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Discussione: Forte di Monte Ricco

  1. #1
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    Post Forte di Monte Ricco

    Riporto di seguito un articolo pubblicato ieri da Il Gazzettino di Belluno

    Che ne sarà dei forti di Monte Ricco? Fortezze abbandonate sul colle che domina Pieve, senza più nemici da temere, attendono una sorte. Cadere per rovina o risorgere a nuova vita dopo più di un secolo di vita. Lunedì prossimo i ventidue sindaci del Cadore si ritroveranno per un grande consulto non tanto sulla necessità di recuperare i manufatti, quanto su una destinazione condivisa dalle vallate.
    L’iniziativa di salvarli, infatti, è stata presa dai padroni di casa, il Comune di Pieve, con un investimento non di poco conto di cui si è fatto carico Fondazione Cariverona. In verità, finora si è intervenuti solo sul forte vero e proprio, mentre la cosiddetta Batteria Castello, distante un centinaio di metri, non è oggetto di intervento. I lavori sono ormai alla fine. Si tratta, invece, di decidere che cosa farne prima che inizi la seconda fase del restauro, quella che comporta, con la certosina ricomposizione delle facciate e delle pietre, anche un’impostazione tecnologica piuttosto che un’altra.
    E’ stato il sindaco a coinvolgere tutto il Cadore, che sarà rappresentato anche dalle Comunità montane e dall’Alto Gal. L’incontro si terrà nel luogo più rappresentativo del Cadore, il palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, che proprio di recente ha consegnato ai sindaci la bandiera. In un clima di unità d’intenti, dunque, dovrebbe svolgersi questa sorta di audizione. «Sono molto rispettosa dei miei colleghi - si schermisce Antonia Ciotti - e voglio capire quali sono gli orientamenti, che dovranno essere il più possibile condivisi. Di sicuro non vorremmo qualche cosa di imbalsamato, piuttosto una struttura che interagisca con il territorio, una sorta di centro polifunzionale». Al vertice parteciperanno anche due studiosi, ai quali sarà chiesto un parere anche di carattere storico.
    Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale c’è anche l’idea di superare in tre minuti il balzo dal centro del paese, olre che con la strada bianca, con una cremagliera in partenza dall’area retrostante la canonica.

    Flavio Olivo
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  2. #2
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    Ma questo incontro è aperto alle sole autorità o a tutti i cittadini?

  3. #3
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    articolo pubblicato qui su NuovoCadore, di Vittore Doro

    > Proposto un centro di ricerca turistica per i forti di Montericco

  4. #4
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    da Il Gazzettino di Belluno di oggi, 22 giugno 2010

    Monte Ricco, vertice
    Concorso d’idee per farne «la vetrina di tutto il Cadore»
    Una altro passo avanti è stato fatto ieri nella ristrutturazione del Forte di Monte Ricco, datato 1898, a pochi passi dal centro. Ogni giorno che passa vengono alla luce misteri rimasti sepolti per anni e anni, particolari costruttivi, dimensioni di stanze, scale di pietra di Castellavazzo che portano a una Santabarbara intatta. Pieve può andare fiera di essere una delle città murate del Veneto. Ieri il gruppo di lavoro che si sta occupando del recupero e del futuro del maniero ha accompagnato sul posto i vertici della Fondazione Cariverona.
    Con il sindaco Antonia Ciotti e l’assessore alla cultura Maria Giovanna Coletti c’erano il vice direttore delle attività istituzionali ddella Fondazione, Marco Valdinoci, Gianfranco Agostinetto rappresentante cadorino nella Fondazione, i tecnici Gerardini e Andrich per la progettazione. I lavori procedono spediti e in autunno finirà il primo stralcio per un importo di circa 1 milione e mezzo di euro, messi in gran parte da Cariverona e in parte dal Comune. Si è rifatto il tetto di pietra, ricoprendono di erba come prima e riportando alla luce tutti i camini originali di ghisa, si sono messi pavimenti di legno o ripristinati selciati originari, recuperato un numero impensato di stanze per una superficie totale davvero notevole.
    «In autunno ci sarà un secondo bando - annuncia il sindaco - per 1 milione 250 mila euro - per procedere al secondo stralcio. E proprio su che cosa fare del forte una volta recuperato daremo vita a un concorso d’idde, molto veloce, per mettere a fuoco un progetto e una gestione». La Fondazione è salita in Cadore, oltre che per fare il punto dei lavori, per capire le intenzioni del Cadore.
    Come abbiamo già riferito, Pieve ha chiamato tutti i sindaci a dire la loro (torneranno sul posto entro luglio) perché una cosa è già chiara al di là del concorso: il forte dovrà essere uno «spazio multimediale», la «vetrina del Cadore» in cui il visitatore possa conoscere ogni Comune, ma anche un rifugio degli alpini, a ricordo della presenza militare, e uno spazio per i giovani.

