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Discussione: Cortina 2019

  1. #1
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    Predefinito Cortina 2019

    Mountain Wilderness Italia riafferma il NO alla nuova pista “ SOILER”.
    I Mondiali di sci alpino porterebbero Cortina allo sfascio economico. Come accaduto nel 2005 in Valtellina e come confermato dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

    Mountain Wilderness Italia conferma la sua assoluta contrarietà alla rivisitazione della pista Sailer delle Tofane e alla candidatura di Cortina d’Ampezzo ad ospitare i mondiali di sci alpino del 2019. L’associazione si affida alla sensibilità del giudizio della Sovrintendenza perché confermi i pareri negativi circa la sostenibilità paesaggistico-ambientale del progetto.
    Il Comune di Cortina, come del resto la valle del Boite, ospitano gruppi montuosi che sono tutelati dall’UNESCO: portare nuove infrastrutture che accentuano la pressione antropica verso le alte quote nel tempo comporterà, come i fatti dimostrano, anche un attacco al bene tutelato: è compito di noi tutti, ed in primis delle pubbliche amministrazioni, ridurre in modo determinato e concreto qualsiasi impronta contro il paesaggio e l’ambiente dolomitico.
    I cittadini della Baviera solo pochi mesi fa, il 10 novembre 2013, erano stati chiamati al voto su uno specifico referendum che chiedeva loro l’opinione sulla candidatura alle Olimpiadi invernali del 2022. Con percentuali che variano dal 52 al 60%, il voto è stato omogeneo, i residenti hanno rifiutato l’appuntamento sportivo perché non vogliono più subire distrazioni e indebitamenti pubblici provocati da questi grandi appuntamenti internazionali.
    E’ venuto il momento che anche noi in Italia ci liberiamo dalle grandi lobby affaristiche e dalle imposizioni del CIO: si deve avere coraggio di iniziare un percorso di investimento, culturale ed economico, indirizzato alla promozione dei nostri beni naturali, dei grandi paesaggi che le Dolomiti offrono, senza più incidere con ulteriore consumo di territorio.
    La nostra non è una posizione ideologica. Nel 2005 a Bormio si sono tenuti i mondiali di sci alpino: oltre ad aver devastato con nuove piste boschi inseriti nel parco nazionale dello Stelvio, oltre ad aver modificato la morfologia delle rocce per fare posto alle piste, ancora oggi i comuni della Valtellina si trovano a dover ripianare debiti che sommano a 60 milioni di euro.
    Le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 sono state un fallimento dal punto di vista infrastrutturale: già si sono demolite alcune opere (pista di bob, di slittino, i trampolini) perché le amministrazioni pubbliche non riuscivano a sostenerne la gestione, ed oggi quegli stessi comuni sono coperti di debiti nonostante il pesante intervento con contributi pubblici dello Stato e della Regione.
    Ci si chiede perché a Cortina, come in regione Veneto, non si rifletta su questi amari precedenti che confermano come i grandi appuntamenti sportivi internazionali siano solo fonte di conflitti e di fallimenti.
    Certo: Cortina d’Ampezzo ha bisogno di investire in un grande piano di riqualificazione ambientale e urbanistico. Ha bisogno di qualità e di ritrovare l’identità perduta. Noi ambientalisti (offesi in modo spudorato dalla Confindustria locale) siamo disponibili ad un confronto su questo tema e a sostenere ogni azione che investa in un turismo più moderno, sensibile e che non consumi altro paesaggio e territorio. Per progettare un futuro di rilancio della valle del Boite non c’è bisogno dei grandi appuntamenti internazionali, ma di sensibilità, cultura e passione per il vivere in montagna e nel cuore delle Dolomiti.

  2. #2
    Administrator L'avatar di ecko
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    Mountain Wilderness è spesso estrema nelle sue posizioni ma è un'associazione fondamentale per la nostra terra. La natura incontaminata è un bene prezioso che va difeso e il miglior investimento sul futuro che possiamo fare. Motivo per cui personalmente la appoggio e condivido anche in questo caso la loro posizione.

    Aggiungo che a riguardo ho avuto una breve "discussione" con 2 rappresentanti del comune di Calalzo di Cadore, ovvero Paolo Andreola (consigliere) e Luca De Carlo (sindaco). Il primo è anche nello staff della candidatura di Cortina quindi è presto spiegato il suo "malumore" nei riguardi di MW. Poco importa, ma a futura memoria riporto quanto scritto...

