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Discussione: situazione ferrovia Calalzo

  1. #41
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    mercoledì 20 marzo 2013
    ZAIA D'ACCORDO SUL BANDO SEPARATO PER TRENI E BUS BELLUNESI!
    Ecco l'articolo dal Corriere delle Alpi di oggi con la posizione del Governatore Zaia sulla nostra proposta di un bando separato da quello veneto per il trasporto bellunese.
    Zaia sul problema ferrovie: «Un bando per i treni bellunesi? È un’idea da coltivare»
    CALALZO - I sindaci del Cadore non hanno nessun dubbio: le linee ferroviarie che attraversano la provincia di Belluno vanno privatizzate. Lo chiederanno loro stessi nell’incontro chiesto con il presidente della Regione, Luca Zaia, e con l’assessore ai trasporti, Renato Chisso. E Zaia ha risposto ieri di sì. Il prossimo anno scade il contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato e la Regione rimetterà in gara il servizio di trasporto pubblico. «Chiederemo al presidente Zaia», anticipa il sindaco De Carlo di Calalzo, che «nel 2014 venga pubblicato un bando esclusivamente per le linee ferroviarie non elettrificate, in modo che queste, anziché essere chiuse come nelle previsioni che oggi possono esse fatte, restino aperte e funzionino in puntuale sinergia con il trasporto su gomma». De Carlo viaggia parecchio in pullman e in treno. L’altro ieri si è fiondato su una corriera da Calalzo verso Belluno. «Il pullman è partito a 10 minuti di distanza dal treno. Queste sovrapposizioni sono inammissibili». In questi giorni lo stesso sindaco ha raccolto un dossier con ben cento problemi come questi evidenziati dai pendolari su rotaia e su gomma. Dossier che, una volta completato, presenterà al presidente Zaia e all’assessore Chisso. «I bellunesi, che per viaggiare non si servono dell’auto (e fanno benissimo), non possono continuare ad essere bistrattati, fino al punto di dover rinunciare al servizio pubblico». Ieri il presidente Luca Zaia ha anticipato la disponibilità a considerare le richieste dei sindaci. «L’attuale contratto di servizio l’abbiamo ereditato, per il prossimo, nel 2014, è ovvio che considereremo il panorama di tutte le offerte, a livello internazionale. È logico imbastire una gara d’appalto che risolva tutti i problemi, a partire da quelli del disservizio denunciati dai sindaci». La battaglia di De Carlo, infatti, non è esclusivamente sua, ma di tutti i primi cittadini dei Comuni attraversati dal treno. Comune è la preoccupazione per il nuovo orario estivo che prevede, fra l’altro, la sostituzione dei convogli – ad esempio da Conegliano verso Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi – con pullman, la cui tempistica carica di flessibilità gli orari di arrivo. Francesco Dal Mas

  2. #42
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    A Feltre e Belluno un ordine del giorno a sostegno del trasporto ferroviario


    Ecco il testo del nostro ordine del giorno in difesa della ferrovia, elaborato dai gruppi M5S di Feltre e Belluno. L’odg verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale di Feltre il giorno 26.03.2013, mentre a Belluno sarà discusso nella prima seduta utile.

    CONSIDERATO
    - che i trasporti sono fondamentali per la nostra economia e la nostra società. La mobilità svolge un ruolo vitale per il mercato interno e la qualità di vita dei cittadini che fruiscono della libertà di viaggiare. I trasporti sono funzionali alla crescita economica e dell’occupazione e devono essere sostenibili in vista delle nuove sfide che viviamo;

    - che nella tratta ferroviaria “Calalzo – Ponte nelle Alpi – Padova” il numero dei disagi e dei disservizi ha registrato un continuo aumento nel corso degli ultimi anni con soppressione di treni senza alcun avviso o informazione alternativa, con o senza autocorsa sostitutiva, situazioni probabilmente configurabili come interruzione di servizio pubblico; sistematici ritardi di molti convogli, in particolare quelli frequentati dai pendolari; frequente inadeguatezza dei convogli su corse molto frequentate, con numero di carrozze estremamente limitato e conseguente sovraffollamento dei passeggeri; presenza di molti episodi di mancato funzionamento dei passaggi a livello, con casi limite in cui il personale FF.SS. si è visto costretto a scendere ad ogni passaggio ed a fermare manualmente il traffico, con conseguente aumento di tempo di percorrenza sulla tratta;

