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Risultati da 71 a 76 di 76

Discussione: banda larga?

  1. #71
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    Tooway 10Flat disponibilità mensile dati 13GB FAP - Costo 48 euro + 25 euro una tantum + costo installazione antenna + costo del kit + iva
    10FlatPlus disponibilità mensile dati 25GB FAP - Costo 85 euro + 25 euro una tantum + costo installazione antenna + costo del kit + iva

    Abbordabilissimo vero! Ma non erano FLAT ?!?

    Si paga anticipato ?!? Con Carta di Credito ... Bonifico ...

    Ma il buon vecchio bollettino mensile, che si paga con i soldi alla posta, come per le ADSL ?

    REGOLE BANDA FLAT FAP (pari pari a come sono scritte nel sito)

    La nostra offerta SPRING PROMOTION UNLIMITED si riferisce al criterio relax con accesso equo per i nuovi clienti Tooway 10 e 10+
    Gli utenti nuovi da oggi e il 31 maggio 2012 avranno a disposizione maggiore traffico dati a disposizione.

    Nello specifico questo significa che su un nuovo servizio Tooway 10, fino al 28 febbraio 2014 avremo meno limitazione dalla FAP.

    - Lo standard Tooway 10 ha il limite in 1 ora con FAP raddoppiata fino a 3 GB per ora, prima che il servizio inizi a scendere a 2048/512 kbps

    - La FAP 1 giorno e 1 settimana non viene applicata a questi profili UNLIMITED

    - Se il download/upload è più della norma Tooway 10-4 nella base settimanale dei dati di 13 GB, invece di scendere alla velocità di 64/16 kbps, il servizio continuerà a tempo indeterminato, ma ad una velocità di picco a banda larga di 1024/256 kbps

    - Tra le 11:00 e 02:00 UT, nella finestra delle 4 settimane verrà eseguita solo se si supera due volte l'indennità promozionale di dati.
    (Per chiarezza questo significa che 14:00-23:00 UT, solo 1 ora e 4 settimane sono le soglie FAP applicate).

    Oltre a questo, i nuovi abbonati che si iscrivono a questa offerta limitata nel tempo sarà ricevuto il doppio dello standard Tooway 10 fino al 1 ° marzo 2014 per tutta la durata del loro contratto.

    Ricodo che andavo in un supermercato da "fighetti" a comprare le zucchine da fare fritte. Non le avevano mai, e al loro posto vendevano dei banalissimi Rapanelli che loro facevano passare per prelibate e ricercatissime Zucchine Rosse Nane". Come tali se le facevano pagare. Invece avrebbero dovuto avere un prezzo 3 volte inferiore: in fondo carote erano, e carote restano ... mentre le Zucchine Rosse Nane non esistono!

    Forse forse non sono nemmeno andati sulla luna ... anche se si sono venduti che lo hanno fatto.

    Con ironia, e sempre con il massimo rispetto!
    Ultima modifica di slaj; 29-04-2012 alle 02:11 PM

  2. #72
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Quello che vi posso dire io, se avete una chiavetta come unico modo di connettervi a internet ma va da c@@@, prendete una prolunga per la chiavetta, mettetela dentro una pentola in acciaio, ma che sia acciaio inox altrimenti non funzione, cercate il punto con il segnale migliore, aspettate circa 5-10 minuti e andrete molto più veloci e si riese anche a scaricare, forse non in tutte le zone, ma se non mi credete provate, poi ne riparliamo...

