche a me ma preferisco pensare che starsene seduto sul balcone del bar a bere sia semplicemente più facile o più semplicemente manca da chi potrebbe fare qualcosa per far si che i giovani non abbiano come prospettiva di vita il bancone di un bar.

blacksheep
01-02-2012, 11:16 AM
Esatto! E' stato sottolineato un punto anche a me molto evidente. Da persona molto estroversa quale sono, qui mi è difficilissimo esprimermi e di conseguenza aprirmi a nuove conoscenze e questo rende le serate ancora + monotone e ripetitive. Quando sono in città mi è quasi impossibile non conoscere gente nuova, magari per una serata soltanto o anche per approfondire un'eventuale imprevedibile amicizia! Quassù invece il buio assoluto! Io qui c'ho quei 4-5 soliti amici che frequento solo per l'amicizia che ci unisce ormai da + di 10 anni. Devo dire però che le mie passioni e i miei pensieri non li condivido con nessuno di questi.
Allora ditemi voi, anche solo questo, non è un MOTIVO per cui andarsene??
Io amo essere circondata di gente diversa, che ha voglia di scoprirsi, unita, estroversa, che sorprende, aperta e alla ricerca di nuovi input, simile a me e non!
Qui invece vedo solo una cosa che unisce....
:cheers:

bosk
01-02-2012, 01:19 PM
Un'altra cosa che ho notato è la diffidenza nel dare amicizia o nel accettare persone nuove all'interno del proprio gruppo di appartenenza e fino a che non cambierà questa mentalità sarà dura avere nuove prospettive di amicizia,per fortuna non tutti sono cosi, potrei citare i miei coscritti o i miei amici, però molti sono cosi, probabilmente il fatto di essere romagnolo mi ha dato una mentalità più aperta, io per farti un esempio 3 anni fa da solo sono andato a Praga per 5 giorni, solo perchè avevo trovato il volo a 9 euro, poi ho conosciuto una persona sarda nel albergo dove alloggiavo, ne è nata un'amicizia e da li ci siamo organizzati e siamo andati a New-York insieme, sinceramente se non avesse proposto lui questo viaggio io a N.Y non ci sarei mai andato, questo per dire cosa può fare una mentalità diversa da un'altra, conosco anche gente di 36 anni come me che sono andati a Belluno solo 2-3 volte in tutta la sua vita perchè convinti che ad Auronzo ci sia tutto e non serva andare oltre. Fino a che non cambierà la mentalià non cambierà nulla.

blacksheep
01-02-2012, 05:01 PM
Infatti è palese la differenza che c'è tra persone che hanno viaggiato (anche brevi trasferimenti in città) e quelli che invece si sono intestarditi a fare i montanari rafforzandosi con false maschere. E' vero che se si è sereni con se stessi lo si è ovunque ma bisogna sperimentarsi e conoscere dinamiche diverse e per questo vedere realtà alternative aiuta e basta!

Stone Nihilist
02-02-2012, 07:00 PM
Ma che tipo di eventi avete in mente? Cioè, cosa c'è in città di tanto diverso? Io ci ho abitato, e non a Belluno, e francamente una sera qualsiasi girando per le strade era il deserto, forse peggio di qui perchè mancavano pure i bar dove sedersi al bancone a bere.
Per la situazione "gente chiusa" non ci si può fare niente se fosse così, non si potrebbe cambiare una cosa così genetica, farebbe parte del dna della popolazione, ma in realtà basta cercare un pò e personalità più socievoli le si trovano (ovviamente è difficile se si è introversi, ma non ci si può aspettare sempre che gli altri vengano da te).


i giovani non si sacrificano ad andare ad una festa che non gli piace solo per fare numero, invece non si capisce che a volte ci si deve sforzare e andareci cmq

Ma se la festa organizzata in questione fa schifo, io spero che non la ripetano più! Altro che andarci ugualmente! Se devo scegliere tra scassarmi le palle ad una festa di merda e stare a casa, sto a casa.

bosk
02-02-2012, 07:39 PM
[QUOTE=John Ditch;6238]Ma che tipo di eventi avete in mente? Cioè, cosa c'è in città di tanto diverso? Io ci ho abitato, e non a Belluno, e francamente una sera qualsiasi girando per le strade era il deserto, forse peggio di qui perchè mancavano pure i bar dove sedersi al bancone a bere.QUOTE]

Non so dove tu abbia abitato ma che manchino i bar o pub o qualsiasi altro locale mi sembra molto strano, se parliamo di città e non di paesi o paesetti, non si può neppure negare che ci sia più possibilità di conoscere gente nuova.

Stone Nihilist
02-02-2012, 07:44 PM
Non so dove tu abbia abitato ma che manchino i bar o pub o qualsiasi altro locale mi sembra molto strano, se parliamo di città e non di paesi o paesetti, non si può neppure negare che ci sia più possibilità di conoscere gente nuova.

Abitavo a ravenna e che fosse un mercoledì o un sabato sera, la città l'ho sempre vista vuota o semivuota, i bar chiudono ancora nel pomeriggio e le birrerie nelle prime ore serali. Poi è ovvio che qua o là ci saran ben stati altri locali che facevano chiusura più tardi ma non erano assolutamente la norma.

Chiaro che comunque, in generale, si ha più possibilità di conoscere gente nuova in città piuttosto che in un paesino di 1000 abitanti.

bosk
02-02-2012, 07:53 PM
Io sono di quelle parti, poco che ti sposti hai di tutto, dai bagni al mare dei lidi o di cervia, Imola, Forli, Faenza, ecc..ecc... Ravenna centro non l'ho mai frequentata però c'è Russi, Lugo, insooma molte scelte rispetto qua.

blacksheep
02-02-2012, 07:56 PM
Ciao John. Hai ragione sul fatto che anche in città il modo che prevale di fare festa e divertirsi è quello....al bancone del bar! ma cmq ci sono le alternative che qui non vedo come la possibilità di avere degli hobby come il ballo, la musica, ecc...
Anche questi sono modi per trovare i propri simili, persone con le stesse passioni e con cui condividere qualcosa in più. Io proprio non capisco come fa qui la gente a vivere di lavoro, tiziano, tiziano e lavoro!! Zero alternative! Per forza il tasso d'alcolismo cresce, come ci si può divertire e vivere così?! C'è anche da dire però che questa non può essere una giustificazione..non servono per forza i bar per condividere delle serate e stare insieme. Io ho abitato anni in città e quello che ci piaceva + fare, era recuperare tutti insieme cibo e legna e immergerci nei boschi a suonare e fare il falò...
Qui invece che ci sarebbe l'imbarazzo della scelta sui posti meravigliosi dove andare, non si fa mai niente di tutto ciò!!! :faccina500:

Stone Nihilist
02-02-2012, 07:57 PM
Io sono di quelle parti, poco che ti sposti hai di tutto, dai bagni al mare dei lidi o di cervia, Imola, Forli, Faenza, ecc..ecc... Ravenna centro non l'ho mai frequentata però c'è Russi, Lugo, insooma molte scelte rispetto qua.

Mah... Russi, Lugo, Faenza... mi sembra come dire Auronzo, Domegge, Lorenzago...

Al mare c'è gente, sì... d'estate.

Stone Nihilist
02-02-2012, 08:01 PM
ci sono le alternative che qui non vedo come la possibilità di avere degli hobby come il ballo, la musica, ecc...
recuperare tutti insieme cibo e legna e immergerci nei boschi a suonare e fare il falò...
Qui invece che ci sarebbe l'imbarazzo della scelta sui posti meravigliosi dove andare, non si fa mai niente di tutto ciò!!! :faccina500:

Veramente capita più o meno frequentemente di far festa in qualche baita, portarsi dietro la chitarra e suonare, ci sono corsi di musica, di ballo, di modellismo, attività sportive, palestre... Non nella stessa misura che in una città, beninteso, ma non è vero che qui non c'è niente.

simona
02-02-2012, 08:51 PM
....io nei paesi che citate voi ci sono nata....sono di Russi trasferita in Auronzo già da qualche anno....io mi sono trasferita proprio perchè ero stufa di una vita decisamente troppo "esagerata" dove se non si esce tutte le sere si è "strani" e dove il divertimento viene esageratamente rincorso, fino a perdere di vista le cose più essenziali.....detto questo.....non si può proprio però paragonare paesi come Russi, Faenza o Lugo ai paesi del centro cadore e nemmeno con Belluno!!
Togliendo dal mezzo i locali notturni o i bar che non frequenterei nemmeno adesso....cosa rimane qui? nulla..... sento le mie amiche nel ravennate che frequentano palestre, fanno corsi di joga, di zumba, latino americano, di cucina, vanno al cinema a tutte le ore o vanno anche solo a fare una passeggiata in centro per lo "shopping collettivo".
Qui dove si possono fare queste cose??
Al di la delle strutture che mancano, io credo che manchi principalmente la mentalità. Io ho 30 anni e ho due figli (uno e mezzo a dire il vero!!), ma non esiterei un istante a lasciare mio marito con i pargoli due sere a settimana se avessi la possibilità di fare qualcosa di divertente.......
Sinceramente.......quante donne della mia età e con figli conoscete che lo farebbero??
Io FORSE una......sono le stesse donne che all'invito per la coscrizione mi hanno risposto rigorosamente in dialetto che "UNA MADRE DI FAMIGLIA CERTE COSE NON LE FA"
A questo punto credo che stiamo parlando di nulla.....nel senso che la mancanza di strutture/divertimenti & co sia solo il "risultato finale" di una mentalità che non lo prevede.......
E lo dico comunque ADORANDO il Cadore, ma essendo molto realista.....

sanvito25
02-02-2012, 11:54 PM
Bella testimonianza Simona :yes:

bosk
03-02-2012, 12:20 AM
Mah... Russi, Lugo, Faenza... mi sembra come dire Auronzo, Domegge, Lorenzago...

