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Risultati da 111 a 120 di 139

Discussione: No Tav: cosa ne pensate?

  1. #111
    Administrator L'avatar di ecko
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    Bye bye Tav.

    La Francia cancella la TAV
    La Francia vuole rinunciare alla Torino Lione per i costi insostenibili, la mancanza di priorità rispetto ad altre opere e il crollo del traffico merci che avviene da anni. Le stesse ragioni dei No Tav che sono ancora in carcere. Metteranno in galera anche Hollande alla sua prossima visita in Italia?
    "Ma se la Francia rinuncia alla Torino-Lione che farà l'Italia? La attaccherà come nel 1940 o basterà manganellare Hollande? Oppure i binari nella Val di Susa comporranno un grande cerchio e i treni torneranno a Torino come in un Luna-park? Un saluto".
    mario45 massini, roma
    fonte

  2. #112
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    strano che lo abbiano capito cosi tardi, oppure il fatto che lo stato italiano stia andando a puttane come la grecia li abbia fatto pensare????

  3. #113

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    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    strano che lo abbiano capito cosi tardi
    Meglio che mai...


  4. #114
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    Citazione Originariamente Scritto da Stone Nihilist Visualizza Messaggio
    Meglio che mai...

    Sicuramente......

  5. #115
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    20 anni fa...

  6. #116
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    Notizia di questi giorni...

    TAV Europa: il corridoio non ha più né capo né coda
    La Russia dice no alle sue previste linee TAV. Un bel danno per i francesi, che però per fortuna possono continuare a contare sull'Italia.
    Forse qualcuno ricorderà l'inizio della fine per il famigerato Corridoio 5 della ferrovia ad Alta Velocità: quando il Portogallo, stremato dalla crisi e dalla situazione economica, ha comunicato di rinunciare alla sua tratta TAV. Tratta che rappresentava il punto di partenza di quel famoso corridoio 5 Lisbona-Kiev.
    Adesso, curiosamente, anche all'altro capo del corridoio si getta la spugna. Non a Kiev, ma ancora più giù: in Russia. La Russia aveva in animo di costruire due linee TAV in occasione dei mondiali di calcio del 2018, per collegare Mosca a San Pietroburgo ed Ekaterinburg. Ma oggi, a causa di "vincoli di bilancio", si è tirata indietro: costano troppo persino per i russi. (foto:infophoto)

    Uso come fonte il giornale francese La Tribune, che così riassume:

    Il governo russo ha rifiutato di finanziare la costruzione di linee ad alta velocità nei prossimi anni a causa di vincoli di bilancio. Alstom e SNCF avevano riposto grandi speranze nella colossale gare che si sarebbe dovuta svolgere nei primi mesi del 2013. Due linee erano state previste per il Mondiali di calcio che si terranno in Russia nel 2018.

    Interessante il titolo: "Mosca rinuncia al TAV. Un duro colpo per Alstom e SNCF". Duro ancora di più perché persino la Francia ha appena rinunciato ad alcune tratte TAV, e Alstom e SNCF ora contano più che mai sui quattrini degli altri Paesi. Così, tanto per chiarire chi è che in Europa ha in mano il business del TAV, in modo da saper bene tradurre quando i nostri politici difendono l'Alta Velocità "per il bene del Paese".
    Perché non lo specificano mai, di quale Paese parlano.
    Nel frattempo...


  7. #117
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    Da leggere:

    I sindacati di polizia chiedono il ritiro dalla Val Susa? Che peccato…

    Negli ultimi giorni, a più riprese, i sindacati di polizia Sap e Siap si sono fatti portavoce di istanze, anzitutto presso il Viminale, che hanno attirato l’attenzione dei media locali e nazionali. Il Siap in particolare ha comunicato l’iniziativa finora più paradossale: ha annunciato di voler denunciare (sic!) il Ministero dell’Interno per non aver disposto le misure sufficienti (ovvero quelle da loro richieste) per assicurare l’incolumità degli agenti che presidiano la Maddalena. Il riferimento, in questo caso, è agli scontri avvenuti presso l’area archeologica nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre, dove New Jersey e cancelli sono stati distrutti dal Movimento No Tav.
    Che persone pagate per fare violenza sulla popolazione di una valle intera (giacché l’occupazione della valle è di per sé una violenza) si lamentino con il proprio datore di lavoro delle conseguenze del compito (piuttosto infame) che hanno scelto, non è che una delle tante cose patetiche che possono forse accadere soltanto in Italia, come l’idea di denunciare i propri comandanti supremi a un’autorità che dipende dallo stesso governo della Cancellieri. E si potrebbe fare dell’amara ironia sulla sproporzione che esiste tra le conseguenze che affrontano questi soggetti (qualche livido, o qualche “distorsione” a dir poco sospetta, ottime scuse per qualche giorno di ferie a spese dei contribuenti) e quelle che da anni affrontano i No Tav: lacrimogeni sparati in testa ai manifestanti, uso di gas cs, lancio indiscriminato di pietre contro i manifestanti, pestaggi con spranghe e bastoni, ecc. ecc.

