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Discussione: Venas: depuratore sulla ciclabile

  1. #1
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    Exclamation Venas: depuratore sulla ciclabile

    Riceviamo il comunicato degli Amici della Bicicletta-FIAB di Belluno e lo pubblichiamo di seguito:

    VENAS - COME SI VALORIZZA LA "LUNGA VIA DELLE DOLOMITI"?
    CON UN DEPURATORE FOGNARIO A 8 METRI DALLA CICLABILE
    E UN PARCHEGGIO PER AUTO SULLA STESSA!!!


    Da mesi la frazione di Venàs in comune di Valle di Cadore è in subbuglio per la decisione del Comune di realizzare un depuratore a pochissimi metri dalla ciclabile, a 15 metri dal campetto di calcio usato dai ragazzi e a poche decine di metri dalle case e dalla nuova struttura alberghiera di Venas, nell'unica zona pianeggiante del paese, dove si potrebbero insediare altre strutture turistiche.
    È previsto inoltre un parcheggio pubblico/privato con accesso dalla ciclabile!
    Il progetto risale a molti anni fa, quando la ciclabile non c'era, ma purtroppo non si è provveduto per tempo a modificarlo, collocando il depuratore in una zona più adatta.
    Quest'estate il progetto è stato finanziato e il Consiglio comunale l'ha approvato frettolosamente, malgrado le ripetute richieste degli abitanti e della Pro Loco di studiare una soluzione alternativa. Nessuna risposta è stata fornita al documento sottoscritto da 50 cittadini e depositato in Comune mesi prima.
    Si è arrivati così alla recente manifestazione degli abitanti di Venàs, che hanno impedito in modo pacifico il passaggio ai tecnici del Bim Gsp che dovevano effettuare i rilievi.
    Ora per fortuna alcuni consiglieri di maggioranza si sono resi conto dell'errore ed hanno chiesto un Consiglio comunale urgente, con all'ordine del giorno la soluzione di questo problema. Si svolgerà giovedì prossimo ed è sperabile che venga adottata la decisione più sensata, quella di collocare altrove il depuratore e non compromettere l'attività turistica del paese.

    Gli Amici della Bicicletta-Fiab di Belluno sostengono pienamente l'iniziativa della Pro Loco e della popolazione di Venàs, che hanno dimostrato di avere a cuore l'integrità del loro territorio, più delle istituzioni comunali a ciò preposte, e di essere disposti a unirsi e attivarsi per tutelarlo.

    Certo è sconfortante che si debbano sprecare energie per parare queste mosse maldestre, invece che utilizzarle per valorizzare la tanto decantata (a parole...) "Lunga Via delle Dolomiti". Molti sono i problemi, anche di sicurezza (oltre ai tratti mancanti in comune di Cortina), che restano da risolvere lungo questo splendido itinerario ciclo-pedonale, a partire dalla cinquantina di intersezioni con strade carrozzabili e dalle zone a traffico promiscuo, sulle quali i Comuni finora non hanno fatto scelte giuste. Un anno fa la nostra associazione, dopo accurati sopralluoghi, ha consegnato ai 7 Comuni tra Calalzo e Cortina le proprie osservazioni dettagliate, che si possono leggere nel nostro sito internet, a questo indirizzo:
    http://www.bellunoinbici.it/cal2011/...l_cal_cort.pdf.

    Il Direttivo Adb Belluno

  2. #2
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    Il depuratore in sè non ha un impatto forte, anche se fosse a 8 metri dalla ciclabile.
    Se avete presente il depuratore di san Vito (che esattamente sotto casa mia) mi chiedono tutti i miei ospiti: ma cos'è? Una palestra?

    Molto peggio è invadere la ciclabile con parcheggi o rovinare la vita a quel bell'alberghetto sorto proprio lungo la ciclabile.

    Speriamo che ci mettano una pezza

  3. #3
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    Bene così!

