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Discussione: Dolomiti UNESCO

  1. #41
    Administrator L'avatar di ecko
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    Ho evidenziato alcuni passaggi che fanno capire l'occasione persa…

    Unesco, il 13 maggio la Provincia perde la presidenza

    La Fondazione Dolomiti passa nelle mani di Bolzano a giorni sarà pubblicato l’avviso per il direttore

    Scade il 13 maggio il mandato della Provincia di Belluno alla presidenza della Fondazione Dolomiti Unesco. Si concludono così tre anni travagliati, caratterizzati da tante polemiche, qualche scandalo e pochi risultati “visibili”. Per molti, sono stati tre anni sprecati da un punto di vista bellunese, perché l’importante riconoscimento non è ancora diventato l’elemento di traino e prestigio che avrebbe potuto e dovuto essere. Alle oggettive difficoltà di una realtà complessa, unica e in via di formazione, si è aggiunto il commissariamento dell’ente titolare della presidenza, la Provincia di Belluno, con la conseguente interruzione della comunicazione esterna, anche per quanto riguarda la Fondazione Dolomiti Unesco. Basti pensare che l’ultimo comunicato stampa emesso risale al novembre 2011. In questi tre anni i fatti più importanti da ricordare sono: le dimissioni del direttore con creazione di un’unità di coordinamento supplente formata da tre persone, l’avvio del marketing territoriale con la scelta del marchio simbolo, il lavoro di studio del modello di gestione e delle reti funzionali, e la “promozione” della prima fase di vita della Fondazione dopo le verifiche da parte degli organismo scientifici dell’Unesco. Un bilancio che si può considerare positivo solo a metà, ma si può ben ipotizzare il salto (in termini di immagine) che avverrà a maggio, quando il testimone passerà nelle mani della Provincia autonoma di Bolzano. Belluno riavrà la presidenza tra 12 anni. «Il prossimo presidente della Fondazione Dolomiti Unesco sarà l’assessore bolzanino Elmar Pichler Rolle», spiega il presidente uscente, Emanuela Milan, sub commissario a Palazzo Piloni, «che ha già le deleghe del suo ente da febbraio. Intendiamo organizzare un evento per salutare il passaggio di consegne, ma molto probabilmente sarà a giugno. I primi di maggio, invece, ci sarà l’ultimo consiglio direttivo della presidenza bellunese, per chiudere questa fase e fare il rendiconto». In questi giorni si sta anche preparando l’avviso di selezione per la scelta del nuovo direttore, che andrà a sostituire l’unità di coordinamento. «L’avviso dovrebbe essere pronto entro il 13 maggio», spiega ancora Milan, ma il direttore verrà selezionato sotto la presidenza bolzanina. Se la sede legale della Fondazione Dolomiti Unesco resta a Palazzo Piloni, c’è incertezza sulla sede operativa di Cortina: «Non voglio fare anticipazioni», prosegue il presidente uscente, «perché stiamo valutando varie opzioni. Ogni provincia può avere una sede operativa, anche perché ognuna segue una rete funzionale, ma non abbiamo ancora deciso. Ne discuteremo con i soci». Il Comune di Cortina fa sapere che dall’Unesco non ha ricevuto comunicazioni particolari. La Fondazione ha chiesto all’ente titolare del Comun Vecio se lo storico palazzo può essere ancora utilizzato, ma non ha fatto una richiesta vera e propria. In ogni caso, con la nuova presidenza bolzanina, la sede operativa del triennio cambierà.

    fonte: Corriere delle Alpi

  2. #42
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    Dal Corriere delle Alpi di oggi

    Dolomiti Unesco: è pronto il nuovo sito

    Sarà online a breve. Più completo e approfondito nella parte scientifica, sarà il biglietto da visita della Fondazione