    - che tali circostanze evidenziano la criticità di una situazione di assoluto degrado in cui versa da troppo tempo la tratta ferroviaria, il cui transito insiste anche nel Comune di Feltre, e rappresentano un ulteriore contributo al declino dei nostri luoghi, essendo ostacolo negli spostamenti per numerosissimi studenti e pendolari, e bloccando in parte anche la possibilità di sviluppo turistico delle nostre montagne;

    VISTE
    la recente “bozza di relazione sul nuovo orario dei treni” pubblicata dal sindaco di Calalzo di Cadore, e le numerose deliberazioni già pubblicate da diversi comuni dell’intero territorio;

    EVIDENZIATO
    - che il perdurare dei disservizi non può che accentuare il senso di sfiducia verso l’utilizzo del treno, quale scelta del mezzo di trasporto;

    - che l’Unione Europea, nel suo Libro Bianco, indica come uno degli obiettivi fondamentali da raggiungere entro il 2050 il trasferimento dalla gomma alla rotaia della maggior parte del trasporto di medie distanze e dei passeggeri, riservando il trasporto individuale agli ultimi chilometri di una tratta, da effettuare con veicoli puliti;

    RITENUTO NECESSARIO CHE
    - venga preso in considerazione il progetto di rilancio delle stazioni come “Centro della mobilità provincia di Belluno e del Primiero” e della biglietteria unica Dolomitibus+Trenitalia+Sportello Turistico;

    - la ferrovia diventi la spina dorsale del trasporto pubblico collettivo in provincia di Belluno, da attuare in stretta relazione ad un servizio bus che permetta di collegare tra di loro i paesi più periferici, a pettine, senza doppioni;

    - si arrivi alla creazione di un Biglietto Unico valido sia per i treni che per gli autobus, come già avviene anche in molte realtà a noi vicine;

    - il materiale rotabile, in parte obsoleto, venga adeguato;

    - le corse più importanti da e per Venezia e Padova siano dirette, senza cambi;

    - si proseguano gli studi finalizzati a trasformare la linea ferroviaria in una metropolitana di superficie ad orario cadenzato;

    - prenda forma un progetto “Venezia – Dolomiti Express” come collegamento, anche turistico, fra la laguna e la montagna dolomitica, da valorizzare anche in funzione della Ciclabile delle Dolomiti, realtà oramai importante nell’economia del nostro territorio;

    - si ponga attenzione oltre i confini bellunesi per valutare possibili collegamenti futuri con la Valsugana, la Pusteria e con la costituenda rete delle piccole ferrovie delle Alpi;

    SOTTOLINEATO
    - che soluzione per una mobilità accessibile a tutti, senza penalizzare la qualità dell’aria, passa certamente per una modifica delle abitudini personali che potrà avvenire solo se saranno offerti servizi di trasporto pubblico adeguato, comodo, pulito, cadenzato, economico, efficiente con fermate a raso in stazioni di tipo metropolitano presso i centri storici, industriali e commerciali principali e una efficace integrazione tra il trasporto su rotaia e quello su gomma per i centri più distanti dalla dorsale ferroviaria;

    - che le tratte ferroviarie “Padova – Ponte Nelle Alpi – Calalzo” e “Calalzo – Ponte nelle Alpi – Conegliano” rappresentano una ricchezza straordinaria per l’intero territorio bellunese;

    IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO
    1. A farsi carico di un’azione forte e tempestiva nei confronti dei soggetti interessati affinché in primo luogo cessino da subito i disservizi citati;

    2. A farsi promotore di una sinergia con tutti i comuni bellunesi nella richiesta di un piano di sviluppo del trasporto ferroviario, di cui la Regione Veneto debba farsi carico, che ponga particolare attenzione alle problematiche e alle necessità del territorio bellunese;

    3. Ad inviare il presente Ordine del Giorno:
    - alla Regione Veneto, nella figura del Presidente sig. Luca Zaia
    e dell’Assessore alla mobilità e trasporti sig. Renato Chisso;
    - ai Consiglieri bellunesi presso la Regione Veneto;
    - ai Parlamentari bellunesi;
    - a tutti i Sindaci dei comuni della provincia di Belluno;
    - alle Ferrovie dello Stato – Trenitalia – Direzione Trasporto regionale del Veneto
    - a tutti gli operatori privati che potrebbero essere interessati allo sviluppo del trasporto ferroviario sulle tratte che interessano il nostro territorio.