Al mare c'è gente, sì... d'estate.

No john no, mi dispiace ma non puoi farmi un paragone del genere, se voui puoi trovarmi difetti della gente, sulla mentalità, quello che ti pare ma se mi fai un paragone del genere vuol dire che sei tu che non sei riuscito ad inserirti nel contesto.

blacksheep
03-02-2012, 11:10 AM
Togliendo dal mezzo i locali notturni o i bar che non frequenterei nemmeno adesso....cosa rimane qui? nulla..... sento le mie amiche nel ravennate che frequentano palestre, fanno corsi di joga, di zumba, latino americano, di cucina, vanno al cinema a tutte le ore o vanno anche solo a fare una passeggiata in centro per lo "shopping collettivo".
Qui dove si possono fare queste cose??
Al di la delle strutture che mancano, io credo che manchi principalmente la mentalità.

Ciao Simona! Hai spiegato alla grande ciò qui e che più a me manca. In parte sono le strutture che stanno pian piano diminuendo e in parte c'è una mentalità chiusa e abitudinaria. Io anche ora vivo qui ma per quanto mi sforzi non riesco a non lamentarmi di ciò che vedo e "non vivo".

Anch'io come te, sarei sempre pronta a organizzare una serata alternativa.. una semplice pizza, un aperitivo in un bar diverso o qualcosa cmq inventerei ma niente, sembro essere l'unica...sono tutti estremamente difficili, si organizzano con grande difficoltà e spesso tirano bidoni all'ultimo, fanno sembrare un piccolo impegno l'appuntamento della vita!
E ripeto che non voglio fare di tutta l'erba un fascio ma dopo anni noto questa caratteristica che sembra essere comune, anche dagli amici da me tanto selezionati!

blacksheep
03-02-2012, 11:54 AM
Veramente capita più o meno frequentemente di far festa in qualche baita, portarsi dietro la chitarra e suonare, ci sono corsi di musica, di ballo, di modellismo, attività sportive, palestre... Non nella stessa misura che in una città, beninteso, ma non è vero che qui non c'è niente.

Si, devo dire che la baita è una delle poche alternative che ho quassù ed è un lusso per chi viene dalla città. Viene cmq vissuta poco e male. Io piuttosto dei continui sabati sera al Tiziano, organizzerei sempre serate in baita, visto che la mia tra l'altro è facilmente raggiungibile. Ma come dicevo nel mio messaggio precedente, x gli altri organizzarsi è duro lavoro. E' molto + facile ritrovarsi al Tiziano e ubriacarsi come sempre!

bosk
03-02-2012, 12:25 PM
Ma se la festa organizzata in questione fa schifo, io spero che non la ripetano più! Altro che andarci ugualmente! Se devo scegliere tra scassarmi le palle ad una festa di merda e stare a casa, sto a casa.

Quale criterio usi per dire che la festa fa schifo se stai a casa e non ci vai??? per il genere di musica o per il tema della festa ci sta ma se è una festa generica non capisco il criterio di valutazione.

bosk
03-02-2012, 12:28 PM
Si, devo dire che la baita è una delle poche alternative che ho quassù ed è un lusso per chi viene dalla città. Viene cmq vissuta poco e male. Io piuttosto dei continui sabati sera al Tiziano, organizzerei sempre serate in baita, visto che la mia tra l'altro è facilmente raggiungibile. Ma come dicevo nel mio messaggio precedente, x gli altri organizzarsi è duro lavoro. E' molto + facile ritrovarsi al Tiziano e ubriacarsi come sempre!

Se anche io avessi una baita passerei tutti i sabati sera con gli amici li a fare grigliate, non saranno le feste di cui parlavo ma è un'ottima alternativa alla monotonia quotidiana.

bosk
03-02-2012, 12:39 PM
....io nei paesi che citate voi ci sono nata....sono di Russi trasferita in Auronzo già da qualche anno....io mi sono trasferita proprio perchè ero stufa di una vita decisamente troppo "esagerata" dove se non si esce tutte le sere si è "strani" e dove il divertimento viene esageratamente rincorso, fino a perdere di vista le cose più essenziali.....detto questo.....non si può proprio però paragonare paesi come Russi, Faenza o Lugo ai paesi del centro cadore e nemmeno con Belluno!!
Togliendo dal mezzo i locali notturni o i bar che non frequenterei nemmeno adesso....cosa rimane qui? nulla..... sento le mie amiche nel ravennate che frequentano palestre, fanno corsi di joga, di zumba, latino americano, di cucina, vanno al cinema a tutte le ore o vanno anche solo a fare una passeggiata in centro per lo "shopping collettivo".
Qui dove si possono fare queste cose??
Al di la delle strutture che mancano, io credo che manchi principalmente la mentalità. Io ho 30 anni e ho due figli (uno e mezzo a dire il vero!!), ma non esiterei un istante a lasciare mio marito con i pargoli due sere a settimana se avessi la possibilità di fare qualcosa di divertente.......
Sinceramente.......quante donne della mia età e con figli conoscete che lo farebbero??
Io FORSE una......sono le stesse donne che all'invito per la coscrizione mi hanno risposto rigorosamente in dialetto che "UNA MADRE DI FAMIGLIA CERTE COSE NON LE FA"
A questo punto credo che stiamo parlando di nulla.....nel senso che la mancanza di strutture/divertimenti & co sia solo il "risultato finale" di una mentalità che non lo prevede.......
E lo dico comunque ADORANDO il Cadore, ma essendo molto realista.....


Conosco benissimo la zona essendo di Castrocaro Terme e quello che hai detto è esatto, nel senso che molte ragazze che conosco a 20-25 anni sono già sposate con figli e di conseguenza stanno a casa senza mai muoversi perchè qua la si pensa cosi, escono gli uomini e l'unica loro alternativa è starsene sul balcone del bar, e quelle poche volte che ho visto serate di ballo organizzato tipo latino americano, quelle poche donne che c'erano ballavano mentre i ragazzi se ne stavano comunque sul balcone, probabilmente perchè un uomo che balla viene considerato, forse, non uomo, oppure visto male. Un'altra cosa e questo lo dico perchè leggo i racconti o le risposte che si danno su facebook, ragazze che commentano la sera appena trascorsa se la ridono raccontando le volte che hanno buttato fuori da quanto hanno bevuto o su chi ha bevuto di più, come che chi butta fuori di più è il migliore.... e sono ragazze..... io alla loro età con i miei amici si faceva a gare di chi conquistava la ragazza più bella o a chi se la faceva per primo....

Stone Nihilist
03-02-2012, 04:08 PM
Quale criterio usi per dire che la festa fa schifo se stai a casa e non ci vai??? per il genere di musica o per il tema della festa ci sta ma se è una festa generica non capisco il criterio di valutazione.

Ovviamente non parlo di una festa generica, a cui vado sempre se possibile.


No john no, mi dispiace ma non puoi farmi un paragone del genere, se voui puoi trovarmi difetti della gente, sulla mentalità, quello che ti pare ma se mi fai un paragone del genere vuol dire che sei tu che non sei riuscito ad inserirti nel contesto.

Non so, dicevo io, valutando il movimento in città, i paesi nei dintorni ho sempre pensato fossero ancor più vuoti, ma non che li abbia mai bazzicati. Però capitava talvolta di attraversarli in auto e locali aperti e gente in giro di sera tardi/notte non ne ho mai vista.


Io piuttosto dei continui sabati sera al Tiziano, organizzerei sempre serate in baita
Anch'io. Beh, non proprio sempre perchè le feste in baita ovviamente le si fanno tra amici intimi e torna il problema "non faccio mai nuove conoscenze".
Comunque è vero che organizzarsi, anche se in pochissimi, è un'impresa. Saltuariamente organizzo feste a casa mia (una baita ce l'ho ma è attualmente inagibile) ma la maggior parte di amici e conoscenti pare sempre poco interessata e invitando decine e decine di persone, alla fine siam sempre i soliti 4 gatti.

simona
03-02-2012, 05:10 PM
Bella testimonianza Simona :yes:

Grazie!! :o

blacksheep
04-02-2012, 11:39 AM
Gira rigira mi sembra che siamo tutti daccordo! E la cosa che mi fa + rabbia è che mi sento impotente di cambiare le cose! Spesso mi muovo verso il vicentino o il veronese per ricaricarmi, energicamente parlando, perchè poi quassù, per quanto cerchi di rimanere interiormente stabile, tutto mi scarica!!! Uff...

bosk
04-02-2012, 11:54 AM
Gira rigira mi sembra che siamo tutti daccordo! E la cosa che mi fa + rabbia è che mi sento impotente di cambiare le cose! Spesso mi muovo verso il vicentino o il veronese per ricaricarmi, energicamente parlando, perchè poi quassù, per quanto cerchi di rimanere interiormente stabile, tutto mi scarica!!! Uff...