    Sospesi i lavori per l’impianto di depurazione
    I cittadini hanno vinto la partita del depuratore di Venas. Un consiglio comunale straordinario a Valle ha deciso di sospendere i lavori e di cercare un’altra soluzione

    All’unanimità, il consiglio comunale di Valle ieri sera ha votato la decisione di sospendere i lavori per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a Venas fino all’individuazione di un nuovo sito.
    Il consiglio, al quale hanno assistito numerosi cittadini di Venas, arrivati in municipio dopo la fiaccolata, ha anche deciso di sospendere l’iter amministrativo solo per il depuratore di Venas e di continuare invece con l’impianto di Valle.
    Il Comune, a sue spese, realizzerà uno studio di fattibilità per individuare un nuovo sito dove realizzare il depuratore.
    Il consiglio, in definitiva, ha recepito quelle che erano le motivazioni dei residenti di Venas, delle quali si erano fatti carico anche alcuni esponenti della stessa maggioranza che avevano chiesto essi stessi al sindaco Savaris di convocare la seduta.
    In avvio di seduta, ha preso la parola l’ex sindaco Matteo Toscani, che ha ripercorso i quasi 20 anni che hanno portato all’individuazione del sito dove si sarebbe voluto costruire l’impianto. «Negli anni 90», ha detto, «quell’area era una semplice strada, non c’era la ciclabile e nè esisteva un’idea di farla. In quella zona vi erano solo alcune fabbriche, di cui una dismessa, e pertanto sembrava la zona migliore per fare il depuratore. Ora invece quella è l’unica zona turistica di Venas, ha una potenzialità di sviluppo futura che il nuovo impianto di depurazione avrebbe compromesso».
    Vista l’importanza dell’argomento, alla fine la votazione è stata fatta per appello nominale e tutti gli 11 presenti (sindaco compreso) hanno votato per la sospensione della procedura in attesa di trovare il sito più idoneo per il nuovo depuratore. Decisione che ha scatenato l’applauso dei cittadini presenti in sala.(a.s.)

    fonte: Corriere delle Alpi

  4. #4
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    Pessima mossa del sindaco Savaris. Quel depuratore in quel posto non va fatto, che se lo metta in testa lui per primo!

    VALLE: IL SINDACO CRITICATO DA PIù PARTI
    Sfiducia in arrivo per Savaris

    Dopo l’ordinanza che in pratica dà l’ok ai lavori del depuratore

    Venas voleva una risposta dal sindaco Bruno Savaris sul depuratore? Eccola: lungo la pista ciclabile, vicino al centro, è fatto divieto di parcheggio delle auto. Quindi? Gli operai ed i camion per costruire il nuovo depuratore possono tranquillamente transitare.
    Da mesi il passaggio era ostruito dalla singolare protesta dei residenti, che portavano l’auto in sosta lungo la strada proprio per non consentire l’avvio dei lavori. Non che queste persone fossero delle teste calde. Semplicemente attuavano, a modo loro, la delibera, anzi le due delibere approvate in altrettante sedute del consiglio comunale in cui maggioranza ed opposizione si dicono contrarie all’impianto vicino al centro, in una location quanto mai visibile e del tutto inopportuna lungo la frequentatissima pista ciclabile.

    «E’ un atto irriguardoso, irrispettoso», è il primo commento di Matteo Toscani, già sindaco, vicepresidente del Consiglio regionale, coordinatore del tavolo istituito ancora l’anno scorso per seguire la vicenda, e al quale partecipano rappresentanti di tutte le forze politiche, nonché della società civile, «con questo atto il sindaco si è assunto una responsabilità pesante», sottolinea ancora Fabrizio Toscani, portavoce del comitato dei cittadini, «di fatto possiamo dire che ha tradito il voto in consiglio comunale che rispecchiava il comune sentire della nostra gente». Le elezioni a Valle sono collocate fra un anno e mezzo, poco più. Ma a questo punto potrebbero registrare un’anticipazione piuttosto rapida. «Il nostro Comune ha bisogno di stabilità, però è anche vero» sottolinea Toscani (il vice presidente del consiglio regionale), «che ora come ora ci sono tutti i presupposti per sfiduciare il sindaco che, rispetto alle decisioni assunte dall’Aula, non poteva assolutamente cambiare le carte in tavola di sua spontanea volontà». Secondo l’ex sindaco, il suo successore doveva quanto meno consultare l’assemblea municipale prima di rendersi protagonista di una smentita così grave delle decisioni a suo tempo prese in quella sede. «Forse il dottor Savaris ritiene di essere ancora in ospedale, dove da direttore poteva fare tutte le ordinanze che voleva senza troppe consultazioni. Da sindaco deve comportarsi invece più responsabilmente. Qui siamo in un ambiente democratico», conclude Matteo Toscani, «bisogna imparare a confrontarsi con gli altri». E il suo omonimo Fabrizio fa sapere che, nelle prossime ore, ci sarà un incontro di tutti coloro che stanno dall’altra parte per assumere le iniziative del caso. Insomma, la vicenda non finisce qui.

    di Francesco Dal Mas - fonte: Corriere delle Alpi

  5. #5
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