Pagina 1 di 6 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 51

Discussione: Dolomiti UNESCO

Visualizzazione Ibrida

  1. #1
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475

    Predefinito Dolomiti UNESCO

    Tra pochi giorni si festeggerà il secondo anniversario del riconoscimento, da parte dell'Unesco, delle Dolomiti quali Patrimonio dell'umanità.
    Qui di seguito vi riporto l'intervista che Giovanni Campeol, primo Segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco, ha rilasciato sulla possibilità di promuovere un turismo diverso:

    Dolomiti, il turismo di domani di tutti e per tutti

    Il 26 giugno si festeggia il secondo anniversario delle Dolomiti patrimonio dell’umanità. In occasione della ricorrenza è stata organizzata in Val di Zoldo un evento di turismo sostenibile, “DoloMie”, aperto alle famiglie e a tutti gli amanti dei monti Pallidi. Ma che cosa significa turismo sostenibile? Come si è mossa nell’ultimo anno la Fondazione Dolomiti Unesco per promuovere il territorio? E cosa vuol dire realmente per queste montagne essere patrimonio del mondo? Lo abbiamo chiesto in questa intervista a Giovanni Campeol, primo Segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco, professore di Tecniche e Pianificazione urbanistica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

    Tra pochi giorni in Val di Zoldo si festeggerà il secondo anniversario delle Dolomiti Unesco con l’evento turistico “DoloMie”. Qual è lo scopo dell’iniziativa?
    Lo scopo è quello di dare una chiave di lettura del sistema dolomitico di tipo ludico e paesaggistico. Si vuole cioè far percepire alle famiglie, perché l’evento è legato molto alle famiglie, la bellezza di questi luoghi e mostrare loro le possibilità di vivere le montagne anche per divertirsi. L’iniziativa segue i principi della sostenibilità e vuole fare fruire un certo tipo di turismo sulle Dolomiti, anche se è bene ricordare che si tratta di solo uno dei turismi possibili.

    Che cosa vuol dire promuovere il turismo sostenibile in Dolomiti?
    Il termine di “sostenibilità” per molti è ambiguo. Per noi la sostenibilità è un processo di sviluppo che tiene conto della compatibilità ecologica, che crea economie durevoli e che è partecipato dalle comunità. Quindi quando diciamo sviluppo turistico sostenibile intendiamo dire che lo sviluppo turistico non deve distruggere i valori ecologici e naturali, ma deve produrre economie nel tempo durevoli, e quindi non cose sporadiche o a spot, ma un sistema economico e deve essere partecipato, dove gli abitanti locali devono essere soggetto attivo rilevante. Il che vuol dire che non si tratta di un turismo declinato in un modo unico, possono esserci vari target turistici, perché è il complesso delle Dolomiti è capace di fornire diversi tipi di fruizione turistica: andiamo dall’alpinismo, allo sci, all’equitazione, al godimento della natura pura. Quindi questo tipo di offerta turistica che non vuole distruggere l’ambiente ma fruirlo fino in fondo è turismo sostenibile.

    Un esempio di un turismo non sostenibile?
    Se per esempio una località sciistica è sovraffollata in un solo momento dell’anno quello non è turismo sostenibile. Se la mia capacità è di 30 parcheggi non posso avere 1000 macchine, se le strade, la viabilità è intasata, al punto da generare traffico e code, quello non è sostenibile. Non bisogna eliminare la fonte di turismo, bisogna solo imparare a gestirla, organizzarla in modo più razionale.

    La Fondazione Dolomiti Unesco è stata fondata circa un anno fa. Che cosa è stato fatto da allora?
    Di tutto e di più. Abbiamo innanzitutto strutturato la Fondazione, abbiamo fatto partire tutte le reti funzionali e i programmi di comunicazione. Abbiamo iniziato a costruire dei nuovi piani di gestione, come da richiesta dell’Unesco. Abbiamo stretto accordi con le varie agenzie Arpa, Agenzie ambientali per l’ambiente, per armonizzare i dati del monitoraggio ambientale: dobbiamo infatti monitorare l’acqua, l’aria, il manto nevoso, le frane, ecc. Abbiamo attivato alcuni eventi, come questo DoloMie, la Fiera di Longarone sulle Dolomiti che partirà a settembre, molti corsi di formazione, abbiamo stretto accordi con il Cai, patrocinato varie pubblicazioni. Insomma numerose cose.

    Un mese fa si è parlato di oltre 5 milioni di euro stanziati dal Ministero per promuovere il turismo sostenibile nelle regioni Dolomitiche. Arriveranno a voi quei soldi?
    Io ho presentato una lista di progetti che la Fondazione intende realizzare all’interno di quella disponibilità di fondi. Spero che mi vengano assegnati. Ovviamente non ho chiesto tutti i 5 milioni di euro, ho fatto però una richiesta molto corposa per finanziare numerosi progetti.

