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Discussione: L'ospedale di Pieve non si tocca!

  1. #11
    Administrator L'avatar di ecko
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    Manifestazione decisa per il 5 maggio, che bloccherà simbolicamente il ponte Cadore, dalle 14 alle 17. Tutte le info QUI.

    Sarà presente anche NuovoCadore, con il "cartello" che abbiamo divulgato alcuni giorni fa online (oltre 300 condivisioni su Facebook)…


  2. #12
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    I manifesti divulgati dal comune di Santo Stefano di Cadore...

  3. #13
    Senior Member L'avatar di heimat
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    ma guarda te se nel 2013 si deve manifestare per l'ovvietà!!!
    magari ci raccontaranno che è necessario se si vuole pagare la cassa integrazione ai poveri cristi senza lavoro .....
    VERGOGNA!!!

  4. #14
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    Predefinito MAssimo appoggio dall'Agordino

    I Giovani Agordini esprimono massima solidarietà ai Cadorini e ai loro Amministratori. Il 5 maggio saremo anche noi presenti sul Ponte Cadore per esprimere insieme il grido di dolore di questa Montagna non solo abbandonata ma maltrattata e presa in giro! Nell' Ulss1 è ora di finirla con scelte dirigenziali che privilegiano solo Belluno a scapito di Pieve e Agordo, come è ora che la politica si prenda le responsabilità di quello che dice e che fa! Il REPARTO di OSTETRICIA e GINECOLOGIA di Pieve non va toccato, e ai tecnici saccenti che van di moda in questo paese, diciamo che inizino ad ascoltare la gente che vive in queste terre: non so loro, ma per noi è piu sicuro partorire in un Ospedale che fa 100 parti l'anno piuttosto che per strada in ambulaza! Per quanto riguarda i LABORATORI ANALISI di Pieve e Agordo, chiuderli significa intonare il "De Profundis" dei nostri Ospedali! I vostri macchinari innovativi, se funzionano così bene, usateli e teneteveli al San Martino e a noi lasciateci medici, tecnici e infermieri! I Giovani Agordini

  5. #15
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    Ciao Denni, benvenuto innanzi tutto sul forum di NuovoCadore.
    Grazie per la partecipazione e la solidarietà. Ci vediamo il 5 maggio alla manifestazione.

  6. #16
    Senior Member L'avatar di blacksheep
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    Citazione Originariamente Scritto da adf Visualizza Messaggio
    Mah, fin che c'è gente che abita a Pieve e va a partorire a S. Candido non possiamo meritarci di meglio... l'erba del vicino è sempre più verde (o almeno così sembra) poi se il loro bambino avrà un'emergenza andranno a S. Candido o Belluno...(se ci arriva)
    Si concordo..è una catena..ma finché il servizio non è efficiente, la gente continuerà a partorire altrove. Si parla della nascita del proprio figlio, non di un prelievo......non è cosa da poco non ti pare?
    I problemi organizzativi in generale comunque, esistono non solo per motivi economici...

  7. #17
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    Lettera aperta dei Sindaci di Pieve - Auronzo e S.Stefano di Cadore

    Agli operatori sanitari del reparto ostetricia dell'ospedale di Pieve di
    Cadore

    Con la presente desideriamo scrivervi per manifestare il nostro appoggio e
    la nostra solidarietà per il lavoro nobile che voi svolgete nel reparto a
    favore della maternità e delle nostre donne in generale.

    Siamo a conoscenza che nel nostro ospedale da quando voi operate non ci sono
    mai state conseguenze per mamme e bambini e che i casi particolari sono
    sempre stati da voi coscientemente dirottati presso altre strutture. Siamo
    altresì a conoscenza della professionalità e della bravura con cui svolgete
    nel silenzio nel rispetto il vostro bellissimo lavoro.

    Sono tante in questi giorni le attestazioni di solidarietà che sono giunte a
    noi Sindaci donne del nostro Cadore siamo vicine a voi tutti in questo
    momento particolarmente delicato consapevoli che quanto e stato pubblicato
    dai giornali può aver e solo in parte danneggiato la vostra
    immagine....siate forti continuate la vostra missione lavorativa noi vi
    siamo vicine.

