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Discussione: No Tav: cosa ne pensate?

  1. #81

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    Vorrei complimentarmi con l'iniziativa di NuovoCadore relativa ai banchetti informativi NO TAV. Informare è sempre un compito difficile, ma indispendabile per la democrazia di un paese (l'Italia è al 61° posto in termini di libertà di stampa). Il problema della TAV non è un problema locale, bensì un spada di Damocle che pende sulle teste di tutti gli italiani. Ammiro e stimo tutti coloro che si stanno dando da fare per bloccare questo progetto, inutile e dannoso, rispetto al quale nessuno è stato in grado di dire le vere ragioni per cui lo si vuole realizzare. Spero che questi banchetti abbiamo aiutato le persone ad aprire gli occhi, a vedere che i miliardi che si vogliono spendere nella TAV, non solo non porteranno alcun beneficio al nostro paese, ma verranno sottratti al miglioramento delle rete ferroviaria esistente, soprattutto quella dei pendolari che, da troppo tempo in tutta Italia, stanno patendo un grave disservizio.

  2. #82
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    Predefinito No si si no so ni ni so

    Citazione Originariamente Scritto da edradour Visualizza Messaggio
    Vorrei complimentarmi con l'iniziativa di NuovoCadore relativa ai banchetti informativi NO TAV.
    Iniziativa senz'altro lodevole. Già che c'è, per economia si potevano organizzare i banchetti anche per la raccolta di firme per il treno in cadore, che tanti reclamano a gran voce, magari fino a Dobbiaco, e aggiungere anche un bel NO ALL'AUTOSTRADA (prolungamento A27 fino a Macchietto). No al treno (in val di susa), sì al treno (in cadore), no all'autostrada in Cadore. No al treno, sì al treno, no all'autostrada. Il cervello comincia a fumarmi. A fine marzo qui in Lombardia dovrebbero iniziare i lavori della TEM (tangenziale esterna milanese) che con la BREBEMI mi avvicina al cadore di almeno mezz'ora e qualche decina di chilometri in meno (in auto). Ma anche qui sono già sorti come i funghi i gruppi NO TAV-NO TEM (che suona anche bene), già NO TAV NO BREBEMI. Riassumendo. Si potrebbe organizzare un bel banchetto NO TAV NO TEM - SI AL TRENO IN CADORE - NO ALL'AUTOSTRADA, e volendo esagerare ci aggiungo anche a gratis NO BREBEMI. Poca spesa molta resa (ma mi sono fumato il cervello).

  3. #83
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da egon Visualizza Messaggio
    Iniziativa senz'altro lodevole. Già che c'è, per economia si potevano organizzare i banchetti anche per la raccolta di firme per il treno in cadore, che tanti reclamano a gran voce, magari fino a Dobbiaco, e aggiungere anche un bel NO ALL'AUTOSTRADA (prolungamento A27 fino a Macchietto). No al treno (in val di susa), sì al treno (in cadore), no all'autostrada in Cadore. No al treno, sì al treno, no all'autostrada. Il cervello comincia a fumarmi. A fine marzo qui in Lombardia dovrebbero iniziare i lavori della TEM (tangenziale esterna milanese) che con la BREBEMI mi avvicina al cadore di almeno mezz'ora e qualche decina di chilometri in meno (in auto). Ma anche qui sono già sorti come i funghi i gruppi NO TAV-NO TEM (che suona anche bene), già NO TAV NO BREBEMI. Riassumendo. Si potrebbe organizzare un bel banchetto NO TAV NO TEM - SI AL TRENO IN CADORE - NO ALL'AUTOSTRADA, e volendo esagerare ci aggiungo anche a gratis NO BREBEMI. Poca spesa molta resa (ma mi sono fumato il cervello).


    Hahahahahaha...bella egon, non voglio fare polemica, voglio solo capire una cosa, ma perchè tutto quanto rovina il paesaggio e un treno in Cadore no? Come superanima ha detto era esistente e aveva le varie stazioni che da Calazo portano a Cortina fino a Dobbiaco, ed è vero, ma essendo che la morfologia del territorio rispetto quei anni è cambiata e dove prima passava il treno ora ci passa una strada tra l'altro principale se non ho capito male e ci sono anche stabili, il percorso sarebbe diverso e quindi probabilmente presuno che bisogna abbattere alberi e quantaltro. In questo caso non si rovina il paesaggio???...... con questo non sto dicendo che sarebbe una brutta cosa.