    Flavio Olivo
    NuovoCadore staff
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  5. #5
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    da Il Gazzettino di Belluno del 29 luglio 2010

    PIEVE La giunta approva la perizia di variante per la seconda fase dei lavori di recupero della vecchia struttura
    Forte di Monte Ricco, avanti con il restauro

    È stata approvata dalla giunta comunale di Pieve la perizia di variante per la seconda fase dei lavori di restauro e recupero del forte di Monte Ricco. Rispetto al progetto iniziale sono state apportate alcune aggiunte. Il sindaco, Maria Antonia Ciotti, spiega: «La variante al progetto riguarda in primis la realizzazione di un sistema di captazione e drenaggio delle acque meteoriche, che rappresentano la causa principale di degrado del forte. A causa dell'infiltrazione della pioggia, l'azione del gelo e del disgelo crea problemi di stabilità delle murature. Si provvederà successivamente a dotare il forte di un sistema di anticongelamento dei bocchettoni di deflusso delle acque meteoriche. Accanto a ciò verrà installato un dispositivo di ventilazione per la deumidificazione dei muri. Infine è prevista la realizzazione di un sistema di «linea vita», un dispositivo di prevenzione delle cadute dall'alto che viene utilizzato in tutti quei lavori dove non è possibile utilizzare parapetti o ponteggi, resosi necessario per la realizzazione in sicurezza dei lavori di impermeabilizzazione delle coperture della Batteria Cannoni». Il manufatto, costruito sul finire del 1800, costituiva il centro del campo trincerato cadorino e fu concepito per agire in stretta sinergia con la vicina Batteria Castello, che dista 200 metri in linea d'aria, e le varie postazioni per artiglieria dislocate sulle alture sovrastanti. Il costo totale della perizia di variante e dei lavori ammonta a 153 mila euro, cifra che rientra nel quadro economico previsto dall'appalto. La ditta che realizzerà i lavori aveva infatti ribassato l'importo d'asta, che con l'aggiunta di questi ulteriori lavori torna a pari.
    NuovoCadore staff
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  6. #6
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    Martedì 14 Settembre 2010, alle ore 20:30 all'Auditorium Cos.Mo.
    ci sarà l'illustrazione dello stato di avanzamentento dei lavori del primo stralcio del forte di Monte Ricco

    intervengono Maria Antonia Ciotti, sindaco di Pieve di Cadore
    e l'Arch. Luigi Girardini, progettista e coordinatore Soprintendenza Beni Architettonici e per il Paesaggio

