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Discussione: Riflessioni sulla Ciclabile delle Dolomiti

  1. #31
    Administrator L'avatar di ecko
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    Quindi pensi che questa colletta funzionerà?
    E tu parteciperai alla colletta?

  2. #32
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    Non penso che il contributo del singolo cittadino farà la differenza ma l'aiuto di qualche fondazione potrebbe bastare. Resta il fatto che non bisognava arrivare a questo punto, il problema doveva essere già risolto!!
    Sono della tua stessa idea sul fatto che la colletta pubblica non sia il modo giusto per compiere questo tipo di opera..vediamo come si evolvono le cose nelle prossime settimane, c'è tempo fino al 31 marzo.
    Non credo sia giusto pretendere ancora qualcosa dalle tasche dei bellunesi!

  3. #33
    Senior Member L'avatar di ALAN
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    .....colletta?????.......fan c...anche la ciclabile!!!!!!

  4. #34
    Junior Member L'avatar di claudiodm
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    Buonasera a tutti writer.
    Credo sia necessario scindere in due la questione:
    a) il funzionamento dei programmi Europei che prevedono sempre (o quasi sempre) un quota di cofinanziamento dei beneficiari (in questo caso gli Enti locali interessati dal progetto) e il fatto che oggi gli Enti locali italiani siano senza fondi alla UE poco interessa purtroppo... se poi facciamo il paragone con le banche che per darti 100 ti chiedono in garanzia 200... tutto sommato è meglio la UE :-)
    b) la redditività degli investimenti fatti... troppo spesso, infatti, la PA ha progettatto e realizzato senza porsi l'obiettivo del "rientro dall'investimento" e oggi dobbiamo pagare lo scotto di molte infrastrutture che sono un costo per la comunità.
    Quest'ultimo punto credo sia il nocciolo della questione.
    Il Comune di Pieve, ad esempio, ha sul groppone i costi della Piscina, del Pallaghiaccio e di un pezzo di ciclabile che, se non vengono messi a reddito con una adeguata promozione e gestione, finiscono con il prosciugare le casse comunali e come conseguenza fanno venire meno la disponibilità di ulteriori investimenti per il futuro.
    Questa situazione è aggravata dal fatto che, se non vado errato, nessun comune dell'area contribuisce (quota parte) al mantenimento di queste strutture pur essendo le stesse a servizio dell'intero Centro Cadore.

    D'altro canto è vero che la ciclabile, se ben sfruttatta, ha un grosso potenziale turistico ed è quntomai importante fare il possibile per portarla a completamento in tempi rapidi.
    C'è da dire un'ultima cosa: come mai per mettere a frutto le infrastrutture turistiche ogni volta viene lasciato tutto nelle mani degli Enti locali e non si fanno mai avanti coloro che dal turismo traggono i maggiori benefici, ovvero gli operatori della filiera turistica?

  5. #35
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    Buonasera a tutti writer.
    Credo sia necessario scindere in due la questione:
    a) il funzionamento dei programmi Europei che prevedono sempre (o quasi sempre) un quota di cofinanziamento dei beneficiari (in questo caso gli Enti locali interessati dal progetto) e il fatto che oggi gli Enti locali italiani siano senza fondi alla UE poco interessa purtroppo... se poi facciamo il paragone con le banche che per darti 100 ti chiedono in garanzia 200... tutto sommato è meglio la UE :-)
    b) la redditività degli investimenti fatti... troppo spesso, infatti, la PA ha progettatto e realizzato senza porsi l'obiettivo del "rientro dall'investimento" e oggi dobbiamo pagare lo scotto di molte infrastrutture che sono un costo per la comunità.
    Quest'ultimo punto credo sia il nocciolo della questione.
    Il Comune di Pieve, ad esempio, ha sul groppone i costi della Piscina, del Pallaghiaccio e di un pezzo di ciclabile che, se non vengono messi a reddito con una adeguata promozione e gestione, finiscono con il prosciugare le casse comunali e come conseguenza fanno venire meno la disponibilità di ulteriori investimenti per il futuro.
    Questa situazione è aggravata dal fatto che, se non vado errato, nessun comune dell'area contribuisce (quota parte) al mantenimento di queste strutture pur essendo le stesse a servizio dell'intero Centro Cadore.

    D'altro canto è vero che la ciclabile, se ben sfruttatta, ha un grosso potenziale turistico ed è quntomai importante fare il possibile per portarla a completamento in tempi rapidi.
    C'è da dire un'ultima cosa: come mai per mettere a frutto le infrastrutture turistiche ogni volta viene lasciato tutto nelle mani degli Enti locali e non si fanno mai avanti coloro che dal turismo traggono i maggiori benefici, ovvero gli operatori della filiera turistica?


    Concordo pienamente, purtroppo è la realtà, oltre ai soldi mancanti poi bisogna mantenerla, e questa se pur importante non porta a reali guadagni, sia a livello economico sia a livello lavorativo, brutto da dirsi ma è cosi.

