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Risultati da 11 a 20 di 53

Discussione: Il Movimento 5 Stelle presenta le proprie liste a Belluno e Feltre

  1. #11
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da ecko Visualizza Messaggio
    bosk non so di cosa tu stia parlando, per piacere linka ciò di cui parli.
    In ogni caso siamo off-topic. Constatato che questo sondaggio non è rai, l'argomento del topic è il movimento 5 stelle (non chi contesta cosa...).
    Inoltre, io ho solo riportato dei dati, scrivendo che sono interessanti, nulla di più: Non li ho portati per sostenere una mia opinione, quindi in ogni caso mi sembra che il tuo paragone non regga.
    Torniamo sull'argomento please.
    please.......

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Adriano Marengo Visualizza Messaggio
    Il Movimento 5 Stelle è un insieme di cittadini stanchi del malgoverno di tutti questi anni che ci hanno portato alla situazione attuale,e per questo motivo ha deciso di metterci la faccia e portare ognuno il proprio contributo con la propria conoscenza e idee nuove all' interno delle istituzioni mettendo al centro i cittadini e il bene comune pensate che questa esperienza possa essere trasmessa a tutto il territorio ?dite la vostra!!!
    Ciao Adriano, in cosa consiste (a grandi linee) il programma del Movimento 5 Stelle per il comune di Belluno?

  3. #13

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    Questo è il programma




    Programma per Belluno


    (Lista civica movimento 5 stelle)




















    Il moVimento 5 stelle beppegrillo.it

    Il Movimento 5 stelle non è un partito né si intende che lo diventi in futuro, rifiuta qualsiasi finanziamento pubblico o rimborso elettorale, il programma è basato sulle 5 stelle che rappresentano altrettanti punti programmatici: Acqua, Trasporti, Sviluppo, Connettività e Ambiente.
    Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi o partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini, anche tramite la rete, il ruolo di governo e di indirizzo attualmente attribuito a pochi.

    È un movimento non ideologico, non è di destra, né di sinistra né di centro, per questo motivo non fa alleanze con i partiti e si presenta con un proprio portavoce-candidato sindaco e nell’eventualità del ballottaggio, lascerà libertà di voto agli elettori che nel primo turno lo hanno sostenuto.

    Partecipando a queste elezioni si vuole far eleggere almeno un consigliere comunale che sia il terminale di un network composto da tutti quei cittadini che per senso civico saranno interessati alle vicende del comune.

    Lo scopo del movimento è di far in modo che le persone si riapproprino della politica, ora in mano ai politici di professione che, parafrasando un famoso discorso:

    “non faranno mai nulla per noi, dobbiamo chiederci piuttosto cosa possiamo fare noi per Belluno e per tutti”



    Regole sottoscritte da tutti i candidati :
    ● Certificato penale pulito.
    ● Impossibilità a svolgere più di due mandati elettorali.
    ● Non essere iscritti a partiti o ad altri movimenti politici con l’impegno a non esserlo per tutta la durata del mandato elettorale
    ● Riconferma ogni 6 mesi a seguito verifica attività svolta





    Premessa programmatica

    Partire dal passato e dalla tradizione è necessario per comprendere il presente ed innovarlo.
    Negli ultimi due secoli in tutta la montagna, pur in forme e tempi diversi, abbiamo assistito allo stesso processo avvenuto a livello globale di omologazione e subordinazione dei sistemi culturali, sociali e religiosi alle regole economiche di mercato.
    La svalutazione economica si è estesa a tutte le attività pre-industriali della montagna, sono scomparse le attività minerarie, l’artigianato rurale, la manifattura tradizionale ed hanno perso valore i prodotti agricoli.
    Il processo di spopolamento delle zone rurali e meno industrializzate comporta la chiusura di scuole, uffici postali e servizi sociosanitari e conseguentemente metropolizzazione delle zone urbane nei piccoli centri, causando il consumo del territorio, la cementificazione selvaggia, l’aumento del traffico e dell’inquinamento atmosferico.
    Il progetto da perseguire è quello di una “sostenibilità reale”che non si basi più sul consumo eccessivo, ma piuttosto sul consumo razionale, valorizzando le produzioni locali, favorendo la produzione energetica rinnovabile, attuando piani per il risparmio energetico, promuovendo il riutilizzo dei materiali mediante la filosofia dei “rifiuti zero”e valorizzando l’intero territorio.
    In tutti questi anni si è sentito una sorta di deficit di cultura politica nelle cariche elettive ad ogni livello istituzionale, è mancata cioè la capacità di tradurre in pratica quotidiana i valori di riferimento attraverso atti ed azioni politiche, per cavalcare quel rinnovamento che sentiamo tutti oggi necessario.

