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Discussione: la grande opportunità del Cadore

  1. #21

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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Vedi Claudiodm, se c'è una cosa che manca ai Cadorini sono le “palle”!
    Il popolo Cadorino sta ancora troppo bene per prendersi la briga di organizzarsi,riunirsi,protestare,concretizzare le molte idee che nascono.
    Hai ragione quando dici che non dobbiamo sempre delegare agli amministratori le scelte ,le decisioni e il nostro destino.
    Da noi è sempre mancata una “cultura” politica-sociale,siamo “ignoranti” e “presuntuosi”.
    Pensiamo di sapere tutto e non sappiamo niente!
    Patiamo da sempre il complesso di superiorità.
    Siamo vittime di noi stessi,ci lamentiamo sempre ma ci facciamo la guerra tra frazioni dello stesso Comune.
    Tanti,troppi comuni e ognuno pensa al proprio marciapiede o aiuola fiorita.
    Pochi sanno come il mondo sta girando o la va a vedere fuori dai propri confini.
    Purtroppo la mentalità è questa e sarà un'impresa invertirne la rotta!
    Ciao, eccomi qua a trastullarti un pochino, scherzo ovviamente, quoto quello che dici, però dal tuo primo messaggio sei un pò troppo fantasioso, bella l'idea in generale si comunque!

  2. #22
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    Alex,nel mio primo post avevo scritto di un viaggio-favola!
    Ma poi spesso le favole si avverano!
    E sono convinto che il suo realizzo sia più facile del previsto.

  3. #23
    Member L'avatar di Carlito
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    Un treno sulle Dolomiti?: il sogno di ogni bellunese sotto la lente
    Pubblicato il: 19-05-11

    Confindustria Belluno Dolomiti presenta lo studio sulle potenzialità della rete ferroviaria esistente in provincia