  3. #3
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    Intervengo brevemente per dire anche io la mia.... ci mancavano solo loro a complicare le cose...ma perchè no ? Tanto oramai la montagna è letteralmente ( a mio parere) OSTAGGIO di controllori zelanti di ogni genere, burocrazia e leggi spesso inutili e comandata da enti inutili...i,insoluti,e spesso lenti...molto lenti....la mia posizione sugli ambientalisti l'ho detta ridetta non mi esprimo oltre...( è assolutamente negativa), (dico solo che i risultati si vedono ogni giorno man mano che il tempo passa...) per quanto riguarda il centro Cadore...per chi ovviamente VUOLE VEDERE LA Realtà QUOTIDIANA .
    Per quanto riguarda la pista da discesa di Cortina... penso che come al solito la posizione di mountain wilderness sia esagerata ,troppo pignola e TROPPO IDEOLOGICAMENTE RADICATA NEL DIRE SEMPRE NO A TUTTO ! come sempre del resto...(non resta altro (almeno a mè) di sorridere un pò bonariamente ...trasformando la mia incavolatura per certi MIOPI atteggiamenti (vedi vari articoli sui quotidiani) anziché prendermi il mal di stomaco...(di recente hò letto e riletto anche la posizione sugli elicotteri eliski ecc) più o meno è lo stesso monotono "copione" DI UN TEATRINO TUTTO ALL' ITALIANA.
    Oramai il Cadore è diventato" QUASI "una riserva indiana propongo ai signori ambientalisti .. se mai leggeranno queste righe ..che tanto si battono per la natura incontaminata ... (vista la loro indiscutibile passione ed esperienza) di fare da capi tribù ed eventuale guide ,quando questo territorio (a breve) rimarrà senza più nulla e ci rimarrà SOLTANTO la natura...e pochi miseri residenti talmente RARI che diventeranno finalmente RISERVA cosi con enorme soddisfazione si VINCOLERÀ' ancora quel poco che resta...residenti compresi...!
    Dunque RISERVA DEL CENTRO CADORE.. entrata 20 euro...Bambini sotto i 5 anni GRATIS per comitive sopra le 20 persone sconti...ecco ! finalmente il tanto sospirato futuro turistico ECO SOSTENIBILE è ARRIVATO ! Tanto ci voleva?
    Come diceva il buon TOTO' maestro della commedia napoletana... a riguardo di certe posizioni stucchevoli che si leggono sui giornali ;( Ma mi faccia il piacere.....!)
    Ultima modifica di giovanni; 25-05-2014 alle 11:23 PM
    giò73

  4. #4
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Quella pista, sciisticamente parlando, è un nonsenso se uniamo la bassa quota e la pessima esposizione.
    Però non si può nemmeno pensare ad usare la vecchia Col Drusciè A, perchè non avrebbe spazio per la zona di arrivo.

    Detto questo, la mia posizione la conoscete già: sono contro il NO a tutto, la penso abbastanza come Giovanni

  5. #5
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    Talking Mondiali 2019

    Qualche giorno fa, salendo in auto per la Cavallera, pensavo che se qualche camion si fosse messo di traverso, la prossima volta, per arrivare in Cadore, mi sarei dovuto fare paracadutare da qualche aereo di passaggio, in mancanza di ferrovia, di strade (e tantomeno di autostrade, per non parlare di aeroporti). E allora oggi non mi ha sorpreso più di tanto la bocciatura di Cortina: infatti si concorreva per i campionati mondiali di sci-alpinismo, mica di sci-paracadutismo!

  6. #6
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    vabbè, ma questa è una situazione contingente che dura qualche mese.

    Comunque il problema della viabilità è l'unico vero ostacolo obiettivo che può aver concorso a questa scelta. Se uno dei delegati FIS si è trovato tra Cortina e San Vito sotto natale o sotto Ferragosto, credo abbia votato no.

    Tutte le altre motivazioni preferisco non saperle

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio

    Tutte le altre motivazioni preferisco non saperle
    Certo, se si vanno a confrontare le "montagne" di Are, che sfigurerebbero con la "montagnetta" di Milano - San Siro, con le Dolomiti (provate a fare il confronto guardando le rispettive webcam) non si riesce a comprendere come Cortina abbia potuto perdere la sfida. Forse bisognava valorizzare di più il gallo cedrone contro le loro renne, o forse creare qualche struttura/infrastruttura in più. O forse per vincere bisognerà aspettare che si candidi ai mondiali di sci qualche atollo del Pacifico.