  7. #7
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    Iera sera 14 Settembre presso la Sala Cosmo è stato presentato da parte dell’amministrazione di Pieve di Cadore il progetto per la rivalorizzazione dei forti di M.Ricco e Batteria Castello.
    Serata surreale!
    A parte la quasi totale assenza della cittadinanza,erano presenti le maestranze che hanno eseguito i lavori,qualche amministratore ,qualche curioso e qualche anziano che stanco di addormentarsi davanti alla tv di casa ha preferito farlo seduto sulle comode poltrone dell’auditorium durante la pallosissima relazione dell’architetto preposto al restauro.
    Ho contato ben sei persone beatamente addormentate!
    Dopo l’introduzione di rito del Sindaco Ciotti nella quale ha spiegato che alla fine mancano ancora qualche milione di euro per terminare l’opera e le solite parole ,le solite parole di ringraziamento c’è stato l’intervento tra il comico e il tragico dell’assessore alla cultura Giovanna Coletti.
    Questa sua ormai consolidata permanenza da amministratrice l’ha fornita della più grande dote di una persona che veste il suo ruolo: Ha imparato “il politichese”!
    Ha imparato cioè a parlare senza dire nulla!
    E questo non è dote da tutti! Alla fine dell’intervento, in cui ha cercato di stabilire quali erano le varie possibilità di utilizzo dei due siti ,penso che nessuno dei presenti abbia capito qualcosa.
    Solo il suo “pour parlér”.
    E’ passata a parlare dell’uso dei manufatti come raccoglitori della storia del Cadore(?),delle sue tradizioni (?).Della storia delle Dolomiti,patrimonio dell’Unesco, dimenticando che un Museo del genere esiste già sul M.Rite. Storia raccontata attraverso una fantastica raccolta di quadri rarissimi(le prime foto” dell’epoca dei primi pionieri inglesi).Scusate, dimenticavo che il Cadore non vede di buon occhio il Sig.Reinhold Messner!!!Poi ha continuato a parlare di multimedialità all’interno del probabile Museo( ma di che cosa?) per arrivare alla chicca della serata .
    Ha ricordato che il Cadore è stato centro di grandi battaglie e che queste un domani ,sempre con i mezzi della multimedialità ( la parola magica),potevano magari essere rivissute e ricreate dai bambini ,per gioco, con questi mezzi tecnologici. Siamo al delirio!
    Dal 2004 ad oggi queste persone non sono riuscite a partorire una sola idea valida che conciliasse il grande finanziamento fatto dalla fondazione Cariverona con l’impellente bisogno di creare un’attrattiva turistica di spessore.Pieve ha bisogno con estrema urgenza di progetti seri non di parole di politici incompetenti e tronfi!
    Per finire l’intervento interminabile dell’architetto preposto al restauro corredato da un’infinità di diapositive,solo per addetti ai lavori. E qui è calato il sonno in sala.
    Durante l’intervento mi sono chiesto più volte se i manufatti erano di epoca romana o medievale visto la cura certosina con cui non sono stati ristrutturati ma bensì restaurati come fossero quadri di Giotto.
    Ma valeva la pena spendere,il totale si aggira sui 7.5 milioni di euro ad opera finita, questa cifra per “restaurare”opere di nessun valore artistico recenti come datazione quando forse bastava una ordinaria e semplice opera di ristrutturazione?Forse con i soldi già spesi l’opera,senza questo esagerato restauro sarebbe già pronta per essere utilizzata.
    Ottima idea valorizzarli e renderli agibili ma non dimenticare che alla fine sono solo dei contenitori di ciò che verrà inserito e utilizzato all’interno.
    E qui,come spesso succede con l’ambizione e il narcisismo di certi architetti si perdono di vista sia l’obbiettivo finale ma soprattutto i costi esagerati e assurdi di tali interventi.
    E la storia è solo all’inizio! Mancano ancora parecchi soldi per terminare il primo stralcio del Forte Monte Ricco! Chi finanzierà il resto di questo faraonico progetto?
    Il Sindaco,a precisa domanda dell’ex Sindaco Granzotto,non ha saputo rispondere.
    Io vedo l’ennesima “cattedrale nel deserto”.
    Ormai ,come in tutta l’Italia attuale,regna nella gente la rassegnazione,il menefreghismo.Nessuno si sdegna più di niente! VA TUTTO BENE COSI’”!!!!

  8. #8
    Junior Member L'avatar di Federico
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    Anch'io ho partecipato alla serata, e concordo al 100% con quello scritto da superanima. E' infatti molto triste l'idea che non si sia ancora stabilito l'utilizzo futuro di questa opera. Ben venga il restauro dell'edificio. Da ex restauratore sarei io il primo a farmi avanti per sostenere l'importanza di tali interventi. Per non incappare nell'errore di creare un doppione del museo Messner Corte Metto e Museo archeologico, eviterei temi storici e mi rivolgerei a tematiche più "frivole" ma turisticamente più accattivanti e non necessariamente in tema con la montagna. Ultima cosa, ottima l'idea di realizzare una una struttura per trasportare le persone direttamente sopra al forte dal centro cittadino, ma per quale motivo non farla arrivare fino in cima con una tappa intermedia per batteria castello, visto che si tratterebbero di soli 25 metri dislivello in più? d'inverno fare quel che rimane a piedi per raggiungere la sommità, per molti potrebbe essere un sufficiente deterrente.
    SEMPRE AVANTI

  9. #9
    Senior Member L'avatar di Aurora
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    parliamo di cifre? 1.400.000 euro per completare il primo stralcio della ristrutturazione di Monte Ricco. Quest'intervento, a detta dell'assessore al bilancio di Pieve, consente di prospettare le destinazioni d'uso dell'intero complesso.
    Vediamo se sarà così, visto che il termine lavori è previsto proprio per Novembre 2010.
    NuovoCadore Staff

  10. #10
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    Ma questi 1.400.000,00 euro ci sono o devono essere ancora recuperati?
    Da quello che è stato detto alla "serata surreale" questi soldi non ci sono ancora!
    Come ho scritto nel mio post l'ex Sindaco Granzotto ha chiesto all'attuale Sindaco dove avrebbe trovato tale cifra.Nessuna risposta!

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