  4. #84
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    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    Hahahahahaha...bella egon, non voglio fare polemica, voglio solo capire una cosa, ma perchè tutto quanto rovina il paesaggio e un treno in Cadore no? Come superanima ha detto era esistente e aveva le varie stazioni che da Calazo portano a Cortina fino a Dobbiaco, ed è vero, ma essendo che la morfologia del territorio rispetto quei anni è cambiata e dove prima passava il treno ora ci passa una strada tra l'altro principale se non ho capito male e ci sono anche stabili, il percorso sarebbe diverso e quindi probabilmente presuno che bisogna abbattere alberi e quantaltro. In questo caso non si rovina il paesaggio???...... con questo non sto dicendo che sarebbe una brutta cosa.
    Sul percorso del trenino delle dolomiti oggi c'è la ciclabile. Credo che ripristinare oggi una linea ferroviaria fino a Dobbiaco comporterebbe costi spaventosi e che molti tratti dovrebbero passare in galleria (con tanti saluti alla visione del panorama). Non sono un tecnico del settore, ma mi sembra che il treno vada bene in pianura, ma che incontri invece molte difficoltà in montagna. Il trenino delle dolomiti cessò praticamente la sua attività dopo il disastro di acquabona (11.03.1960: 2 morti e 27 feriti per un deragliamento) ma anche il tanto magnificato treno della val venosta ha avuto qualche problema (12.04.2010: 9 morti e 28 feriti per una frana). In montagna la vita è dura, anche per i treni, che non sono fatti per superare certe pendenze, a meno di potenziare il numero dei locomotori e diminuire quello delle carrozze. Ma se così stanno le cose, un trenino sarebbe folcloristico, molto costoso, ma poco utilizzabile come mezzo di trasporto. Certo, se si va a vedere la storia del trenino delle dolomiti su qualche sito web, le immagini sono molto suggestive, ma sono cose di molti decenni fà: oggi lo stato dei luoghi è molto cambiato e gli spazi per il passaggio di un treno sono ridotti. E' improbabile che si torni indietro.

  5. #85
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da egon Visualizza Messaggio
    Sul percorso del trenino delle dolomiti oggi c'è la ciclabile. Credo che ripristinare oggi una linea ferroviaria fino a Dobbiaco comporterebbe costi spaventosi e che molti tratti dovrebbero passare in galleria (con tanti saluti alla visione del panorama). Non sono un tecnico del settore, ma mi sembra che il treno vada bene in pianura, ma che incontri invece molte difficoltà in montagna. Il trenino delle dolomiti cessò praticamente la sua attività dopo il disastro di acquabona (11.03.1960: 2 morti e 27 feriti per un deragliamento) ma anche il tanto magnificato treno della val venosta ha avuto qualche problema (12.04.2010: 9 morti e 28 feriti per una frana). In montagna la vita è dura, anche per i treni, che non sono fatti per superare certe pendenze, a meno di potenziare il numero dei locomotori e diminuire quello delle carrozze. Ma se così stanno le cose, un trenino sarebbe folcloristico, molto costoso, ma poco utilizzabile come mezzo di trasporto. Certo, se si va a vedere la storia del trenino delle dolomiti su qualche sito web, le immagini sono molto suggestive, ma sono cose di molti decenni fà: oggi lo stato dei luoghi è molto cambiato e gli spazi per il passaggio di un treno sono ridotti. E' improbabile che si torni indietro.

    Condivido in pieno, infatti si parla tanto per parlare, è solo per capire il perchè alcune cose rovinano il paesaggio e altre no.....quale è il criterio di valutazione.

  6. #86
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Le montagne e le valli venete sono troppo impervie per trenini panoramici di superficie.
    ma avete presente la differenza tra la Val Pusteria e la Val Boite?

    ma avete presente la conformazione delle montagne svizzere dove corrono i famosi trenini rossi?