    Perché concretamente è importante per le Dolomiti essere state riconosciute come patrimonio dell’Unesco?
    Essere inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco, è un fattore posizionale potenzailmente di successo. Vuol dire che questa lista dei patrimoni ambientali, anche se andrebbe considerato anche per alcuni elementi culturali, consente al mondo di riconoscere il bene. Adesso le Dolomiti sono facilmente riconoscibili come bene mondiale da tutto il mondo. A questo punto però tutto il mondo ha il diritto-dovere di venire a visitare questo bene. Si presuppone quindi un aumento di attenzione sul territorio: lo stesso Unesco auspica che aumentino i vivitatori, e a maggior ragione che chi gestisce le Dolomiti lo faccia in maniera virtuosa, senza depauperare o deturpare il bene stesso.

    Questo è lo scopo della Fondazione?
    Sì della Fondazione e di tutti gli attori. La Fondazione non ha alcun potere, perché è un’organizzazione non è un’istituzione, quindi non crea vincoli, non impone nulla, ma dà suggerimenti, raccomandazioni, aiuti. La Fondazione deve fare due cose: deve stimolare a conservare il bene, a far sì che i suoi valori paesaggistici e geomorfologici vengano mantenuti nel tempo. L’altro compito è quello di far fruire questo bene perché se è diventato un bene della lista del patrimonio mondiale vuol dire che il mondo è attratto da questo bene e dobbiamo fare in modo che il mondo venga promosso al meglio. Il ritorno di questa operazione è di due tipi: una culturale endogena, nel senso che le comunità, che già conoscono il bene Dolomiti perché sono loro che l’hanno protetto e conservato fino ad oggi, se ne facciano una coscienza più forte, coscienza di essere proprietari di un bene di valore mondiale. Il secondo è rendere esogeno questo valore, ovvero far conoscere a tutti il valore del bene. Questo si potrà tradurre, sicuramente in tempi lunghi perché i processi culturali richiedono lunghe tempistiche (ma sono poi i processi più solidi), anche in una economia più sviluppata da un punto di vista sostenibile, cioè di maggiore penetrazione dal punto di vista della qualità del prodotto dolomitico.

    fonte: montagna.tv
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  2. #2
    Senior Member L'avatar di bosk
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Messaggi
    511

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Tra pochi giorni si festeggerà il secondo anniversario del riconoscimento, da parte dell'Unesco, delle Dolomiti quali Patrimonio dell'umanità.
    Qui di seguito vi riporto il link per leggere l'intervista che Giovanni Campeol, primo Segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco, ha rilasciato a Montagna.TV sulla possibilità di promuovere un turismo diverso:

    http://www.montagna.tv/cms/?p=35062
    Come dire....TEMPESTIVI......., non so se qualcuno se ne è accorto, ma in qualsiasi canale tv che guardo, trovo solo pubblicità sul Trentino e l'Alto Adige, da antenna 3 a tele Belluno, canale cinque o la rai......Comunque e non lo dico per polemica ma è la realtà dei fatti, sono passati 2 anni e fino ad oggi questo riconoscimento non ha fruttato una mazza, speriamo che ci sia qualcuno in grado di tirar fuori qualcosa di decente, anche se ne dubito....

  3. #3
    Senior Member L'avatar di sanvito25
    Data Registrazione
    Mar 2011
    Località
    Bologna - San Vito
    Messaggi
    402

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    .....ma in qualsiasi canale tv che guardo, trovo solo pubblicità sul Trentino e l'Alto Adige, da antenna 3 a tele Belluno, canale cinque o la rai.........
    per non parlare delle pagine di pubblicità su quotidiani e riviste. stessa solfa.
    e poi vogliamo parlare della fiction con Terence Hill, la cui seconda serie avevo letto che era in predicato di essere girato in Trentino dopo la 1° in Alta Pusteria? E se la giocano a suon di dollaroni.
    Ma qui non sono solo i soldi della provincia autonoma, c'è anche gente con la testa.

    Gli italiani credono che le Dolomiti siano in Trentino o ben che vada in Alto Adige, mentre noi sappiamo che la maggior parte è in provincia di belluno. Provate a chiedere all'italiano medio in che regione sta Cortina .....

    La promozione delle Dolomiti deve passare anche attraverso la promozione della provincia di belluno, altrimenti si fa l'ennesimo regalo la TAA.