    E' stato proprio per le loro peculiarità geologiche e geo-morfologiche che le Dolomiti sono state dichiarate dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Fondamentale quindi rendere esplicite nel nuovo sito queste caratteristiche e soprattutto l'importanza che lo studio delle Dolomiti ha per comprendere l'evoluzione della terra. Un viaggio scientifico nel tempo che la Fondazione ha affidato a Dolomiti Project, società di consulenza che idea e realizza progetti in ambiti che hanno come denominatore comune le Scienze della Terra. La società è composta da tre geologi, Sandro Furlanis, Emiliano Oddone e Gianluca Piccin, che hanno partecipato alla stesura del Dossier di candidatura delle Dolomiti a Patrimonio dell’Umanità (WHL - World Heritage List) come coautori e collaboratori scientifici e lavora per tradurre le linee guida dell’Unesco in azioni concrete volte ad uno sviluppo socio - economico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale. Dolomiti Project ha individuato nella Valorizzazione della Geodiversità lo strumento innovativo di sviluppo sostenibile e tutela del patrimonio naturale. (s.v.)
    CORTINA Il nuovo portale della Fondazione Dolomiti Unesco costerà 40.000 euro e sarà interamente pagato con un finanziamento da parte del Ministero dei Beni Culturali sul fondo della Legge 77/2006. Di questa cifra, circa 15.000 euro andranno all'agenzia Filò di Francesca Cresta, che è responsabile del progetto ed alla quale è stato affidato il compito di creare la struttura del sito, dall'idea iniziale dell'albero alla sua realizzazione strutturale, ed anche di curarne l'aggiornamento per un anno a partire dalla data della messa online. 14.000 euro andranno, invece, a Dolomiti Project, vale a dire alla società che si occupa di integrare il sito con informazioni di carattere geologico e geo-morfologico. «La cifra totale», precisa la Fondazione, «comprende costi di realizzazione e collaborazioni esterne, nonché l'Iva». Al progetto collabora anche Cesare Micheletti, architetto paesaggista, consulente della Fondazione Dolomiti Unesco. L'attuale sito era stato commissionato dall'ex segretario della Fondazione, Sergio Campeol, realizzato dall'agenzia bellunese WGComunicazione di Francesca Bianchi e messo online per la prima volta nel mese di giugno 2011. (s.v.)
    di Stefano Vietina wCORTINA Sarà online fra pochi giorni il nuovo sito internet della Fondazione Dolomiti Unesco, un vero “biglietto da visita”, ma anche strumento fondamentale per una maggiore e migliore conoscenza di questa realtà. «Un nuovo portale che si presenta», conferma Paola Matonti, responsabile dell'Unità temporanea di coordinamento della Fondazione, «completo ed approfondito nella parte scientifica e culturale del Bene Dolomiti, oltre che nella parte amministrativa». Il tutto per un investimento di 40.000 euro, che vanno ad aggiungersi ai 20.000 spesi per la realizzazione del portale attualmente online, attivo da meno di due anni (giugno 2011) e che verrà completamente dismesso. Ma non conveniva aggiornare quello attuale che, soprattutto nella parte delle news, è rimasto fermo a parecchi mesi fa? «Il portale attuale», spiega Paola Matonti, «è stato realizzato all'inizio del 2011, in tempi brevi per rispondere alla necessità di essere presenti sul web. In un secondo momento, quando la Fondazione si è strutturata con i gruppi di lavoro interprovinciali, e quindi anche con il gruppo specifico che segue i vari ambiti della comunicazione, è stata condotta un'analisi sull'efficacia del messaggio trasmesso e sugli strumenti utilizzati a tal fine, tra cui il sito web. Sono emerse una sostanziale inadeguatezza dei contenuti, soprattutto nella parte scientifica, e la necessità di strutturare il portale ufficiale sul Bene Dolomiti Unesco e non sulla Fondazione, che si configura come soggetto di coordinamento e non come oggetto di informazione e comunicazione. Sono state perciò valutate le modifiche, sia strutturali e sia contenutistiche, necessarie per creare un prodotto adatto a presentare al mondo un Bene seriale Unesco complesso nella gestione e nei temi, come le Dolomiti, condivise da tutti gli organi della Fondazione». In pratica un cambio di prospettiva per cui l'attuale sito, che era stato commissionato dall'ex segretario della Fondazione Sergio Campeol, non è stato ritenuto aggiornabile in maniera adeguata. «Sulla base delle considerazioni tecniche», prosegue Matonti, «ed ottenuto nel 2012 il finanziamento da parte del MiBAC sul fondo della Legge 77/2006 per la realizzazione del sito web, che permetteva di rifondere costi non ancora sostenuti (nel caso in cui non fosse stato rifatto il sito sarebbe stato perduto il contributo concesso, ndr), si è pervenuti alla decisione di realizzare il portale ex novo. Considerato anche che l'implementazione di quello già attivo avrebbe richiesto un ulteriore investimento economico, oltre ai 20.000 euro iniziali, e dal punto di vista dell'adattamento della tecnologia e dell'architettura non avrebbe garantito con certezza il raggiungimento dell'obiettivo finale. Su invito diretto della Fondazione, soggetto di diritto privato, e da presentazione spontanea di soggetti terzi, sono state così raccolte quattro offerte, oltre alla proposta di sviluppo del sito web da parte della Società che si occupò della realizzazione dell'attuale online». La realizzazione del nuovo portale è stata affidata all'agenzia bellunese Filò di Francesca Cresta, mentre i contenuti di natura geologica e geo-morfologica sono stati affidati alla società Dolomiti Project. Nel compenso dell'agenzia Filò è compreso anche un anno di aggiornamenti, perché se è vero che la struttura del portale è importante, altrettanto fondamentale, se non di più, è il costante aggiornamento dei contenuti, se si vuole che il sito diventi uno strumento operativo efficace. Ed a questo proposito non si sa se la Fondazione deciderà di avvalersi in futuro di un ufficio stampa o continuerà ad usufruire del relativo servizio delle singole province che fanno parte della Fondazione stessa, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine e Belluno (la cui Provincia commissariata non ne è però al momento dotata)
    Grandi aspettative quindi per il nuovo sito.

