Pagina 4 di 4 PrimaPrima ... 234
Risultati da 31 a 39 di 39

Discussione: Tassa di soggiorno

  1. #31

    Predefinito

    Scusate se torno su questo tema, ma visto che ho perso la scommessa con il mio collega, mi sono ritrovato a fare un'ulteriore riflessione su questo argomento. Ho perso la scommessa, perché mentre parlavamo di ritiri estivi di squadre di calcio, ho detto che il Siena era a San Vito, mentre lui sosteneva che fosse a Borca di Cadore. In realtà avevamo un po' ragione entrambi, perché il Siena soggiorna a Borca di Cadore ma si allena a San Vito. Questa situazione mi sembra un po' controversa. Invitare una squadra di calcio, significa impegnarsi economicamente a fronte di un ipotetico ritorno di immagine. Il Comune di San Vito ha introdotto la tassa di soggiorno per i turisti, per sostenere parte delle spese di vitto e alloggio del Siena, confidando che questa operazione potesse giovare all'economia turistica del proprio paese. Peccato però che il Siena stia soggiornando a Borca di Cadore (i turisti di Borca non devono pagare alcuna tassa di soggiorno).
    Quindi, ricapitolando, i turisti di San Vito pagano una tassa (anche coloro che faranno le ferie ad agosto e anche quelli a cui il calcio non interessa e tanto meno interessa il Siena), che serve a pagare l'albergo dei calciatori che però soggiornano a Borca, dove andrei io se fossi un supporter del Siena, per avere la possibilità di incontrare i calciatori della mia squadra del cuore e dove non devo pagar alcuna tassa extra. Quindi ad avere un ritorno economico è anche il comune di Borca che invece non tartassa i suoi turisti con tasse o altro.
    Insomma, chi ci capisce è bravo!

  2. #32
    Senior Member L'avatar di sanvito25
    Data Registrazione
    Mar 2011
    Località
    Bologna - San Vito
    Messaggi
    402

    Predefinito

    Incomprensibile. A San Vito non c'erano hotel degni?

    Sta di fatto che su tutti i media è riportsto San Vito di cadore come luogo di ritiro e credo dunque che quello che circoli sia il nome di san Vito. Ergo l'eventuale ritorno di immagine dovrebbe essere per san Vito.Boh?

  3. #33
    Senior Member L'avatar di ALAN
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Messaggi
    162

    Predefinito

    ......quello ke mi lascia perplesso è l'ospitalità ad una squadra (etta) ke è al centro dello scandalo calcioscommesse.....e ke rischia pure una penalizzazione!!!!!!

  4. #34

    Predefinito

    A volte mi chiedo se non sarebbe stato più proficuo offrire ospitalità a personaggi più lode oli, magari appartenenti al mondo della cultura e dello spettacolo. Così in cambio dell'ospitalità si poteva chiedere qualche serata o spettacolo per intrattenere gli ospiti. Sicuramente si sarebbe trovato posto a San Vito per accoglierli.
    Al momento, invece, sembrerebbe che gli unici a trarre beneficio da questa tassa di soggiorno siano stati gli amminIstratori del Siena e i proprietari dell'albergo Antelao di Borca. Confidiamo in sviluppi migliori!

  5. #35
    Administrator L'avatar di ecko
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Località
    Cadore e Milano
    Messaggi
    1,078

    Predefinito

    2 anni fa "categorica alzata di scudi" con frasi del tipo "siamo alla follia pura".
    Oggi? "Gli albergatori ora sono favorevoli"…

    21 gennaio 2011

    Tassa sul turismo, no degli operatori

    BELLUNO. «Non è questo il federalismo che ci avevano promesso e che si aspettavamo. Qui, invece di ridistribuire risorse al territorio, si mettono le mani in tasca alle piccole imprese e ai cittadini. Di fronte a questa proposta non possiamo che essere contrari». Categorica alzata di scudi quella di Federalberghi e del Consorzio Dolomiti contro la possibilità, contenuta nella bozza del decreto attuativo del federalismo che riforma la fiscalità municipale, di introdurre una tassa di soggiorno dai 50 centesimi ai 5 euro per recuperare risorse da investire nel turismo.

