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Discussione: Avv. Paniz richiede cancellazione commenti

  1. #11
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    Che teatrino indegno!!!!!
    ho passato l'ultima mezzora a leggermi la pagina su face book............straordinaria!!!!! lo riempiono di mazzate!!!!!!!
    allora visto che per come vanno i tempi penso che potrebbe anche chiudere ho pensato bene di salvare qualche messaggino perche' vale la pena di """conservarli""" per i posteri..........

    Modifica dell'amministratore
    ATTENZIONE: essendo immagini prese dal web e contenenti dati di altri utenti, è meglio precisare che nel caso gli autori dei messaggi riportati volessero eliminarli dal presente forum, gli basterà inviare richiesta inserendo un post qui oppure scrivendo un'email a info (@) nuovocadore.it

  2. #12
    Senior Member L'avatar di smara
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    Purtroppo non posso più dire nulla, altrimenti vengo censurata di nuovo... a quanto pare le censure proseguono sulla sua pagina di FB, mentre su altri forum (fatta eccezione per quello sul Vajont) gli insulti dilagano senza nessun tipo di intervento...
    Evidentemente era proprio questo forum che dava fastidio. Continuo a pensare che la spiegazione di SuperAnima sia quella più azzeccata.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  3. #13

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    Non ho parole per commentare queste cose. Resto allibito di fronte a tanta arroganza e mancanza di dignità.
    L'altra sera ho assistito all'ennesima arrampicata sugli specchi:


  4. #14
    Senior Member L'avatar di smara
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    Sicuramente avrà investito tutti i suoi soldi in btp, visto che secondo lui le cose in Italia vanno così bene!
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  5. #15
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    L'assedio dei "fan" continua sulla pagina facebook dell'ONOREVOLE
    troppo belle!!!!! salviamole!

  6. #16
    Junior Member L'avatar di Uwe
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    Ma cosa aspettate a mandarlo via quest'uomo? Si fa protatore in Italia dei vostri pensieri...Siete tutti davvero d'accordo con cio che dice?

    (non parlo da bellunese ma da veneto cmq)

  7. #17
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    questa e' veramente imperdibile!!!!

    Paniz (Pdl): con lo stipendio parlamentare mica si campa bene

    Onorevole Maurizio Paniz, finalmente!
    «Finalmente che cosa?».

    Finalmente vi riducete - così pare, ma guai a giurarci - lo stipendio.
    «Ma niente finalmente. Ormai lo stipendio ce lo stiamo riducendo da dieci anni».

    E nessuno, a parte voi, se ne accorge? «Questo è il problema. L’informazione disinforma, i media fanno demagogia. Non sarebbe, finalmente, ora di smetterla?».

    Lei quanto prende come deputato?
    «Quando entrai in Parlamento, nel 2001, la busta paga era di 7.500 euro nette».

    Ora è alla fame?
    «Si è ridotta, a colpi di progressive riduzioni e per effetto del taglio per quelli che come me fanno altri lavori, a 2000 euro».

    Ma lei è un ricco avvocato.
    «Io farei il parlamentare anche gratis, e sarei onorato di farlo. Gli altri prendono 3.600 euro. Sarebbero dei nababbi? Ma andiamo!».

    Però ci sono anche 3000 euro per le spese di soggiorno a Roma, pure per chi è romano. Non è uno scandalo?
    «Guardi che fra vitto e alloggio mica si campa bene, nella capitale, con questa somma».

    E gli altri 3000 euro che dovrebbero essere utilizzati per pagare un collaboratore e invece molti deputati se li intascano?«Se lo metti in regola, 3000 euro per un collaboratore non bastano. All’estero, come dimostrano tutte le statistiche serie, i parlamentari guadagnano più di quelli italiani».

    Quindi, quando la commissione Giovannini avrà fatto la media, si scoprirà che i vostri stipendi dovranno aumentare e non diminuire?
    «Può pure essere».

    (il messaggero, 12 dicembre 2011)

    la risposta dei """""fan""""" non si e' fatta attendere.........questa immagine riassume bene il sentimento comune

  8. #18
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    Talking Di nuovo paniz

    Qui si parla di vajont, paniz e scilipoti. Non ho capito chi degli ultimi due si sia sentito offeso dall'essere stato accomunato all'altro. Ah, saperlo...