    Questo programma non è stato stilato semplicemente per l’occasione di queste elezioni, poiché siamo convinti che alcuni di questi obiettivi necessitino di tempi lunghi; tuttavia abbiamo pensato di proporre comunque queste nostre idee, non per assicurarci la vittoria attraverso proposte di sicuro consenso, ma per suggerire una base di partenza per un reale cambiamento socio-culturale che, a nostro parere, dovrebbe essere tra le priorità di chiunque voglia amministrare questo territorio con buon senso e razionalità, lontano dalla vecchia politica.
    Quest’ultima ha impiegato gli ultimi trent’anni a decostruire un sistema culturale e siamo ben consci che non basteranno un paio di lustri a costruire una società più equa; chi ha deciso di impegnarsi in questo progetto, lo vuole fare per costruire il futuro, costruirlo per sé, ma anche per gli altri nella consapevolezza che ricercando un sistema in cui tutti stiano bene, il proprio benessere sarà una conseguenza.
    Questo programma non si chiude con la presentazione della lista; con quanto scritto di seguito abbiamo voluto gettare delle fondamenta per la costruzione di un programma la cui articolazione dovrà essere in crescita e sviluppo continuo. Allo stesso modo, la persecuzione degli obiettivi che ci siamo posti non ha una data di scadenza, ma deve avere una data di inizio.

    Per questi motivi il moVimento 5 stelle si presenta alle elezioni.
    ACQUA

    L'Acqua è un bene indispensabile sia per la vita dell'essere umano che per lo sviluppo dell'ambiente da cui esso dipende, per questo deve rimanere accessibile a tutti i cittadini, senza che essi debbano obbligatoriamente passare attraverso terzi per poterne usufruire.
    Vogliamo quindi una gestione trasparente del bene Acqua, che passi attraverso politiche in cui un unico referente di emanazione comunale abbia il compito della gestione, della distribuzione e della tutela della qualità, nel nome del bene comune.

    • Inserimento nello statuto comunale del principio per cui il servizio di approvvigionamento idrico deve rimanere a gestione pubblica;
    • trasformazione del “BIM Gestione Servizi Pubblici” in un azienda speciale partecipata e sottoposta alla verifica della cittadinanza;
    • individuazione di uno spazio/luogo aperto ed inclusivo di formazione/informazione "sorveglianza" continuativa sulle modalità e scelte gestionali del servizio idrico e del ciclo integrale dell'acqua comprensivo degli utilizzi industriali, idroelettrici, irrigui;
    • introduzione e incentivazione di politiche volte ad un uso consapevole e parsimonioso del bene acqua;
    • recepimento dell'esito referendario e degli obiettivi della proposta di legge di iniziativa popolare del gruppo “acqua bene comune”;
    • pubblicazione nel sito del comune dei dati sulla qualità dell'acqua dell'acquedotto pubblico;
    • incentivazione, ovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione (sitema naturale di depurazione delle acque reflue), altrimenti incentivazione per l’allaccio alla rete fognaria o l’adozione di depuratori delle abitazioni civili e delle aziende attualmente sprovviste;
    • incentivazione dell’utilizzo dell’acqua di rubinetto per contrastare il consumo di acqua in bottiglia che rappresenta una delle principali fonti di produzione di rifiuti urbani e di spesa, perdita di tempo e disagi per i cittadini. L’acqua di rubinetto, per il suo contenuto di calcio, è più indicata ai bambini e ragazzi in accrescimento, alle donne in gravidanza ed in genere per la prevenzione dell’osteoporosi; è di ottima qualità e molto controllata;.
    • recupero acque piovane con doppio circuito ad uso non potabile nelle attività della pubblica amministrazione, incentivazione per impianti che riutilizzino l’acqua negli edifici;
    • piano di manutenzione/rinaturalizzazione degli argini e dei canali, controllo sulle acque di proprietà comunale con diminuzione degli invasi e recupero patrimoni di fiumi e torrenti;
    • stimolazione dell'apertura di una grande vertenza provinciale con enel e cosorzi irrigui per ottenere adeguate ricadute economiche territoriali sulle grandi concessioni storiche che potrebbero essere virtuosamente utilizzate per migliorare il servizio idrico, mitigare attraverso adeguate rinaturalizzazioni il rischio idrogeologico, bloccando nel contempo il ricatto economico per la realizzazione di nuove grandi centrali idroelettriche.

