Qualcuno dirą che ce l'ho su con il Bar "Dai Due" chiuso due mesi fa il Auronzo,in pieno centro. Ebbene si...visto che ora,partiti i "Due", il loro ambiente č diventato,con la nuova gestione,qualcosa fra una tomba di famiglia restaurata...e quei locali di un qualche paese dell'est,ricordate,anonimi,senza qualcosa che li contraddistingua,che li tenga vivi,che ci inviti comunque ad entrarvi. Sotto Natale,prima c'erano luci,albero addobbato esterno,perfino un gazebo semiriscaldato dove la solita compagnia si agitava e spandeva odore di festa.(avete presente uno di quei locali inglesi descritto nelle belle favole di Dickens) Senza dire del "babbo natale" semovente all'esterno,che dava quel tocco di..."fai un sorriso..." e d i gestori con grembiule camicia e farfallina,sulla porta.
Era VIVO....nonostante chi lo gestiva fosse "foresto",il locale viveva,non serviva entrarci..bastava passarci davanti per essere contenti almeno per qualche secondo. Ora mi viene da "segnarni",come dicevano i vecchi al passaggio di un funerale...nel dover transitare davanti (viste le sporadiche visite di parenti in lutto) a quella anonima tomba di famiglia. Pax.