Salve, riporto articolo di oggi del gazzettino.....


Lunedì 6 Giugno 2011,
«Se vuole chiudere i passi Reinhold Messner lo faccia a casa sua». Giovanni Campeol, segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco ha le idee chiare. Impedire il passaggio delle auto sui passi più trafficati dalle 10 alle 17, come proposto dallo scalatore altoatesino, non è una visione che condivide l'ente composto dalle 5 province (Belluno, Udine, Prodenone, Trento, Bolzano).
«Fare il pianificatore territoriale - dice Campeol rivolto a Messner - non è il suo mestiere, bisogna avere i dati per dire che i passi sono troppo trafficati, a noi, anche dall'accordo fatto con le 5 Arpa provinciali, risulta che l'aria nei luoghi Unesco sia pulita». Per essere ancora più chiari, dichiara il segretario: «Se Messner immagina un turismo autoreferenziale e narcistico ha sbagliato posto, deve andare in Patagonia o in altri luoghi. Le Dolomiti sono sempre state abitate dall'uomo e qui dobbiamo aprirci non chiuderci al turismo». Anzi, secondo Campeol il vero scopo della Fondazione è «tutelare che si rompano le montagne più di quello che fa la natura già con il suo corso e in questo senso sono proprio gli scalatori ad incidere di più sul patrimonio». In ogni caso per togliere un vettore bisogna trovarne un'altro: «Dobbiamo lavorare - afferma - per un'offerta turistica di qualità anche sui mezzi pubblici».
Campeol dice di condividere in parte anche le ragioni assessore all'ambiente e alla mobilità della Provincia di Belluno, Ivano Faoro. «Mi farebbe piacere rivedere Messner per la stima che ho per lui, ma quanto al problema della chiusura al traffico - ha dichiarato Faoro - la situazione è molto complessa». C'è, stando all'assessore di Palazzo Piloni, una differenza di base, chiaramente in termini di euro, tra le realtà di Belluno e Bolzano, che è troppo difficile da colmare: «Finché non ci sarà una parità economica sulle entrate tra noi e Bolzano, per i "poveri" bellunesi è importante anche il reddito che si genera con l'arrivo di quelle auto». Poi lancia una stoccata riferita al governatore altoatesino, Luis Durnwalder: «È facile quando si è ricchi fare politiche ambientali popolari. Per noi è già più complicato».
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