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Discussione: Ritorna l'eliturismo

  1. #21
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Poichè siamo usciti dal tema del solo eliturismo o eliski e si parla di ambiente,consumismo,riduzione degli sprechi,futuro ecc. ritengo che proprio in questo momento di crisi economica e crisi delle risorse dobbiamo pensare che sia proprio il nostro modello attuale di vita a dover essere messo in discussione.E,per quanto riguarda il nostro territorio,non è detto che far economia e sviluppo sia potenziare gli impianti da discesa,incentivare la politica dei motori,piuttosto che tornare a un economia e turismo più ambientale,meno costosa, creando alternative al trend del passato.
    Quindi posto un intervento di Luca Mercalli (quello delle previsioni del tempo del programma di Fabio Fazio).Buona lettura.
    Fermare la crescita .
    Molti pensano che in un momento di profonda crisi economica, parlare di un diverso modello di sviluppo, più attento ai problemi ambientali, a una riduzione dell’uso delle risorse, a una minore produzione di rifiuti e di scorie, a un rispetto del territorio sia quasi un optional.
    Qualcosa di non necessario e quindi, in questo momento così spaesante per il nostro futuro, sia rimandabile più in là e nel frattempo cercare di risolvere ancora una volta il problema della crisi economica, con la crescita, senza capire che forse è proprio la crescita che ha generato la crisi economica. E’ uno di quei momenti nei quali ci si rende conto che ciò che era stato annunciato 40 anni fa, dal famoso rapporto sui limiti della crescita compilato dai ricercatori del MIT a Boston su incarico del Club di Roma, si stanno avverando. I limiti alla crescita nel pianeta Terra esistono perché il pianeta è fatto così, è un pianetino molto piccolo con un set di risorse naturali finito, alcune di queste sono rinnovabili, altre non lo sono per niente, come il petrolio e il carbone che quando bruciano generano dei sottoprodotti negativi nei confronti dell’ambiente. Se non si prende coscienza di questa limitatezza, la crescita sarà la migliore ricetta per finire il prima possibile nel baratro.
    Rispetto a 40 anni fa abbiamo ormai quasi quattro miliardi in più di persone, le cose che si potevano già fare negli anni ‘70 non sono state fatte e ci siamo oggi trovati in una situazione ancora più difficile, ma il messaggio continua a non passare, viene visto come un messaggio retrogrado che ci fa tornare al Medioevo, che non vuole lasciare i paesi in via di sviluppo alla loro parte di crescita per migliorare le condizioni di vita. Ogni volta che si apre un dibattito su questo tema si finisce subito con queste facili accuse e non si approfondisce le uniche istanze che possono, qualora ci si ragioni sopra, portarci fuori da questa crisi epocale. Si tratta di prendere coscienza che il futuro non può continuare com’è stato programmato in passato finora, ci sono limiti fisici naturali del pianeta. Fermare la crescita vuole dire non avere questo dogma assoluto, che il benessere sia fatto sempre e solo di un’aggiunta di qualcosa, senza renderci conto che ci sono dei livelli minimi di benessere delle persone che debbono essere chiaramente raggiunti e che corrispondono al soddisfacimento dei bisogni. I bisogni fondamentali di un uomo ormai li conosciamo bene, nei paesi occidentali li abbiamo soddisfatti tutti, si tratta di nutrirci in modo corretto, di avere una casa confortevole, di avere l’acqua corrente, l’acqua calda, di poterci riscaldare d’inverno e rimanere freschi d’estate, di avere uno Stato che ci garantisce un minimo di assistenza sociale, di assistenza sanitaria, dei diritti, la possibilità di avere un’istruzione pubblica, ma più in là andiamo e più ci accorgiamo che l’elenco di questi bisogni fondamentali termina con poche decine di temi. Il resto comincia sempre più a diventare un superfluo che negli ultimi 20 anni è stato costruito su un immaginario televisivo – pubblicitario che corrisponde a più mezzi, più beni, più capricci direi, perché quando vediamo la nostra pubblicità inneggiare a modelli di vita dove il successo dell’uomo si misura con quanti cavalli ha nel motore, quanto è più grande la sua automobile, quante stanze ha nella propria casa, quante case ha in più, quanti viaggi esotici riesce a fare, è un continuo stimolare la mente su oggetti e proposte di una vita al di fuori dei limiti, è proprio la pubblicità che ci dice “Trasgredisci i limiti”. Non ci sono limiti nel mondo, più compri e quindi più soldi devi avere e più potrai trasgredire questi limiti e avere una vita di successo, ma questa è una trappola mortale, non è possibile trasgredire i limiti fisici della termodinamica ambientale, delle risorse di cui disponiamo. Ogni popolazione sulla Terra ha i suoi limiti, l’uomo ha l’intelligenza, ma l’intelligenza serve per essere consapevole dei limiti, non soltanto per tentare di superarli, il superamento dei limiti è possibile in alcuni casi e per limitati brevi periodi, non è possibile all’infinito.

