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Discussione: Il Movimento 5 Stelle presenta le proprie liste a Belluno e Feltre

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  1. #1

    Predefinito Il Movimento 5 Stelle presenta le proprie liste a Belluno e Feltre

    Il Movimento 5 Stelle presenta le proprie liste a Belluno e Feltre ,cosa ne pensate?

  2. #2

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    Il Movimento 5 Stelle è un insieme di cittadini stanchi del malgoverno di tutti questi anni che ci hanno portato alla situazione attuale,e per questo motivo ha deciso di metterci la faccia e portare ognuno il proprio contributo con la propria conoscenza e idee nuove all' interno delle istituzioni mettendo al centro i cittadini e il bene comune pensate che questa esperienza possa essere trasmessa a tutto il territorio ?dite la vostra!!!

  3. #3
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    cadore
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    Citazione Originariamente Scritto da Adriano Marengo Visualizza Messaggio
    Il Movimento 5 Stelle è un insieme di cittadini stanchi del malgoverno di tutti questi anni che ci hanno portato alla situazione attuale,e per questo motivo ha deciso di metterci la faccia e portare ognuno il proprio contributo con la propria conoscenza e idee nuove all' interno delle istituzioni mettendo al centro i cittadini e il bene comune pensate che questa esperienza possa essere trasmessa a tutto il territorio ?dite la vostra!!!
    Ciao Adriano, in cosa consiste (a grandi linee) il programma del Movimento 5 Stelle per il comune di Belluno?

  4. #4

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    Questo è il programma




    Programma per Belluno


    (Lista civica movimento 5 stelle)




















    Il moVimento 5 stelle beppegrillo.it

    Il Movimento 5 stelle non è un partito né si intende che lo diventi in futuro, rifiuta qualsiasi finanziamento pubblico o rimborso elettorale, il programma è basato sulle 5 stelle che rappresentano altrettanti punti programmatici: Acqua, Trasporti, Sviluppo, Connettività e Ambiente.
    Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi o partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini, anche tramite la rete, il ruolo di governo e di indirizzo attualmente attribuito a pochi.

    È un movimento non ideologico, non è di destra, né di sinistra né di centro, per questo motivo non fa alleanze con i partiti e si presenta con un proprio portavoce-candidato sindaco e nell’eventualità del ballottaggio, lascerà libertà di voto agli elettori che nel primo turno lo hanno sostenuto.

    Partecipando a queste elezioni si vuole far eleggere almeno un consigliere comunale che sia il terminale di un network composto da tutti quei cittadini che per senso civico saranno interessati alle vicende del comune.

    Lo scopo del movimento è di far in modo che le persone si riapproprino della politica, ora in mano ai politici di professione che, parafrasando un famoso discorso:

    “non faranno mai nulla per noi, dobbiamo chiederci piuttosto cosa possiamo fare noi per Belluno e per tutti”



    Regole sottoscritte da tutti i candidati :
    ● Certificato penale pulito.
    ● Impossibilità a svolgere più di due mandati elettorali.
    ● Non essere iscritti a partiti o ad altri movimenti politici con l’impegno a non esserlo per tutta la durata del mandato elettorale
    ● Riconferma ogni 6 mesi a seguito verifica attività svolta





    Premessa programmatica

    Partire dal passato e dalla tradizione è necessario per comprendere il presente ed innovarlo.
    Negli ultimi due secoli in tutta la montagna, pur in forme e tempi diversi, abbiamo assistito allo stesso processo avvenuto a livello globale di omologazione e subordinazione dei sistemi culturali, sociali e religiosi alle regole economiche di mercato.
    La svalutazione economica si è estesa a tutte le attività pre-industriali della montagna, sono scomparse le attività minerarie, l’artigianato rurale, la manifattura tradizionale ed hanno perso valore i prodotti agricoli.
    Il processo di spopolamento delle zone rurali e meno industrializzate comporta la chiusura di scuole, uffici postali e servizi sociosanitari e conseguentemente metropolizzazione delle zone urbane nei piccoli centri, causando il consumo del territorio, la cementificazione selvaggia, l’aumento del traffico e dell’inquinamento atmosferico.
    Il progetto da perseguire è quello di una “sostenibilità reale”che non si basi più sul consumo eccessivo, ma piuttosto sul consumo razionale, valorizzando le produzioni locali, favorendo la produzione energetica rinnovabile, attuando piani per il risparmio energetico, promuovendo il riutilizzo dei materiali mediante la filosofia dei “rifiuti zero”e valorizzando l’intero territorio.
    In tutti questi anni si è sentito una sorta di deficit di cultura politica nelle cariche elettive ad ogni livello istituzionale, è mancata cioè la capacità di tradurre in pratica quotidiana i valori di riferimento attraverso atti ed azioni politiche, per cavalcare quel rinnovamento che sentiamo tutti oggi necessario.