    BELLUNO - Confindustria Belluno Dolomiti, con la collaborazione della Camera di Commercio, ha commissionato alla società zurighese IBV Hüsler uno studio che analizza in maniera molto approfondita il servizio di trasporto ferroviario in provincia di Belluno, le sue caratteristiche, l’utilizzo, le rispondenze alle necessità della popolazione, le possibilità di ampliamento della rete, soprattutto pensando a come il trasporto su rotaia possa contribuire allo sviluppo economico e turistico della provincia di Belluno.
    Confindustria Belluno Dolomiti ha sempre sollevato il problema della mancanza di infrastrutture in molte sedi e con diverse iniziative. Lo ha fatto (e continua a farlo) battendosi per il prolungamento dell’autostrada verso uno sbocco a nord, per l’estensione della banda larga, per quelle infrastrutture che contribuiscono allo sviluppo turistico.
    Oggi si affronta un’altra infrastruttura della provincia, quella ferroviaria. Confindustria Belluno Dolomiti ha quindi chiesto alla società IBV Hüsler di pensare a come il trasporto su rotaia possa contribuire allo sviluppo economico e turistico della provincia di Belluno.
    Gian Domenico Cappellaro, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti: “Abbiamo un’infrastruttura ferroviaria superata tecnologicamente, ma che comunque c’è. La ferrovia fa già parte del nostro paesaggio, del nostro ambiente e, anche se con poca soddisfazione, fa in qualche modo parte delle nostre abitudini.”
    L’analisi di IBV Hüsler evidenzia come l’attuale ferrovia - con interventi migliorativi non eccessivi sia in termini di costi sia di tempo - possa contribuire a risolvere i disagi dei pendolari che abitano e lavorano in un’area densamente industrializzata, come quella che va da Feltre a Longarone e dell’Alpago, decongestionando le strade e migliorando notevolmente la qualità della vita di chi lavora e dell’ambiente circostante.Fondamentale è l’integrazione del sistema ferroviario con il sistema dei trasporti pubblici su gomma. Paolo Rodighiero, amministratore delegato di Dolomiti Bus, dice che “in questo senso è da sottolineare la quasi perfetta coincidenza tra la visione che Confindustria Belluno Dolomiti propone con il suo studio e la recente formalizzazione della modifica statutaria della nostra società con la quale l’attività dell’azienda, oltre a quella tradizionale su gomma, si apre anche alla gestione del trasporto pubblico su rotaia. Dolomiti Bus aveva già preso in considerazione lo sviluppo della rete ferroviaria della provincia. ”
    Il vantaggio sarebbe molto grande anche per i pendolari e per le imprese e anche in questo caso, è l’integrazione gomma-rotaia a offrire le potenzialità più interessanti.
    Lo studio di IBV Hüsler mette in risalto altre possibilità: la linea ferroviaria esistente potrebbe ospitare “treni a forte richiamo turistico” che attraversano un paesaggio ancora incontaminato e caratterizzato dall’ambiente dolomitico. Un treno che porterebbe i turisti vicino agli itinerari montani, ai sentieri, alle strutture turistiche.Sarebbe proprio questa la sua forza di comunicazione e di marketing: un “Trenino delle Dolomiti” bellunese, come ve ne sono altri analoghi in ambito alpino.
    Continua Gian Domenico Cappellaro: “Pensiamo a quale potenziale di sviluppo del territorio ha un’iniziativa del genere, capace di stimolare lungo il suo percorso, la creazione una serie di attività commerciali o di servizi a sostegno dell’offerta turistica.”
    Questo intervento deve coniugare l’impegno del pubblico e del privato, in un’azione coordinata. Perché si raggiunga il primo obiettivo, quello del miglioramento del trasporto pubblico, è necessaria l’integrazione fra gomma e rotaia; perché si raggiunga il secondo, lo sviluppo turistico, sono necessarie infrastrutture a supporto, come piste ciclabili o pedonali, ad esempio, che rafforzerebbero significativamente l’offerta turistica. Il tutto in un quadro di sostanziale riposizionamento dell’immagine e della qualità complessiva dell’offerta di trasporto ferroviario.
    Lo studio di IBV Hüsler sottolinea anche come l’esistente tratto ferroviario, collegato verso nord con Cortina e la Val Pusteria e verso ovest con la Valsugana, chiuderebbe il cuore delle Dolomiti in un ideale anello ferroviario che, sconfinando in Alto-Adige e in Trentino, consentirebbe di proporre un’offerta turistica davvero unica, connessa a formidabili poli di attrazione turistica (Venezia in testa, ma non solo).Non un progetto vero e proprio in questo caso, ma una suggestione affascinante. Un completamento che richiederebbe investimenti ingenti, ma che Confindustria Belluno Dolomiti ha voluto comunque rimarcare perché le forze politiche, economiche e sociali della provincia e della regione possano considerarne le potenzialità in un’ottica di sviluppo dell’area dolomitica a lungo termine.
    Conclude Gian Domenico Cappellaro: “Abbiamo cominciato a pensare a come valorizzare la ferrovia molto tempo fa. Abbiamo chiamato una delle società leader in Europa in questo campo e oggi mettiamo a disposizione della comunità un’importante proposta di sviluppo del territorio.Gli imprenditori bellunesi si augurano di aver reso un buon servizio alla comunità e sperano che le istituzioni ora colgano tutte le valenze positive dello studio per tradurlo al più presto in azioni concrete di coordinamento e di sviluppo del nostro territorio.”
    IBV Hüsler, che ha realizzato lo studio, è una Società di ingegneria fondata nel 1991 a Zurigo che si occupa prevalentemente di pianificazione e organizzazione dei trasporti, con particolare riguardo ai sistemi di trasporto pubblico e ai modi sostenibili. Ha realizzato progetti in diversi paesi europei tra i quali Svizzera, Italia, Austria, Germania e Slovenia.
    FONTE: Flavio Favetti - Ufficio Stampa e Relazioni Esterne - Confindustria Belluno Dolomiti


    L'articolo di oggi cade a pennello! Speriamo non rimanga solamente un progetto...sarebbe un ottima opportunità per le nostre Dolomiti
    Un giorno senza sorriso è un giorno perso!(Charlie Chaplin)

  4. #24
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Bene potenziare, migliorare e dare appeal alla ferrovia fino a Calalzo.

    Ma sulla ciclabile non farei mai marcia indietro ... e la prosecuzione ipotizzata della ferrovia eliminerebbe irrimediabilmente la ciclabile (slavo opere costosissime).

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