  8. #8
    Administrator L'avatar di ecko
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    La mia considerazione riguardo Cortina2019:

    CORTINA segata per la 4° volta consecutiva (QUARTA CONSECUTIVA) alla candidatura per i mondiali di sci. Tra chi grida allo scandalo e chi parla di bella esperienza costruttiva... non ce n'è UNO, uno soltanto, che faccia un minimo di auto-critica, che dica "abbiamo sbagliato", che dimostri un briciolo di umiltà, che ammetta che è stato un fallimento. Gli errori sono utili se da questi si trae insegnamento, ma in Italia raramente succede. In compenso siamo campioni ad arrampicarci sugli specchi e trovare scuse di qualsiasi tipo. PERDENTI.

  9. #9
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    Quella del sindaco di Calalzo De Carlo, grande amico e sostenitore del sindaco di Cortina Franceschi:

    La dietrologia su Cortina oggi e' paragonabile solo ad uno sciame di mosche sulla m***a
    La domanda sorge spontanea: ma se gli autori della dietrologia di cui parla De Carlo sono lo sciame di mosche, la merda non sarà mica Cortin...?! Manno dai.


  10. #10
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    Torniamo a parlare di cose un po' più serie.
    Di seguito il nuovo comunicato stampa appena rilasciamo da Mountain Wilderness che mi trova totalmente d'accordo.

    CORTINA d’AMPEZZO ed i mondiali di sci alpino

    Per la quarta volta consecutiva Cortina d’Ampezzo fallisce l’obiettivo di ospitare i mondiali di sci alpino. Per noi ambientalisti è una gran bella notizia: non ci coinvolgono i pianti di chi vede nello sport internazionale una congiura contro Cortina. Se le bocciature si susseguono con tale continuità significa che alla conca dolomitica mancano prerogative importanti e che i progetti di candidatura non erano convincenti, specie sul versante della sostenibilità ambientale, sociale e del coinvolgimento della società civile nella preparazione dell’appuntamento. Cari politici, società civile non sono solo confindustria e albergatori.

    Certamente quanto sta accedendo sul piano della corruzione in Italia, e nel Veneto, non ha aiutato: anzi, gli ultimi accadimenti hanno alimentato e rafforzato quanto si pensa dell’Italia all’estero. Nel nostro paese le grandi opere ed i grandi appuntamenti sono occasioni ghiotte per spartire tangenti fra grande imprenditoria e misera politica.
    Proviamo ad immaginare le notizie che i media internazionali avrebbero attinto dal Veneto durante questi cinque anni: le tangenti del Mose, dell’autostrada Valdastico e dell’Alemagna, dei grandi ospedali…e come avrebbero potuto i mondiali di Cortina rimanere estranei a tante e diffuse pressioni di politici affamati di denaro pubblico? Con la corruzione che è arrivata a coinvolgere le grandi strutture dello Stato e della Regione (magistratura, ministeri, funzionariato)?

    Ora si può aprire un nuovo capitolo nella costruzione di un futuro certo e di qualità del turismo di Cortina: siamo disponibili ad offrire anche noi opportunità e valori fino ad oggi poco praticati. Lo abbiamo già detto, in più occasioni. Le amministrazioni pubbliche fanno l’esatto contrario: ci tengono a distanza, seguono chimere ormai impossibili e non si sono accorte che questa crisi ha cambiato e sta cambiano il mondo intero. Il futuro si chiama sobrietà e risparmio, fa leva sull’equità e sulla partecipazione diretta, sulla condivisione più ampia possibile delle scelte sullo sviluppo.
    Cortina, tutta la valle del Boite, ha bisogno di rivedere il suo assetto urbanistico e sociale, c’è urgenza nel riqualificare l’esistente, nell’abbattere tanti orrori e nell’offrire ai residenti prima che ai turisti qualità nei servizi essenziali: salute, formazione scolastica, mobilità pubblica possibilmente ferroviaria. E fare di Dolomiti UNESCO non un banale marchio di marketing turistico, ma una opportunità per riprendere in Dolomiti la ricostruzione della nostra identità di popolo di montagna, della nostra cultura, ritornare a coltivare (e quindi conoscere) il nostro territorio e nell’offrire agli ospiti un turismo che non abbisogna di grandi investimenti, ma di straordinarie passioni e di amore verso i paesaggi che abbiamo il dovere di gestire, non di consumare. I contenuti dei protocolli della Convenzione delle Alpi sono il nostro Vangelo.

    Mountain Wilderness Italia

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