  3. #43
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    Predefinito Tocchiamoci!

    Cronistoria.
    - 26 giugno 2009: il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'UNESCO, riunita a Siviglia, ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità;
    - 17-18 luglio 2009: frana di Cancia: due vittime;
    - 31 agosto 2011: crolla una parete del Pelmo: due vittime (gli eroici cadorini del Soccorso Alpino, Alberto Bonafede e Aldo Giustina);
    - 2013: crollano, quasi in contemporanea, Civetta,Sorapiss e Antelao;
    - 2009-2013: crolla anche il turismo.
    A questo punto sorge spontanea una domanda. Non è che qualchedUN (ESCO) porta sfiga? Ai posteriori l’ardua sentenza, direbbe un noto regista veneziano. Nel frattempo, facciamo gli scongiuri.

  4. #44
    Senior Member L'avatar di ALAN
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    Citazione Originariamente Scritto da egon Visualizza Messaggio
    cronistoria.
    - 26 giugno 2009: Il comitato esecutivo della convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'unesco, riunita a siviglia, ha dichiarato le dolomiti patrimonio dell'umanità;
    - 17-18 luglio 2009: Frana di cancia: Due vittime;
    - 31 agosto 2011: Crolla una parete del pelmo: Due vittime (gli eroici cadorini del soccorso alpino, alberto bonafede e aldo giustina);
    - 2013: Crollano, quasi in contemporanea, civetta,sorapiss e antelao;
    - 2009-2013: Crolla anche il turismo.
    A questo punto sorge spontanea una domanda. Non è che qualchedun (esco) porta sfiga? Ai posteriori l’ardua sentenza, direbbe un noto regista veneziano. Nel frattempo, facciamo gli scongiuri.
    cazzata!!!!