    «Se la prima uscita del federalismo», attacca subito Gildo Trevisan, presidente degli albegatori, «è creare una nuova tassa, dico che è meglio che questo federalismo arrivi il più tardi possibile. Siamo alla follia pura», stigmatizza Trevisan: «Non è questo il modo di far tornare sul territorio le risorse. Perchè non si prende in considerazione la possibilità di abbassare l’Iva e recuperare così 60 milioni di euro in Veneto? Mi auguro che il buon senso dei sindaci prevalga e che non si applichi questa ulteriore tassa. Il popolo delle piccole imprese ormai è stanco e come diceva un tempo Bossi “Tireremo fuori i fucili”». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente del Consorzio Dolomiti, Gino Mondin. «Mi auguro che si ravvedano perchè un’imposta di soggiorno non farebbe altro che aggravare la nostra situazione. Non è questo che mi aspettavo dal federalismo».

    Si dice contrario ad una tassa di soggiorno che grava sul turista, ma favorevole ad una tassa di scopo da dividere tra gli operatori del settore, invece, Renzo Minella presidente di Dolomiti Turismo. Deluso anche il vicepresidente del consiglio veneto, Matteo Toscani. «Nom mi entusiasma questa soluzione perchè sarei più proponso ad una diversa ridistribuzione delle risorse. Mi auguro che se la tassa deve essere introdotta che sia un provvedimento temporaneo e soprattutto che sia condivisa col territorio». Unica voce fuori dal coro, il consigliere regionale del Pdl, Dario Bond. «Valuteremo questa possibilità, anche se una tassa di soggiorno, come si applica in Alto Adige o all’estero, si può pensare se finalizzata per sistemare ad esempio le strutture alberghiere».

    di Paola Dall’Anese – fonte: Corriere delle Alpi
    14 novembre 2013

    Tassa di soggiorno: gli albergatori ora sono favorevoli

    Mondin: «Investendo i proventi dell’imposta in promozione elimineremmo i furbi che sfruttano il lavoro dei consorzi»

    PIEVE DI CADORE «All’inizio ero contrario, ma giorno dopo giorno mi sto convincendo sulla positività dell’introduzione della tassa di soggiorno». Parole di Gino Mondin che, oltre a essere titolare dell’hotel Ferrovia a Calalzo, è il presidente del Consorzio Dolomiti. «Le prospettive sono cambiate», aggiunge. «I Comuni non hanno più soldi da investire nel turismo. In questo momento, l’unica soluzione per dare un po’ di fiato al comparto, potrebbe essere l’introduzione della tassa di soggiorno, che sarebbe pagata dagli ospiti. Penso che i Comuni cadorini non abbiano scelta, se vogliono fare un turismo con la “t” maiuscola». «L’anno scorso», aggiunge Mondin, «è stato costituito il “Consorzio Turistico Unico”, che ha il compito di promuovere l’intero territorio cadorino in Italia e nel mondo. Purtroppo, dopo il versamento della prima quota di adesione, quest’anno ho raccolto solo tre adesioni.

    Pensando che non è corretto che ci sia qualcuno che paga e lavora e altri che stanno alla finestra a raccolgono gli sforzi altrui, sarei dell’opinione che, applicando la tassa di soggiorno e considerato che il suo introito dovrebbe andare tutto in favore del turismo, così almeno è ciò che prescrive il decreto istitutivo, non sarebbe più necessario che gli albergatori pagassero la quota d’iscrizione ai consorzi». Una tassa, quindi, per finanziare interventi a favore del turismo: «I soldi introitati grazie alla tassa», prosegue il presidente del Consorzio Dolomiti, «potrebbero essere utilizzati per la promozione. In questo modo tutti contribuirebbero allo stesso modo, in funzione del numero di ospiti».

