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Discussione: Degrado del Forte di Pian dell'Antro...

  1. #1
    Member L'avatar di Marydj
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    Predefinito Degrado del Forte di Pian dell'Antro...

    Per non parlare del Forte di Pian dell'Antro a Venas, comune di Valle.... Qualcuno ci è andato di recente? L'ultima volta che ci sono stata ho fatto una miriade di foto, per documentare il degrado, la sporcizia e la pericolosità, presentando poi anche un progetto per rimetterlo in sesto e creare una piccola oasi, una specie di giardino botanico con annesso museo della Guerra ecc..........NESSUNA RISPOSTA! Che schifo! Se volete vi metto il video della raccolta di foto... E anche la caserma di Sant'Anna, poco più in su, è messa male, tra l'altro molto pericolosa e usata come deposito abusivo. è così che si tiene conto della storia che ha segnato i nostri luoghi???


  2. #2
    Senior Member
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    non disperare!
    Arriveranno i fondi di qualche altra Fondazione- Banca a foraggiare architetti e imprese e tutto tornerà d'incanto come e meglio di prima.
    Però prima dev'essere andato completamente in rovina......se no,non conviene!

  3. #3
    Junior Member L'avatar di Mauro Simboli
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    Ci sono stato varie volte, l'ultima in settembre, e la situazione peggiora inesorabilmente.
    C'è da fare una considerazione amara: purtroppo gli Amministratori si interessano poco della salvaguardia delle nostre memorie storiche ma chi trasforma in autentiche discariche questi forti sono i comuni cittadini e questa è forse la cosa più deprimente.
    Speriamo che la ristrutturazione del Forte Monte Ricco di Pieve sia l'inizio di una progressiva rivalutazione anche degli altri (Col Vaccher e Pian dell'Antro in primis, ma l'elenco sarebbe lungo). Sarebbero indubbiamente il "fiore all'occhiello" di un Percorso Storico della I° Guerra Mondiale che potrebbe iniziare a Pieve di Cadore per estendersi a strutture analoghe in territorio "austriaco" (Forte di Landro, tanto per fare un esempio), sempre restando nel territorio della Ciclabile delle Dolomiti.
    Speriamo che il Cadore non getti al vento un'altra possibilita' di far "resuscitare" il turismo.

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