  4. #14

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    TRASPORTI

    La mobilità, oltre ad essere un elemento di libertà dei singoli, è un aspetto primario per l’organizzazione dei trasporti e dei flussi del traffico cittadino. È necessario predisporre un nuovo Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) che sappia coniugare queste due esigenze. Pertanto, al fine anche di limitare ulteriori realizzazioni di nuove strade utili solo ad aumentare i flussi di automobili private, con l’ulteriore congestionamento del traffico, punti cardine del nuovo “Piano” dovranno essere lo sviluppo del trasporto pubblico e dei percorsi ciclo pedonali.

    Trasporto pubblico
    previo il blocco e l’annullamento della delibera (n°41 del 29/11/2011) di alienazione della partecipazione azionaria delle quote della DolomitiBus detenute dal Comune di Belluno e riconfermata l’importanza strategica di tale partecipazione, si proporrà:
    • la verifica e rimodulazione dei percorsi e orari delle varie linee cittadine;
    • la realizzazione di parcheggi scambiatori per la migliore integrazione tra trasoprto pubblico e trasporto privato;
    • l’adeguamento e riqualificazione delle fermate (pensiline);
    • la riqualificazione dell’area adiacente alla stazione ferroviaria, con il ridisegno del piazzale (nuovi percorsi stradali, verde e arredo urbano);
    • la promozione ed incentivazione dell’uso del “mezzo pubblico” attuando anche una nuova politica tariffaria sperimentando anche formule di gratuità;
    • l’incentivazione di una maggiore integrazione autobus-bicicletta;
    • il rinnovo del parco “macchine” selezionando i mezzi più ecocompatibili disponibili sul mercato;
    • la costituzione e gestione di un servizio di “car sharing” e “car pooling”;
    • la promozione per la diffusione di auto/moto elettriche adottando le migliori tecnologie utilizzabili;
    • la predisposizione di un programma di integrazione ferro-gomma, con il forte rilancio del progetto “metropolitana di superficie” sia per i collegamenti interprovinciali, sia extra provinciali puntando a realizzare almeno due collegamenti veloci giornalieri con Venezia e Padova;

    Mobilità ciclo pedonale
    previa attenta verifica dello stato di fatto e delle iniziative in corso, si procederà:
    • all’aggiornamento del progetto della rete di piste ciclabili ed alla sua massima realizzazione;
    • alla creazione di parcheggi comunali per le biciclette, integrandoli con un servizio di biciclette “in prestito” per agevolare l’interscambio bus/treno/auto/scale mobili;
    • a campagne informative e formative volte alla massima diffusione dell’uso del “mezzo” bicicletta e di una nuova cultura di mobilità;
    • alla realizzazione di una rete di percorsi pedonali urbani ed extra urbani sicuri, con una particolare attenzione alle problematiche dei disabili (barriere architettoniche);
    • alla rimodulazione della “pedonalizzazione” del centro storico;
    • alla creazione di “isole pedonali” anche nelle realtà frazionali;
    • allo sviluppare un progetto “PEDIBUS”, accompagnamento a piedi dei bambini sul percorso casa-scuola, strutturando dei percorsi sicuri per il raggiungimento di tutte le scuole comunali, in collaborazione con associazioni e/o anziani di quartiere sul modello “nonno civico”.