    Fine OT

  7. #87

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    E' divertente constatare come, ogniqualvolta ci sia un gruppo di persone che si organizza in difesa di qualcosa e/o qualcuno, si scateni immediatamente, dall'altra parte, una barricata di coloro che sono contrari alle forme di protesta a prescindere. Diciamo, allora, che oltre ai NO-TAV, ai NO-TEM, ecc. dovremo siglare anche il gruppo dei perpetui NO-PROTEST, coloro che sono infastiditi dall'attivismo dei propri concittadini e che non hanno mai il coraggio di sporcarsi le mani o di mettersi in gioco. Mai mostrare il proprio pensiero fino in fondo (fintanto che non venga toccato il giardino di casa propria), l'importante è tacciare di "retrogradi" coloro che, invece, si mettono in trincea per cercare di tutelare i propri diritti o i diritti delle generazioni future.
    Tra l'altro, di molti dei movimenti "NO-TAV" si conosco le alternative, mentre dei NO-PROTEST, non si conosce mai cosa ci sia sull'altro lato della medaglia. I NO-TAV, chiedono, in alternativa della TAV, che venga potenziata l'attuale linea ferroviaria. Chiedono che quella cifra stratosferica di investimenti previsti per la TAV, vengano utilizzati per i veri servizi alla persona, servizi sanitari, servizi scolastici, servizi di trasporto primario (treni per i pendolari, treni notturni, ecc.). I NO-PROTEST invece che cosa vogliono? Con quali soldi vogliono costruire questa TAV? Con quelli altrimenti destinati alla sanità? O con quelli altrimenti destinati alle scuole piuttosto che agli Enti Locali? Peccato, davvero peccato non poterlo sapere. Però è tanto piacevole sentirli protestare....

  8. #88

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    Vero. Inoltre pretendono che se ti batti per una causa devi farlo per ogni altro movimento simile, cioè se sono contro la tav devo anche essere contro questo e quest'altro, come dire se voglio salvare il canguro dall'estinzione devo voler salvare anche il rinoceronte albino altrimenti sono un ipocrita.

  9. #89

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    A proposito di TAV vorrei chiarire alcuni punti, quest' opera è stata progettata 20 anni fa e per costruirla ce ne vorranno altri 20 i,i soldi spesi solo per la progettazione e studi vari superano largamente le spese di costruzione,tutto questo per un opera ormai vecchia prima ancora di essere realizzata.Si parla di 22 miliardi di Euro di costo dell' opera senza calcolarne gli interessi e visti i precedenti la lievitazione dei costi sarà maggiore,si vuole fare un traforo in una montagna dove c'è la presenza di amianto ed uranio che rimuovendo può provocare malattie tumorali sulla popolazione in valle di ampie proporzioni,inoltre quest' opera inizialmente era nata come alta velocità poi vista la presenza di una linea ferroviaria già esistente e sottoutilizzata (30%)dove già viaggiano i TGV francesi e stata cambiata la destinazione d' uso come TAC cioè alta capacità per il trasporto merci.Il traffico delle merci negli ultimi dieci anni su questa tratta è molto più che dimezzato e in continuo calo ,quindi non c'è neppure il bisogno di una inea supplementare.Allora io vi chiedo qual'è l'utilità di quest' opera? non si può utilizzare la linea già esistente ?visto che l' alta velocità propone una velocità di passagio a 300 km orari e i treni che trasportano le merci posono arrivare ad un massimo di 120 km orari rispetto agli 80 km orari dei treni normali ne vale la pena ?inoltre complice la crisi ,la malagestione dei servizi in genere ha senso tagliare sulle tratte ferroviarie ordinarie treni regionali ,locali ecc.,sanità,scuola,servizi pere il cittadino,e quant' altro si sta attuando in questo paese Italia per poi costruire un opera a mio avviso inutile visti questi pareametri con costi decuplicati rispetto agli altri paesi europei e in periodo di recessione?.Vorrei ricordare al di là del pro o contro come vogliamo vivere e far vivere le generazioni future dipende da noi e non da credenze ideologiche o da chi spaccia sviluppo tutto ciò che non è solo per un dicorso di arrichimento personale,e delle lobby che lo circondano e tutto questo passa tramite l' informazioni che ci vengono date ,il livello di cultura che viene dato al popolo perchè poi possa trarne le conclusioni quindi non faciamoci infinocchiare come è successo in questi 50 anni ma apriamo gli occhi alla realtàe torniamo a ragionare con le nostre idee e non con gli imput dei media e ci renderemo conto che cambiare in meglio si può dalle piccole cose e non da cattedrali nel deserto.Tutto questo vale anche per me stesso ,e non vuol essere scuola di vita per nessuno anzi è uno sprone per tutti a partecipare alle decisioni del proprio futuro

  10. #90

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    Inoltre ricordo che il progeto Tav riguarda anche il passaggio in Veneto verso Trieste,già abbiamo un processo di cementificazione molto vasto (Prolungamento A27,Pedemontana,Nogara-mare,Veneto City,Verona Motor,Mestre- Civitavecchia,TAV) queste sono le opere maggiori poi ci sono altre deficienze in altri campi,Non credo questo sia sviluppo il cemento non si mangia le colture che ci verranno a mancare SI,i dissesti idrogeologici e le varie alluvioni che sono accadute nel passato ci devono far riflettere altrimenti vuol dire che non abbiamo ancora imparato niente dalla storia.

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