Cambiare le cose??? ci ho rinunciato, quando tramite invito di una persona che voleva che esponessi alcune mie idee in un certo contesto, bhè...non ti scrivo qui cosa hanno risposto a questa persona, non a me, perchè a me non mi hanno neppure voluto ascoltare, forse non sarebbe cambiato nulla, ma on c'è stato neppure lo sforzo di provarci...

ALAN
05-02-2012, 01:12 PM
Gira rigira mi sembra che siamo tutti daccordo! E la cosa che mi fa + rabbia è che mi sento impotente di cambiare le cose! Spesso mi muovo verso il vicentino o il veronese per ricaricarmi, energicamente parlando, perchè poi quassù, per quanto cerchi di rimanere interiormente stabile, tutto mi scarica!!! Uff...

.....io per esempio non sono assolutamente d'accordo!!!! Il "piattume" mentale non deriva sempre dall'ambiente in cui si vive!!!! Ma da se stessi.......e la discussione in atto ne è la prova!!!!!!!!!:yes::yes:

blacksheep
05-02-2012, 03:12 PM
.....io per esempio non sono assolutamente d'accordo!!!! Il "piattume" mentale non deriva sempre dall'ambiente in cui si vive!!!! Ma da se stessi.......e la discussione in atto ne è la prova!!!!!!!!!:yes::yes:

Certo! Il posto in cui si vive non giustifica l'apatia delle persone ma aiuta. Io ho abitato qui in Cadore x 6 anni ancora quando la vita era meno monotona (ai tempi della tana, della sala giochi, belvedere, five,....) e mi stavo anch'io trasformando. Riempivo i miei vuoti in modo nocivo ma per quanto mi riguarda, anche nei peggior momenti, ho sempre avvertito una vocina dentro di me che mi sussurrava "devi cambiare, devi muoverti e staccarti da questa routine o ti giocherai definitivamente salute e felicità!" E così me ne sono andata, ritrovando forza e stabilità. Ora sono passati 10 anni, la mia maturità è diversa ma la difficoltà di vivere serenamente e pienamente qui in montagna è rimasta. :(

bosk
05-02-2012, 05:17 PM
.....io per esempio non sono assolutamente d'accordo!!!! Il "piattume" mentale non deriva sempre dall'ambiente in cui si vive!!!! Ma da se stessi.......e la discussione in atto ne è la prova!!!!!!!!!:yes::yes:



Sono d'accordo alan, ma il problema è che se siamo in 10 a pensarla come noi contro i 1000 che si "accontentano" è difficile per noi 10 cambiare la situazione, può non essere l'ambiente a esserne la causa ma in questo caso diciamo che aiuta parecchio.

Stone Nihilist
05-02-2012, 05:36 PM
Ma se il posto e la gente che lo abita non vi piacciono, perchè state qui? Avete vissuto in altri luoghi, provato altre realtà che definite migliori, dunque perchè rimanere? (non vi sto invitando a fare le valige, eh!)
Io qui ci sto da dio, forse proprio perchè non c'è nulla (e secondo me non è così) e le persone sono tendenzialmente chiuse, mentre quando abitavo in città stavo male.
Trovo inoltre che sia qualcosa di positivo che ogni posto abbia le sue caratteristiche, per quanto in molti possano trovarle negative.

bosk
05-02-2012, 05:50 PM
Ma se il posto e la gente che lo abita non vi piacciono, perchè state qui? Avete vissuto in altri luoghi, provato altre realtà che definite migliori, dunque perchè rimanere? (non vi sto invitando a fare le valige, eh!)
Io qui ci sto da dio, forse proprio perchè non c'è nulla (e secondo me non è così) e le persone sono tendenzialmente chiuse, mentre quando abitavo in città stavo male.
Trovo inoltre che sia qualcosa di positivo che ogni posto abbia le sue caratteristiche, per quanto in molti possano trovarle negative.


Per quello che riguarda me, non ho mai detto di starci male, ho scelto il Cadore per la tranquillità della vita e sotto questo aspetto ho fatto la scelta giusta, io come già ho detto ho vissuto in Romagna e tutto quello che potevo fare l'ho fatto, semplicemente da "foresto" esprimo le mie opinioni su cosa potrebbe cambiare o su cosa potrebbe essere fatto per migliorare un pò la vita partendo dai giovani in su.

blacksheep
05-02-2012, 06:59 PM
Ma se il posto e la gente che lo abita non vi piacciono, perchè state qui? Avete vissuto in altri luoghi, provato altre realtà che definite migliori, dunque perchè rimanere? (non vi sto invitando a fare le valige, eh!)
Io qui ci sto da dio, forse proprio perchè non c'è nulla (e secondo me non è così) e le persone sono tendenzialmente chiuse, mentre quando abitavo in città stavo male.
Trovo inoltre che sia qualcosa di positivo che ogni posto abbia le sue caratteristiche, per quanto in molti possano trovarle negative.

Ora per cause maggiori devo rimanere qui! Altrimenti quassù avrei continuato a farmi i miei giretti saltuari..questo è poco ma sicuro!
E visto che ora sono qui, concentrata al massimo x mantenere la mia felicità e la mia energia, volevo condividere la mia difficoltà con voi del forum.
Non mi stupisce conoscere anche qui persone a cui piace vivere in Cadore. Tanto dipende secondo me se ci si è nati qui....io ad esempio non lo sono. Risottolineo che il Cadore è un posto favoloso ma SPRECATO!
Se tu John ci stai bene proprio perchè non c'è niente, vuol dire che la tua indole è diversa dalla mia...e ovviamente non c'è niente di sbagliato in questo.

Stone Nihilist
05-02-2012, 09:46 PM
Non mi stupisce conoscere anche qui persone a cui piace vivere in Cadore. Tanto dipende secondo me se ci si è nati qui.

Beh, l'effetto "sentirsi a casa" e non "in terra straniera" conta moltissimo.:yes:

SuperAnima
05-02-2012, 11:18 PM
Il Cadore è morto perchè:

1) Amministratori inetti e culturalmente di basso livello ( salvo le solite eccezioni).
2) Cadore come insieme di troppi comuni e frazioni a volte in competizione fra loro e quindi mancanza di coesione tra gli stessi.
3) Inesistenza di una “Valle del Cadore” come per le vallate limitrofe.
4) Piccole iniziative,a volte anche molto lodevoli,ma mancanza di un programma unico e generale per il turismo,in tutti i suoi svariati aspetti.
5) Effetti disastrosi sulla mentalità della gente dovuto ad un periodo di troppo benessere frutto del boom dell'occhialeria.
6) Incapacità degli imprenditori a riciclarsi.
7) Cecità negli anni del benessere economico a non aver investito nel turismo pensando che l'occhiale sarebbe durato in eterno.
8) Mentalità chiusa e limitata degli stessi Cadorini incapaci a guardare e confrontarsi oltre il proprio territorio,poco inclini al nuovo e al diverso.Grande ignoranza!
9) Incapacità di sfruttare delle grandi opportunità: per es. utilizzo di una efficiente e moderna linea ferroviaria dalla pianura,valorizzazione della fantastica ciclabile delle Dolomiti e di tutto il territorio.
10) Mancanza di un progetto unico ed efficace per pubblicizzare e far conoscere la nostra terra.
11) Troppe abitazioni private,seconde case ed inesistenti o quasi strutture alberghiere adeguate.
12) Mancanza di politici che ci possano rappresentare a livello regionale e nazionale.Questo handicap comprende purtroppo tutto il bellunese.( speriamo in Toscani!)
13) Cadore come grande “dormitorio”senza vita,indifferente alle problematiche giovanili e non ecc.ecc.( salvo le solite eccezioni)
14) Poca cultura,poche manifestazioni di rilievo,mancanza di teatri e cinema,concerti ecc.ecc
15) Cementificazione non controllata nel passato ( basta guardare il Cadore dall'alto,i paesi non si riescono più a distinguere,è solo un grande paese!) a scapito dell'integrità dell'ambiente.
16) Livello educativo mediocre sia nelle famiglie che nelle scuole.Da noi si fa poca educazione civile,sociale,politica.
17) Mancanza totale da parte delle amministrazioni di incentivare iniziative legate all'agricoltura,allevamento del bestiame e a tutto l'indotto che potrebbe nascere e crescere in questo settore.A volte con l'ostruzionismo delle Regole.
E poi,e poi,e poi...........
Mi fermo!
Poi è chiaro che le Regioni a statuto speciale hanno a disposizione altri mezzi e leggi diverse,ma volte ci aggrappiamo a questo alibi per giustificare tutto,invece di guardare alle risorse immense che avrebbe il Cadore nei confronti del Trentino-Alto Adige come per es.la vicinanza alla pianura e alla bellezza delle sue crode.
Le possibilità e potenzialità di una crescita ci sono,ma il cammino è pieno di ostacoli e in salita specie ora che la crisi economica ha colpito tutto il nostro sistema sociale,politico .
Forse è in atto un cambiamento epocale,un ripensamento generale che possa valutare che il sistema che la nostra società opulenta ha scelto e perseguito non sia il migliore.
Forse!

