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Visualizza Versione Completa : altra vittima sul lavoro



deryls82
29-07-2010, 10:36 AM
é morto un giovane di 28 anni Daniel Vianello, fulminato da un cavo elettrico mentre lavorava col padre sul tetto di una casa in Auronzo di Cadore.
Ragazzi faccio un appello a tutti, lavoriamo in sicurezza, sono stufo di sentire al tg e di leggere sui giornali di gente che muore sul lavoro, le morti bianche superano di gran lunga le vittime dell Iraq. Fermiamo questa catena di vittime assurda, segnaliamo i pericoli che si vedono sul lavoro senza paura di essere catalogati "rompi palle" la sicurezza è un diritto e un dovere di tutti noi.

Armin Calligaro
06-08-2010, 11:56 PM
E io sono stufo di sentire che la gente muore.
"Altra vittima sul lavoro"---->"Altra vittima"
La morte arriva dappertutto,dunque anche sul lavoro,se arriva non gliene frega niente di quella che l'uomo chiamerebbe "sicurezza".

deryls82
07-08-2010, 03:24 PM
e tu sei un ignorante! non dico altro

Armin Calligaro
07-08-2010, 10:28 PM
Bhè insomma,non credo serva giudicare,perchè a me pare che fai tu la figura dell'ignorante:
Hai letto una cosa che non ti ha fatto piacere leggere e che non trovi giusta e invece di approfondire il mio pensiero hai preferito darmi dell'ignorante..
Non hai mai pensato che oltre la sicurezza esiste l'attenzione che gli stessi operai dovrebbero avere?

"La Legge italiana n. 186 del 1º marzo 1968 ne riconosce l'autorità stabilendo che “i materiali, le macchine, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici, realizzati secondo le Norme del CEI si considerano a regola d'arte”.

GAZZETTINO.
"L'operaio(Daniel) stava lavorando insieme al padre: aveva in mano
una pertica e ha toccato PER ERRORE i cavi a media tensione"

Dunque,è stata colpa dei cavi,della mancanza di sicurezza o di una mancata attenzione di Daniel?

Non dovremmo essere noi a fermare questa catena di morti come dici tu,ma dovrebbero essere i diretti interessati a preoccuparsi delle conseguenze di una mancata consapevolezza dei pericoli che si affrontano senza rispettare le norme di sicurezza e dei possibili "errori" da loro commessi.

Io credo sia meglio pensare a Daniel e onorarlo nell'approfondire ciò che è stato e ricordarlo che "cadere nello sbaglio" di aprire un discorso più amplio sulla "sicurezza sul lavoro",perchè verrebbe poi fuori un discorso sulle "norme di sicurezza rispettate dall'operaio" e quindi di Daniel.
Daniel ,purtroppo,è morto per uno stupido errore,altra vittima del caso non sul lavoro.

"la sicurezza è un diritto e un dovere di tutti noi. "
Alcuni operai non vogliono godere di questo diritto e quindi che senso ha essere stufi di sentire al tg della loro morte quando sono stati loro a non voler godere di questi diritti e doveri?

Armin Calligaro
07-08-2010, 10:53 PM
p.s
Per quanto io possa essere ignorante e dire cose che magari altri non ritengono giuste non mi è sembrato molto costruttivo il tuo commento,perchè sbagliandomi sarei felice di apprendere il giusto.

Io mi scuso per essermi espresso male...
Volevo intendere che rattrista sentire una morte sul lavoro come un'altra.

deryls82
08-08-2010, 12:00 PM
Oggi quella legge è stata sostituita con il " testo unico della sicurezza" ora parte integrante con la legge 626 la quale dice che prima di effettuare interventi bisogna assicurarsi che il luogo di lavoro deve essere messo in sicurezza!
I tuoi sono pensieri profondi, peccato che col pensiero non si fa nulla ciò che servono sono le azioni e la voglia di cambiare. Lo scopo di questo post non era di sfogare rabbia o dolore, la gente sente, legge, ma dopo fa finta di nulla.
é successo e basta! No non deve piu succedere. Non è che uno si è sentito male sul lavoro.... qui uno è morto per il lavoro e rischiava di coinvolgerne altri.

Armin Calligaro
08-08-2010, 09:44 PM
Ok,capisco..

Iside
06-01-2011, 01:19 PM
Quando la gente legge "Morte sul lavoro" pensa molto spesso a qualche datore di lavoro che pur di risparmiare ha lasciato i suoi dipendenti nel rischio. In realtà la maggior parte degli incidenti avviene proprio perchè sono i lavoratori stessi a trascurare di mettersi le sicure. L'ho notato quando hanno rifatto il tetto di casa mia, un operaio tutto imbragato e un altro che volteggiava come se fosse a terra. E lo vedo anche sul mio posto di lavoro.
Sono infatti ben contenta della campagna che sta andando in onda in televisione.

Stone Nihilist
06-01-2011, 02:02 PM
Vero, ma se mettere in sicurezza un luogo o una persona richiede un significativo lasso di tempo, qualche furbo datore di lavoro può guardare più di buon occhio l'operaio meno coscienzioso e che "perde meno tempo"...

Iside
06-01-2011, 03:29 PM
Si possono fare tutti i discorsi che si vogliono, John.
Si può anche pensare che un furbo datore di lavoro sa che se un operaio non ha la sicurezza e si fa male si trova con un operaio in meno, quindi con un danno.
L'importante è non scordarsi mai e poi mai che la responsabilità è da ambo le parti.

Stone Nihilist
07-01-2011, 03:22 AM
Io parlo per esperienza diretta. Datori di lavoro e colleghi che ti guardano con sufficienza se non con derisione perchè dimostri qualche dubbio su certe "procedure lavorative" del tipo "ma che hai paura di fare 'sta cosa?".
Poi se salta un posto per esubero va a finire che è proprio il tuo.