    Questo programma non è stato stilato semplicemente per l’occasione di queste elezioni, poiché siamo convinti che alcuni di questi obiettivi necessitino di tempi lunghi; tuttavia abbiamo pensato di proporre comunque queste nostre idee, non per assicurarci la vittoria attraverso proposte di sicuro consenso, ma per suggerire una base di partenza per un reale cambiamento socio-culturale che, a nostro parere, dovrebbe essere tra le priorità di chiunque voglia amministrare questo territorio con buon senso e razionalità, lontano dalla vecchia politica.
    Quest’ultima ha impiegato gli ultimi trent’anni a decostruire un sistema culturale e siamo ben consci che non basteranno un paio di lustri a costruire una società più equa; chi ha deciso di impegnarsi in questo progetto, lo vuole fare per costruire il futuro, costruirlo per sé, ma anche per gli altri nella consapevolezza che ricercando un sistema in cui tutti stiano bene, il proprio benessere sarà una conseguenza.
    Questo programma non si chiude con la presentazione della lista; con quanto scritto di seguito abbiamo voluto gettare delle fondamenta per la costruzione di un programma la cui articolazione dovrà essere in crescita e sviluppo continuo. Allo stesso modo, la persecuzione degli obiettivi che ci siamo posti non ha una data di scadenza, ma deve avere una data di inizio.

    Per questi motivi il moVimento 5 stelle si presenta alle elezioni.
    ACQUA

    L'Acqua è un bene indispensabile sia per la vita dell'essere umano che per lo sviluppo dell'ambiente da cui esso dipende, per questo deve rimanere accessibile a tutti i cittadini, senza che essi debbano obbligatoriamente passare attraverso terzi per poterne usufruire.
    Vogliamo quindi una gestione trasparente del bene Acqua, che passi attraverso politiche in cui un unico referente di emanazione comunale abbia il compito della gestione, della distribuzione e della tutela della qualità, nel nome del bene comune.

    • Inserimento nello statuto comunale del principio per cui il servizio di approvvigionamento idrico deve rimanere a gestione pubblica;
    • trasformazione del “BIM Gestione Servizi Pubblici” in un azienda speciale partecipata e sottoposta alla verifica della cittadinanza;
    • individuazione di uno spazio/luogo aperto ed inclusivo di formazione/informazione "sorveglianza" continuativa sulle modalità e scelte gestionali del servizio idrico e del ciclo integrale dell'acqua comprensivo degli utilizzi industriali, idroelettrici, irrigui;
    • introduzione e incentivazione di politiche volte ad un uso consapevole e parsimonioso del bene acqua;
    • recepimento dell'esito referendario e degli obiettivi della proposta di legge di iniziativa popolare del gruppo “acqua bene comune”;
    • pubblicazione nel sito del comune dei dati sulla qualità dell'acqua dell'acquedotto pubblico;
    • incentivazione, ovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione (sitema naturale di depurazione delle acque reflue), altrimenti incentivazione per l’allaccio alla rete fognaria o l’adozione di depuratori delle abitazioni civili e delle aziende attualmente sprovviste;
    • incentivazione dell’utilizzo dell’acqua di rubinetto per contrastare il consumo di acqua in bottiglia che rappresenta una delle principali fonti di produzione di rifiuti urbani e di spesa, perdita di tempo e disagi per i cittadini. L’acqua di rubinetto, per il suo contenuto di calcio, è più indicata ai bambini e ragazzi in accrescimento, alle donne in gravidanza ed in genere per la prevenzione dell’osteoporosi; è di ottima qualità e molto controllata;.
    • recupero acque piovane con doppio circuito ad uso non potabile nelle attività della pubblica amministrazione, incentivazione per impianti che riutilizzino l’acqua negli edifici;
    • piano di manutenzione/rinaturalizzazione degli argini e dei canali, controllo sulle acque di proprietà comunale con diminuzione degli invasi e recupero patrimoni di fiumi e torrenti;
    • stimolazione dell'apertura di una grande vertenza provinciale con enel e cosorzi irrigui per ottenere adeguate ricadute economiche territoriali sulle grandi concessioni storiche che potrebbero essere virtuosamente utilizzate per migliorare il servizio idrico, mitigare attraverso adeguate rinaturalizzazioni il rischio idrogeologico, bloccando nel contempo il ricatto economico per la realizzazione di nuove grandi centrali idroelettriche.

  5. #5

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    TRASPORTI

    La mobilità, oltre ad essere un elemento di libertà dei singoli, è un aspetto primario per l’organizzazione dei trasporti e dei flussi del traffico cittadino. È necessario predisporre un nuovo Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) che sappia coniugare queste due esigenze. Pertanto, al fine anche di limitare ulteriori realizzazioni di nuove strade utili solo ad aumentare i flussi di automobili private, con l’ulteriore congestionamento del traffico, punti cardine del nuovo “Piano” dovranno essere lo sviluppo del trasporto pubblico e dei percorsi ciclo pedonali.