  3. #43

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    Se qualcuno vuole togliersi delle curiosità , nel sito di Giorgio Stagni è spiegato tutto :
    - Quanto costano i treni
    - Quanto costa farli funzionare
    - Quanti passeggeri servono per coprire i costi e le % che vengono pagate dalle regioni

    http://www.miol.it/stagniweb/costi_tr.htm

    Ci sono anche dei files Excel da poter utilizzare per fare delle ipotesi, io ci sto lavorando.

  4. #44
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    Inizia così il documento 12 pagine realizzato da un gruppo di pendolari:

    OGGETTO: Linea ferroviaria Calalzo – Padova
    Alla cortese attenzione dei Sindaci dei Comuni attraversati dalla linea ferroviaria
    Padova – Calalzo, di tutti gli altri comuni della provincia di Belluno, e di altri comuni delle
    province di Pordenone, Treviso i cui abitanti usufruiscono della stessa linea ferroviaria; alla
    Provincia di Belluno e alla Provincia di Treviso
    e per conoscenza a: Legambiente, WWF-Veneto, Federconsumatori Belluno; pendolari
    “Treni dei Desideri”; appassionati “Trenibelluno”, “Ferrovieanordest”; e media locali
    Siamo un gruppo di pendolari ferroviari dell'alto trevigiano e della bassa provincia di
    Belluno.
    Dopo anni di pendolarismo, notando un progressivo peggioramento del servizio
    ferroviario, da un anno a questa parte abbiamo iniziato a darci da fare per evidenziare le
    carenze e le problematiche.
    > Apri il documento in formato PDF

  5. #45
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    Predefinito Mala tempora currunt

    Le ultime dichiarazioni di Moretti, a.d. delle Ferrovie, non sembrano lasciare molte illusioni ai nostalgici del treno (dall'Unità on line).

    "I cittadini dei piccoli comuni se ne facciano una ragione: se vorranno viaggiare con un mezzo pubblico e non con la propria auto dovranno usare il pullman. Per Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato, è questo il punto: «Il problema Italia si chiama grandi città, per competere nel mondo con le altre grandi città e la competizione mondiale non è più tra le fabbriche». Quindi, aggiunge Moretti, «quando si parla di integrazione vuol dire che dove esiste una grande densità di persone si va in treno o in metro, dove esiste una quantità di persone modesta si va in pullman perché altrimenti sono sprechi».
    Se dunque è vero che nelle città metropolitane le amministrazioni si muovono sempre di più nella direzione - almeno progettuale - di incentivare i "trenini" urbani e suburbani, è altrettanto vero che l'ad di Ferrovie dello Stato pare concentrato su altre cose. Di certo sull'alta velocità. La Tav in Val di Susa - assicura il numero uno di Fs -«sta andando avanti secondo i tempi». Non solo: «Stiamo facendo un'opera corrispondente sul Brennero di cui nessuno parla e stiamo andando avanti veloci. Abbiamo già scavato 26 chilometri di tunnel. In questo momento in Italia - ha ricordato il top manager - siamo impegnati su due tunnel di oltre 55 chilometri». Questo perché, per Moretti, «ci sono infrastrutture non più utili a fare un servizio di qualità e che hanno costi eccessivi. Quindi vale la pena, come per qualsiasi insedismento industriale, dismetterle». L'ad di Fs, Mauro Moretti, lascia, quindi, poche speranze alle linee ferroviarie e alle stazioncine minori. «Ci sono città in cui, in certi orari, i servizi sono insufficienti. Lì bisogna investire molto di più. Continuare a fare operazioni a pioggia non ha nessun senso», taglia corto.

  6. #46
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    col ponte cadore che chiuderà presto i battenti per la manutenzione, il treno potrebbe diventare invece una efficace alternativa....Moretti...no comment....

  7. #47
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    Sul Corriere della Sera di oggi 9 dicembre, la conferma di una triste realtà (riporto solo l'incipit dell'articolo)

    "Treni regionali, l’incubo dei pendolari
    La classifica delle peggiori tratte ferroviarie
    In coda Circumvesuviana , Roma-Nettuno e Padova-Calalzo
    E mentre diminuiscono i finanziamenti, aumento delle tariffe".

