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Discussione: Imu e tagli: siamo sicuri quali siano le priorità?

  1. #1

    Predefinito Imu e tagli: siamo sicuri quali siano le priorità?

    Oggi ho letto questo articolo:

    http://corrierealpi.gelocal.it/crona...euro-1.7104283

    Le riflessioni a riguardo sono state immediate. Mi riferisco, in particolare, ai due sindaci cadorini i quali, con toni e allarmismi anche opposti, giungono alla stessa conclusione: non abbiamo l'IMU per la prima casa, dobbiamo procedere con dei tagli. Per quanto il sindaco De Carlo si dimostri più ottimista, entrambi i sindaci sono orientati a preparare i loro cittadini ad uno scenario di perdita di alcuni servizi. De Carlo parla di "priorità" (purtroppo non sappiamo quali), mentre Fiori ha già trovato la vittima sacrificale: l'asilo.
    Ora mi chiedo, ma in un bilancio comunale, quali e quanti sono i costi? Perché occorre togliere di colpo un servizio nella sua totalità, piuttosto che praticare qua e là qualche economia, senza dover arrivare a praticare dei tagli netti?
    Mi chiedo, è una minaccia, uno sfogo improvviso o un piccolo pretesto per giustificare eventuali perdite di bilancio ("siamo quasi in scadenza e non abbiamo intenzione di lasciare buchi").
    Un'amministrazione opera per quattro anni, i buchi si lasciano non per l'effetto della gestione di uno solo anno, ma per quanto essa ha operato nel corso del suo mandato. E il Comune di San Vito in questi quattro anni ha fatto parlare molto di sé per i grossi investimenti operati (anche con conseguenti indebitamenti). Uno per tutti è stato il campo da calcio, che incide sui bilanci comunali in maniera significativa. Un investimento che avrebbe dovuto portare un po' di sollievo economico al paese, grazie ai ritiri estivi delle squadre di serie A. Poi il tutto si è risolto con un ulteriore aggravio per le casse del Comune, il quale per poter ospitare il Siena, ha dovuto introdurre la tassa di soggiorno per i turisti sanvitesi. Il Siena tra l'altro è stato ospitato a Borca. Forse Borca ha giovato dell'investimento fatto dal Comune di San Vito. Poi c'è stato il kinderheim e il parcheggio per gli sciatori. Peccato che le stagioni invernali siano sempre più brevi e forse questo investimento non è stato molto lungimirante. Per fortuna, direi, non è andato in porto il progetto del Comprensorio, il quale, però, ha risucchiato risorse economiche per i progetti, la pubblicità ecc. Ebbene, dopo quattro anni di investimenti pubblici, il risultato è che per 80000 euro gli abitanti di San Vito dovranno rinunciare all'asilo.
    E' veramente colpa dell'IMU?
    Ultima modifica di edradour; 24-05-2013 alle 08:08 AM

  2. #2
    Senior Member L'avatar di heimat
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    @rosie....admin???

    sono d'accordo @edradour: l'IMU è il capro espiatorio di tanti troppi amministratori incapaci.
    La verità secondo me? Abbiamo sempre più a che fare con persone impreparate, dilettanti allo sbaraglio che amministrano un Comune non essendo in grado probabilmente nemmeno di amministrare sè stessi. Probabilmente anche un tempo era così, ma in periodi di "vacche grasse" le incapacità potevano essere mascherate con enormi sprechi di denaro: nessuno controllava, le aspettative erano senz'altro inferiori e le eventuali sciocchezze commesse, finivano "sotto il tappeto". Adesso, eh adesso non ci sono più margini di manovra e alla prima minima variazione il sistema va nel pallone totale. Ecco che superficialmente si passa a tagli radicali; le economie di scala e i piccoli aggiustamenti di tante voci risultano invece molto più complesse e richiesdono competenze che solitamente non ci sono. Non ci stupiamo! Lo stesso accade a livello nazionale... E poi sono d'accordo con il vecchio detto che i politici di un paese sono lo specchio della società, quindi....

  3. #3
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    Predefinito E io pago!

    Certo, sembra un pò uno scivolone, certamente una forzatura, quello del sindaco che paventa la possibilità di chiudere l'asilo (ma come, i figli non sono più pezz e' core?) ma anche le Province minacciano di togliere il riscaldamento alle scuole (e in montagna fà più freddo che in pianura!). E poi, dico per San Vito, sono solo 80.000,00 euro. C'è un signore, con incarichi governativi, che va in vacanza a Borca e prende euro 248.000 all'anno per un lavoro (di magistrato contabile) che non svolge ormai da molti anni, perchè occupato in attività più redditizie (sempre comunque a spese del contribuente). Perchè non li chiedono a lui, gli 80.000,00 euro? Ah già, non si può: è un diritto acquisito, previsto dalla legge. Ma chi l'ha fatta questa legge che permette a un dipendente dello stato di percepire uno stipendio sontuoso senza fare il lavoro per cui è pagato? E le Province? Piangono miseria, ma la spesa di 11 miliardi 289 milioni (2011) è finita per 8,6 miliardi in affitti, stipendi e auto blu. Poi tagliano il riscaldamento alle scuole. E vogliamo parlare del milione e duecentomila italiani che vivono esclusivamente di "politica"? Nella Russia degli zar hanno fatto la rivoluzione perchè lo zar pretendeva la metà del raccolto; qui la pressione fiscale è vicina al 70 per cento, ma va bene così.
    Mi sembra di sentire il coro dei politici romani: "Italiani, dovete lavorà, dovete faticà, ce dovete mantenè, perchè non c'avemo voja de fà un ca@@o!
    Ultima modifica di egon; 07-11-2013 alle 09:18 AM

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