frastean
08-02-2012, 08:50 PM
buonasera
il cadore è per me una località unica al mondo. non possiamo paragonarlo a paesi che mesi assieme in 10 km trovi due o tre locali importanti.
affrontare sei mesi l'anno strade innevate, bianche e monotone per raggiungere uno svago è per me a lungo andare una noia...
a questo si aggiunge una certa imprenditorialità pari allo zero!

adf
08-02-2012, 10:43 PM
Il Cadore è morto perchè:

1) Amministratori inetti e culturalmente di basso livello ( salvo le solite eccezioni).
2) Cadore come insieme di troppi comuni e frazioni a volte in competizione fra loro e quindi mancanza di coesione tra gli stessi.
3) Inesistenza di una “Valle del Cadore” come per le vallate limitrofe.
4) Piccole iniziative,a volte anche molto lodevoli,ma mancanza di un programma unico e generale per il turismo,in tutti i suoi svariati aspetti.
5) Effetti disastrosi sulla mentalità della gente dovuto ad un periodo di troppo benessere frutto del boom dell'occhialeria.
6) Incapacità degli imprenditori a riciclarsi.
7) Cecità negli anni del benessere economico a non aver investito nel turismo pensando che l'occhiale sarebbe durato in eterno.
8) Mentalità chiusa e limitata degli stessi Cadorini incapaci a guardare e confrontarsi oltre il proprio territorio,poco inclini al nuovo e al diverso.Grande ignoranza!
9) Incapacità di sfruttare delle grandi opportunità: per es. utilizzo di una efficiente e moderna linea ferroviaria dalla pianura,valorizzazione della fantastica ciclabile delle Dolomiti e di tutto il territorio.
10) Mancanza di un progetto unico ed efficace per pubblicizzare e far conoscere la nostra terra.
11) Troppe abitazioni private,seconde case ed inesistenti o quasi strutture alberghiere adeguate.
12) Mancanza di politici che ci possano rappresentare a livello regionale e nazionale.Questo handicap comprende purtroppo tutto il bellunese.( speriamo in Toscani!)
13) Cadore come grande “dormitorio”senza vita,indifferente alle problematiche giovanili e non ecc.ecc.( salvo le solite eccezioni)
14) Poca cultura,poche manifestazioni di rilievo,mancanza di teatri e cinema,concerti ecc.ecc
15) Cementificazione non controllata nel passato ( basta guardare il Cadore dall'alto,i paesi non si riescono più a distinguere,è solo un grande paese!) a scapito dell'integrità dell'ambiente.
16) Livello educativo mediocre sia nelle famiglie che nelle scuole.Da noi si fa poca educazione civile,sociale,politica.
17) Mancanza totale da parte delle amministrazioni di incentivare iniziative legate all'agricoltura,allevamento del bestiame e a tutto l'indotto che potrebbe nascere e crescere in questo settore.A volte con l'ostruzionismo delle Regole.
E poi,e poi,e poi...........
Mi fermo!
Poi è chiaro che le Regioni a statuto speciale hanno a disposizione altri mezzi e leggi diverse,ma volte ci aggrappiamo a questo alibi per giustificare tutto,invece di guardare alle risorse immense che avrebbe il Cadore nei confronti del Trentino-Alto Adige come per es.la vicinanza alla pianura e alla bellezza delle sue crode.
Le possibilità e potenzialità di una crescita ci sono,ma il cammino è pieno di ostacoli e in salita specie ora che la crisi economica ha colpito tutto il nostro sistema sociale,politico .
Forse è in atto un cambiamento epocale,un ripensamento generale che possa valutare che il sistema che la nostra società opulenta ha scelto e perseguito non sia il migliore.
Forse!

Quoto in pieno quanto sopra, mi sembra superanima abbia centrato in pieno i problemi, quanto al resto dei commenti: ma secondo voi i problemi del cadore sono solo la mancanza di locali per andare a divertirsi il finesettimana?
Mah, capisco che siete giovani, ma forse c'è più bisogno di creare posti dove andare a lavorare... crescete e datevi da fare, prendetevi qualche rischio e create qualcosa, è inutile stare ad aspettare che siano sempre gli altri a fare...

bosk
09-02-2012, 12:14 AM
Quoto in pieno quanto sopra, mi sembra superanima abbia centrato in pieno i problemi, quanto al resto dei commenti: ma secondo voi i problemi del cadore sono solo la mancanza di locali per andare a divertirsi il finesettimana?
Mah, capisco che siete giovani, ma forse c'è più bisogno di creare posti dove andare a lavorare... crescete e datevi da fare, prendetevi qualche rischio e create qualcosa, è inutile stare ad aspettare che siano sempre gli altri a fare...

Questo topic tratta principalmente di problematiche legate alla routine quotidiana, non dico che i problemi elencati da superanima ( tranne la storia del treno) non abbiano i suoi effetti, ma i problemi da voi elencati secondo me non rientrano nella discussione.

SuperAnima
09-02-2012, 01:18 AM
E chi l'ha stabilito! Forse tu?
Il titolo del topic è "il Cadore è morto...." Stop
Ognuno dice la sua,o ci vuoi censurare?

edradour
09-02-2012, 08:35 AM
Ad integrazione delle osservazioni di SuperAnima, che condivido, riporto un articolo del Corriere, nel quale si illustra la protesta di Federalberghi che accusa diversi Comuni di incapacità di comprendere le dinamiche economiche del territorio. Molti comuni, infatti, vogliono applicare una tassa ai turisti, in un momento in cui quel tipo di mercato è in recessione.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/8-febbraio-2012/tassa-soggiorno-hotel-rivolta-1903192380132.shtml



Appello di Cortina alla giunta: lasci perdere. Federalberghi: «È una follia»

BELLUNO — «Follia pura». La pensa così il presidente della Federalberghi provinciale Gildo Trevisan: l’intenzione di diversi sindaci della montagna bellunese di introdurre l’imposta di soggiorno non gli va giù. «E’ una visione egoistica. I sindaci pensano troppo a sé e poco alle dinamiche economiche del territorio. Li invito a una maggiore apertura mentale, e ad abbattere i costi di uffici pubblici poco efficienti». Secondo Trevisan, c’è un errore di fondo. «La prima legge dell’economia è quella di non tassare la domanda in un mercato recessivo. Un mercato come il nostro, già in caduta libera: in questo momento particolare potremmo accettare di più una tassa di scopo sulle nostre spalle, che un balzello a carico dei clienti». Per Trevisan, è un hara-kiri. «Già il premier Monti sta pensando di aumentare l’iva sul turismo, dopo aver introdotto l’Imu che ci strangola; i costi aumentano, e i margini scompaiono. Ma fra un po’ non ci saranno né Iva né Imu, perché le aziende del settore chiuderanno».

E in effetti Imu, Iva e tassa di soggiorno sono collegate. Un anno fa nel Bellunese di balzelli sui turisti nessuno voleva sentire parlare. Ma ora, di fronte ai minori trasferimenti previsti per il 2012 e all’Imu che, secondo i sindaci «porta soldi allo Stato», il fronte del «no» si è sfaldato. Sono orientati a favore del balzello San Vito di Cadore, Falcade, Alleghe e Cortina d’Ampezzo. «Speriamo - fa sapere il presidente degli albergatori ampezzani, Gherardo Manaigo - che qui a Cortina la giunta lasci perdere l’imposta. È un periodo duro, e i margini sono già al limite». Gli fa eco Massimo Barisetti, albergatore a Cortina: «Vogliono ammazzare il turismo. Le tariffe sono quelle di quattro o cinque anni fa ma il gasolio ora costa molto di più. E poi, è stato calcolato che un albergo che pagava 27mila euro di Ici, ne verserà nel 2012 65mila di Imu: un "affitto" consistente, per lavorare in casa propria. Ma c’è anche l’Iva che aumenta. Insomma, se va avanti così, fra due o tre stagioni chiudo tutto e lascio a casa dieci dipendenti».

Marco De' Francesco
08 febbraio 2012

bosk
09-02-2012, 11:22 AM
E chi l'ha stabilito! Forse tu?
Il titolo del topic è "il Cadore è morto...." Stop
Ognuno dice la sua,o ci vuoi censurare?

Non ti agitare era solo una riflessione dovuta alle argomentazioni trattate.

blacksheep
09-02-2012, 07:31 PM
Quoto in pieno quanto sopra, mi sembra superanima abbia centrato in pieno i problemi, quanto al resto dei commenti: ma secondo voi i problemi del cadore sono solo la mancanza di locali per andare a divertirsi il finesettimana?
Mah, capisco che siete giovani, ma forse c'è più bisogno di creare posti dove andare a lavorare... crescete e datevi da fare, prendetevi qualche rischio e create qualcosa, è inutile stare ad aspettare che siano sempre gli altri a fare...

Condivido anch'io tutto l'elenco di SuperAnima...a descrivere le varie situazioni in modo chiaro e completo bisogna dire che è il migliore!

