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Risultati da 11 a 20 di 74

Discussione: Centro Brico a Tai di Cadore

  1. #11
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    daccordo sul discorso che un ipermercato può fare prezzi più bassi di un commerciante,ma non vuol dire per questo che la ferramenta "piccola" non possa fare altre promozioni (mai sentito parlare di strategia di marketing?)...poi....l'iper può fare prezzi bassi mica su tutto quello che hà !!lo farà una volta ogni tanto quando può prendere qualche grosso "stock" e poi ragazzi basta con questo dire sempre no a tutto ma non vi accorgete il cadore in che condizioni è? propongono l'autostrada è no..! arriva un iper è no... fanno qualcos'altro è no!...e che cavoli! mica è possibile ragionare sempre in questi termini!

  2. #12
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    e poi tanti patemi ..questa è anche la legge "non scritta" del progresso ...che si voglia o meno....si vuole progredire e creare posti di lavoro ?pochi o tanti ? bene.... questo è!...
    si vuole rimanere tra i monti a guardare dalla finestra queste nostre belle montagne e svegliarsi alle 4 d'inverno per farsi magari 1 o 2 ore di strada per andare a lavorare altrove è un altro discorso ancora ..ricordatevi che o si esce dalla mentalità bigotta ,conservatrice,miope o rimarremmo ancora molti decenni nella miseria più totale e ogni mattina ci guarderemo le nostre belle montagne ferme lì haaa che bello!

  3. #13
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    Riporto l'articolo di oggi uscito su Il Corriere delle Alpi

    I commercianti alzano gli scudi contro il Bricocenter

    PIEVE DI CADORE. Tornano a surriscaldarsi i toni della protesta dei commercianti di Tai di Cadore contro la futura apertura del Bricocenter, prevista in località Madoneta. «Sono più di 3 mesi», afferma Deborah Del Longo, contitolare del negozio Fercolor di Tai, «che noi commercianti stiamo facendo il possibile per cercare di “bloccare” l’apertura di questo nuovo centro, ma purtroppo, senza risultati perché, come sembra, tutto è già deciso. In questi mesi ci siamo riuniti più volte, e più volte abbiamo incontrato gli amministratori, sia quelli di maggioranza che quelli di minoranza. Mentre i primi si sono adeguati alle decisioni del sindaco Ciotti, quelli di minoranza si sono mossi in nostro favore, anche se il risultato è stato ugualmente nullo». Oggi, sottolinea Deborah Del Longo, «mi incontrerò con il sindaco in municipio, per un ulteriore tentativo. Secondo la sua posizione nessuno dei commercianti locali verrebbe penalizzato, ma non vedo come. Certamente noi diamo dei servizi migliori, ma loro hanno i prezzi che sono senz’altro più bassi, perché mentre noi compriamo 5 pezzi, il Bricocenter ne compra 10000. Ma a parte la posizione del sindaco, ciò che mi ha sconcertato in questi mesi è stata la posizione dell’Ascom: a parole afferma di voler difendere le piccole attività, ma in realtà spinge per l’apertura di centri commerciali, come quello che dovrebbe aprire a 200 metri dal nostro negozio». Chiamato più volte in causa, il sindaco di Pieve Maria Antonia Ciotti ci tiene a confermare la sua posizione di difesa delle piccole aziende, ma nello stesso tempo di apertura verso le novità, anche se arrivano dall’esterno. «Certo», afferma il sindaco Ciotti, «avrei preferito che ci fosse stato un accordo tra la nuova azienda e i commercianti locali, ma penso che il progresso non si possa fermare. Il prossimo consiglio comunale dovrà discutere il cambio di destinazione d’uso dei locali dove dovrebbe trovare posto il Bricocenter, perché senza questa variante urbanistica non potrebbe aprire. Per il Comune di Pieve di Cadore è un passaggio obbligato, perché la zona ex Autocadore è mista, e quindi non è possibile negare la variazione. Lo spazio che sarà occupato dal nuovo centro sarà di 750 metri quadrati e non soddisferà in pieno quanto l’azienda ha chiesto. Comprendo che per le attività presenti sul territorio ci potranno essere delle difficoltà ma, secondo la mia opinione, se si adegueranno alla nuova situazione potrebbero averne un beneficio perché molti artigiani che oggi vanno a Belluno in futuro si fermeranno in zona. Sono comunque sempre disponibile ad incontrare i commercianti». - Vittore Doro
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    > matteogracis.it

  4. #14
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    e io senza leggere nessun articolo riguardante...cosa hò scritto?.............e senza sfera di cristallo.....

  5. #15
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    mi spiace per i "piccoli negozi" ma signori......per fare gli interessi di 2 si può rinunciare a uno sviluppo o eventuale.......prospettiva di 50 ?perché oltre al totale "vegetare" della maggior parte dei nostri amministratori comunali preoccupati solo a guardarsi il "proprio orticello" UNA delle cause è stata anche proprio questo tipo di mentalità .....che si legge nell'articolo e nelle righe sopracitate ..non c'è l'hò con nessuno e non sono considerazioni mirate alla singola persona ma generaliste di una mentalità ,di un modo di pensare reale ..inutile fingere! mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di nulla! questo è ....o si cambia testa e la grave malattia che dilaga nei cervelli della maggior parte dei "cadorini " che si chiama (MIOPIA CELEBRALE) o nei prossimi decenni invece che andare a lavorare a LONGARONE /CORTINA dovremmo andare ancora più giù (partendo alle 3 del mattino?) lasciatemi una battuta........tra 20 anni invece che comperare la ferramenta qui in Cadore diverremmo clienti abituali "guarda caso" di un qualche centro commerciale "della bassa" perché dovremmo o trasferirci ,o passare la giornata intera a PADOVA /piuttosto che a TREVISO piuttosto che a CONEGLIANO ecc..... fate voi....

