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Discussione: Il cadore e' morto..

  1. #1
    Senior Member L'avatar di blacksheep
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    Lightbulb Il cadore e' morto..

    Voglio aprire questa discussione per capire se è solo una mia veduta oppure ci sono altre persone che condividono con me questa sorta di sentimento tra tristezza e rabbia.
    Io amo questo posto dal punto di vista naturalistico ma purtroppo per la mia vita questo non basta. Parlando in generale (ovviamente non si può fare di tutta l'erba un fascio), qui la gente è morta, ferma, annebbiata. Non trovo traccia di creatività e fantasia e questo spinge ad una vita di routine a dir poco soffocante e triste. Ho l'impressione che le persone qui si stiano sempre più accontentando e nell'accettare una realtà in fondo non soddisfacente, riempiono i vuoti in altri modi, come nell'alcool e nell'apatia. Le alternative di divertimento sono sempre meno considerando tutto il Cadore, Cortina compresa e questo sicuramente non aiuta.

    Ho iniziato questo topic e potrei andare avanti a scrivere x ore...
    attendo prima delle riflessioni da parte vostra!
    Ciaoo


  2. #2
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Per quello che posso dire io da mezzo cadorino e da mezzo romagnolo è che qua manca secondo me la voglia, anche se voglia non è del tutto appropriato, di fare o creare nuove opportunità di svago o di interesse, mi spiego meglio. Come provi a chiedere a qualsiasi giovane di cosa secondo lui manca da queste parti, tutti, almeno quelli che ho sentito io ti rispondono che quassù non ci sono divertimenti, non ci sono locali alla moda ecc ecc.... secondo me non è questo il vero problema, forse il vero problema è la mancanza di conoscere o interagire con persone nuove, in Romagna, essendo ovviamente più grande, basta cambiare locale per incontrare persone nuove, qua, puoi passare da un locale all'altro ma le facce sono sempre quelle, anche se in realtà volendo si possono incontrare gente nuova magari cambiando paese, tipo andare a Sappada o in Comelico invece di passare tutti i week-end a Pieve o nel solito posto. Poi, secondo me non ci sono iniziative da parte dei giovani, loro aspettano che qualcuno faccia qualcosa, mi ricordo di quando ero ragazzino io, le feste le organizzavamo noi senza bisogno di andare in discoteca o altri locali e che feste..... poi secondo me manca dalle istituzioni che dovrebbero cercare di organizzare eventi rendendo le persone parte integrante dell'organizzazione stessa, i paesi organizzano poco o comunque le solite cag..e e sono sempre le stesse persone da 30 anni e di conseguenza non c'è innovazione, ad Auronzo ci sono varie associazioni ed ognuna organizza un evento che ora mai se pur carine, hanno stufato perchè ripeto non c'è innovazione e sono sempre le solite persone ad organizzarle. Secondo me tutte queste associazioni dovrebbero unirsi in un unica associazione, mettere insieme le risorse e dare spazio ai giovani di riorganizzare e tirare fuori idee nuove o migliorare quelle già presenti, questo secondo me potrebbe essere un inizio, poi come hai detto tu..... ce ne sarebbe da scrivere....

  3. #3
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    secondo me sono tutte giuste le frasi dette da voi ma è anche vero che è così ovunque è solo che in cadore-ampezzo-comelico il bacino di untenza è ristretto e quando una persona , associazione o altro organizza un evento è un rischio xchèè difficile accontentare tutti e sicuro i giovani non si sacrificano ad andare ad una festa che non gli piace solo per fare numero ( e magari preferiscono starsene a casa con i videogiochi ) , invece non si capisce che a volte ci si deve sforzare e andareci cmq così si fa contenti chi organizza il quale x la volta sucessiva cercherà di migliorare e migliorarsi , ma è brutto dirlo oramai non interessa niente a nessuno soltanto che qui da noi non c'è gente e tutto risulta piccolo!!!
    grazie

  4. #4
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Ciao giuli, il mio creare feste non è tanto riferito ad una festa privata dove ci partecipa un numero ridotto o su invito, in questo tipo di feste ci partecipano le solite facce, il mio discorso era più ampio, per esempio, la festa de ciantoi di Laggio, se non ho capito male è organizzata tendenzialmente da giovani ovviamente appoggiati dagli "anziani" storici dell'organizzazione, però ci sono sopratutto giovani che forse hanno portato un pò di innovazione o comunque sono impegnati nell'organizzazione, ad Auronzo per esempio si organizzano vari eventi, però, forse sbaglio, ma io giovani ne vedo veramente pochi in mezzo all'organizzazione, si faceva anche la festa della birra allo stadio e se non sbaglio quest'anno non è stata fatta, probabilmente perchè non ci andava nessuno e se è per questo motivo, perchè non ci andava nessuno??? io da ex organizzatore di eventi o serate a tema un'idea ce l'avrei. Potrei portare altri esempi, ma mi limito a questo. Tu hai detto che non interessa niente a nessuno, spero che tu non abbia ragione anche se il dubbio è venuto anche a me ma preferisco pensare che starsene seduto sul balcone del bar a bere sia semplicemente più facile o più semplicemente manca da chi potrebbe fare qualcosa per far si che i giovani non abbiano come prospettiva di vita il bancone di un bar.