    Vajont, oscurato un portale sulla strage
    Il gip di Belluno: «Offese a Paniz e Scilipoti»
    Il deputato del Pdl: «L'autore mi perseguita da anni»

    MILANO - È bastata la denuncia di un deputato, Maurizio Paniz. E il gip di Belluno ha chiuso un portale dedicato alla strage del Vajont. Il Giudice delle indagini preliminari ha ordinato la chiusura preventiva del sito dedicato alla strage del 1963 costata la vita a 1910 persone. Il provvedimento è stato notificato ai 226 provider italiani, e molti hanno immediatamente sospeso la pubblicazione. Conteneva una definizione «offensiva» di Paniz e del suo collega Scilipoti.
    IL PROVVEDIMENTO - La scelta del giudice di Belluno non è molto frequente in giurisprudenza. Di solito lo strumento dell'inibizione imposta ai provider è l'ultimo passo, il più grave, perché chiude all'utenza non una singola pagina, o uno specifico contenuto diffamatorio, ma l'intero spazio online. Ora, quasi tutti i provider hanno eseguito l'ordine del giudice. Alcuni però sono ancora in attesa degli sviluppi prima di prendere qualsiasi provvedimento. Anche perché in diversi casi l'Ip a cui fa riferimento Vajont.info è utilizzato anche per altri siti. Di conseguenza, bloccarlo come chiede il giudice comporterebbe anche l'oscuramento di siti che nulla hanno a che vedere con la vicenda o con l'autore delle presunte diffamazioni, il blogger Tiziano Dal Farra.

    LA SPIEGAZIONE DI PANIZ - Paniz, che è uno dei più autorevoli avvocati del Bellunese, spiega di non aver nulla da eccepire a proposito del sito di documentazione Vajont.info (peraltro non l'unico dedicato all'argomento): «Piuttosto ho querelato, e in almeno sei circostanze, il suo autore». Perché, a quanto pare, lo aveva preso di punta. I procedimenti per diffamazione pendono davanti ai tribunali di Belluno e Udine: «In altri siti, e infine anche in questo, ha scritto offese gravi e gratuite nei miei confronti. Non ho potuto far altro che denunciarlo». Ma perché questa acrimonia nei confronti del deputato del Pdl? «Alcuni anni fa presentai querela nei suoi confronti su incarico di due ex sindaci di Longarone che si sentivano diffamati. Sono scaturiti diversi processi da questa vicenda, e alla fine sono arrivate anche le condanne. Ebbene questo signore, invece di prendersela con chi lo aveva querelato, ha cominciato a perseguitare me che avevo solo dato corso a un mandato professionale».

    LA FRASE OFFENSIVA - Il giurista digitale Fulvio Sarzana ha svelato sul suo blog la vicenda. «Il sito web che raccontava, con immagini ed articoli, la storia della strage - racconta Sarzana - è ora offline. L'autore del sito si è permesso una frase sarcastica nei confronti dei due parlamentari. C'è stata una denuncia, e il giudice ha ordinato l'oscuramento preventivo. Un precedente grave: di questo passo basterà tempestare di querele un blogger per oscurare qualsiasi sito». L'avvocato che ha assistito Paniz in questa vicenda, Raffaella Mario, non la pensa allo stesso modo: «Ritengo ci debba essere un equo bilanciamento tra il diritto all'informazione o alla libera espressione e quello alla dignità e reputazione dell'individuo. Non sempre è facile trovare un giusto equilibrio tra i due diritti, entrambi garantiti dalla Costituzione. Ma in questo caso il provvedimento del giudice di Belluno mi trova assolutamente d'accordo».

    Antonio Castaldo
    http://www.corriere.it/cronache/12_f...e71194ec.shtml

  9. #19
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    da Il Fatto Quotidiano:

    L’avvocato Maurizio Paniz fa chiudere il sito della memoria sul Vajont
    Il gip del tribunale di Belluno ha oscurato tutte le pagine. La causa sarebbe diffamazione nei confronti dell'avvocato bellunese e del suo collega Scilipoti. Paniz aveva, infatti, sporto denuncia dopo aver letto alcune frasi che lo dipingevano, a suo dire, in maniera poco lusinghiera