  5. #15

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    CONNETTIVITÀ

    Una persona senza orecchie e senza bocca. Un mostro uscito da una novella di Stephen King. Questo è il cittadino italiano senza connettività. L'accesso all'informazione attraverso la Rete deve essere riconosciuto insieme alla carta di identità.
    La legge Pisanu che limita lo sviluppo dei punti Wi Fi va abolita. La Rete deve diventare come l'aria. Da una panchina di un parco o da un bar. Da un tunnel dell'autostrada o da un treno. Ovunque.
    I Comuni devono considerare la copertura della Rete allo stesso livello della rete idrica. Essenziale. Vitale. Per lavorare, per comunicare, per formare comunità, per informarsi. La Rete è trasparenza. Le sedute comunali vanno filmate dal Comune, a cura del Comune, trasmesse in diretta streaming, caricate su YouTube. I Comuni senza la connessione alla Rete o con velocità di accesso limitata sono tagliati fuori. Il vero Digital Divide per il lavoro e per l'informazione è tra il Comune connesso e il Comune disconnesso. La connettività è lavoro, promuove i servizi e le produzioni locali. La connettività è turismo. La connettività è democrazia. I Comuni a Cinque Stelle sono Comuni connessi.

    • Cittadinanza d’identità digitale assegnata ad ogni residente per poter accedere tramite personal computer a tutti gli uffici comunali per richiedere e/o ottenere: 1) certificato/cambio di residenza 2) pagamento delle tasse comunali. 3)Visure catastali del comune scaricabili sul terminale 4)pubblicità delle aste e degli appalti 5)Bilancio del comune e delle società municipalizzate. Tutto questo al fine di snellire la burocrazia e la perdita di tempo per i cittadini rendendo così anche più efficienti gli uffici pubblici.
    • Diffusione di punti hot spot Wi-Fi gratuiti a disposizione dei cittadini per dare libero accesso ad internet nelle aree maggiormente frequentate nel territorio comunale, accessibile tramite la cittadinanza d’identità digitale oppure tramite l'auto registrazione con l’inserimento del proprio numero di cellulare.
    • Creazione di una mappa sempre aggiornata che abbia come oggetto la copertura internet nel territorio comunale, con la previsione di interventi a favore delle zone dove il segnale è scarso o assente dando così parità di accesso a tutti i cittadini residenti e alle imprese che operano sul territorio.
    • Riprese audio-video di TUTTE le sedute del consiglio comunale di Belluno e creazione di una newsletter accessibile dal sito del comune che informi sulle attività future in modo da favorire la partecipazione attiva dei cittadini, rendendo fruibile la documentazione che di volta in volta sarà oggetto di dibattito.
    • Ogni progetto portato avanti dall’amministrazione deve essere documentato in ogni sua fase su una apposita pagina, con domande e risposte.
    • Promuovere il formato e-pub nella biblioteca comunale e nelle scuole. Ossia rendere disponibile on-line il formato digitale dei libri disponibili compatibili con gli e-book. Garantendo di fatto più disponibilità (infatti un solo file acquistato dalla biblioteca può essere scaricato e quindi letto contemporaneamente da più persone), diminuendo il costo dei testi (infatti il formato e-pub costa meno del libro cartaceo), eliminando il peso del loro trasporto e migliorando l’interazione e l’efficacia didattica.
    • Promozione del Software libero e gratuito per contribuire alla diminuzione del “divario digitale” e promozione corsi di informatizzazione, con particolare riguardo all’uso di Internet, gratuiti o a basso costo.
    • Uso della tecnologia VOIP, per ridurre i costi telefonici nelle attività degli uffici, scuole e strutture comunali
    • Obbligo di sportello telefonico su numero verde o a tariffazione urbana per tutti i servizi gestiti o appaltati dal Comune (niente numeri da un euro al minuto).
    • Obbligo (effettivamente rispettato) per tutti gli uffici comunali di rispondere alle e-mail dei cittadini entro due giorni lavorativi.
    • Controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali tramite questionari di valutazione della soddisfazione dei cittadini (eventualmente online per ridurre i costi).
    • Il Notiziario Comunale deve diventare una notiziario informativo di ciò che accade nelle istituzioni e nel comune e il responsabile dovrà essere eletto ed eventualmente revocato dai cittadini