  5. #5
    Senior Member L'avatar di blacksheep
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    Esatto! E' stato sottolineato un punto anche a me molto evidente. Da persona molto estroversa quale sono, qui mi è difficilissimo esprimermi e di conseguenza aprirmi a nuove conoscenze e questo rende le serate ancora + monotone e ripetitive. Quando sono in città mi è quasi impossibile non conoscere gente nuova, magari per una serata soltanto o anche per approfondire un'eventuale imprevedibile amicizia! Quassù invece il buio assoluto! Io qui c'ho quei 4-5 soliti amici che frequento solo per l'amicizia che ci unisce ormai da + di 10 anni. Devo dire però che le mie passioni e i miei pensieri non li condivido con nessuno di questi.
    Allora ditemi voi, anche solo questo, non è un MOTIVO per cui andarsene??
    Io amo essere circondata di gente diversa, che ha voglia di scoprirsi, unita, estroversa, che sorprende, aperta e alla ricerca di nuovi input, simile a me e non!
    Qui invece vedo solo una cosa che unisce....

  6. #6
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Un'altra cosa che ho notato è la diffidenza nel dare amicizia o nel accettare persone nuove all'interno del proprio gruppo di appartenenza e fino a che non cambierà questa mentalità sarà dura avere nuove prospettive di amicizia,per fortuna non tutti sono cosi, potrei citare i miei coscritti o i miei amici, però molti sono cosi, probabilmente il fatto di essere romagnolo mi ha dato una mentalità più aperta, io per farti un esempio 3 anni fa da solo sono andato a Praga per 5 giorni, solo perchè avevo trovato il volo a 9 euro, poi ho conosciuto una persona sarda nel albergo dove alloggiavo, ne è nata un'amicizia e da li ci siamo organizzati e siamo andati a New-York insieme, sinceramente se non avesse proposto lui questo viaggio io a N.Y non ci sarei mai andato, questo per dire cosa può fare una mentalità diversa da un'altra, conosco anche gente di 36 anni come me che sono andati a Belluno solo 2-3 volte in tutta la sua vita perchè convinti che ad Auronzo ci sia tutto e non serva andare oltre. Fino a che non cambierà la mentalià non cambierà nulla.

  7. #7
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    Infatti è palese la differenza che c'è tra persone che hanno viaggiato (anche brevi trasferimenti in città) e quelli che invece si sono intestarditi a fare i montanari rafforzandosi con false maschere. E' vero che se si è sereni con se stessi lo si è ovunque ma bisogna sperimentarsi e conoscere dinamiche diverse e per questo vedere realtà alternative aiuta e basta!

  8. #8

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    Ma che tipo di eventi avete in mente? Cioè, cosa c'è in città di tanto diverso? Io ci ho abitato, e non a Belluno, e francamente una sera qualsiasi girando per le strade era il deserto, forse peggio di qui perchè mancavano pure i bar dove sedersi al bancone a bere.
    Per la situazione "gente chiusa" non ci si può fare niente se fosse così, non si potrebbe cambiare una cosa così genetica, farebbe parte del dna della popolazione, ma in realtà basta cercare un pò e personalità più socievoli le si trovano (ovviamente è difficile se si è introversi, ma non ci si può aspettare sempre che gli altri vengano da te).

    i giovani non si sacrificano ad andare ad una festa che non gli piace solo per fare numero, invece non si capisce che a volte ci si deve sforzare e andareci cmq
    Ma se la festa organizzata in questione fa schifo, io spero che non la ripetano più! Altro che andarci ugualmente! Se devo scegliere tra scassarmi le palle ad una festa di merda e stare a casa, sto a casa.

  9. #9
    Senior Member L'avatar di bosk
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    [QUOTE=John Ditch;6238]Ma che tipo di eventi avete in mente? Cioè, cosa c'è in città di tanto diverso? Io ci ho abitato, e non a Belluno, e francamente una sera qualsiasi girando per le strade era il deserto, forse peggio di qui perchè mancavano pure i bar dove sedersi al bancone a bere.QUOTE]

    Non so dove tu abbia abitato ma che manchino i bar o pub o qualsiasi altro locale mi sembra molto strano, se parliamo di città e non di paesi o paesetti, non si può neppure negare che ci sia più possibilità di conoscere gente nuova.

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    Non so dove tu abbia abitato ma che manchino i bar o pub o qualsiasi altro locale mi sembra molto strano, se parliamo di città e non di paesi o paesetti, non si può neppure negare che ci sia più possibilità di conoscere gente nuova.
    Abitavo a ravenna e che fosse un mercoledì o un sabato sera, la città l'ho sempre vista vuota o semivuota, i bar chiudono ancora nel pomeriggio e le birrerie nelle prime ore serali. Poi è ovvio che qua o là ci saran ben stati altri locali che facevano chiusura più tardi ma non erano assolutamente la norma.

    Chiaro che comunque, in generale, si ha più possibilità di conoscere gente nuova in città piuttosto che in un paesino di 1000 abitanti.

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