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Discussione: altra vittima sul lavoro

  1. #1
    Moderator L'avatar di deryls82
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    Predefinito altra vittima sul lavoro

    é morto un giovane di 28 anni Daniel Vianello, fulminato da un cavo elettrico mentre lavorava col padre sul tetto di una casa in Auronzo di Cadore.
    Ragazzi faccio un appello a tutti, lavoriamo in sicurezza, sono stufo di sentire al tg e di leggere sui giornali di gente che muore sul lavoro, le morti bianche superano di gran lunga le vittime dell Iraq. Fermiamo questa catena di vittime assurda, segnaliamo i pericoli che si vedono sul lavoro senza paura di essere catalogati "rompi palle" la sicurezza è un diritto e un dovere di tutti noi.

  2. #2
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    E io sono stufo di sentire che la gente muore.
    "Altra vittima sul lavoro"---->"Altra vittima"
    La morte arriva dappertutto,dunque anche sul lavoro,se arriva non gliene frega niente di quella che l'uomo chiamerebbe "sicurezza".
    Ultima modifica di Armin Calligaro; 08-08-2010 alle 12:25 AM

  3. #3
    Moderator L'avatar di deryls82
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    e tu sei un ignorante! non dico altro

  4. #4
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Bhè insomma,non credo serva giudicare,perchè a me pare che fai tu la figura dell'ignorante:
    Hai letto una cosa che non ti ha fatto piacere leggere e che non trovi giusta e invece di approfondire il mio pensiero hai preferito darmi dell'ignorante..
    Non hai mai pensato che oltre la sicurezza esiste l'attenzione che gli stessi operai dovrebbero avere?

    "La Legge italiana n. 186 del 1º marzo 1968 ne riconosce l'autorità stabilendo che “i materiali, le macchine, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici, realizzati secondo le Norme del CEI si considerano a regola d'arte”.

    GAZZETTINO.
    "L'operaio(Daniel) stava lavorando insieme al padre: aveva in mano
    una pertica e ha toccato PER ERRORE i cavi a media tensione"

    Dunque,è stata colpa dei cavi,della mancanza di sicurezza o di una mancata attenzione di Daniel?

    Non dovremmo essere noi a fermare questa catena di morti come dici tu,ma dovrebbero essere i diretti interessati a preoccuparsi delle conseguenze di una mancata consapevolezza dei pericoli che si affrontano senza rispettare le norme di sicurezza e dei possibili "errori" da loro commessi.

    Io credo sia meglio pensare a Daniel e onorarlo nell'approfondire ciò che è stato e ricordarlo che "cadere nello sbaglio" di aprire un discorso più amplio sulla "sicurezza sul lavoro",perchè verrebbe poi fuori un discorso sulle "norme di sicurezza rispettate dall'operaio" e quindi di Daniel.
    Daniel ,purtroppo,è morto per uno stupido errore,altra vittima del caso non sul lavoro.

    "la sicurezza è un diritto e un dovere di tutti noi. "
    Alcuni operai non vogliono godere di questo diritto e quindi che senso ha essere stufi di sentire al tg della loro morte quando sono stati loro a non voler godere di questi diritti e doveri?
    Ultima modifica di Armin Calligaro; 07-08-2010 alle 10:43 PM

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    p.s
    Per quanto io possa essere ignorante e dire cose che magari altri non ritengono giuste non mi è sembrato molto costruttivo il tuo commento,perchè sbagliandomi sarei felice di apprendere il giusto.

    Io mi scuso per essermi espresso male...
    Volevo intendere che rattrista sentire una morte sul lavoro come un'altra.
    Ultima modifica di Armin Calligaro; 07-08-2010 alle 11:29 PM

  6. #6
    Moderator L'avatar di deryls82
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    Oggi quella legge è stata sostituita con il " testo unico della sicurezza" ora parte integrante con la legge 626 la quale dice che prima di effettuare interventi bisogna assicurarsi che il luogo di lavoro deve essere messo in sicurezza!
    I tuoi sono pensieri profondi, peccato che col pensiero non si fa nulla ciò che servono sono le azioni e la voglia di cambiare. Lo scopo di questo post non era di sfogare rabbia o dolore, la gente sente, legge, ma dopo fa finta di nulla.
    é successo e basta! No non deve piu succedere. Non è che uno si è sentito male sul lavoro.... qui uno è morto per il lavoro e rischiava di coinvolgerne altri.
    Ultima modifica di deryls82; 08-08-2010 alle 12:27 PM

  7. #7
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Ok,capisco..

  8. #8
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    Quando la gente legge "Morte sul lavoro" pensa molto spesso a qualche datore di lavoro che pur di risparmiare ha lasciato i suoi dipendenti nel rischio. In realtà la maggior parte degli incidenti avviene proprio perchè sono i lavoratori stessi a trascurare di mettersi le sicure. L'ho notato quando hanno rifatto il tetto di casa mia, un operaio tutto imbragato e un altro che volteggiava come se fosse a terra. E lo vedo anche sul mio posto di lavoro.
    Sono infatti ben contenta della campagna che sta andando in onda in televisione.

  9. #9

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    Vero, ma se mettere in sicurezza un luogo o una persona richiede un significativo lasso di tempo, qualche furbo datore di lavoro può guardare più di buon occhio l'operaio meno coscienzioso e che "perde meno tempo"...

  10. #10
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    Si possono fare tutti i discorsi che si vogliono, John.
    Si può anche pensare che un furbo datore di lavoro sa che se un operaio non ha la sicurezza e si fa male si trova con un operaio in meno, quindi con un danno.
    L'importante è non scordarsi mai e poi mai che la responsabilità è da ambo le parti.

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