  6. #16

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    AMBIENTE

    Gestione virtuosa della filiera dei rifiuti

    I rifiuti sono una risorsa! Alla raccolta differenziata porta a porta si deve unire una strategia di riduzione della produzione dei rifiuti all’origine. Fondamentale sarà monitorare la destinazione finale dei rifiuti differenziati dai cittadini; è proprio questa fase della filiera che, se gestita applicando le migliori tecnologie oggi disponibili, può generare risparmio per l’Amministrazione (e quindi riduzione della tariffa di igene ambientale a vantaggio dei cittadini) e creare nuove prospettive occupazionali.
    Gli esempi virtuosi da seguire esistono e sono molto vicini a noi; un esempio su tutti è quello di Ponte Nelle Alpi, dove si è ottenuta una netta riduzione dei rifiuti conferiti in discarica e del materiale assegnato agli inceneritori, di conseguenza una riduzione delle bollette dei cittadini unita ad una crescita dei posti di lavoro. Attualmente una parte dei rifiuti non differenziati prodotti a Belluno viene bruciata nell’inceneritore di Padova, provocando un costo per le casse del comune.
    Considerando che gli inceneritori/termovalorizzatori non eliminano le discariche che dovranno comunque accogliere le ceneri, definite rifiuti speciali pericolosi, va perseguito l’obiettivo “Rifiuti Zero”.
    Visto anche che la gestione dei rifiuti non è un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto è il coinvolgimento della comunità locale (primo attore per realizzare la sostenibilità ambientale) si ritiene utile rimodulare ed aggiornare il sistema di raccolta dei rifiuti adottando le migliori pratiche atte a tal fine, tenendo anche conto delle attrezzature per la raccolta differenziata attualmente a disposizione in comune.



    Le proposte del movimento 5 stelle si articolano nei seguenti punti:

    • piano intercomunale per la realizzazione di un centro riciclo tipo “Vedelago” per ottimizzare la raccolta differenziata e la produzione di materie prime secondarie che promuova un metodo standardizzato a livello provinciale della raccolta differenziata;
    • adozione nel medio periodo del sistema di raccolta differenziata “Porta a Porta”,quale sistema più efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala percentuali superiori al 70%;
    • diffusione del “compostaggio familiare” monitorato in tutte quelle realtà dove sia possibile, potenziamento ed ottimizzazione dell’impiantistica esistente o da realizzare per tal fine;
    • promozione di campagne educative/informative, che comincino dalle aule scolastiche, finalizzate a diffondere la cultura del “rifiuto zero” e della “riduzione dei rifiuti alla fonte”;
    • creazione di centri per la riparazione ed il riuso, istituzione di mercatini dell’usato e del baratto, l’incremento di distributori alla spina per latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari vari, ecc.;
    • introduzione della “tariffazione puntuale” che faccia pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili, premiando così il comportamento virtuoso dei cittadini incoraggiandoli ad acquisti e consumi sempre più consapevoli;
    • introduzione di criteri ecologici per le forniture dell'amministrazione comunale.