  4. #4
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475

    Predefinito

    Comunque la provincia di Bolzano ha decisamente una marcia in più, nel bene e nel male. Per quanto riguarda il riconoscimento dell'Unesco, per esempio, è l'unica che abbia già prodotto il piano di gestione, che è un documento molto importante. Senza di quello, gli ispettori dell'UNESCO potrebbero dare una bella tirata d'orecchie all'Italia! Campeol nell'intervista parla di questi piani di gestione come se fossero quasi pronti... speriamo! Non manca molto all'ispezione.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  5. #5
    Senior Member L'avatar di bosk
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Messaggi
    511

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Comunque la provincia di Bolzano ha decisamente una marcia in più, nel bene e nel male. Per quanto riguarda il riconoscimento dell'Unesco, per esempio, è l'unica che abbia già prodotto il piano di gestione, che è un documento molto importante. Senza di quello, gli ispettori dell'UNESCO potrebbero dare una bella tirata d'orecchie all'Italia! Campeol nell'intervista parla di questi piani di gestione come se fossero quasi pronti... speriamo! Non manca molto all'ispezione.
    Marcia o non marcia in più, resta il fatto che non possiamo cercare di avere la tipologia che offrono loro al turismo per il semplice fatto che siamo con territori completamente diversi, l'unica cosa che ci accomuna in alcune zone è il panorama, non parliamo poi della mentalità al turismo, e resto nell'idea che questo riconoscimento non ci frutti granchè, comunque se ci hanno inpiegato SOLO 2 anni per fare un piano gestionale, forse tra altri 3 inizieranno a pubblicizzare il nostro territorio....

  6. #6
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  7. #7
    Senior Member L'avatar di bosk
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Messaggi
    511

    Predefinito

    Ho guardato i link che hai pubblicato, alcuni non sono male, quindi non mi resta che pensare che in effetti questo riconoscimento non porti chissà che frutti in ambito turismo, forse è ancora presto, forse sarò pessimista ma io per il momento la vedo cosi...

  8. #8
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475

    Predefinito

    (AGENPARL) - Roma, 24 giu - “Un occasione da cogliere per diffondere sempre più la conoscenza delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità e delle eccellenze che queste straordinarie montagne custodiscono, anche in termini di storia, di cultura, tradizione, identità e produzione”. Così l’assessore al turismo marino Finozzi ha definito la prima edizione di una rassegna dedicata al Progetto UNESCO – Dolomiti, denominata “Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità”, che si svolgerà nella Fiera di Longarone nelle giornate del 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2011. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Piloni, sede della Provincia di Belluno, nel corso di un incontro con la stampa presenti il sindaco di Longarone Roberto Padrin, il presidente dell’amministrazione provinciale Gianpaolo Bottacin, l’assessore regionale Finozzi e il presidente della Fiera longaronese Oscar De Bona. La futura esposizione EXPO delle DOLOMITI Patrimonio dell’Umanità si propone come punto di riferimento e momento di valorizzazione di tutti gli aspetti che riguardano le Dolomiti, iscritte nella World Heritage List dell’Unesco come bene naturale secondo il criterio estetico – paesaggistico e secondo quello geologico. E’ un riconoscimento che va colto anche come ulteriore opportunità di conservazione e valorizzazione del territorio, viste in funzione del miglioramento della qualità della vita delle comunità che vi risiedono e lavorano. Expo Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità nasce proprio con lo scopo di diffondere la migliore conoscenza delle caratteristiche, delle finalità e delle ricadute socio – economiche conseguenti all’iscrizione delle Dolomiti a Patrimonio dell’Umanità e si propone come occasione per una informazione il più possibile completa, momento di confronto con operatori economici ed istituzionali vetrina per operatori economici, istituzionali e culturali bellunesi che metta in evidenza il meglio di questo territorio. Lo si legge in una nota della Regione Veneto.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  9. #9
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475

    Predefinito

    (ANSA) - TRENTO, 23 GIU - Un progetto in sei volumi del Touring Club per esplorare le Dolomiti Patrimonio dell'Umanita': propone sentieri, ricette, cartine e album da colorare. E' un'iniziativa editoriale che offre modi differenti di valorizzare il territorio e le tradizioni, tenendo conto anche dei bambini. I sei volumi sono due guide escursionistiche, di cui una con le piu' belle passeggiate classiche e una con 50 escursioni meno note; due ricettari d'altri tempi; una carta stradale con segnalazione dei punti d'interesse; per i piu' piccoli, un album da colorare per riconoscere flora e fauna.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  10. #10
    Senior Member L'avatar di sanvito25
    Data Registrazione
    Mar 2011
    Località
    Bologna - San Vito
    Messaggi
    402

    Predefinito

    Grazie Smara di queste interessanti notizie

    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    ....... la prima edizione di una rassegna dedicata al Progetto UNESCO – Dolomiti, denominata “Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità”, che si svolgerà nella Fiera di Longarone nelle giornate del 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2011.
    Cara Regione Veneto, l'EXPO fatto a LOngarone può andare bene se è un cantiere pilota, perchè dopo, spero, ce l'EXPO lo esporterai in Cina, Giappone, Russia, USA, ecc.....

    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Un progetto in sei volumi del Touring Club per esplorare le Dolomiti Patrimonio dell'Umanita'..........
    Caro Touring Club, spero che vorrai tradurre questa guida in 256 guide e distribuirlo su tutto il globo terracqueo, vero?

    Insomma, per portare il turismo a belluno, bisogna investire in promozione!!

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  


Privacy Policy Cookie Policy