    Trasporto pubblico
    previo il blocco e l’annullamento della delibera (n°41 del 29/11/2011) di alienazione della partecipazione azionaria delle quote della DolomitiBus detenute dal Comune di Belluno e riconfermata l’importanza strategica di tale partecipazione, si proporrà:
    • la verifica e rimodulazione dei percorsi e orari delle varie linee cittadine;
    • la realizzazione di parcheggi scambiatori per la migliore integrazione tra trasoprto pubblico e trasporto privato;
    • l’adeguamento e riqualificazione delle fermate (pensiline);
    • la riqualificazione dell’area adiacente alla stazione ferroviaria, con il ridisegno del piazzale (nuovi percorsi stradali, verde e arredo urbano);
    • la promozione ed incentivazione dell’uso del “mezzo pubblico” attuando anche una nuova politica tariffaria sperimentando anche formule di gratuità;
    • l’incentivazione di una maggiore integrazione autobus-bicicletta;
    • il rinnovo del parco “macchine” selezionando i mezzi più ecocompatibili disponibili sul mercato;
    • la costituzione e gestione di un servizio di “car sharing” e “car pooling”;
    • la promozione per la diffusione di auto/moto elettriche adottando le migliori tecnologie utilizzabili;
    • la predisposizione di un programma di integrazione ferro-gomma, con il forte rilancio del progetto “metropolitana di superficie” sia per i collegamenti interprovinciali, sia extra provinciali puntando a realizzare almeno due collegamenti veloci giornalieri con Venezia e Padova;

    Mobilità ciclo pedonale
    previa attenta verifica dello stato di fatto e delle iniziative in corso, si procederà:
    • all’aggiornamento del progetto della rete di piste ciclabili ed alla sua massima realizzazione;
    • alla creazione di parcheggi comunali per le biciclette, integrandoli con un servizio di biciclette “in prestito” per agevolare l’interscambio bus/treno/auto/scale mobili;
    • a campagne informative e formative volte alla massima diffusione dell’uso del “mezzo” bicicletta e di una nuova cultura di mobilità;
    • alla realizzazione di una rete di percorsi pedonali urbani ed extra urbani sicuri, con una particolare attenzione alle problematiche dei disabili (barriere architettoniche);
    • alla rimodulazione della “pedonalizzazione” del centro storico;
    • alla creazione di “isole pedonali” anche nelle realtà frazionali;
    • allo sviluppare un progetto “PEDIBUS”, accompagnamento a piedi dei bambini sul percorso casa-scuola, strutturando dei percorsi sicuri per il raggiungimento di tutte le scuole comunali, in collaborazione con associazioni e/o anziani di quartiere sul modello “nonno civico”.

  6. #6

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    CONNETTIVITÀ

    Una persona senza orecchie e senza bocca. Un mostro uscito da una novella di Stephen King. Questo è il cittadino italiano senza connettività. L'accesso all'informazione attraverso la Rete deve essere riconosciuto insieme alla carta di identità.
    La legge Pisanu che limita lo sviluppo dei punti Wi Fi va abolita. La Rete deve diventare come l'aria. Da una panchina di un parco o da un bar. Da un tunnel dell'autostrada o da un treno. Ovunque.
    I Comuni devono considerare la copertura della Rete allo stesso livello della rete idrica. Essenziale. Vitale. Per lavorare, per comunicare, per formare comunità, per informarsi. La Rete è trasparenza. Le sedute comunali vanno filmate dal Comune, a cura del Comune, trasmesse in diretta streaming, caricate su YouTube. I Comuni senza la connessione alla Rete o con velocità di accesso limitata sono tagliati fuori. Il vero Digital Divide per il lavoro e per l'informazione è tra il Comune connesso e il Comune disconnesso. La connettività è lavoro, promuove i servizi e le produzioni locali. La connettività è turismo. La connettività è democrazia. I Comuni a Cinque Stelle sono Comuni connessi.

