Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Qualche cenno storico

  1. #1
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jul 2012
    Messaggi
    9

    Predefinito Qualche cenno storico

    Numerosi documenti provano l'esistenza di un solido legame tra il Cadore, la Valle di Zoldo e la Carnia. Il Forum Julium Carnicum, di istituzione romana, costitutiva un unico municipio che comprendeva tutti questi territori.
    Zuglio Carnico, dopo l’avvento del cristianesimo, divenne pure sede episcopale con la costituzione della diocesi, suffraganea di quella di Aquileia (patriarcato). Probabilmente la Chiesa zugliocarnica durò fino alla prima metà dell’ottavo secolo, quando venne soppressa e annessa alla Chiesa patriarcale. In ogni caso i rapporti tra le popolazioni del Cadore, di Zoldo e della Carnia proseguirono.
    Un celebre fatto, l’investitura su Avoltri (attuale regione Friuli Venezia Giulia) del 1328, conferma le strette relazioni che intercorrevano tra gli abitanti di queste zone. Il 6 giugno di quell’anno due tecnici esperti nella lavorazione del ferro, provenienti dalla valle di Zoldo, si recarono dal patriarca di Aquileia, nella residenza carnica di Tolmezzo, e ricevettero l’investitura della conca di Forni Avoltri. Molto probabilmente il patriarca, interessato al ripristino del forno fusorio ivi esistente, aveva precedentemente inviato emissari in Zoldo. In varie occasioni gli abitanti del Cadore e di Zoldo sostennero, anche militarmente, il patriarca stesso, al contempo guida religiosa e civile.
    Nei confronti di Belluno, sebbene una bolla di Papa Lucio III datata 1185 confermi che la pieve di Zoldo dedicata a san Floriano rientrava nella diocesi bellunese, gli zoldani mantennero un atteggiamento guardingo (è noto che nel 1508 vi fu il distacco e l’inserimento nella Magnifica Comunità del Cadore, decisione annullata per il diretto intervento del governo veneto).

    IL PERIODO DELLA SERENISSIMA
    Nel 1404 Belluno e, a seguire, il Capitaniato di Zoldo fecero atto di dedizione alla Serenissima Repubblica, seguiti dal Cadore nel 1420. Iniziò così un periodo di circa quattro secoli, contraddistinto, escludendo la parentesi dei primi anni del ‘500 (Lega di Cambrai), da buon governo, prosperità e pace.
    La Repubblica confermò autonomia amministrativa, legislativa e giudiziaria e concesse ai cadorini la cittadinanza veneziana.
    Cadorini e zoldani si distinsero per grande fedeltà e attaccamento alla Serenissima, come ampiamente testimoniato durante le scorribande delle truppe imperiali di Massimiliano I e in occasione della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571).
    Questo prolungato periodo florido si concluse nel 1797.

  2. #2

    Predefinito

    Rispolvero questo thread che mi interessa parecchio , dobbiamo sempre ricordarci che fino a metà 1800 i fiumi e torrenti erano un ostacolo molto più grande delle montagne - Zoldo infatti era raggiungibile molto più facilmente dal Cadore attraverso Cibiana, Ciandolada o Mondeval che da Longarone per il Canale di Zoldo, forra stretta dove non c'erano strade .
    In più sui pochi ponti che scavalcavano i fiumi spesso si dovevano pagare pedaggi, oltre al fatto che la Magnifica Comunità di Cadore era certamente molto meno "esosa" sui dazi e trasporti rispetto a zone come Friuli od Osttirol soggette a controllo di tipo feudale.

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  


Privacy Policy Cookie Policy