    Ciò che ci interessa sottolineare, però, è un altro aspetto. La reiterata richiesta, da parte dei poliziotti, di essere liberati dall’onere di occupare la valle – onere che, secondo loro, dovrebbe essere affidato all’esercito – dimostra come la strategia del logoramento delle truppe occupanti, adottata dal movimento dopo lo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena, si stia dimostrando vincente. Dopo i pompieri, che chiesero e ottennero il ritiro (per motivi ben più nobili, e in dissenso con l’occupazione) già nel settembre 2011, sembra che il malcontento stia iniziando a serpeggiare anche tra i poliziotti. Meglio che se ne occupino i militari, sembrano dire, noi non ne vogliamo più sapere di restare impantanati in questo Kiomontistan…

    L’estate No Tav aveva proprio, tra gli altri obiettivi, quello di impedire al Viminale di concentrare i suoi sforzi logistici ed economici su appena due settimane di campeggio, come era avvenuto finora: sostenere un presidio di forza dell’ordine per tutta l’estate, senza sapere quando sarebbero arrivati attacchi e azioni della resistenza, ha sfiancato i nostri avversari, e messo in difficoltà il governo. Questo ci rende ancora più convinti che continuare a lottare potrà pagare, che il nemico non è invincibile, anche se molto più grande e potente di noi, e che Davide potrà infine averla vinta su Golia. La giornata del 31 agosto, lungi dal dimostrare che il popolo No Tav è violento, ha dimostrato che è intelligente, anche se violenta è la polizia: un presidio di polizia e carabinieri enorme sparso per i sentieri non ha impedito al movimento di scendere dai terrazzamenti più alti e colpire a notte fonda, evitando il contatto preventivo con le FFOO e portando a casa il risultato che si era prefissato.

    Se poi i poliziotti devono per forza difendere le recinzioni con idranti e lacrimogeni, non pretendano che le persone restino immobili a subire le loro violenze… Dopotutto, nessuno li ha obbligati a guadagnarsi il pane difendendo il malaffare che vuole distruggere a spese di tutti (anche loro) la nostra valle. E non si preoccupino, che le loro richieste/minacce di un “pugno maggiormente duro” contro i No Tav non otterrà l’effetto di terrorizzarci, come non lo hanno ottenuto i fogli di via, i mesi di galera, le denunce e le ferite di Yuri, di Luca e di tutti gli altri che devono portare sul proprio corpo i segni della brutalità loro, perpetrata in valle per conto della casta dei politici, dei mafiosi e dei banchieri… Una cosa insomma è certa: se ve ne andrete, nessuno in valle vi rimpiangerà; e siamo sicuri che, con ciò che qui state facendo, un po’ di disprezzo lo troverete per voi anche nel resto d’Italia!

    fonte: http://www.infoaut.org/index.php/blo...a?-che-peccato

  8. #118
    Administrator L'avatar di ecko
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    Spostateli questi, se ci riuscite...


  9. #119
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    Ho letto che in ottobre (non ricordo quale giorno) è organizzata una giornata di protesta a ravenna davanti alla sede della CMC, impresa (o una delle imprese) aggiudicataria dell'appalto.

    Qualcuno può spiegarmi la ratio?

  10. #120
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    La ratio o meglio l'IRratio credo sia questa.
    No TAV contro la grande opera ergo: contro stato, polizia, istituzioni, partiti politici e amministrazioni favorevoli, imprese aggiudicatarie, lavoratori di quell'impresa, mezzi e risorse della stessa, uomo della strada con opinione diversa.... e potrei continuare.
    Anche se posso condividere molte posizioni del "fronte del NO" è questa equazione che mi fa dubitare fortemente della "buona causa" o meglio della buona fede della protesta!!!

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