    Una posizione chiara, quella dell’albergatore di Calalzo, che si avvicina a quella espressa dal presidente di Federalberghi, Gildo Trevisan: «Imporre la tassa di soggiorno oggi, quando il settore è in crisi, non è certamente positivo», afferma. «Nonostante ciò, considerando che il coltello dalla parte del manico ce l’hanno i Comuni, penso che se chi di dovere decidesse di istituire una tassa, questa dovrebbe essere di scopo, cioè finalizzata alla realizzazione di strutture prettamente turistiche e ad altri impieghi nel settore. In alcuni Comuni dove questa tassa è stata introdotta, il suo impiego è stato concordato con gli operatori e in certi casi una parte dell’introito è stato reinviato a chi lo ha incassato. Potrebbe essere una soluzione anche per gli alberghi».

    di Vittore Doro - fonte: Corriere delle Alpi

  6. #36

    Predefinito

    Personalmente sono sempre stato contrario alla tassa sul turismo e le dichiarazioni di Mondin e Trevisan mi convincono ancora di più dell'inutilità di questa tassa.
    In un periodo di crisi come il nostro, tassare i turisti ( già in diminuzione per le carenze economiche delle famiglie) potrebbe solo far diminuire ulteriormente l'affluenza, se non fosse altro che per una questione "emotiva". Come turista, non andrei in vacanza laddove la mia presenza è così poco gradita da essere punita con una tassa da pagare.
    Mi chiedo, inoltre, quanto siano stati analizzati approfonditamente i numeri: di che cifre stiamo parlando? Che incasso è previsto? Si prevedono delle entrate così alte da risollevare le sorti del turismo cadorino?
    Leggendo l'articolo sembrerebbe che un primo risultato gradito sarebbe evitare agli albergatori di pagare l'iscrizione ai consorzi: si rilancia così il turismo?
    Oppure si propone di investire i soldi della tassa in strutture turistiche, cioé?
    Mi pare che tutto questo discorso sia un po' campato in aria.
    Per risollevarci dalla crisi non abbiamo bisogno di nuove tasse quanto, semmai, di cominciare ad abbassare la pressione fiscale.

  7. #37
    Junior Member
    Data Registrazione
    Nov 2013
    Località
    Bologna per lo più; ma almeno 2/3 mesi all'anno in Cadore
    Messaggi
    1

    Predefinito

    Come utente la tassa è piuttosto odiosa, sia chiaro. Bisogna però vedere di che importo (un conto è pagare 50 centesimi al giorno, un conto 2euro) e tenere conto che la stanno adottando, se non l'hanno già fatto in questi anni, tantissime altre località turistiche; molte anche di montagna. Inoltre, ovviamente, occorre vedere come la si intende spendere.
    Ultima modifica di Paul; 18-11-2013 alle 10:54 AM

  8. #38

    Predefinito

    Recentemente ho passato due giorni a Verona,in occasione del concerto di Morandi,in hotel ci hanno addebitato 2,50 euro gionalieri per tassa di soggiorno .Ho trovato la cosa piuttosto antipatica. Sarebbe il caso di ripensarci anche se oramai questa tassa si applica quasi ovunque.

  9. #39

    Predefinito

    In effetti rispetto ai grandi eventi, si può pensare ad una tassa una tantum o, almeno, è del tutto ragionevole. I comuni che ospitano i grand eventi devono affrontare delle spese extra non indifferenti: pulizia, smaltimento rifiuti, bagni chimici (spesso in aggiunta a quelli forniti dagli organizzatori dell'evento), potenziamento delle corse di autobus e metro, ecc. In questi casi un contributo è più che comprensibile, negli altri casi, personalmente, non lo ritengo minimamente accettabile.

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  


Privacy Policy Cookie Policy