    • Cittadinanza d’identità digitale assegnata ad ogni residente per poter accedere tramite personal computer a tutti gli uffici comunali per richiedere e/o ottenere: 1) certificato/cambio di residenza 2) pagamento delle tasse comunali. 3)Visure catastali del comune scaricabili sul terminale 4)pubblicità delle aste e degli appalti 5)Bilancio del comune e delle società municipalizzate. Tutto questo al fine di snellire la burocrazia e la perdita di tempo per i cittadini rendendo così anche più efficienti gli uffici pubblici.
    • Diffusione di punti hot spot Wi-Fi gratuiti a disposizione dei cittadini per dare libero accesso ad internet nelle aree maggiormente frequentate nel territorio comunale, accessibile tramite la cittadinanza d’identità digitale oppure tramite l'auto registrazione con l’inserimento del proprio numero di cellulare.
    • Creazione di una mappa sempre aggiornata che abbia come oggetto la copertura internet nel territorio comunale, con la previsione di interventi a favore delle zone dove il segnale è scarso o assente dando così parità di accesso a tutti i cittadini residenti e alle imprese che operano sul territorio.
    • Riprese audio-video di TUTTE le sedute del consiglio comunale di Belluno e creazione di una newsletter accessibile dal sito del comune che informi sulle attività future in modo da favorire la partecipazione attiva dei cittadini, rendendo fruibile la documentazione che di volta in volta sarà oggetto di dibattito.
    • Ogni progetto portato avanti dall’amministrazione deve essere documentato in ogni sua fase su una apposita pagina, con domande e risposte.
    • Promuovere il formato e-pub nella biblioteca comunale e nelle scuole. Ossia rendere disponibile on-line il formato digitale dei libri disponibili compatibili con gli e-book. Garantendo di fatto più disponibilità (infatti un solo file acquistato dalla biblioteca può essere scaricato e quindi letto contemporaneamente da più persone), diminuendo il costo dei testi (infatti il formato e-pub costa meno del libro cartaceo), eliminando il peso del loro trasporto e migliorando l’interazione e l’efficacia didattica.
    • Promozione del Software libero e gratuito per contribuire alla diminuzione del “divario digitale” e promozione corsi di informatizzazione, con particolare riguardo all’uso di Internet, gratuiti o a basso costo.
    • Uso della tecnologia VOIP, per ridurre i costi telefonici nelle attività degli uffici, scuole e strutture comunali
    • Obbligo di sportello telefonico su numero verde o a tariffazione urbana per tutti i servizi gestiti o appaltati dal Comune (niente numeri da un euro al minuto).
    • Obbligo (effettivamente rispettato) per tutti gli uffici comunali di rispondere alle e-mail dei cittadini entro due giorni lavorativi.
    • Controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali tramite questionari di valutazione della soddisfazione dei cittadini (eventualmente online per ridurre i costi).
    • Il Notiziario Comunale deve diventare una notiziario informativo di ciò che accade nelle istituzioni e nel comune e il responsabile dovrà essere eletto ed eventualmente revocato dai cittadini

  7. #7
    Administrator L'avatar di ecko
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    Oggi ho letto un sondaggio interessante...

    SONDAGGIO SWG: MOVIMENTO 5 STELLE TERZO PARTITO ITALIANO
    La rilevazione è stata effettuata in esclusiva per la trasmissione Agorà su Raitre

    Sondaggio SWG sulle intenzioni di voto degli italiani realizzato in esclusiva per Agorà su Rai Tre. Quasi un testa a testa tra Pd e Pdl, dove il Pd è al 25,2% mentre il Pdl al 24,9%.

    Continua a perdere punti la Lega Nord che passa dal 7,9 % al 7,1%. Mentre è il Movimento a 5 stelle che conquista il terzo posto nazionale con una percentuale del 7,2% superando così il Carroccio. Crescono moderatamente anche Idv e Udc che passano: il primo dal 6,2 al 6,5 % mentre il secondo dal 6,2 al 6,3%. Stabile Fli al 5%.
    Questi dati sono incredibili considerando il fatto che il M5S è nato solo pochi anni fa e soprattutto che non riceve alcun rimborso elettorale.

  8. #8
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da ecko Visualizza Messaggio
    Oggi ho letto un sondaggio interessante...



    Questi dati sono incredibili considerando il fatto che il M5S è nato solo pochi anni fa e soprattutto che non riceve alcun rimborso elettorale.


    Ciao ecko, sicuramente il sondaggio è vero e ci credo anche io, ma tu in linea con il pensiero di superanima non sei quello che ha sempre detto che i programmi rai raccontano balle???? può essere che sbaglio ma mi sembra che quando io ho elencato alcuni dati dichiarati da vari programmi rai avete detto che non sono attendibili, e perchè in questo caso sarebbero attendibili???

  9. #9
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    Hai ragione Bosk! I dati forniti dalla RAI non sono infatti attendibili!!!
    Considerata la tendenza politica della Rai penso che i dati che hanno dato siano in difetto! Sicuramente il consenso del movimento 5stelle è molto più ampio di quello dato dalla RAI.
    Per una volta ti dò ragione!

  10. #10
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Hai ragione Bosk! I dati forniti dalla RAI non sono infatti attendibili!!!
    Considerata la tendenza politica della Rai penso che i dati che hanno dato siano in difetto! Sicuramente il consenso del movimento 5stelle è molto più ampio di quello dato dalla RAI.
    Per una volta ti dò ragione!

    Finalmente...ogni tanto siamo d'accordo....

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