Non capisco invece cosa centrano le tue parole o probabilmente non ti sei soffermato a leggere tutti i messaggi.
Se non sbaglio, mi sembra che tutti ci siamo concentrati sull'analizzare in particolare la mentalità che si sta diffondendo e chiudendo sempre più.
Ovviamente poi esaminando "la piazza" è facile notare cosa la gente fa oltre al lavorare..ed è palese parlare quindi di alcool, tiziano, ecc....
Il tuo messaggio sembra riferito proprio a noi del forum che almeno ci interessiamo della situazione e che ancor più siamo consapevoli di una realtà destinata a morire! Il Cadore è morto o sta morendo...
Penso che tra noi della discussione, nessuno sia senza lavoro o comunque si presenti come scansa fatiche!! :banned:

ALAN
09-02-2012, 08:07 PM
Troppa gente qui sul forum ke stà a "macinare acqua"!!!!!!:yes::yes::yes:

blacksheep
09-02-2012, 08:13 PM
Troppa gente qui sul forum ke stà a "macinare acqua"!!!!!!:yes::yes::yes:

Alan! Ti spieghi meglio per piacere?

ALAN
09-02-2012, 08:19 PM
Alan! Ti spieghi meglio per piacere?

........vedo persone sul forum a scrivere dalla mattina alla sera.....invece di essere "fuori" a creare,a passare il tempo decentemente!!!! Poi ci si lamenta ke non c'è nulla,ke non c'è creatività mentale!!!!! Questo intendo.......

blacksheep
09-02-2012, 08:26 PM
Si capisco... :)

ALAN
09-02-2012, 08:39 PM
Si capisco... :)

Come possiamo parlare del Cadore,di come cambiarlo,di come fare.........se in questo forum non si riesce ad organizzare un'uscita con cena all'Antelao (con il rifugio ke ti viene incontro tra l'altro). Sembrava di preparare un'impresa sull'Everest!!!!!! ....e strade e fatiche e quanto è lunga ecc ecc... Suppo'!!!!!:yes::yes:

adf
09-02-2012, 11:34 PM
Condivido anch'io tutto l'elenco di SuperAnima...a descrivere le varie situazioni in modo chiaro e completo bisogna dire che è il migliore!

Non capisco invece cosa centrano le tue parole o probabilmente non ti sei soffermato a leggere tutti i messaggi.
Se non sbaglio, mi sembra che tutti ci siamo concentrati sull'analizzare in particolare la mentalità che si sta diffondendo e chiudendo sempre più.
Ovviamente poi esaminando "la piazza" è facile notare cosa la gente fa oltre al lavorare..ed è palese parlare quindi di alcool, tiziano, ecc....
Il tuo messaggio sembra riferito proprio a noi del forum che almeno ci interessiamo della situazione e che ancor più siamo consapevoli di una realtà destinata a morire! Il Cadore è morto o sta morendo...
Penso che tra noi della discussione, nessuno sia senza lavoro o comunque si presenti come scansa fatiche!! :banned:

Boh, io mi sono riletto i messaggi e riconfermo la prima impressione, cioè che ci si lamenta sorpattutto della mancanza di posti di ritrovo e divertimento e questo è più che legittimo, però che questo sia il motivo principale di discussione sul perchè il Cadore è morto mi sembra un pò eccessivo, casomai è un effetto di altri fattori, per esempio la mancanza di posti di lavoro e il calo demografico che questo comporta, se non c'è gente non ha più senso organizzare eventi...

Comunque onore a tutti quelli che scrivono e frequentano questo forum, però sarebbe bello leggere più idee e meno pianti (e anche meno sarcasmo)

Il saggio indica la luna e lo stolto guarda il dito

bosk
09-02-2012, 11:55 PM
........vedo persone sul forum a scrivere dalla mattina alla sera.....invece di essere "fuori" a creare,a passare il tempo decentemente!!!! Poi ci si lamenta ke non c'è nulla,ke non c'è creatività mentale!!!!! Questo intendo.......

Alan non voglio fare polemica però sentendomi chiamato in causa vorrei capire come il mio tempo trascorso "fuori" potrebbe creare cosa o meglio cosa intendi per creare.

adf
10-02-2012, 12:05 AM
Guardavo la foto all'inizio di questo topic (quella del lago del centro Cadore) e mi chiedevo come facciamo ad avere un luogo così bello praticamente inutilizzato. Tempo fa si parlava della circumlacuale (percorso ciclopedonale attorno al lago) ci sono novità a riguardo? Penso sia una grande idea...però tra il dire e il fare... qualche amministratore si è mosso?

adf
10-02-2012, 02:58 PM
Tento di fare una mia analisi del perché il Cadore è morto o meglio Centro Cadore, Valboite e Comelico sono morti (alcune realtà come Cortina, Auronzo, Sappada non mi sembra se la passino male).

Come ho già affermato, secondo me, la causa principale è il calo demografico, dovuto all’emigrazione di molti suoi abitanti in cerca di lavoro, sono tanti quelli che per lavorare devono percorrere molti chilometri, chi a Sud, Longarone, Alpago, Belluno, chi a Nord, San Candido, Pusteria, senza contare quelli che si sono trasferiti definitivamente, sempre per lo stesso motivo. La causa: ovviamente la fine dell’occhialeria, ho notizia di pochi giorni fa di un’azienda di Lozzo che ha chiuso definitivamente, azienda che al massimo splendore contava 50 dipendenti! Ora sperare che tutto torni come prima è utopistico, c’è la crisi, c’è la Cina, la produzione manifatturiera in Cadore ha chiuso per sempre.

Turismo: negli anni 60-70 c’è stato il Boom la gente saliva dalla pianura anche 2 o 3 mesi per respirare l’aria buona e stare al fresco, in pianura faceva caldo anche allora, ora ci sono i condizionatori e se ne stanno anche a casa loro, turismo invernale, secondo me, è costosissimo, se sei single puoi anche permetterti di andare a sciare, se hai famiglia devi fare un mutuo per fare una settimana sugli sci e da qui nasce il mordi e fuggi, uno, due, tre giorni e poi a casa.

Poi c’è la questione seconde case, non so se si poteva impedire di costruirle, ma hanno dato una bella mazzata alle attività ricettive, alberghi praticamente scomparsi, ormai tutti i turisti hanno il loro appartamentino, che usano si e no un mese all’anno, magari riescono ad affittarlo e non spendono niente. Gli unici che ci hanno guadagnato sono i comuni con l’ICI e qualche artigiano con le manutenzioni, i costruttori erano perlopiù gente di fuori quindi a noi locali non ne è venuto quasi niente in tasca

Comunque la forza del Cadore sono le bellezze naturali, bisognerebbe valorizzarle e farle conoscere, ovviamente dovrebbero essere le amministrazioni pubbliche a farlo, creare le condizioni perché diventino un’attrazione per i turisti e investimenti esterni in strutture, ci sono state delle belle idee: ciclabile Cortina-Calalzo (magari sarebbe il caso di finirla definitivamente, specialmente fare qualcosa al bivio di Nebbiù prima che ci scappi il morto!), circumlacuale del lago del centro cadore ancora sulla carta, ma degna di nota, valorizzazione dei rifugi, anche d’inverno vedi cadore regno delle ciaspe, c’è qualche parco natura, insomma ci vorrebbero delle idee e delle amministrazioni che le incoraggino, magari recuperando finanziamenti europei.

A mio parere una cosa che ridarebbe grosso slancio al nostro turismo sarebbe il proseguimento della linea ferroviaria fino a Dobbiaco, lo so che è una cosa difficilissima da realizzare, ma parlarne non guasta, vedere un treno che corre in una valle è sempre un bello spettacolo e avere una linea efficiente e moderna che sale dalla pianura sarebbe un plus invidiabile, magari anche bloccando il traffico veicolare e incentivando l’uso di bus e navette.

Ci vogliono idee, fatele circolare, chissà che prima o poi qualcuno (in alto) non le ascolti, non possiamo stare solo a piangere e a lamentarci perché in Alto Adige hanno più soldi... la loro fortuna è essere una valle di transito, hanno sbocchi a Sud, a Nord, Est, noi siamo praticamente bloccati, un proseguimento dell’autostrada sarebbe devastante e a Nord non la vogliono, meglio sarebbe una linea ferroviaria, molto più ecologica e moderna (forse il futuro della mobilità).

bosk
10-02-2012, 05:05 PM
Tento di fare una mia analisi del perché il Cadore è morto o meglio Centro Cadore, Valboite e Comelico sono morti (alcune realtà come Cortina, Auronzo, Sappada non mi sembra se la passino male).

Come ho già affermato, secondo me, la causa principale è il calo demografico, dovuto all’emigrazione di molti suoi abitanti in cerca di lavoro, sono tanti quelli che per lavorare devono percorrere molti chilometri, chi a Sud, Longarone, Alpago, Belluno, chi a Nord, San Candido, Pusteria, senza contare quelli che si sono trasferiti definitivamente, sempre per lo stesso motivo. La causa: ovviamente la fine dell’occhialeria, ho notizia di pochi giorni fa di un’azienda di Lozzo che ha chiuso definitivamente, azienda che al massimo splendore contava 50 dipendenti! Ora sperare che tutto torni come prima è utopistico, c’è la crisi, c’è la Cina, la produzione manifatturiera in Cadore ha chiuso per sempre.

Turismo: negli anni 60-70 c’è stato il Boom la gente saliva dalla pianura anche 2 o 3 mesi per respirare l’aria buona e stare al fresco, in pianura faceva caldo anche allora, ora ci sono i condizionatori e se ne stanno anche a casa loro, turismo invernale, secondo me, è costosissimo, se sei single puoi anche permetterti di andare a sciare, se hai famiglia devi fare un mutuo per fare una settimana sugli sci e da qui nasce il mordi e fuggi, uno, due, tre giorni e poi a casa.