  6. #16

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    Io neanche non ho sfere di cristallo e quindi mi baso su dati di fatto e non faccio previsioni. Tengo a precisare che io do molto valore alla qualitá di vita e per qualitá di vita non intendo assolutamente il lusso o tutte le cose che ti vengono proposte dai media o dalla moda del momento. Voglio provare a spiegare cosa intendo per qualitá di vita con un paio di esempi. Circa 20 anni fa a Tai avevamo un negozio di materiale elettrico gestito dal Sig. Marchi. Per raggiunti limiti di etá il Sig. Marchi ha chiuso l`attivitá e, probabilmente anche a causa del maggior guadagno o minor impegno che allora assicurava l' occhiale, non si é trovato nessuno che mandasse avanti l`attivitá. Da allora quando devo comprare una lampadina o qualsiasi altro articolo del genere devo prendere la macchina andare a Pieve, magari pagare il parcheggio e comprarmi la lampadina. Sia intermini di tempo che di soldi non credo di avere un grosso vantaggio. Penso che se il nuovo brico dovesse mettere in difficoltá fino a costringere un negozio come Ravara o Genova alla chiusura, anche il cittadino di Pieve sarebbe molto scocciato di dover andare in fondo a Tai per comprare 15 viti. Altro esempio: una volta a Tai c' erano 4 negozi di alimentari. L' ultimo e probabilmente il migliore a chiuso un anno fa. Adesso abbiamo un buon supermercato, decentrato rispetto al paese( ci vuole la macchina per andare a fare la spesa) e abbiamo altri due supermercati che a mio giudizio servono solo per comprare la coca cola e i detersivi. Quando c'era Clara, professionista del suo lavoro, oltre a comprare un prodotto di qualitá potevi limitarti a comprare il fabbisogno giornaliero tanto ci passavi sempre davanti. Se uno vuole solo risparmiare va al prix compra 1 kilo di prosciutto mediocre se non peggio e mangia roba vecchia per due settimane.
    Concludo affermando che rimpiango i piccoli negozietti di paese dove oltre a trovare un ottima qualitá si veniva serviti da gente competente anche perché interessata al proprio lavoro.
    Un ultima considerazione su quanto scritto da qualcuno in precedenza:
    le strategie di Marketing non servono a molto dove hai un bacino di acquirenti di forse mille unitá, oltre tutto non si comprano viti o lampadine tutti i giorni...
    Un saluto, Umberto
    Ultima modifica di umberto_brancal; 28-05-2010 alle 11:22 PM
    Umberto

  7. #17
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    Non ne usciamo più.........m'arrendo al muro di gomma che per decenni si è creato qui....povero cadore! Singh!
    Ultima modifica di giovanni; 28-05-2010 alle 07:15 PM

  8. #18

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    non é un muro di gomma, probabilmente le leggi di mercato non possono essere applicate e non producono gli stessi risultati in ogni posto. In un territorio attraversato da una sola strada e con un po di paesini messi in fila, dove la somma di tutti gli abitanti non raggiunge il numero dei cittadini di Vittorio Veneto, l' arrivo di una nuova grossa realtá commerciale provoca piú scompiglio che beneficio. Siamo "quattro gatti" e se non ci aiutiamo tra di noi cercando di tenerci stretti i servizi e le comoditá che abbiamo vivremo ancora peggio di adesso.La mia puó sembrare una mentalitá retrograda ma il progresso non puó avanzare con lo stesso passo dappertutto, noi con tutti gli svantaggi ed i molti vantaggi che ció comporta, siamo un po indietro.
    Caro Giovanni, da come scrivi e dalle tue idee mi sembra che sei una persona giovane. E' giusto che i giovani abbiano nuove idee e vogliano provare nuove esperienze, riguardo all' argomento della nostra discussione sono dell' idea che tra qualche anno sarai piú vicino al mio pensiero. un saluto a te e a tutti i nuovicadorini, Umberto
    Umberto

  9. #19
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    o si cambia mentalità o il cadore nei prossimi decenni rimarrà terra di nessuno ...scomettiamo? o vedo il futuro in maniera realistica?

  10. #20
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    nessuno scommette perchè quello che dico è vero senza vanità o superiorità o che strani poteri prevveggenti questo è e questo rimane! pochi hanno il coraggio di dirlo
    sembra quasi il comportamento dello struzzo che per paura mette "solo" la testa dentro la sabbia....in primis le nostre care istituzioni locali
    La provincia di Belluno è stata ed è ancora la "cenerentola del veneto" non ci credete? confrontatela con la provincia di treviso ad esempio ...date un occhiata a quante entrate hà in un anno dalla regione ...e come e cosa fanno e come investono i soldi....
    non serve andare in altre regioni ...serve gente con nuova mentalità politica istituzionale e una nuova classe politica ...questa è la verità!
    le cose non cambieranno mai e ogni anno peggioreranno sempre di + ....è sotto gli occhi di tutti (di chi vuol vedere ovviamente).
    Ultima modifica di giovanni; 07-06-2010 alle 04:19 PM

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