E' ormai un dato certo che l'industria dell'occhiale in Cadore è morta.
E' ormai un dato certo che la sopravvivenza di questo territorio è legata al turismo.
E' altresì vero che la popolazione pare non se ne sia resa conto e le amministrazioni locali ancor meno.
Abbiamo delle ricchezze,non solo quelle che riguardano l'ambiente,che non sappiamo sfruttare e valorizzare.
Una per tutte : Un collegamento ferroviario che collega la pianura alla montagna: da 0 mt livello del mare agli 800 mt circa di Calalzo.
Una stazione ferroviaria tra le montagne!
Una fortuna incredibile!
E cosa sta facendo Trenitalia? Sta facendo di tutto per segare questo ramo secco.
Pochi passeggeri e quindi meglio chiuderla.Questo il loro piano per favorire ancora una volta il traffico su gomma.
Inquinamento,code,consumi,nuove autostrade ecc.ecc.
Anni fa i cadorini sono scesi in piazza per bloccare la paventata chiusura della linea ferroviaria.
Ora tutti zitti e buoni,siamo diventati,amministrazioni in primis un branco di pecoroni.
Chi ha l'età e memoria può ricordarsi la stazione di Calalzo negli anni '60 e 70.
Bar,biglietteria ,giornali ecc sempre aperti e frequentati.
Ora solo sfacelo.
Per Venezia solo due treni al giorno diretti.Tutti gli altri con cambi a Ponte nelle Alpi o Conegliano,con tempi di percorrenza da treni indiani.
Per poi non parlare dei treni per Padova che dovrebbero essere usati dai nostri studenti.
Provate solo ad immaginare se ci fossero treni veloci e frequenti su queste due linee : da Venezia frotte di turisti a visitare le Dolomiti (patrimonio dell'Unesco) cicloamatori a percorrere forse la più straordinaria ciclabile di montagna (non ancora terminata!) ecc.ecc. e forse studenti più invogliati a
usare un mezzo economico,sicuro e veloce.
Provate ancora ad immaginare se questa fortuna fosse capitata alla Val Gardena,Val di Fassa,Pusteria o Austria con Venezia a 130Km!
Cadorini svegliatevi!