    L'avvocato-deputato del Pdl Maurizio Paniz Questa volta gliela perdoneranno malvolentieri i bellunesi a Maurizio Paniz. Forse non pensava neanche lui, diplomatico per atteggiamento, ma non per carattere, che la denuncia potesse arrivare alla chiusura del sito internet vajont.info, il muro del pianto costruito nel ricordo di un genocidio senza precedenti. Quello chiamato Vajont, appunto. “Si tratta dell’ennesimo sito civetta di un signore che ha continuato a diffamare per anni gli ex sindaci di Longarone, Gioacchino Bratti e Pier Luigi De Cesaro e successivamente anche il loro legale, cioè il sottoscritto. Finalmente, a fronte di tante sentenze e tanti tentativi, il giudice ha deciso di inibire ai provider di ospitarlo”, ha detto l’avvocato. Per poi precisare: “Ho denunciato l’autore, non ho chiesto la chiusura del sito”.

    Se è per questo il sito – e diventa difficile credere che nessuno lo abbia chiesto al gip – non è già più accessibile. Oscurato. E non solo per la frase che riguardava Paniz e il collega parlamentare Domenico Scilipoti, ma per tutto quello che il sito rappresenta, cioè fotografie, interviste e rappresentazioni teatrali, come quella tenuta a febbraio dai ragazzi di uno dei paesi della comunità ancora sconvolta dal ricordo del disastro. La rappresentazione “Chi si ricorda del Vajont?”, era basata sul film del 2001 del regista di Renzo Martinelli e sul monologo teatrale del 1997 dell’autore Marco Paolini. No, forse questa volta Paniz non ha molto da esultare, anche perché tocca in maniera sbagliata le corde di coloro che poi dovrebbero andare a eleggerlo.

    Strano, perché in queste cose Paniz difficilmente sbaglia. Non è un caso che per un periodo Silvio Berlusconi, tutte le volte che lo sentiva in tivvù, andava in brodo di giuggiole. Più di una volta lo avrebbe voluto capo del suo collegio di avvocati, ma Paniz, 62 anni, juventino e presidente del club bianconero alla Camera, ex alpino, ex presidente del Rotary, ex povero figlio di contadini, ha avuto la sfortuna di vedere la sua stella all’apice mentre quella del Cavaliere spariva all’orizzonte. Gli è mancato solo di sintonizzarsi nel fuso orario giusto, ce lo saremmo trovato ministro della giustizia, o giù di lì.

    Anche i suoi detrattori, e non ce ne sono pochi in giro, dicono che ne abbia sbagliate veramente poche in vita sua, perché non è tipo da dire o con me o contro di me. Magari lo pensa, ma con un sorriso e un finto distacco smorza qualsiasi pensiero pericoloso.

    Se non hai pelo sullo stomaco, non puoi da una scrivania e una segretaria malpagata arrivare a costruire un palazzo con 40 persone, tra avvocati e praticanti, pronti a scattare in piedi appena varchi la porta e un 740 che fa essere l’avvocato, con oltre un milione e mezzo di euro, nella classifica dei paperoni del Parlamento.

    No, serve tutto, per arrivarci. Voglia smisurata di prestigio e danaro, preparazione. E soprattutto serve non dimenticare da dove arrivi. E questa volta, invece, pare che il navigatore satellitare lo abbia portato fuori rotta. Quello che ha fatto vuol dire, non solo in maniera metaforica, tentare di cancellare la memoria. Memoria drammatica, tragica, ma che sta lì, insieme alle croci dei quasi duemila morti (1910, dicono, ma è un dato che manca di certezza) al cimitero che si trova alle porte di Longarone.

    Tutto nelle valli del Bellunese riporta alla memoria di quel 9 ottobre 1963, quando la frana staccatasi dalla montagna scivolò nel bacino della diga e scatenò l’inferno. I genitori lo hanno raccontato ai figli, i nonni ai nipoti. È l’immagine che ti segna una vita. Duemila morti, tutti parenti, amici. Amici degli amici. Gli occhi che hanno visto si portano le immagini di una guerra combattuta ad armi impari.