Poi c’è la questione seconde case, non so se si poteva impedire di costruirle, ma hanno dato una bella mazzata alle attività ricettive, alberghi praticamente scomparsi, ormai tutti i turisti hanno il loro appartamentino, che usano si e no un mese all’anno, magari riescono ad affittarlo e non spendono niente. Gli unici che ci hanno guadagnato sono i comuni con l’ICI e qualche artigiano con le manutenzioni, i costruttori erano perlopiù gente di fuori quindi a noi locali non ne è venuto quasi niente in tasca

Comunque la forza del Cadore sono le bellezze naturali, bisognerebbe valorizzarle e farle conoscere, ovviamente dovrebbero essere le amministrazioni pubbliche a farlo, creare le condizioni perché diventino un’attrazione per i turisti e investimenti esterni in strutture, ci sono state delle belle idee: ciclabile Cortina-Calalzo (magari sarebbe il caso di finirla definitivamente, specialmente fare qualcosa al bivio di Nebbiù prima che ci scappi il morto!), circumlacuale del lago del centro cadore ancora sulla carta, ma degna di nota, valorizzazione dei rifugi, anche d’inverno vedi cadore regno delle ciaspe, c’è qualche parco natura, insomma ci vorrebbero delle idee e delle amministrazioni che le incoraggino, magari recuperando finanziamenti europei.

A mio parere una cosa che ridarebbe grosso slancio al nostro turismo sarebbe il proseguimento della linea ferroviaria fino a Dobbiaco, lo so che è una cosa difficilissima da realizzare, ma parlarne non guasta, vedere un treno che corre in una valle è sempre un bello spettacolo e avere una linea efficiente e moderna che sale dalla pianura sarebbe un plus invidiabile, magari anche bloccando il traffico veicolare e incentivando l’uso di bus e navette.

Ci vogliono idee, fatele circolare, chissà che prima o poi qualcuno (in alto) non le ascolti, non possiamo stare solo a piangere e a lamentarci perché in Alto Adige hanno più soldi... la loro fortuna è essere una valle di transito, hanno sbocchi a Sud, a Nord, Est, noi siamo praticamente bloccati, un proseguimento dell’autostrada sarebbe devastante e a Nord non la vogliono, meglio sarebbe una linea ferroviaria, molto più ecologica e moderna (forse il futuro della mobilità).


Io condivido quello che dici, sono pienamente daccordo, quello che non riesco a capire è che come dici tu la maggiorparte dei turisti hanno casa propria e ovviamente vogliono venire in auto, tu dici che il treno forse è il futuro della mobilità, ma avete mai guardato quanto costano i biglietti??? guardateci e poi moltiplicate per 3 o 4 a seconda del nucleo famigliare e già il prezzo totale fa capire molto, poi, e ne conosco parecchi, molti di quelli che hanno casa propria si portano frutta, verdura anche direttamente la spesa, ovviamente per i primi giorni, oppure un mobile ecc ecc... come potete pensare che bloccare il traffico come da tua proposta a Pian di Vedoia possa risollevare l'economia turistica??? l'annienta. Un'altra considerazione è che il turista poi piace girare, per esempio da Auronzo andare a Cortina o Dobbiaco ecc..ecc.. vuole muoversi autonomamente e per quante navette si possano mettere non credo che si riesca a fare più di tanto. Io ho amici che per anni venivano in Cadore, ora vanno in Trentino, perchè c'è il treno?? no, perchè ci sono impianti rinnovati, migliaia di km di piste e alberghi con molte offerte strutturali che noi qua non ne abbiamo, o meglio in piccola parte, queste sono le cose che secondo me richiamano turismo, e sopratutto, pacchetti famiglia che, da che so io, qua non esistono, poi possiamo parlare della pubblicità che qua manca totalmente e di altre centinaia di problematiche, ma ribadisco che secondo me la questione del treno è relativa per un discorso globale turistico, diverso sarebbe come ha detto superanima se ci fosse chi organizza pacchetti specifici che porta gente che va a Venezia fino in Cadore, ma più di questo secondo me non porta altro, ammesso che la tratta turistica Venezia -Cadore possa avere un'affluenza tale da garantire un eventuale finanziamento per l'opera, ma come hai detto tu a queste cose ci deve pensare chi sta in alto che allo stato attuale non ha fatto nulla se non prendere lo stipendio a fine mese.

adf
10-02-2012, 11:15 PM
Io condivido quello che dici, sono pienamente daccordo, quello che non riesco a capire è che come dici tu la maggiorparte dei turisti hanno casa propria e ovviamente vogliono venire in auto, tu dici che il treno forse è il futuro della mobilità, ma avete mai guardato quanto costano i biglietti??? guardateci e poi moltiplicate per 3 o 4 a seconda del nucleo famigliare e già il prezzo totale fa capire molto, poi, e ne conosco parecchi, molti di quelli che hanno casa propria si portano frutta, verdura anche direttamente la spesa, ovviamente per i primi giorni, oppure un mobile ecc ecc... come potete pensare che bloccare il traffico come da tua proposta a Pian di Vedoia possa risollevare l'economia turistica??? l'annienta. Un'altra considerazione è che il turista poi piace girare, per esempio da Auronzo andare a Cortina o Dobbiaco ecc..ecc.. vuole muoversi autonomamente e per quante navette si possano mettere non credo che si riesca a fare più di tanto. Io ho amici che per anni venivano in Cadore, ora vanno in Trentino, perchè c'è il treno?? no, perchè ci sono impianti rinnovati, migliaia di km di piste e alberghi con molte offerte strutturali che noi qua non ne abbiamo, o meglio in piccola parte, queste sono le cose che secondo me richiamano turismo, e sopratutto, pacchetti famiglia che, da che so io, qua non esistono, poi possiamo parlare della pubblicità che qua manca totalmente e di altre centinaia di problematiche, ma ribadisco che secondo me la questione del treno è relativa per un discorso globale turistico, diverso sarebbe come ha detto superanima se ci fosse chi organizza pacchetti specifici che porta gente che va a Venezia fino in Cadore, ma più di questo secondo me non porta altro, ammesso che la tratta turistica Venezia -Cadore possa avere un'affluenza tale da garantire un eventuale finanziamento per l'opera, ma come hai detto tu a queste cose ci deve pensare chi sta in alto che allo stato attuale non ha fatto nulla se non prendere lo stipendio a fine mese.

Ottimo commento! Però secondo me l'auto come mezzo di trasporto non ha molto futuro, ha costi di gestione sempre maggiori (un italiano su dieci circola senza assicurazione, molti hanno l'auto e la muovono solo per casi di emergenza e l'attuale politica filotedesca ne ostacolerà ancora di più l'uso) quindi senza un treno saremo ancor più tagliati fuori.
Intressante il progetto del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale

http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_Ferroviario_Metropolitano_Regionale

Ovviamente la provincia di Belluno è l'ultima ruota del carro, forse bisognerebbe farsi sentire.

Questo lo sviluppo nel centro Europa:

http://it.wikipedia.org/wiki/S-Bahn

Quelli delle seconde case comunque non si possono neanche definire turisti e comunque se non hanno la residenza gli farei pagare un pedaggio per transitare in macchina, ovviamente una volta che ci fosse un collegamento ferroviario decente.

Il fatto che non ci siano strutture alberghiere decenti, come si fa... se non c'è domanda non ci sono neanche investimenti, ma secondo me tutto ripartirebbe con un colegamento alternativo con la pianura, meno stressante dell'auto, chissà quanti ne approfitterrebbero per salire in Cadore.

bosk
10-02-2012, 11:27 PM
Ottimo commento! Però secondo me l'auto come mezzo di trasporto non ha molto futuro, ha costi di gestione sempre maggiori (un italiano su dieci circola senza assicurazione, molti hanno l'auto e la muovono solo per casi di emergenza e l'attuale politica filotedesca ne ostacolerà ancora di più l'uso) quindi senza un treno saremo ancor più tagliati fuori.
Intressante il progetto del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale

http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_Ferroviario_Metropolitano_Regionale

Ovviamente la provincia di Belluno è l'ultima ruota del carro, forse bisognerebbe farsi sentire.

Questo lo sviluppo nel centro Europa:

http://it.wikipedia.org/wiki/S-Bahn

Quelli delle seconde case comunque non si possono neanche definire turisti e comunque se non hanno la residenza gli farei pagare un pedaggio per transitare in macchina, ovviamente una volta che ci fosse un collegamento ferroviario decente.

Il fatto che non ci siano strutture alberghiere decenti, come si fa... se non c'è domanda non ci sono neanche investimenti, ma secondo me tutto ripartirebbe con un colegamento alternativo con la pianura, meno stressante dell'auto, chissà quanti ne approfitterrebbero per salire in Cadore.