    Cosa dire, lettura interessante, ma non centra nulla con il dibattito, poi possiamo stare a discutere su quello che c'è scritto. Ti faccio una domanda, secondo te se noi come dici tu "torniamo indietro", cosa cambia a livello della terra? nulla, perchè fino a che ci sarà chi continua ad usare le risorse della terra non cambierà nulla. Il giorno in cui avremo finito tutte le risorse della terra, allora si che tutti si fermeranno e cercheranno alternative, ma fino a quel momento di tutti questi discorsi non serviranno a nulla. E siccome ci sono industrie in tutto il mondo che scaricano inquinanti di tutti i tipi e chi dovrebbe controllare è impotente o corrotto non si risolverà mai il problema, quindi per come la vedo io, e non dico che sia giusto, ma siccome devo vivere fino a che non crepo e un impianto di seggiovia mi può dare lavoro a me come a tanti altri sarò favorevole, anche perchè un impianto o un elicottero che gira in confronto ad altri inquinanti ben più gravi non sono nulla.

  2. #22
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    L'avevo scritto all'inizio che sarei uscito dal dibattito! La discussione aveva preso un'altra piega e allora mi sono permesso di inserire il pensiero di Mercalli,che trovo lungimirante e molto interessante.
    Ma tornando alle tue ultime considerazioni se nessuno comincia a stare attento a non inquinare,alla raccolta differenziata,a consumare meno acqua e energia,a limitare in genere i propri consumi.....allora si va diritti allo sfacelo!
    Ognuno di noi,nel nostro piccolo,deve incominciare! Non possiamo aspettare di trovarci nella "merda" per trovare alternative! Ed è sbagliato non farlo dicendo che gli altri se ne fregono perchè non rispettono le regole.
    Negli ultimi anni tante fabbriche hanno chiuso ( occhialerie),tante industrie hanno riconvertito gli impianti,tante ditte sono fallite per la crisi del mercato,
    tanti posti di lavoro si sono persi.
    Nessuno vuol togliere lavoro a chi opera in impianti a fune e altro,ripeto però che non dobbiamo più far affidamento su un unico modello di vita!
    Quello che è stato in passato non lo sarà più in futuro!

  3. #23
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    L'avevo scritto all'inizio che sarei uscito dal dibattito! La discussione aveva preso un'altra piega e allora mi sono permesso di inserire il pensiero di Mercalli,che trovo lungimirante e molto interessante.
    Ma tornando alle tue ultime considerazioni se nessuno comincia a stare attento a non inquinare,alla raccolta differenziata,a consumare meno acqua e energia,a limitare in genere i propri consumi.....allora si va diritti allo sfacelo!
    Ognuno di noi,nel nostro piccolo,deve incominciare! Non possiamo aspettare di trovarci nella "merda" per trovare alternative! Ed è sbagliato non farlo dicendo che gli altri se ne fregono perchè non rispettono le regole.
    Negli ultimi anni tante fabbriche hanno chiuso ( occhialerie),tante industrie hanno riconvertito gli impianti,tante ditte sono fallite per la crisi del mercato,
    tanti posti di lavoro si sono persi.
    Nessuno vuol togliere lavoro a chi opera in impianti a fune e altro,ripeto però che non dobbiamo più far affidamento su un unico modello di vita!
    Quello che è stato in passato non lo sarà più in futuro!

    Condivo quello che dici, ma qua allo stato attuale, l'unica risorsa apparente e reale è il turismo e su quello bisogna puntare e ribadisco che se serve fare impianti rinunciando a qualche albero è giusto farlo perchè la gente per vivere ha bisogno di lavorare, se poi ci sono idee ATTENZIONE non alternative, perchè al momento non ci sono o quelle che ci sono non sono fattibili, che rispettano di più l'ambiente, ben vengano, ma per ora sono solo di contorno.

  4. #24
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    uffa siamo "siete" andati fuori come un cammello dal temA....e vavbbè ...consumismo? ritorno alle origini? si si..tranqui tanto per il 2012 atterrano gli alieni...!
    e allora asi che sarà divertente....Volo con disco volante e pranzo con E.T che non stà per il famoso dialetto etì? andata e ritorno dalla luna 50 euro!
    UN VERO AFFARONE! tanto...QUI DA NOI COME MENTALITà E MODO DI VEDER LE COSE è COME FOSSIMO SU MARTE! che cambierebbe? Ha...
    giò73

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da giovanni Visualizza Messaggio
    UN VERO AFFARONE! tanto...QUI DA NOI COME MENTALITà E MODO DI VEDER LE COSE è COME FOSSIMO SU MARTE! ...

    Condivido in pieno

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