    Difficile che questa volta se la cavi con un sorriso, l’avvocato Paniz. L’ha fatta più grossa di quello che avrebbe dovuto. Già non ha mai entusiasmato i bellunesi, forse anche per invidia. L’uomo, dal niente, si è costruito una fortuna. Un self-made man, come dicono gli anglofoni. Ma per arrivare a tanto, di piedi ne ha dovuti pestare. Bravo, in aula, lo è sempre stato. Suggestivo più che giuridicamente impeccabile. Pronto a tirare fuori dalla manica, rigorosamente allacciata da gemelli in oro, l’asso che non ti aspetti. Come quando per Berlusconi ha cercato di stravolgere ogni linea difensiva ufficiale, quella di Longo e Ghedini e ha candidamente ripetuto che sì, il presidente era davvero convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak.

    Non ci ha creduto nessuno. Si è rassegnato anche Berlusconi alla fine. Così come nessuno, questa volta, crederà al fatto che non abbia piacere nel vedere quel sito oscurato. Una medaglia professionale, probabilmente, a discapito di un’umanizzazione che forse, per una volta, era necessaria.

  10. #20
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    La vendetta di Anonymous: Da alcune ore il sito del deputato Maurizio Paniz è inutilizzabile, il gruppo cyberhacker più famoso del mondo ha deciso di "punirlo" per aver ottenuto l'oscuramento di un sito sulla strage del Vajont con una querela per diffamazione.
    Questo il comunicato ufficiale di Anonymous:

    ## ## ####### ######## #### ######## ### ## ## ## irc.anonops.bz
    ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## irc.anonops.pro
    ######### ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### port:+6667/+6697
    ## ## ## ## ######## ## ## ## ## ## #lulz ##
    ######### ## ## ## ## ## ######### ## ## Channels:
    ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #italy & #opitaly
    ## ## ####### ## #### ## ## ## ######## ##

    If you are neutral in situations of injustice, you have chosen the side of the oppressor. #Anonymous

    |) | |) | ~|~ /= () /? ~|~ |-| [- |_ |_| |_ ~/_ '|\| /= /? [- [- |) () |\/|

    All'attenzione di TUTTI i cittadini italiani!
    Siamo alle prove generali per l'affermazione di un pensiero unico in Italia.
    Il giudice delle indagini preliminari di Belluno, Aldo Giancotti, ha ordinato la chiusura dell'intero portale dedicato alla strage del Vajont, costata la vita nel 1963 a 1910 persone.
    Il sito in questione (http://www.vajont.info/), è "colpevole" di aver scritto: "E se la mafia è una montagna di merda...i Paniz e gli Scilipoti sono guide alpine!". Se l'italiano non è un opinione, l'uso del plurale in detta frase non si rifà alle persone ma a ciò che rappresentano, quindi come prima osservazione viene da chiedersi se non sia giusto che chi giudica lo scritto non sia tenuto alla conoscienza della lingua dello scrivente. Inoltre c'è da considerare il diritto degli "scilipoti e paniz" sopra al diritto di migliaia di utenti che avevano come riferimento il portale oscurato; fra i documenti destinati a scomparire almeno per un periodo dalla rete, molte fotografie, interviste, e rappresentazioni teatrali come quella tenuta a febbraio dai ragazzi di uno dei paesi della comunità ancora sconvolta dal ricordo del disastro.
    Interessante è notare come la magistratura italiana abbia fatto il suo esordio censorio in rete con un portale del genere, andando a ledere il diritto primario all'informazione, come se si volesse costiuire un precedente: il giudice decide cosa si puo' scrivere e cosa si puo' sapere, ledendo gravemente i diritti all`informazione dei cittadini italiani che potrebbero vedere scomparire dal mondo della rete interi quotidiani, blog, portali informativi, in virtù di una o più frasi ritenute lesive dei diritti di un singolo cittadino.
    Per queste ragioni non perdiamo l'occasione di tacere ed agiamo!!!
    Wikileaks dice "Informations want to be free". E voi cari avvocati? Oltre ai soldi e alla reputazione, un pò di sana libertà non ve la volete godere? A quanto pare no, quindi abbiamo deciso di farvi incazzare un bel pò iniziando un lungo processo di attacchi, che comincia proprio con http://www.mauriziopaniz.it/.

    <Anonymous> brb admin :3

    We are Anonymous
    We are Legion
    We do not forget freedom
    We do not forgive injustice
    United as 1. Divided by 0.
    EXPECT US!
    In allegato le immagini del sito di Paniz.

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