Dalla sera di mercoledì 5 novembre l'acqua ha assunto un colore "marroncino" a causa di un'esondazione del torrente Anfella sull'acquedotto.
Il sindaco la mattina seguente ha emesso un'ordinanza: "acqua non potabile".
Questa mattina mi hanno riferito che è rischioso anche lavare i piatti perché nell'acqua sono presenti dei batteri pericolosi per la salute.
Ai supermercati stanno esaurendo l'acqua in bottiglia! Speriamo che questo disagio non duri ancora molto. E' proprio in casi come questi che ci si rende conto quanto utilizziamo l'acqua e quanto essa sia utile per la nostra vita quotidiana!

Riporto qui di seguito un articolo del corriere delle alpi:

"PIEVE. Con 15.000 euro provenienti da un contributo della Provincia ed altri 16.000 tirati fuori dal suo bilancio, il Comune di Pieve sistemerà definitivamente la zona dello sbocco del torrente Anfella sul lago del Centro Cadore. Si tratta della stessa zona e dello stesso torrente che tanti grattacapi ha dato all’amministrazione pievese per quanto riguarda l’acquedotto. E’ verso le sorgenti dell’Anfella che si trovano le opere di presa dell’acquedotto comunale, ed è sempre la sua acqua impetuosa che provoca dei danni alle prese dell’acquedotto. Attualmente, dopo le abbondanti precipitazioni dei mesi scorsi, gli argini e le protezioni esistenti ai lati del letto del torrente, nella parte bassa dove l’acqua confluisce nel lago, non garantiscono una completa protezione in caso di nuove precipitazioni. Per questo è necessario intervenire con lavori consistenti per la messa in sicurezza degli argini. Il problema è stato sollevato dallo stesso ufficio tecnico comunale che lo ha segnalato al Genio Civile. Da quest’ultimo ente è partita una segnalazione alla Provincia che ha riconosciuto lo stato di calamità naturale ed ha concesso il contributo che coprirà circa il 40% del costo dei lavori necessari per il ripristino. La zona interessata dal dissesto è a imbuto, ed in questi giorni non ci sono problemi perché il terreno è gelato e la portata del corso d’acqua è limitata. E’ quindi necessario intervenire al più presto, prima delle piogge primaverili e del disgelo."
Vittore Doro