  3. #73
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    Caro Slaj, non so che offerta hai visto. Lo special NON si paga un anno anticipato con carta di credito, ti sei sbagliato con il business (a conferma che non hai riconosciuto le carote dalle zucchine). Si paga l'attivazione di 25 euro una tantum. L'installazione la diamo a 250 euro ma la puoi fare da solo. Il canone è fisso mensile per tutta la durata. La banda è 10Mb/2Mb per i primi 13 GB poi (come dicevo nella precedente e-mail) FLAT A 1024/256. Non bisogna leggere superficialmente e poi riportare notizie errate e false altrimenti qualcuno ci crede. LOL LOL LOL

  4. #74
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    Predefinito La banda larga blocata in un collo di bottiglia

    La drammatica situazione della diffusione della "Banda Larga" nel nostro paese si porta dietro forti strascichi e pesanti conseguenze non solo per le imprese, ma soprattutto per i consumatori ed i normali cittadini, quelli che separati alla nascita dal "Digital Divide" ancora oggi, a 12 anni dalla diffusione di massa di internet nel nostro paese, non sanno nemmeno che cosa sia internet o sono nell'impossibilita' di collegarsi in rete.

    Non si parla solo dell'arretratezza delle infrastrutture, inadeguate alle reali esigenze del "Web 2.0" (n.d.r. sempre che esista davvero) o della lentezza con cui la fibra ottica viene cablata, ma di chi non ha mai avuto nemmeno la possibilita' di collegarsi. Vuoi perche' non raggiunto dalla necessaria infrastruttura, vuoi perche' esausto e provato da estenuanti collegamenti a 56K, che non portano a nulla, da chiavette che oltre a succhiare soldi non offrono di piu', o da fatiscenti collegamenti satelllitari che fanno rimpiangere il giorno in cui si e' deciso di dotarsene.

    Secondo i dati dell'UE l'italia in Europa e' classificata ben al di sotto della media per la diffusione della banda larga. Poco importa se sono state vendute quasi 5 milioni di chiavette USB e 15 milioni di smartphones. Siamo sotto la media soprattutto per il numero di famiglie connesse a internet, dove l'Italia ha ancora difficolta' a chiudere il piano per il digital divide, che vuol dire, sostanzialmente, far accedere tutti oggi a internet alla potenza della tecnologia di ieri. Non ci si accinge nemmeno a fare un passo decisivo verso la fibra, segno evidente e tangibile di come la situazione sia piu' grave di quanto appaia. Il futuro della rete, infatti, presuppone l'ultra banda, le reti di nuova generazione in fibra ottica con capacita' di trasmissione sopra i 50 Mbit/s. Cio' vuol dire che siamo inevitabilemnte ultimi e che siamo destinati a rimanere tali perche' sin qui assolutamente incapaci di adottare un'adeguata politica dell'innovazione. Ma non solo.

    Evidentemente e' una scelta essenzialmente "politica" dove si preferisce far rimanere il popolino nella cosiddetta "ignoranza" piuttosto che creare generazioni di persone ben informate che potrebbero dare del filo da torcere a chi li governa, o che potrebbero facilmente venire a sapere fatti che sarebbe meglio non sapessero. Un problema di domanda, di offerta e di politiche pubbliche sono causa della modesta diffusione dell'informatica nelle fasce di reddito istruzione medio basse, della scarsa sostituibilita' fra televisione e Internet, della stentata diffusione di Internet nelle fasce di eta' over 50, con costi e balzelli accessori ingiustificati per i servizi online uniti alla diffidenza degli italiani ad affidarsi ai servizi online per la paura di essere truffati. Cio' significa che se l'Italia vuole essere on line deve dunque agire per la rimozione delle remore mentali e l'azzeramento dei balzelli digitali.

    Il Palazzo della politica sara' in grado di ammettere le proprie colpe e di cominciare ad agire? Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, lo scorso anno ha annunciato la decisione di rinviare l'investimento di 800 milioni di Euro per la diffusione della banda larga a quando il nostro Paese fosse uscito dalla crisi: 2011 inoltrato dunque. Decisione discussa e discutibile partendo dal presupposto che il passaggio alla fibra ottica, e ai nuovi servizi e contenuti fruibili, garantirebbe ingenti risparmi e una spinta decisiva alla ripresa. La cosiddetta "Exit Strategy". Possibile credere che il Governo sia convinto dell'opportunita' di uscire dalla crisi prima di investire in banda larga? Non sara' piuttosto che a Palazzo Chigi hanno ben chiara la situazione ma hanno deliberatamente deciso di far altro con i famosi 800 milioni di euro, convinti dal conflitto di interesse che diffondere la banda larga non sia la mossa migliore per i "baroni" della TV?