  7. #17

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    SVILUPPO

    Nei prossimi anni ci aspetta un’unica opzione di “sviluppo”, quella di “un’economia di guerra” necessaria: risanare i disastri e le inefficienze prodotte dal modello di sviluppo del XX secolo.
    In tempi di crisi economica vanno analizzati i capitoli di spesa al fine di tagliare gli sprechi, ottimizzando le poche risorse che sono a disposizione.
    In alcuni settori abbiamo un’unica prospettiva: quella del risparmio. Risparmio di territorio, di energia, di costi della politica, di rifiuti, di spesa della pubblica amministrazione e recupero dell’efficienza in tutti i settori.
    Una parte del risparmio dovrà andare al sostegno dei cittadini e delle attività penalizzati dalla crisi globale. Una parte dovrà invece essere impiegata in un risanamento di sistema.
    A discapito di chi dice che a Belluno non c’è nulla e nessuno ha voglia di fare, basta cercare nel sito del comune per trovare una lista, peraltro incompleta, di almeno 300 associazioni (sportive, culturali, sociali, ecc..) che operano nel territorio.
    Siamo convinti che il comune debba essere effettivo organo centrale di coordinamento per un serio sviluppo turistico e culturale, esso deve offrire sostegno e visibilità a chiunque voglia fare il bene della comunità.
    La cooperazione ed il controllo del cittadino sull’operato degli amministratori diviene in questa stella forse più importante che altrove e la massima trasparenza è necessaria per restituire a tutti la capacità di comprendere gli eventi e prevenire i problemi.



    SVILUPPO - Energia

    ● Elaborazione di un “Piano energetico comunale/intercomunale” per l’utilizzo delle fonti rinnovabili offerte dal territorio.
    ● Realizzazione, ad integrazione dello strumento urbanistico, di una cartografia tematica per la mappatura delle zone idonee alla esecuzione di impianti geotermici a bassa entalpia.
    ● Riqualificazione energetica degli edifici con obiettivo a breve termine di arrivare ad una riduzione del 15% dei consumi energetici del patrimonio edilizio comunale.
    ● Inserimento di norme incentivanti per le nuove concessioni edilizie atte al raggiungimento della classe energetica “A”, nonché alla realizzazione di impianti geotermici per il riscaldamento (target: emissioni zero), già a livello progettuale.
    ● Istituzione di un Ufficio Comunale per l’Energia al servizio dei cittadini, abilitato anche alla verifica della classe energetica degli edifici in costruzione o in ristrutturazione.
    ● Campagna di sensibilizzazione dei cittadini e nelle scuole sul tema del risparmio energetico.
    ● Piano per il risparmio energetico per l’illuminazione pubblica sostituendo quella tradizionale con quella a basso consumo energetico (LED); progressiva sostituzione dei veicoli obsoleti con veicoli elettrici e/o a basso impatto ambientale.
    ● Destinazione dei fondi risparmiati con le misure precedentemente illustrate all’incentivazione dei privati singoli e associati per la produzione di energia da fonti rinnovabili e riqualificazioni energetiche degli edifici.

    SVILUPPO - Tutela del territorio e riqualificazione urbana

    ● Revisione degli strumenti urbanistici finalizzata alla tutela del territorio agricolo.
    ● Azzeramento del consumo del territorio per nuove urbanizzazioni. Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse. Limitati utilizzi ammessi per opere pubbliche di alta priorità approvate dai cittadini e prive di alternative di sito. Istituzione di compensazioni ambientali (rinaturalizzazione di pari aree dimesse).
    ● Recupero di aree dimesse per edilizia a basso consumo energetico e a canoni calmierati per le fasce di popolazione più deboli e per le giovani coppie, con sperimentazione di insediamenti ad alta sostenibilità e contemporanea agevolazione sulla tassazione delle case affittate e non lasciate vuote.
    ● Creazione di un piano di manutenzione e recupero delle aree verdi cittadine.




