Questo mio post vuole essere una risposta a tutti quelli che chiedono proposte concrete per rilanciare o lanciare turismo in Cadore.Continuo a ribadire che i nostri amministratori non vedono,non sentono,non vogliono vedere e non vogliono sentire.Questo è il guaio!
Anni fa un demente cadorino aveva coniato un demente slogan : “Veneziani,no grazie”.
Ora io ne conio un altro :”Venezia,si grazie”.
Sapete quanti visitatori fa Venezia all'anno? Più di 20 milioni !!!!
E sapete quanto è distante Venezia dal Cadore e dalle Dolomiti Patrimonio dell'Unesco? Dai 130km ai 200km (Tre Cime di Lavaredo).
E sapete che le Dolomiti sono le montagne più belle del mondo come Venezia è la città più unica e bella del mondo?In più,piccolo particolare esiste ai margini del Cadore una certa Cortina d'Ampezzo.Ora abbiamo l'immensa fortuna di trovarci,il Cadore,tra queste “perle” e cosa facciamo:NULLA!
Ora chiudete gli occhi e vi trasporterò in un viaggio-favola attraverso un itinerario che parte da Venezia con arrivo nel cuore delle Dolomiti.
“ Saliamo alla stazione di Venezia su un comodo,confortevole e veloce treno-navetta adibito per soli turisti con destinazione Calalzo.Il treno ultra moderno fornito di grandi vetrate percorrerà il tragitto in circa un'ora e mezza senza fermate.Più treni al giorno,secondo le esigenze e richieste.Sul treno,ben evidente,il “logo” di Venezia e quello delle Dolomiti,per sancire il gemellaggio tra mare e monti. Durante il viaggio attraverso gli altoparlanti noi turisti verremmo informati in più lingue sulla storia della Serenissima,poi una volta in vista del Piave dei rapporti commerciali della stessa col Cadore per il legname, poi in vista delle prime vette si parlerà delle Dolomiti.Attraversando i colli ,a Conegliano,ci verrà servito un prosecco come aperitivo e un pezzettino di formaggio di malga.
A Calalzo,stazione che è stata ristrutturata e organizzata troveremo pulmini,taxi,bus per le varie destinazioni che le varie agenzie veneziane e cadorine hanno fornito.Chi verso le Tre Cime,chi verso Cortina ammireremo a bocca aperta il nostro meraviglioso territorio ricco di foreste e circondato da meravigliose crode.Sosta in qualche ristorante o breve scarpinata verso qualche rifugio.In base al “pacchetto” venduto dall'agenzia ci fermeremo uno,due, tre giorni o più nelle Dolomiti. Poi,ritornati a Calalzo riprenderemo il nostro confortevole treno-navetta per Venezia.
Potremmo tornare in America,Giappone,Francia,Australia,Cina raccontando di aver visitato e visto non solo la città dei Dogi ma con grande sorpresa di aver potuto ammirare anche le straordinarie guglie dolomitiche”.
Ora tornando ai 20 milioni di visitatori ( ora Venezia è visitata anche d'Inverno!) quanti potrebbero essere attirati da questa offerta? Quanti servizi e posti di lavoro potrebbero nascere? Lascio alla vostra immaginazione,perchè sono infiniti.
E tutto ciò solo organizzando una linea ferroviaria efficace,rapida,frequente. Senza traffico,code,inquinamento ecc.ecc.Gli esempi ci sono,vedi Svizzera.
E non penso neppure che gli investimenti siano improponibili!
Questa è la strada da percorrere,ma stanno facendo di tutto per “segare” il ramo secco della nostra linea ferroviaria.
Sic!
Ps. dimenticavo: chi volesse a Calalzo potrebbe affittare d'estate tutto l'occorrente per percorrere la ciclabile delle Dolomiti,e d'inverno tutta l'attrezzatura per una sciata,sci da fondo o ciaspolata.
Memorizzate questo dato: 20 milioni di turisti a 130 Km di distanza!!!!