    Ma non basta. Oltre a tutto questo, in tempi di forte crisi economica, anche la diffusione degli acquisti on-line e' assolutamente disastrosa, fanalino di coda nel commercio e nei servizi elettronici, per non parlare e dei contributi per l'Information Communication Tecnology assolutamente inadeguati sotto tutti i punti di vista. Le imprese vendono poco sul web. La quota di esportazioni legate all'ICT è pari al 2,2% e relega l'Italia al penultimo posto in Europa. Ce n'e' abbastanza per sentirsi la "Cenerentola d'Europa" o il "Brutto Anatroccolo" del Belpaese, senza neppure la speranza che arrivi un benevolo principe con la scarpetta di cristallo o qualche mago della chirurgia estetica dai prezzi popolari.

  5. #75
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    Davvero non si capisce perchè ci debbano sempre essere degli Erik qualunque, quando beccati con le mani nella marmellata, che si mettono ad offendere persone educate, che nemmeno conoscono, così impunemente!

  6. #76
    Junior Member L'avatar di Vallo Alpino
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    Buongiorno a tutti, re-intervengo in questa discussione a distanza di un'anno e mezzo.
    Il mio primo post con le considerazioni del caso sulla banda larga in Cadore (centro pag.3) è stato completamento ignorato ed ora siamo a pagina 8.
    Sono un'installatore di antenne per la Ngi-Eolo da oltre 2 anni e mezzo per l'Alto Adige e vengo a conoscenza diretta (clienti) su questo funzionamento di banda larga in Wimax e Hyperlan. TUTTI i clienti sono soddisfatti della BANDA GARANTITA di NGI-EOLO. Talvolta preferita ai nuovissimi cablaggi oggi realizzati, anche come costi (4M con 20€+iva-mese).
    Da che io sappia, in Alto Adige, nulla regge alla garanzia di banda di Eolo. Tutte le minori compagnie non possono garantire la banda, tantomeno la sicurezza sulla propria sopravvivenza.

    Adesso, nonostante il tanto inchiostro virtuale usato, NESSUNO ha mai chiesto o indagato sull'effettiva funzionalità di Eolo. La cartina sulle Bts (copertura Eolo) dà la corretta situazione sulla sua diffusione e funzionamento in alta Italia.
    Nella Val del Piave, Eolo è totalmente assente da Longarone (+Erto+Casso) in sù!

    Questo è dovuto sopratutto dalla mancanza d'intraprendenza locale nel richiedere un tale servizio oramai ritenuto essenziale.
    Infatti esistono istruzioni chiare e dettagliate su questo (link) che spiega come richiedere tale servizio in zone non fornite.
    Semplicemente basta inoltrare 30 richieste (firme) per località o località vicine, e queste credo proprio che esistano, in valori triplicati, almeno a Pieve.

    Esisterà qualcuno che abbia voglia di raccogliere 30 consensi per la propria località, a cominciare dalle piccole e medie imprese? Questo ripetuto per Calalzo, Domegge, Lozzo, Auronzo, S.Stefano e sù fino in Comelico, dove l'antenna di Danta potrebbe garantire una banda decente a tutto quel territorio, sopratutto non "sgonfiata" dopo un mese dall'attivazione. Si certo, ci sono pure quelli che remano contro, pagando il 7M di Alice e ricevono una realtà effettiva di 2M variabili (speedtest), e di questo si accontentano non poco.
    Vorrei vedere chi in macelleria compra una bistecca e riceve una polpetta allo stesso prezzo.
    Per chi, deciso, vuole altre informazioni, non dubiti a richiedermele (REM AE anche su FB). Auguri!!!
    Ultima modifica di Vallo Alpino; 24-08-2012 alle 02:52 PM

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