Cosa vuoi che ti dica, la pensiamo diversamente, ripeto, non so se il treno sarà il futuro per muoversi, io penso di no, ma al di là del mio o del tuo parere, la questione è che bisogna inventarsi qualcosa che attiri maggior turismo e per la realizzazione di una struttura ferroviaria all'avanguardia credo servano 10 anni minimo e sinceramente spero che non trascorrino 10 anni prima di trovare una soluzione per garantire alla gente che qua ci vive di poterci vivere.

sanvito25
11-02-2012, 03:31 PM
Quelli delle seconde case comunque non si possono neanche definire turisti e comunque se non hanno la residenza gli farei pagare un pedaggio per transitare in macchina, ovviamente una volta che ci fosse un collegamento ferroviario decente.


beh, mi piace davvero la tua considerazione sui possessori di seconde case ...

Non sono turisti, forse hai ragione: infatti sono qualcosa di più.

E' gente (come me) che fa girare l'economia e non poco. Che cosa credi? Che mi porti il cibo da Bologna? Credi che nei ca. 2 mesi che trascorro sui monti viva d'aria? Acquisto alimenti, vestiti, occhiali, accessori vari, gas, acqua ....

E dovrei pagare per arrivare a casa mia? Questa è comica.

Oppure sembri preferire i possessori di secondo case che prendono la residenza fittizia? Quelli secondo te non pagherebbero.
Già evadono (o meglio eludono) tasse, pagano meno le utenze, pagano meno lo skipass ... e come premio allinventiva italiana gli facciamo anche degli altri favori?

Se il cadore è il regno delle seconde case (e questo, sono d'accordo, ne ha in parte decretato l'agonia) mica è colpa di chi le ha comprate.

Qualcuno le ha autorizzate e gliele ha vendute, no?

E adesso che le hanno (abbiamo), li devi trattare come estranei o peggio parassiti?

Ecco perchè il cadore è morto ....

adf
11-02-2012, 04:44 PM
beh, mi piace davvero la tua considerazione sui possessori di seconde case ...

Non sono turisti, forse hai ragione: infatti sono qualcosa di più.

E' gente (come me) che fa girare l'economia e non poco. Che cosa credi? Che mi porti il cibo da Bologna? Credi che nei ca. 2 mesi che trascorro sui monti viva d'aria? Acquisto alimenti, vestiti, occhiali, accessori vari, gas, acqua ....

E dovrei pagare per arrivare a casa mia? Questa è comica.

Oppure sembri preferire i possessori di secondo case che prendono la residenza fittizia? Quelli secondo te non pagherebbero.
Già evadono (o meglio eludono) tasse, pagano meno le utenze, pagano meno lo skipass ... e come premio allinventiva italiana gli facciamo anche degli altri favori?

Se il cadore è il regno delle seconde case (e questo, sono d'accordo, ne ha in parte decretato l'agonia) mica è colpa di chi le ha comprate.

Qualcuno le ha autorizzate e gliele ha vendute, no?

E adesso che le hanno (abbiamo), li devi trattare come estranei o peggio parassiti?

Ecco perchè il cadore è morto ....



Beh ho espresso delle idee in libertà, ogni opinione, anche contraria è più che benvenuta, ci saranno proprietari di seconde case che spendono , ma ce ne saranno che salgono per il finesettimana, si fanno i loro comodi e poi ritornano a casa lasciando a noi immondizie e caos sulle strade, per non parlare dei pendolari della domenica che usufruiscono di strutture pubbliche e non lasciano manco un euro, se nè parlato abbondantemente quest'estate quando qualche sindaco voleva far pagare un pedaggio per l'accesso a certe zone e secondo me l'idea era giusta, se vogliamo offrire dei servizi e mantenere i luoghi dove abitiamo in condizioni dignitose bisogna che i turisti ci diano qualcosa in cambio, allora si dirà: ma allora così non verrà più nessuno, io dico non verrà chi vuole tutto a gratis, le Dolomiti sono patrimonio Unesco, una sorta di parco naturale in cui si dovrebbe pagare il bilgietto per entrare.
Io la vedrei così: parcheggio scambiatore a Pian di Vedoia, per chi arriva in auto, da qui si sale su un treno moderno ed efficiente che sale dalla pianura, si arriva a Calalzo o ancora meglio a Cortina e Auronzo, poi tramite navette o bus si viene trasportati in albergo e da qui poi si puo usufruire di pacchetti che prevedano visite guidate in vari luoghi del Cadore tutto senza usare mezzi propri, nulla vieta però di arrivarci in macchina pagando un pedaggio, magari solo nei mesi estivi, feste natalizie e finesettimana, ovviamente c'è anche chi transita per lavoro.

In questi tempi tutti pensano a mangiare l'uovo, forse bisognerebbe incominciare ad allevare la gallina...

egon
11-02-2012, 05:49 PM
Beh ho espresso delle idee in libertà, ogni opinione, anche contraria è più che benvenuta, ci saranno proprietari di seconde case che spendono , ma ce ne saranno che salgono per il finesettimana, si fanno i loro comodi e poi ritornano a casa lasciando a noi immondizie e caos sulle strade, per non parlare dei pendolari della domenica che usufruiscono di strutture pubbliche e non lasciano manco un euro, se nè parlato abbondantemente quest'estate quando qualche sindaco voleva far pagare un pedaggio per l'accesso a certe zone e secondo me l'idea era giusta, se vogliamo offrire dei servizi e mantenere i luoghi dove abitiamo in condizioni dignitose bisogna che i turisti ci diano qualcosa in cambio, allora si dirà: ma allora così non verrà più nessuno, io dico non verrà chi vuole tutto a gratis, le Dolomiti sono patrimonio Unesco, una sorta di parco naturale in cui si dovrebbe pagare il bilgietto per entrare.
Io la vedrei così: parcheggio scambiatore a Pian di Vedoia, per chi arriva in auto, da qui si sale su un treno moderno ed efficiente che sale dalla pianura, si arriva a Calalzo o ancora meglio a Cortina e Auronzo, poi tramite navette o bus si viene trasportati in albergo e da qui poi si puo usufruire di pacchetti che prevedano visite guidate in vari luoghi del Cadore tutto senza usare mezzi propri, nulla vieta però di arrivarci in macchina pagando un pedaggio, magari solo nei mesi estivi, feste natalizie e finesettimana, ovviamente c'è anche chi transita per lavoro.

In questi tempi tutti pensano a mangiare l'uovo, forse bisognerebbe incominciare ad allevare la gallina...
Qui in tanti chiedono il treno, come se fosse il toccasana di tutti i problemi. Ma, a parte il fatto che realizzare una linea ferroviaria che andasse su, come una volta, fino a Cortina e magari fino a Dobbiaco, richiederebbe finanziamenti oggi certamente improponibili, dal punto di vista della convenienza economica basta essere in due sull'auto per risparmiare rispetto al costo del biglietto del treno. Non senza dire che il treno non mi porta da un posto all'altro, ma da una stazione all'altra, e ad orari prefissati, con tutti i tempi morti che ne derivano. Se chi viene in montagna usa l'auto, non credo che lo faccia per un capriccio, ma casomai per convenienza e praticità. Quanto all'idea di mettere un pedaggio (gira l'idea di metterlo anche sui Passi), mi sembra che faccia a pugni con il principio di libertà di circolazione, costituzionalmente garantito. Anche ad Auronzo, per mettere il pedaggio sulla strada che porta alle Tre Cime , hanno dovuto inventarsi la scusa che in realtà si paga il parcheggio. Comunque, se in Cadore si dovesse tornare alle gabelle medioevali, a chi, come me, possiede qui una seconda casa... non resta che piangere.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=te7XM8RCfxQ

sanvito25
11-02-2012, 06:21 PM
Certo adf, tutte le opinioni sono lecite, ci mancherebbe. Scusa se me la sono presa. :)


ci saranno proprietari di seconde case che spendono , ma ce ne saranno che salgono per il finesettimana, si fanno i loro comodi e poi ritornano a casa lasciando a noi immondizie e caos sulle strade,

Ricordati però che i proprietari di seconde case pagano ICI, tasse dei rifiuti, ecc.... e raramente è gente che maltratta la montagna ed i suoi paesi.




per non parlare dei pendolari della domenica che usufruiscono di strutture pubbliche e non lasciano manco un euro, ...

Questo forse è più vero.

Però la risorsa prima del Cadore, tracollata l'industria dell'occhiale e non più attuale la pastorizia, è e rimane il turismo.

Se questo è quello che i cadorini pensano dei turisti, allora secondo me si spiegano tante cose.

bosk
11-02-2012, 06:29 PM
Se questo è quello che i cadorini pensano dei turisti, allora secondo me si spiegano tante cose.


Quoto totalmente

adf
11-02-2012, 08:11 PM
Io invece dico che se non ci si inventa qualcosa tra qualche anno in Cadore ci saranno solo i turisti pechè i cadorini saranno emigrati in cerca di lavoro, intanto vedremo se la nuova IMU porterà un pò di sollievo alle casse dei nostri poveri comuni.
Quanto al pedaggio delle tre cime è una manna per il comune di Auronzo che riesce a rimanere a galla rispetto ad altre realtà e dimostra che l'idea di un pedaggio non è poi così strampalata...

bosk
11-02-2012, 08:28 PM
Io invece dico che se non ci si inventa qualcosa tra qualche anno in Cadore ci saranno solo i turisti pechè i cadorini saranno emigrati in cerca di lavoro, intanto vedremo se la nuova IMU porterà un pò di sollievo alle casse dei nostri poveri comuni.
Quanto al pedaggio delle tre cime è una manna per il comune di Auronzo che riesce a rimanere a galla rispetto ad altre realtà e dimostra che l'idea di un pedaggio non è poi così strampalata...