    CON RISPETTO E AMMIRAZIONE

    ANTONIA CIOTTI - DANIELA LARESE FILON MARIA - ALESSANDRA BUZZO

  8. #18
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    Ufficializzata la manifestazione del 5 maggio.
    Qui l'articolo completo con l'invito dei sindaci: 5 maggio 2013: manifestazione di protesta contro i tagli ai servizi pubblici in Cadore

    Info autobus (in continuo aggiornamento)

    San Vito
    Per una migliore organizzazione, chi volesse usufruire di un servizio di trasporto deve prenotare entro venerdì 3 Maggio alle ore 13.00 al numero 0436.897212. Ritrovo per i cittadini di San Vito alla fermata piazzale Antelao alle ore 14.20.

    Agordino
    - La corriera partirà domenica 5 maggio da Falcade alle 13.30 e farà tappa a Caviola, Canale, Vallada, Cencenighe, Taibon e Agordo e proseguirà poi per il Cadore.
    - Alle 15.30 avrà inizio la Manifestazione sul Ponte Cadore.
    - Rientro previsto per le ore 20.
    - Il costo è di 10 Euro a persona.
    È OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE DEL POSTO IN CORRIERA al 340.5985609.

    Comelico
    Per il Comelico e Sappada possibilità di usufruire di un pullman doppio della Dolomitibus.
    Per adesioni (fino ad esaurimento posti) rivolgersi entro giovedì ai propri comuni.

  9. #19
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    non posso che commentare con la mia esperienza personale questa lettera,di cui la Signora Ciotti ne è a conoscenza.Ho partorito a Pieve di Cadore l'11 dicembre 2012,con parto cesareo,i miei due gemellini.Sono stata trasferita a Belluno 5 ore dopo in fin di vita,e non a causa del fato o per condizioni avverse,ma per la non professionalità e competenza del personale medico ginecologo,che mi ha operato quel giorno.Sono stata trasferita con un emorragia massiva,con 4 di emoglobina,un emiperitoneo,180 di frequenza cardiaca e senza pressione,in ambulanza perchè l'elicottero era impegnato sulle piste da sci,senza personale specializzato.Ho subito 4 interventi con conseguenze devastanti.Mi sono state trasfuse 27 sacche di sangue,una serie di complicanze post operatorie che non sto ad elencarvi.Il percorso verso la guarigione è stato lungo e doloroso,non solo per me,ma anche per i miei famigliari e le persone a me vicine.I miei tre bimbi,il più grande di nemmeno due anni,hanno rischiato di non avere più la propria mamma.Sono rimasta in rianimazione 10 giorni,i primi quattro in prognosi riservata,ed altri 10 in ginecologia.Ricordo ancora la netta sensazione di morte che ho provato quel giorno,il viaggio in ambulanza è stata una corsa contro il tempo.Ricordo ancora che guardavo fuori dai finestrini in alto,per avere un punto di riferimento.Conosco le mie montagne e dicevo : " Sono a Longarone,forse ce la faccio....questo è il viale alberato di Belluno,forse ce la faccio.........Belluno,la mia unica salvezza.Non auguro a nessuno,nemmeno alle bambine citate dalle mamme nei vostri depliants di slogan,ciò che ho subito quel giorno,e come mamma per mia figlia pretendo l'assistenza di personale in grado di gestire un urgenza,non mi accontento della "buona volontà" di qualcuno,pretendo competenza,conoscenza e manualità.Ricordo che alla mia dimissione il primario lo Re mi ringraziò di essere sopravvissuta,io ringrazio lui,perchè ha gestito al meglio il mio caso, e posso solo dire che lui si è un professionista capace ed umile.
    Ultima modifica di rossana; 27-04-2013 alle 10:49 PM

  10. #20
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    non ho voluto mai parlare a livello pubblico di questa mia disastrosa disavventura,ma non posso ,per una questione morale e di coscienza,lasciare che si facciano delle false affermazioni,tenere aperto un reparto a tutti i costi, giocando con la vita di tutte le donne! Per questa mia esperienza denuncio la cosa perchè MAI nessuna deve subire ciò che ho subito io,ritengo invece che sia necessario lottare per un miglioramento del reparto,specializzandosi in alcune cose,puntando sulla qualità del servizio.50 anni fa si partoriva in mezzo ai campi,se tutto andava bene non c'erano problemi,altrimenti si moriva.Beh,ora, nel 2013 siamo allo stesso livello e questo lo trovo inaccettabile.Donne lottate per un servizio migliore,non per tenere aperto un reparto inefficiente,perchè di urgenze ostetriche si muore!!!!

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