  6. #36
    Junior Member L'avatar di claudiodm
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    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    Concordo pienamente, purtroppo è la realtà, oltre ai soldi mancanti poi bisogna mantenerla, e questa se pur importante non porta a reali guadagni, sia a livello economico sia a livello lavorativo, brutto da dirsi ma è cosi.
    Che sia importante prevedere gli oneri di manutenzione è una questione ineludibile.
    Che non porti guadagni non è vero in assoluto, cioè: è evidente che la ciclabile non futta in senso diretto (non si paga un biglietto per transitarvi sopra) ma se utilizzata come "atrattore turistico" crea sicuramente un'economia indotta e una ricaduta sul territorio (anche occupazionale)... basta guardare il vicino esempio della San Candico - Lienz.
    Il punto è: come si possono trarre risorse per la manutenzione senza avere un "biglietto di ingresso" ma solo una ricaduta indiretta?
    La risposta è semplice e anche questa praticata dai nostri vicini di casa: trattasi di "contributo di scopo" per la manutenzione delle infrastrutture a fine turistico ...che in Italia qualcuno ha avuto la pessima idea di chiamare "tassa di soggiorno".
    Su questo tema, l'unico vero errore che oggi paghiamo caramente è stato quella di averla tolta.

  7. #37
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    Che sia importante prevedere gli oneri di manutenzione è una questione ineludibile.
    Che non porti guadagni non è vero in assoluto, cioè: è evidente che la ciclabile non futta in senso diretto (non si paga un biglietto per transitarvi sopra) ma se utilizzata come "atrattore turistico" crea sicuramente un'economia indotta e una ricaduta sul territorio (anche occupazionale)... basta guardare il vicino esempio della San Candico - Lienz.
    Il punto è: come si possono trarre risorse per la manutenzione senza avere un "biglietto di ingresso" ma solo una ricaduta indiretta?
    La risposta è semplice e anche questa praticata dai nostri vicini di casa: trattasi di "contributo di scopo" per la manutenzione delle infrastrutture a fine turistico ...che in Italia qualcuno ha avuto la pessima idea di chiamare "tassa di soggiorno".
    Su questo tema, l'unico vero errore che oggi paghiamo caramente è stato quella di averla tolta.


    Certo sono d'accordo, ma siamo sicuri che i turisti prediligano la vallata di Dobbiaco Lienz solo perchè c'è la ciclabile??? sul fatto che sia una cosa attrattiva sono d'accordo. Secondo me la questione è solo una, il discorso turistico è stato abbandonato per l'occhiale, ora che questo non c'è più si cerca di recuperare credibilità, ma secondo me prima che si arrivi ad un livello di richiamo, non solo ci serve la ciclabile, ma dobbiamo pure andarci a pedelare....se mi spiego.

  8. #38
    Junior Member L'avatar di claudiodm
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    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    Certo sono d'accordo, ma siamo sicuri che i turisti prediligano la vallata di Dobbiaco Lienz solo perchè c'è la ciclabile??? sul fatto che sia una cosa attrattiva sono d'accordo. Secondo me la questione è solo una, il discorso turistico è stato abbandonato per l'occhiale, ora che questo non c'è più si cerca di recuperare credibilità, ma secondo me prima che si arrivi ad un livello di richiamo, non solo ci serve la ciclabile, ma dobbiamo pure andarci a pedelare....se mi spiego.
    La ciclabile in Alta Pusteria non è l'unica cosa che attrae, questo è fuori dubbio, ma ti assicuro che ci sono molte persone che ci vanno apposta, anche solo per un weekend, ma ci vanno ...parliamo di flussi di oltre 6000 persone nelle domeniche estive.
    Per il resto, che il Cadore sia turisticamnete arretrato è cosa ben nota, così come i motivi che hanno portato a questo.
    Ora si tratta di decidere se "piangere sul latte versato", oppure se, con pazienza e detrminazione, rimboccarsi le maniche e recuperare il tempo perduto... in fondo nulla è mai perduto per sempre

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    La ciclabile in Alta Pusteria non è l'unica cosa che attrae, questo è fuori dubbio, ma ti assicuro che ci sono molte persone che ci vanno apposta, anche solo per un weekend, ma ci vanno ...parliamo di flussi di oltre 6000 persone nelle domeniche estive.
    Per il resto, che il Cadore sia turisticamnete arretrato è cosa ben nota, così come i motivi che hanno portato a questo.
    Ora si tratta di decidere se "piangere sul latte versato", oppure se, con pazienza e detrminazione, rimboccarsi le maniche e recuperare il tempo perduto... in fondo nulla è mai perduto per sempre
    Hai perfettamente ragione, ma fino a che ogni volta che qualcuno propone qualcosa si mettono in mezzo ambientalisti e quantaltro, recuperare la vedo molto ma molto dura anche perchè c'è chi preferisce non avere turismo piuttosto di un impianto in più.

  10. #40
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    Predefinito Quattro chiacchiere dal barbiere

    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    fino a che ogni volta che qualcuno propone qualcosa si mettono in mezzo ambientalisti e quantaltro, recuperare la vedo molto ma molto dura anche perchè c'è chi preferisce non avere turismo piuttosto di un impianto in più.
    Eppure spazi ci sarebbero. L'altro giorno da un parrucchiere c'era una nobildonna milanese che diceva di essere scappata via dalla val Pusteria perchè "i tudesch" la trattavano male. E quindi se ne è andata in Trentino, a Madonna di Campiglio. Già, perchè sembra che nessuno sappia che anche in Veneto ci sono le dolomiti. Non è per fare il nazionalista (i miei avi le guerre d'indipendenza le hanno fatte dalla parte degli austriaci!) ma forse sottolineare il carattere "veneto" di queste montagne potrebbe stimolare una certa concorrenza con i "tudesch". E poi anche qui c'è la ciclabile, come in val Pusteria, dissi io. Ma a questo punto la nobildonna mi ha interrotto e riferendosi alla bicicletta, mi ha detto: "i robb da mett in mez di gamb che stan no in pè da per lùr, me pìasen no!". Già, molto meglio lo sci. Però, anche lì, il seggiolino dello skilift....

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