Dal Corriere delle Alpi, 14 giugno 2011

Dolomiti turismo: "A settembre si chiude"
L'annuncio di Minella ai 7 dipendenti. Bottacin: «Colpa della Camera di commercio»

BELLUNO. «La società chiuderà entro settembre e noi saremo licenziati, senza alcuna prospettiva». I sette dipendenti di Dolomiti Turismo lanciano l'allarme, raccontando quanto è accaduto giovedì nel corso di una riunione straordinaria in cui il presidente Renzo Minella e il direttore Soccal hanno comunicato la brutta notizia. Lavoratori che non nascondono la loro delusione. «Siamo rimasti attoniti», dicono, «non perchè non sapessimo delle criticità della società, ma non ci aspettavamo queste tempistiche e soprattutto queste modalità. Ma il turismo non era importante?».
«Appena due settimane fa lo stesso presidente della Provincia elogiava il lavoro svolto da Dolomiti Turismo per il Giro d'Italia, ora invece il nostro lavoro non serve più». I dipendenti non si spiegano come mai «in una provincia che fa del turismo la propria vocazione, si vada a tagliare proprio in questo settore». E poi concludono: «Se la Provincia non ha i soldi, perchè non razionalizzare qualche Iat? Perchè tagliare noi? Abbiamo fatto progetti di comunicazione, di partnership e organizzato eventi. Se tutto il comparto torna alla Provincia, significa tornare indietro di 10 anni e tagliare le nuove progettualità».
Minella. Il presidente Renzo Minella, dal canto suo, precisa: «Ho voluto avvisare i lavoratori per tempo dei possibili scenari che si preannunciano, ritenendo così di dare loro la possibilità di guardarsi intorno. La situazione è complessa, anche se stiamo presentando alla Provincia proposte alternative. La chiusura della società, comunque, non significherebbe la chiusura del turismo, che resterebbe in capo a palazzo Piloni. Comunque la decisione spetta alla giunta provinciale, finchè non ci sarà la delibera, io continuo a lavorare».
Bottacin. Non ci sta il presidente Gianpaolo Bottacin a prendersi tutta la responsabilità della situazione. «Non esiste ad oggi alcun atto della giunta che chiuda la società. La situazione si è creata per l'uscita della Camera di commercio. A questo punto le strade sono due: o si trova un altro socio che tappi questo buco oppure la società non ha senso di esistere. Siamo pronti a riprenderci i 32 dipendenti in distacco negli Iat, ma non possiamo accollarci tutto e tutti sulle nostre spalle. L'ente camerale, come stabilito per statuto, farà una ricognizione sui possibili acquirenti delle sue azioni. Per tutta l'estate, quindi, la società resta in piedi, se in questo lasso di tempo non saranno trovati gli acquirenti, una scelta dovrà essere fatta».
Ora, è vero che il lavoro di un ente del genere non si può valutare solo ed esclusivamente dal proprio sito web, ma è anche vero che il sito web dovrebbe essere la vetrina principale di una società che si occupa di turismo. Dovrebbe essere il CUORE della propria società, visto che ormai è risaputo che il oltre il 70% del turismo passa attraverso internet (dati in costante crescita).

Bene, il sito web di Dolomiti Turismo è questo: http://www.infodolomiti.it/

Struttura amatoriale, grafica obsoleta, una raccolta di news che definire scarna è poco, presentazioni delle località imbarazzanti, ecc ecc ecc.
Non si può pensare di far turismo così!

7 dipendenti full-time e non si riesce ad avere un sito web decente?!
Se il sito web, che ribadisco, dovrebbe essere un tassello fondamentale di una società turistica, è così mediocre, non oso immaginare tutti gli altri progetti di cui sinceramente non ho mai sentito grande risonanza mediatica. Ma probabilmente ero distratto io (anche se ne dubito dal momento che periodicamente teniamo sott'occhio tutti i media locali per selezionare le notizie da inserire su NuovoCadore.it)...

E a questo punto sorge spontanea una domanda: "ma come dovrebbe essere allora secondo te un sito web turistico ben fatto?!"
Non serve inventarsi niente signori, basta limitarsi a COPIARE o più semplicemente prendere spunto da chi fa turismo da prima e meglio di noi.

Ecco alcuni esempi:
- Val di Non
- Val Gardena
- Lago di Garda
- Val Pusteria (1 dei 3 portali)