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Discussione: Master plan per la promozione della ciclabile

  1. #1
    Administrator L'avatar di ecko
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    Post Master plan per la promozione della ciclabile

    Riporto dal Corriere delle Alpi del 26 ottobre 2012:

    Al lavoro per creare la pista ciclabile più famosa delle Alpi

    Un pool di esperti sta realizzando un Master Plan per sfruttare le enormi potenzialità della “Calalzo-Cortina”

    CALALZO. «La “Lunga via delle Dolomiti Unesco” diventerà la pista “ciclo-pedonale più conosciuta e apprezzata dell’arco alpino»: parola di Fabrizio Toscani, l’architetto che, seguendo le direttive dei sindaci dei Comuni situati lungo la pista realizzata sulla ex sede della Ferrovia delle Dolomiti (a loro si sono aggiunti Cibiana e Perarolo), a capo di un pool di tecnici sta realizzando un Master Plan per raggiungere l’ obiettivo.
    «Un primo documento di sintesi e proposte per la realizzazione di una serie di azioni per la qualificazione turistica dell’area interessata dalla via ciclabile che collega Calalzo con Cortina e degli ambiti ambientali e paesaggistici a essa collegati è pronto. Il documento presenta una serie di proposte operative insieme ad alcune proposte d’intervento originali di grande interesse.
    Gli obiettivi. Il Master Plan vuole trasformare la “Lunga via delle Dolomiti Unesco” nella pista ciclo-pedonale più conosciuta ed apprezzata dell’arco alpino. Per fare ciò è necessario considerare gli elementi storici, culturali, ambientali e paesaggistici del territorio. Lo studio mette a frutto le potenzialità del contesto connesso all’itinerario, promuovendo la realizzazione di nuove infrastrutture e favorendo la creazione di nuove opportunità occupazionali. L’ambito territoriale è l’ambiente del tutto particolare nel quale è inserito l’itinerario e gli ambiti a esso collegati, che interessano i comuni di Calalzo, Pieve, Valle, Perarolo, Cibiana, Vodo, Borca, San Vito e Cortina, nonché le aree del Centro Cadore e della Val di Landro.
    I punti di forza. Dall’ambiente straordinariamente bello e per questo inserito tra i patrimoni Unesco alla presenza di un itinerario ciclabile ombreggiato e con pendenza moderata; dalla presenza di aree e di spazi per usi polifunzionali già attrezzati all’esistenza di un’illuminazione parziale: questi i punti di forza di una pista che presenta, comunque, anche dei difetti, come gli incroci pericolosi e la sua gestione non unitaria.
    Come muoversi. Cosa fare, dunque per raggiungere l’obiettivo ? «È indispensabile un approccio metodologico degli interventi a partire dall’analisi approfondita del contesto di riferimento. Il progetto di Toscani intende proporre un piano di sviluppo territoriale, in grado di favorire la destagionalizzazione turistica. Fatto che comporterà nuove opportunità occupazionali. Tra le azioni da fare per convertire la ciclabile da “via di passaggio” in “via di collegamento”, c’è la messa in rete di tutte le risorse già presenti nell’area.
    Un territorio, tante offerte. Il Master Plan suggerirà alcune peculiarità, attorno alle quali formare dei pacchetti allettanti per gli amanti dell’ambente. Il “Greenway” fornirà percorsi apprezzabili dal punto di vista ambientale; il “Blueway” percorsi di fruizione delle acque; il “Pinkway” percorsi e sentieri in quota, rifugi, malghe e cime dolomitiche; lo “Whiteway” percorsi e attività invernali, come ciaspe, sci escursionismo, scialpinismo, sci al traino, ed altro.

  2. #2
    Senior Member L'avatar di heimat
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    ho letto con interesse l'articolo e mi sono mano a mano .... disinteressato... master plan, piano di sviluppo territoriale, destagionalizzazione, greenway, blueway, pinkway, whiteway.....i soliti slogan italioti, i soliti grandi proclami, i soliti slogan anglofoni (salvo che poi al primo straniero in arrivo si risponde con un desolante ehh, uhhh, bahh).
    «È indispensabile un approccio metodologico degli interventi a partire dall’analisi approfondita del contesto di riferimento..... Questi sono ahimè i triti e ritiriti proclami da architetti (lo dico a ragion veduta facendo parte della categoria e non me ne vanto), che nelle "relazioni metodologiche" fanno tanto effetto: si investirà in studi analisi, verifiche, salvo poi "dimenticarsi" la fase esecutiva favoriti dai vari comitati contro questo e quello, da associazioni, amministrazioni comunali non d'accordo, regole intaccate nelle proprietà e nell'orgoglio ec t ect.... insomma le solite minestre. Però c'è un però: volete mettere avere una green,blue,pink,whiteway che figo farà..... ma per piacere! Nessuno chiede "la ciclo pedonale più famosa delle Alpi" ma più semplicemente una ciclopedonale funzionante visto che tutto il resto ce lo mette la natura!
    Ultima modifica di heimat; 31-10-2012 alle 12:01 PM