    SVILUPPO - Produzioni locali

    ● Incentivazione della diffusione e della pubblicizzazione di Gruppi di Acquisto (G.A.S. e G.A.C.) che privilegino le produzioni agricole e alimentari locali.
    ● Lancio di campagne promozionali della produzione a chilometri zero, rivolte in particolare alle scuole.
    ● Apertura di uno spazio web all’interno del portale del comune di Belluno dove i produttori locali possano pubblicizzare i propri prodotti.
    ● Avvio di laboratori di educazione alimentare aperti a bambini e genitori, promuovendo la partecipazione di entrambe le parti, al fine di arginare la piaga dell’obesità infantile e di promuovere stili di vita sani.
    ● Riattivazione delle cucine preesistenti in tutte le scuole comunali e realizzazione di nuove ove mancanti. Utilizzo per quanto possibile di alimenti biologici e derivanti da filiera corta.
    ● Ove possibile, promozione della diffusione degli orti scolastici utilizzando nelle mense dei propri prodotti coltivati.


    SVILUPPO - Educazione e politiche sociali

    ● Verifiche periodiche della qualità dei servizi offerti dal Comune, direttamente o per mezzo di soggetti esterni.
    ● Potenziamento del servizio di assistenza domiciliare per anziani.
    ● Agevolazioni per la creazione di case-famiglia e la realizzazione di condomini solidali per gli anziani.
    ● Rimodulazione del sistema di tariffazione e di accesso ai servizi comunali ed ai sistemi contributivi di sostegno, che renda più eque le tariffe dei servizi erogati dal Comune per sostenere la capacità economica delle famiglie.
    ● Potenziamento delle collaborazioni delle scuole con le società sportive.
    ● Richiesta al governo di una revisione del patto di stabilità almeno per le spese comunali relative alla scuola primaria, in modo da permettere al Comune di investire in questo settore senza eccessivi vincoli finanziari.
    ● Agevolazione di pratiche di raccolta e redistribuzione ai bisognosi del cibo e dei beni sprecati o in eccesso.



    SVILUPPO - Turismo e cultura
    • Sostegno alle associazioni culturali senza scopo di lucro, attraverso l'assegnazione di sedi a titolo gratuito o forfettario, nonché l'uso degli spazi pubblici (sale conferenze, scuole dismesse, ecc.) per svolgere le proprie attività aperte al pubblico; le sale utilizzabili sarebbero direttamente gestite dalle associazioni, che si accollano anche la manutenzione ordinaria (pulizie, ecc), con risparmio per il comune.
    • Coordinamento informatico delle varie associazioni, almeno a livello comunale, per rendere più efficaci le loro attività (es. creazione di un calendario delle attività, in modo da evitare sovrapposizioni di date; creazione di spazi fisici e virtuali dove pubblicizzare le varie proposte, ecc.).
    • Sostegno all'attività giovanile musicale, teatrale e culturale in ogni sua forma, anche attraverso la promozione di un festival dell'arte giovanile bellunese.
    • Agevolazioni ai mercatini di Natale a Belluno ed ai mercatini stagionali con tipicità.
    • Favorire gli alberghi diffusi, creazione di una mappatura sempre aggiornata sul web e legata al calendario delle manifestazioni.
    • Verifica e revisione del progetto di recupero delle scuole Gabelli con eliminazione delle spese non strettamente necessarie al fine di avviare i lavori.
    • Rivalutazione del patrimonio museale di Belluno, sia storico-artistico che scientifico, possibilmente con il recupero, almeno per l'allestimento di mostre temporanee, di tutto il materiale che nel tempo si è disperso in altri luoghi.
    • Riscoperta e diffusione, aggiornando il sito del comune, delle peculiarità (storiche, artistiche, naturali) del territorio comunale e limitrofo, descrivendo tutto ciò che Belluno può offrire a livello turistico, culturale e ambientale (opere, chiese, palazzi, ecc.).
    • Utilizzo continuativo di palazzo Crepadona per mostre ed eventi sia di carattere locale che di interesse nazionale.