  5. #45

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    Le frane nelle nostre crode ci sono sempre state a conferma dobbiamo pensare a tutti i ghiaioni che ci sono ai piedi delle nostre montagne.

  6. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da ALAN Visualizza Messaggio
    cazzata!!!!
    Addavenì Beppone!

  7. #47
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    Predefinito Non ho grilli per la testa

    Citazione Originariamente Scritto da ALAN Visualizza Messaggio
    cazzata!!!!
    Caro grillino, sottesa alla domanda “Dolomitici Unesco porta sfiga?” c’era con tutta evidenza, almeno nelle intenzioni, un'ironica provocazione. Francamente, invece di una risposta della serie “facciamoci riconoscere subito”, mi aspettavo che qualcuno dicesse: no, guarda, ti sbagli, perché non solo Dolomiti UNESCO non porta sfiga, ma anzi..… Già, ma anzi, che cosa? Vogliamo provare a mettere in fila qualche “ma anzi”? Se permetti, comincio io. Allora, Dolomiti UNESCO non solo non porta sfiga, ma anzi:
    1) In tanti ci si sono riempiti la bocca e, magari, qualcuno anche le tasche;
    2) Sono stati creati nuovi posti di lavoro: paghiamo stipendi, affitti e auto blu;
    3) E’ un modo di redistribuire la ricchezza: è dovere morale di chi lavora, fatica e porta soldi nelle casse dello Stato, mantenere anche tutti i fancazzisti che quei soldi si succhiano;
    4) E’ bello fare i ricchi con i soldi degli altri (sotto la linea gotica direbbero: sono tutti capaci di fare i froci con il c@@o degli altri).
    E adesso, se vuoi, continua tu.
    P.S. Come avrai intuito, sono un lavoratore autonomo al quale questo Stato ladro espropria il 70% dei guadagni (quando va bene, perché se sbaglio la dichiarazione, tra sanzioni 30%, interessi e aggio 9% di Equitalia, si va ben oltre) ed è mooolto felice di vedere come i vari enti pubblici spendono i suoi (i nostri) soldi. Amen.
    Ultima modifica di egon; 25-11-2013 alle 12:16 AM

  8. #48
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    Mah...

    Unesco lancia la piattaforma trasporti
    L’annuncio della presidente Morandini alla Settimana dell’escursionismo del Cai. Ma non sono mancate le critiche

    PIEVE DI CADORE. «Ci siamo o quasi. Tra soli sei giorni le Dolomiti ospiteranno migliaia di escursionisti provenienti da tutta Italia e si aspettano un’accoglienza degna del popolo che vive sui mitici Monti Pallidi»: così il giornalista Rai Bepi Casagrande ha esordito aprendo a Pieve di Cadore la presentazione della XVI Settimana Nazionale dell’escursionismo del Cai che si svolgerà in Cadore e Ampezzo dal 28 giugno al 6 luglio.

    Sul piano mediatico, però, il pezzo forte della giornata è stata la presenza della direttrice generale della Fondazione Dolomiti Unesco Marcella Morandini.
    Una presenza molto attesa, dalla quale i cittadini si aspettavano molte risposte sui temi d’interesse non solamente locale, inerenti le Dolomiti.

    Risposte che sono in parte arrivate attraverso alcune domande poste da Casagrande a nome delle persone presenti, altre dalle risposte articolate della Morandini. Giovane, nata in Trentino, sposata don un agordino però vissuto in Val di Fassa, residente a Bolzano. Un misto che ben si presta a rappresentare le Dolomiti anche perché è una brava parlatrice.
    Com’era d’aspettarsi la prima domanda è stata: “Cos’ha fatto sinora la Fondazione Unesco?” «Sinora», ha risposto la direttrice, «questa è la domanda alla quale da quando ho questo incarico mi sono trovata a rispondere di più che a tutte le altre messe insieme».