  8. #48
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    Predefinito convertire la conegliano calalzo in una pista ciclabile

    Buongiorno, sono un nuovo utente appena registrato e vorrei esporre una mia idea per quanto riguarda il servizio della linea ferroviaria conegliano calalzo. Premesso che, trenitalia voglia dismettere tale linea, io proporrei una conversione della linea a pista ciclabile come la ormai famosa calalzo cortina che frequento assiduamente nel periodo estivo ed invernale. Io vedrei solo cose positive per questo intervento. Aumento del turismo nei comuni di passaggio, panorami mozzafiato e l`unica pista che si unisce con quella di calalzo cortina. Parlo anche a nome di molti miei compagni di ciclismo, sarebbe un'iniziativa che aprirebbe i contatti umani nei luoghi di transito. Ripristino delle biglietterie in disuso ad uso bar e ristori. Questa mia proposta e' stata valutata anche dall'enorme richiesta del bike turismo e da molti appassionati, come me del ciclismo. Se la ferrovia fosse indispensabile per il trasporto su rotaia e per i cittadini, non farei questa proposta. La pista ciclabile, calalzo cortina e' una meta ambitissima per molti di noi, se riuscissimo a fare un collegamento diretto da conegliano verso calalzo, sarebbe meta di migliaia di turisti. Il meraviglioso paesaggio che si incontra sara' impagabile. Non so chi potra' portare avanti questa mia idea, ma sarebbe un'occasione imperdibile, anche per i nostri figli. Aspetto considerazioni.
    Marco

  9. #49

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    Perdere la ferrovia sarebbe una disgrazia con conseguenze pesantissime per tutto il cadore, per la popolazione ed anche per il turismo, specie quello "ciclabile" che prospera veramente proprio dove c'è in abbinamento un servizio ferroviario efficiente (vedi Austria, Svizzera, Germania, Slovenia ecc.)

    Oltretutto sul percorso Ponte Alpi-Vittorio Veneto tutta la linea è stata costruita per il doppio binario, ponti e gallerie comprese, quindi basterebbe la volontà e delle semplici recinzioni per avere una ciclabile a costi bassissimi.

    Sul tratto Ponte Alpi-Calalzo basterebbe pochissimo per avere una ciclabile completa senza toccare la ferrovia, che invece potrebbe diventare una meta turistica di per sé stessa ; basta collegare i pezzi "vecchi" della statale e quelli dismessi.

  10. #50
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    Oggi ho partecipato alla riunione che si è tentua a Ponte Nelle Alpe proprio per la probabile chiusura della tratta Ponte-Calalzo.

    Ho partecipato quasi per solidarità più che per vero interesse, ma sono emersi alcuni aspetti che non avevo considerato, e che credo valga la pena condivedere con voi in quanto molto interessanti.

    Una tratta come questa che finisce in Cadore inevitabilmente porta turusti se è funzionale e sincronizzata con il trasporto su gomma non che arrivano i treni 5 minuti dopo che sono partite le corriere, se ai vagoni viene aggiunta la carrozza per le biciclette, se viene ripristinata la linea per cortina e se viene prolungata.
    Proprio sul fatto del prolungamento sono emersi delle idee interessanti, fare proseguire la tratta fino in Austria sarebbe un bel collegamento europeo per il Cadore, sarebbe un prolungamento della già conosciutissima ciclabile Dobbiaco-Lienz, potrebbe essere utile anche per il lavoro, potrebbe diventare una tratta per pendolari che lavorano oltre confine, quindi inderattemente creare posti di lavoro.

    A mio avviso tutte queste idee sono ottime, quante potranno essere realizzate proprio no lo so, però quando potrò ho intenzione di partecipare alle manifestazuioni almeno per non fare chiudere la tratta esistente, se poi si riuscirà a fare di più meglio.
    Il portale di nuovo cadore oggi era presente e ha dato il suo appoggio a questa gruppo di cittadini, quindi sicuramente i prossimi appuntamenti verrano pubblicizzati, io chiedo a chi può di partecipare a queste manifestazioni perchè come è stato sottolineato oggi perdere il treno sarebbe fare impoverire ancora di più il nostro territorio.

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