    • Questione Nevegàl e relativi progetti per “abitare il Nevegàl”.
    • QUESTIONE TEATRO

  8. #18

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    SVILUPPO - Elementi di spesa pubblica

    ● Riduzione/eliminazione spese per consulenti esterni.
    ● Eliminazione e divieto di cariche dirigenziali multiple a singole persone.
    ● Blocco delle consulenze ovunque possibile e conseguente utilizzazione delle professionalità presenti nell'organico del Comune, investendo nella formazione continua e sulla crescita professionale con valutazione degli effettivi carichi di lavoro di ogni ufficio comunale spostando le persone dove c’è maggiore necessità.
    ● Incarichi dirigenziali a professionalità esterne scelte dagli assessori competenti con durata incarico fino al termine del mandato elettorale.
    ● stop ai conflitti di interesse e commisurazione dei compensi degli amministratori delle società partecipate all’impegno richiesto con ricorso preferenziale a volontariato svolto da persone in quiescenza in possesso delle professionalità necessarie.
    ● Attuare “l'operazione risparmio" riguardante la riqualificazione degli uffici comunali con manutenzioni, riparazioni e tinteggiature a costo ridotto, grazie a rapporti con associazioni ed enti bellunesi.
    ● anagrafe dei nominati, dei consulenti e dei rappresentanti del Comune presenti in enti e società. L'elenco sarà visibile on line sul sito del Comune. La proposta prevede che siano resi pubblici curriculum e redditi insieme a "rapporti di parentela o affinità fino al terzo grado con eletti a cariche politiche", al secondo grado "con dipendenti dello stesso ente o aziende presso cui sono chiamati ad operare", nonché "rapporti di lavoro, di parentela o affinità fino al terzo grado con dipendenti, dirigenti, titolari o soci di maggioranza di aziende fornitrici dell'ente presso cui sono chiamati ad operare".



    SVILUPPO - Bilancio partecipativo

    La trasparenza amministrativa va perseguita anche attraverso l’adozione del bilancio partecipativo, ossia di un processo decisionale che consiste in un’apertura delle istituzioni alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione nell’assunzione di decisioni sugli obiettivi e sulla distribuzione degli investimenti pubblici. Questa forma di democrazia diretta parte dal presupposto che, quando si parla di potere, il denaro rappresenta il principale oggetto del contendere e il bilancio è il cuore del funzionamento dell’amministrazione e dei servizi pubblici. Inoltre, il carattere pubblico di incontri fra cittadini e amministratori, e la definizione di regole precise (inserite nello statuto comunale) favoriscono la trasparenza, riducendo i vincoli clientelari e favorendo la rintracciabilità dell’operato dei politici.

    Le regole che andranno a definire l’applicazione del bilancio partecipativo nel comune di Belluno dovranno far riferimento a cinque criteri:
    1. la dimensione contabile-finanziaria deve essere esplicitamente discussa;
    2. l’intero territorio comunale deve essere coinvolto nel processo consultivo e deliberativo;
    3. il processo deve reiterarsi nel tempo secondo un ciclo di incontri prefissati;
    4. il processo deve includere forme di deliberazione pubblica;
    5. rendicontazione finale dei risultati raggiunti;

    E’ nostra intenzione riuscire ad applicare il bilancio partecipativo a tutte le materie di competenza comunale che prevedano la possibilità di investire risorse umane e finanziarie, considerato che ogni intervento va ad influire direttamente sulla vita dei cittadini. Il bilancio partecipativo ha inoltre l’indiscutibile pregio di andare a definire i luoghi della democrazia, ovvero spazi di incontro ed aggregazione che permettano il confronto e la libera discussione tra i cittadini, luoghi che ad oggi a Belluno mancano.


    SVILUPPO - Campagne di sensibilizzazione

    • Olii
    • (Cloud Burster?)
    • Detersivi biologici
    • Pubblicazione dei risultati dei controlli dei Nas di Treviso ai Supermercati bellunesi

  9. #19
    Senior Member L'avatar di blacksheep
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    Non avrei mai pensato che il movimento 5 stelle raggiungesse il terzo posto in così poco tempo!!! Sono proooooooprio contenta! E domenica tutti a Belluno!

  10. #20
    Senior Member
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    Complimenti Adriano!!!
    Grande lavoro!
    Questo è un programma concreto!

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