Certo condivido, ma se vuoi ti fermi a Misurina oppure vai in 3cime ma la strada che scende a Carbonin ecc... sono libere, io da ex turista se per venire in Cadore dovessi lasciare la macchina a Pian di Vedoia o comunque pagare un pedaggio non ci verrei più per principio. Parlano che in T.A. faranno pagare i passi, secondo me molti non ci andranno più e chissà che non vengano da questa parte, sperando sempre che anche Belluno non decida di far pagare.

egon
18-02-2012, 01:50 PM
Anche quest'anno l'Eni ha organizzato per i dipendenti (e famigliari ) del gruppo, le gare di sci in cui gareggiano circa 2.000 "atleti", e manifestazioni di contorno. Se andiamo a vedere negli ultimi anni questa manifestazione è stata organizzata due volte a Bormio, Moena, San Martino di Castrozza, Folgaria e una volta a Cavalese e Andalo. E' curioso che l'Eni, quantunque negli anni 50-60 abbia edificato il villaggio di Borca (con tanto di busto di Mattei nei pressi della chiesa), non abbia mai pensato ad organizzare la manifestazione da queste parti. La cosa però appare meno strana se confrontiamo strutture e ricettività delle varie località suddette , con san vito-borca. Di là impianti per lo sci a iosa, palaghiaccio, centro congressi, mega centri benessere ecc.; a Borca San vito pochi alberghi, un mini comprensorio per lo sci e un piccolo centro benessere, verosimilmente insufficienti a reggere una massa di 2000 atleti e loro famigliari. E allora non può sorprendere che l'eni, nonostante sia radicata qui (anche se il villaggio è stato venduto alla Minoter, sono ancora molti i suoi dipendenti che si ricordano del villaggio, per avervi soggiornato) non abbia mai organizzato qui la sua manifestazione. Si parla di rilanciare il turismo nel Cadore: ma senza strutture non credo sia possibile, se non marginalmente. Se poi quando qualcuno avanza qualche progetto, tipo il nuovo comprensorio o il centro congressi a borca, si pensa solo ad affossarlo, non vedo grandi prospettive per il futuro. Come dicono a milano: danèe fan danèe e pioecc fan pioecc (traduco per i non lombardi: soldi fanno soldi e pidocchi fanno pidocchi). Certo i soldi di per sè non dànno la felicità (figuriamoci la mancanza!), e ci si può benissimo accontentare delle immersioni psicofisiche nel mondeval, anche perchè in fondo anche i pioecc sono simpatiche bestiole e se danno fastidio basta darsi una grattatina e tutto passa.

bosk
18-02-2012, 02:12 PM
Anche quest'anno l'Eni ha organizzato per i dipendenti (e famigliari ) del gruppo, le gare di sci in cui gareggiano circa 2.000 "atleti", e manifestazioni di contorno. Se andiamo a vedere negli ultimi anni questa manifestazione è stata organizzata due volte a Bormio, Moena, San Martino di Castrozza, Folgaria e una volta a Cavalese e Andalo. E' curioso che l'Eni, quantunque negli anni 50-60 abbia edificato il villaggio di Borca (con tanto di busto di Mattei nei pressi della chiesa), non abbia mai pensato ad organizzare la manifestazione da queste parti. La cosa però appare meno strana se confrontiamo strutture e ricettività delle varie località suddette , con san vito-borca. Di là impianti per lo sci a iosa, palaghiaccio, centro congressi, mega centri benessere ecc.; a Borca San vito pochi alberghi, un mini comprensorio per lo sci e un piccolo centro benessere, verosimilmente insufficienti a reggere una massa di 2000 atleti e loro famigliari. E allora non può sorprendere che l'eni, nonostante sia radicata qui (anche se il villaggio è stato venduto alla Minoter, sono ancora molti i suoi dipendenti che si ricordano del villaggio, per avervi soggiornato) non abbia mai organizzato qui la sua manifestazione. Si parla di rilanciare il turismo nel Cadore: ma senza strutture non credo sia possibile, se non marginalmente. Se poi quando qualcuno avanza qualche progetto, tipo il nuovo comprensorio o il centro congressi a borca, si pensa solo ad affossarlo, non vedo grandi prospettive per il futuro. Come dicono a milano: danèe fan danèe e pioecc fan pioecc (traduco per i non lombardi: soldi fanno soldi e pidocchi fanno pidocchi). Certo i soldi di per sè non dànno la felicità (figuriamoci la mancanza!), e ci si può benissimo accontentare delle immersioni psicofisiche nel mondeval, anche perchè in fondo anche i pioecc sono simpatiche bestiole e se danno fastidio basta darsi una grattatina e tutto passa.



Quoto,quoto,quoto e continuo a quotare...... per chi non avesse capito quoto in toto.

heimat
03-05-2012, 05:56 PM
Il cadore non è morto... figuriamoci. Sono i cadorini in questo momento a essere un pò pesti, ma ne hanno passate tante e di peggio che certo sapranno ritorvarsi! Ma mica da soli, come qualcuno qui asserisce. Ci vuole l'aiuto di tutti. Non è con la chiusura, con i dazi, con le proibizioni che si fa benessere e questo chiaramente lo dice la storia.... Ogni obbiettivo si raggiunge per fasi e per il Cadore secondo me la prima, non può essere quella della chiusura, della ghettizzazione (sei residente non paghi, non lo sei paghi, lascia l'auto a pian di Vedoia e prendi il treno...). Il primo passo, lo chiamerei quello della PREFERENZA: si compie un'azione, si va in luogo perchè in base ad una serie di valutazioni si "preferisce" ad un'altro. Allora lavoriamo su un OBBIETTIVO innanzitutto, capendo quale genere di persone vorremmo qui. Operazione fatta (si può discutere se bene o male per carità), una decina di anni fa da Jesolo Lido che ha deciso di essere sopratutto "il mare della famiglia" a discapito del "popolo della notte". Altro principio secondo me primario in un territorio vestissimo ma altamente frammentato è quello dell'UNIONE. E qui andiamo male: lavorare insieme non è mai stato il punto forte delle comunità di qua... Sono però fiducioso nelle nuove generazioni che forti di esperienze, studi ect compiuti in altre città, regioni, nazioni, possano pian piano abbattere queste barriere. Quando si riuscirà a compiere questo salto di qualità, allora si potrà costruire un'identità caratteristica che consente di fare al limite scelte "forti" (es. strada con pedaggio) non certo prima. (Zermatt insegna).
Questa la mia opinione da foresto.

bosk
03-05-2012, 07:38 PM
Il cadore non è morto... figuriamoci. Sono i cadorini in questo momento a essere un pò pesti, ma ne hanno passate tante e di peggio che certo sapranno ritorvarsi! Ma mica da soli, come qualcuno qui asserisce. Ci vuole l'aiuto di tutti. Non è con la chiusura, con i dazi, con le proibizioni che si fa benessere e questo chiaramente lo dice la storia.... Ogni obbiettivo si raggiunge per fasi e per il Cadore secondo me la prima, non può essere quella della chiusura, della ghettizzazione (sei residente non paghi, non lo sei paghi, lascia l'auto a pian di Vedoia e prendi il treno...). Il primo passo, lo chiamerei quello della PREFERENZA: si compie un'azione, si va in luogo perchè in base ad una serie di valutazioni si "preferisce" ad un'altro. Allora lavoriamo su un OBBIETTIVO innanzitutto, capendo quale genere di persone vorremmo qui. Operazione fatta (si può discutere se bene o male per carità), una decina di anni fa da Jesolo Lido che ha deciso di essere sopratutto "il mare della famiglia" a discapito del "popolo della notte". Altro principio secondo me primario in un territorio vestissimo ma altamente frammentato è quello dell'UNIONE. E qui andiamo male: lavorare insieme non è mai stato il punto forte delle comunità di qua... Sono però fiducioso nelle nuove generazioni che forti di esperienze, studi ect compiuti in altre città, regioni, nazioni, possano pian piano abbattere queste barriere. Quando si riuscirà a compiere questo salto di qualità, allora si potrà costruire un'identità caratteristica che consente di fare al limite scelte "forti" (es. strada con pedaggio) non certo prima. (Zermatt insegna).
Questa la mia opinione da foresto.



Su quello che hai detto condivido in pieno, il problema di cui hai fatto esempio del pedaggio ecc.... è appoggiato da quelle nuove generazioni a cui ti riferisci, ed è per questo motivo che la strada sarà lunga.....

giovanni
06-10-2012, 09:32 PM
cari internauti non vorrei peccare di presuntuosità anzi..."sono ero e rimango una delle ultime ruote di un carro" ma nei miei precedenti e attuali post scrivo e denuncio i principali MALI DEL CADORE non sono misteri o studi incalcolabili....i fattori sono relativamente pochi ma indissolubili tra loro se non avverranno nei prossimi 10 / 15 anni dei netti cambi di direzione vera e concreta....queste valli sono spaccate per decenni senza fare demagogia o allarmismi o ancor peggio pessimismi...sono solo considerazioni e stime reali.. il resto se pur comprensibile a livello di esternazioni solo solo folclore come i referendum ecc ecc