Ricollegandomi alla proposta del Sindaco di Calalzo fatta l'anno scorso e riguardante la possibilità di tassare le aree pic nic e trovandomi completamente in disaccordo con tale idea,mi piacerebbe imboccare la strada della persuasione e comunicazione per cercare di educare, spiegare, informare le persone locali e no che frequentano il nostro territorio attraverso un approcio diverso e costruttivo scevro di divieti e gabelli.

Mi spiego.
Essendo fermamente convinto che il più delle volte il comportamento delle persone è condizionato più dall'ignoranza che dalla malafede e che poco si fa nel campo dell'informazione comportamentale e ambientale mi piacerebbe sperimentare un diverso modo di interloquire attraverso pochi ma fondamentali messaggi scritti che possano far riflettere le persone che li leggono.
Da qui l'idea di creare dei pannelli con appropriati slogan da sistemare all'esterno di alcuni rifugi del Cadore che condividano questo mio esperimento e che riassuminino le esigenze e le giuste lamentele degli stessi gestori.
Ecco le lamentele più comuni:

1) I “ foresti “ usano ,senza consumare,le strutture del rifugio,panche,tavoli cibandosi con ciò che hanno portato con sé,quasi che sia un loro diritto.Il più delle volte non pensano che consumando un primo e una bevanda il costo non è molto superiore al prezzo di ciò che hanno trasportato nel loro zaino. Spendendo ,alimentano il fabbisogno di una famiglia (il più spesso delle volte) che vive di questa attività.

2) Immondizie.Molti le abbandonano o negli stessi rifugi o nei dintorni pensando che poi il Comune provveda al loro recupero e smaltimento.Se ognuno se le portasse a casa il gestore risparmierebbe molte spese per il loro trasporto a valle e pagherebbe meno tasse.

3) Acqua.Molti rifugi non hanno acqua dall'acquedotto ma da prese a monte.Molte volte è scarsa e specie nei mesi invernali bisogna trasportarla con taniche nei rifugi.Quindi l'acqua come un bene prezioso da consumare con parsimonia.

4) Servizi igienici.In molti rifugi l'uso dei servizi igienici è limitato allo stretto necessario e considerato che non esistono fognature ma vasche tipo” imhoof “comportano una continua manutenzione e pulizia.Molti usano gli stessi sempre pensando di essere in qualche albergo di città o a casa propria.Quindi,uso esagerato dell'acqua,della carta igienica ecc.ecc.

A questo punto bisognerebbe trovare quattro o più slogan che sintetizzano quanto espresso sopra.

Lancio perciò un appello agli utenti del Forum per suggerirmi slogan e idee perchè questo progetto possa essere concretizzato. Ho proposto l'iniziativa a NuovoCadore.it che ha subito confermato l'appoggio e la collaborazione, anche a livello economico. Fiducioso in un aiuto, vi saluto Andrè.

P.S. questo l'ho letto in una toilette di un'autogril dell'autostrada e mi ha colpito: “L'utilizzo dei bagni è gratuito. La miglior mancia è il rispetto di questo ambiente”.
Conciso e efficace!