    «Non esiste al mondo un sito Unesco complesso come quello delle Dolomiti. Primo», ha aggiunto, «perché è “seriale”, cioè costituito da nove realtà differenti tra loro, tra l’altro, distribuite su un’area geografica molto ampia gestite con sistemi amministrativi differenti. Per questo l’Unesco, nel concedere il patrocinio, ha preteso che venisse costituita una Fondazione apposita, per avere un unico interlocutore. Sono state istituite sette reti funzionali che s’interessano di: turismo sostenibile; mobilità sostenibile; geologia; paesaggio; aree protette; la gestione del turismo e la promozione del turismo. Non esistendo modelli ai quali ispirarsi, la Fondazione è stata impegnata in un lavoro di "costruzione" per poter operare in questi settori. Una delle innovazioni che è stata realizzata quest’anno è una piattaforma per il trasporto pubblico, grazie alla quale una persona che deve viaggiare non deve più consultare i vari siti delle aziende dei trasporti, ma nella piattaforma trova tutto ciò che gli serve».
    Ad una contestazione proveniente dal pubblico sul pessimo stato del trasporto, la risposta è stata chiara e senza alibi per nessuno. «Nel consiglio della Fondazione, ci sono cinque assessori di province diverse: devono mettersi attorno ad un tavolo perchè questo problema venga risolto. Se non ci fosse la Fondazione non potrebbero farlo».
    Alla domanda sul tema tanto caro ai bellunesi che si sentono maltrattati: cosa potrebbe fare la Fondazione per mettere tutti sullo stesso livello? «Non è tanto mettere tutti allo stesso livello, quanto valorizzare le potenzialità di tutti».
    Tanto per iniziare, ha affermato, per quest’anno, la cosa più concreta che i cittadini possano fare per far funzionare la Fondazione, è partecipare alla realizzazione della Festa delle Dolomiti Unesco che inizia questa estate a La Val in Alta Badia. Sarà un festival itinerante delle nostre montagne e che quest’anno ha come tema "lo sfalcio dei prati", un argomento importante soprattutto perchè i paesi non siano soffocati dall’erba ed anche sotto l’aspetto turistico».

    Vittore Doro

    fonte: Corriere delle Alpi

  9. #49
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    Predefinito Dolomiti Contemporanee

    Un gruppo di artisti, ha lanciato, nell’agosto 2011, un progetto ("Dolomiti contemporanee") che si propone di recuperare spazi industriali o civili dismessi e relazionarli –attraverso l’arte - con la montagna. Riusciranno i nostri eroi con una operazione culturale a dare nuova vita ai vari cadaveri sparsi sulle Dolomiti? Ah, saperlo! Intanto nei prossimi giorni sono attesi in visita ai cantieri di DC, su a Casso, Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi. Preparatevi ad ascoltare la solita raffica di improperi e contumelie da parte del secondo. Ma intanto qualcosa si muove. Invece MW preferisce allearsi con i burosauri di Dolomiti Unesco, certi che così resterà sempre tutto fermo, immobile. Capre, capre, capre!

  10. #50
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    E così Dolomiti Unesco va in giro a mettere targhe, l'ultima ad Auronzo. Poi la Rai realizza un servizio sulle Dolomiti e non parla del Cadore né delle Dolomiti venete, ma solo del Trentino e di Bolzano. Superfluo dire che nei titoli di coda vanno a Dolomiti Unesco i ringraziamenti della Rai, per la collaborazione. Forse è meglio che per qualche tempo i rappresentanti di Dolomiti Unesco non si facciano vedere in Cadore, perchè verrebbero rincorsi con nodosi randelli. E invece delle targhe, si metta una bella pietra tombale: "Qui giace Dolomiti Unesco" e tutti i cani ci pisciarono sopra.

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