  3. #3
    Senior Member L'avatar di bosk
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    E come dice haimat, paroloni buttati là per fare sembrare figo il tutto..... tante parole per fare una ciclo pedonale.... sicuramente bella, ma non perchè è qualcuno a renderla bella, ma semplicemente per i posti e i panorami.... LA CICLO PEDONALE PIù FAMOSA DELLE ALPI.... ma per favore dai....... un pool di esperti per fare un percorso???? però!!! il giorno che qualcuno si impegnerà a fare qualcosaltro più complesso chi chiamano la NASA???...... COMUNQUE BEN VENGA QUESTA CICLO PEDONALE PIù FAMOSA DELLE ALPI.....

  4. #4
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    Un pò di soldi pubblici per dar da mangiare al pool di esperti (soldi tolti alla manutenzione della ciclabile)... per capire cosa c'è da fare basta partire da Cortina in bici, segnare su un foglio e fotografare le cose che non vanno e poi consegnare il foglio alle varie amministrazioni comunali, chi vuol fare fa, chi palesemente se ne frega non fa e si vede benissimo...

  5. #5
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Non siamo sempre così pessimisti, suvvia.

    Anche a me i paroloni hanno fatto un brutto effetto, ma la promozione di un prodotto passa anche da lì.
    Anche a me sono sembrate parole vuote di chi non sa concretamente cosa fare, ma questa non è ancora la fase operativa.

    Al giorno d'oggi non basta avere un buon prodotto, bisogna saperlo promuovere e poi vendere.

    D'altronde non ci lamentiamo sempre che non facciamo mai nulla per valorizzare quel di bello che ha il Cadore?

    Vabbè, detto questo temo davvero che abbiate ragione voi

  6. #6
    Senior Member L'avatar di ALAN
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    Al di là del pool di esperti,qui c'è secondo me un errore di partenza! Ovvero si vuole portare sta ciclabile a livelli turistici......quindi incremento!! Ma allora,guardando le sue dimensioni l' errore è chiamarla ciclo-pedonabile. O una o l'altra. Assieme così........è follia.......è molto pericolosa!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da ALAN Visualizza Messaggio
    Al di là del pool di esperti,qui c'è secondo me un errore di partenza! Ovvero si vuole portare sta ciclabile a livelli turistici......quindi incremento!! Ma allora,guardando le sue dimensioni l' errore è chiamarla ciclo-pedonabile. O una o l'altra. Assieme così........è follia.......è molto pericolosa!
    Hai ragione, è un aspetto da non sottovalutare, ad agosto è una gimcana... obbigatorio un campanello per non rischiare di mettere sotto qualche turista...comunque ci sono già dei tratti ben fatti in questo senso (da Dogana Vecchia a Peaio), bisognerebbe adeguare tutto il tracciato, speriamo che non siano solo

  8. #8
    Senior Member L'avatar di ALAN
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    Prossimamente preparero' un dossier sull'assurdità di portare questa ciclabile a livelli turistici di "massa"!!!! Cosi'....tanto x far capire a ke livelli del ...azzo siamo!!!

  9. #9
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da ALAN Visualizza Messaggio
    Prossimamente preparero' un dossier sull'assurdità di portare questa ciclabile a livelli turistici di "massa"!!!! Cosi'....tanto x far capire a ke livelli del ...azzo siamo!!!
    .....pensavo servisse (anche se secondo me, ho molti dubbi) ad attirare turismo..... siamo contrari anche a questo???

  10. #10
    Senior Member L'avatar di ALAN
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    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    .....pensavo servisse (anche se secondo me, ho molti dubbi) ad attirare turismo..... siamo contrari anche a questo???
    Ben venga il turismo di massa a livello ciclabile.......ben venga la più bella e sensazionale ciclabile delle alpi! Ma dobbiamo avere una pista idonea a tutto ciò......sicura e ciclabile veramente. Andate a percorrerla e poi ne parliamo.

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