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Discussione: Sindaco di Calalzo : star o amministratore?

  1. #101
    Administrator L'avatar di ecko
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    no comment.

    p.s. per 1 volta che gli avevo fatto i complimenti...

  2. #102
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    Fisco: Equitalia, non serve disdetta. Gestione autonoma Comuni per legge

    (ASCA) - Roma, 3 mag - ''I sindaci non devono disdire alcun contratto con Equitalia perche' e' la legge (decreto legge n.201 del 2011) a prevedere che i comuni gestiscano da soli l'attivita' di riscossione dall'1 gennaio 2013''. Lo afferma Equitalia in una nota spiegando che il termine e' stato prorogato dal Parlamento di un anno (inizialmente era fissato per il 1* gennaio 2012) ''per accogliere le richieste fatte proprio dai Comuni, anche tramite l'Anci, a piu' riprese (da ultimo durante l'audizione dell'Anci davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera del 9 dicembre 2011)''.

    ''Gli annunci di alcuni sindaci di voler disdire il contratto con Equitalia - prosegue la nota - appaiono quindi pretestuosi, visto che e' una norma dello Stato a imporre ai Comuni di gestire in proprio l'attivita' di riscossione''.

    Equitalia ricorda, infine, che ''i Comuni dal 1997 hanno la facolta' di disciplinare autonomamente le forme e le modalita' della riscossione delle proprie entrate. Se fino a oggi non l'hanno fatto un motivo ci sara'''.

    fonte
    ...insomma, "duto sto casin" non è servito a niente se non a farsi il giro di quotidiani e tv nazionali.

    Alcuni dei più accaniti sostenitori del sindaco calaltino, dicono e scrivono che tutta questa pubblicità avrà un chiaro ritorno per Calalzo e il Cadore intero. Mi chiedo e soprattutto chiedo a loro COME. Non credo che un turista venga a visitarci perché ha letto su Panorama che Calalzo è de-equitalizzato, o sbaglio?

  3. #103
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    Citazione Originariamente Scritto da ecko Visualizza Messaggio
    Non credo che un turista venga a visitarci perché ha letto su Panorama che Calalzo è de-equitalizzato, o sbaglio?
    No certo .....ma magari quando al 13 di agosto è imbottigliato in macchina da quattro ore proprio all'altezza del cartello posto poco prima del bivio per la stazione arrivando da Domegge che recita CALALZO e sotto in ladin Ciàlauz magari tra un bestemmione e l'altro gli torna in mente del sindaco "don chiscotte" che ha lottato contro EQUITALIA (e noi sappiamo come). Della serie tutto fa brodo.....

    Se posso permettermi però ecko un pò "cancaretto" col sto benedetto sindaco lo sei, o no??

  4. #104
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    Intervista televisiva al sindaco da una Tv locale (tele nord est?) il giorno del 02 giugno festa della Repubblica.... erano forse a Belluno ma non ne sono sicuro (l'ho intercettato a intervista quasi finita). Posso solo riportare la "sottile metafora" usata per esprimere il suo attaccamento al tricolore: son cresciuto a pan e tricolore .....

    Senza parole _ _ _

  5. #105

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    Beh che novità... lo sanno tutti che il sindaco "multimediale" è cresciuto col tricolore :-) http://www.gianmariomariniello.it/wp...-nazionale.png

  6. #106
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    Citazione Originariamente Scritto da dino Visualizza Messaggio
    Beh che novità... lo sanno tutti che il sindaco "multimediale" è cresciuto col tricolore :-) http://www.gianmariomariniello.it/wp...-nazionale.png
    Forse non mi sono fatto capire: che non sia una novità ci può stare e sinceramente non mi interessa, ma che un sindaco si esprima in televisione come si esprimerebbe un malgaro al pascolo con le vacche questo se permetti un pò mi turba

  7. #107
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    Riporto per intero un post di BLOZ



    I dubbi amletici del sindaco di Calalzo di Cadore sulla Provincia
    A seguito dell’incontro fra i sindaci bellunesi per il salvataggio dell’integrità territoriale della Provincia di Belluno De Carlo fa sapere:

    [...] Mi chiedo cosa ne sappia la gente dei servizi che eroga la Provincia, e se possa farne a meno, destinando i fondi per la sua sopravvivenza al territorio.

    Nel momento in cui a Calalzo tagliano 143 mila euro di trasferimenti statali, non voglio che questi fondi siano usati per salvare istituzioni di cui non so che servizi erogano e che sono solo costi. La priorità per me sono i cittadini di Calalzo, non enti le cui risorse, sottratte al territorio, pagano il funzionamento del palazzo.
    Strano modo di ragionare! Sembra che il sindaco calaltino abbia l’idea che l’ente Provincia sia una voce di costo assolutamente passiva. Ogni servizio erogato dalla macchina pubblica è un costo, lo stesso sindaco è un costo a carico della fiscalità visto che percepisce un’indennità. Il problema non è mai il costo in sé, ma il rapporto tra esso ed il valore del servizio erogato. Se in un comune ho un addetto all’anagrafe che produce una carta d’identità in 4 mesi, sono di fronte ad un abominio più che a un costo enorme ed inaccettabile. Ecc. ecc..

    Che poi le priorità di un sindaco siano i propri cittadini è scritto nella logica delle cose, così come è logico pensare che un sindaco debba avere una visione dei problemi generali a 360° e non limitata al “suo particolare”. Ad ogni buon conto il taglio dei trasferimenti non è solo a carico dei Comuni ma è un processo in corso da più anni a carico anche delle amministrazioni provinciali (o non ci si ricorda più dei tagli subiti dalla nostra Provincia?).

    Inoltre il taglio ai Comuni è funzione del fatto che la spesa pubblica di questi enti negli ultimi anni è sempre andata aumentando senza argine, basta leggersi i sindaci piangono per i tagli ma la spesa dei comuni cresce spudoratamente da anni ed osservare i due grafici che da soli spiegano tutto. Ciò che certamente non va nei tagli operati dal governo è la loro natura lineare, non rapportata alla virtuosità di quegli enti che negli anni scorsi avevano già provveduto ad ottimizzare i propri costi di funzionamento. Detto questo …

    Non sa il sindaco quali siano i servizi che fanno capo alle province? Eccoli (pag.8):

    Mobilità, Viabilità, Trasporti: gestione trasporto pubblico extraurbano; gestione di circa 125 mila chilometri di strade nazionali extraurbane. Spesa complessiva 1 miliardo 532 milioni di euro.

    Servizi e infrastrutture per la tutela ambientale: difesa del suolo, prevenzione delle calamità, tutela delle risorse idriche ed energetiche; smaltimento dei rifiuti. Spesa complessiva 827 milioni di euro.

    Edilizia scolastica, funzionamento delle scuole e formazione professionale: gestione di oltre 5000 gli edifici, quasi 120 mila classi e oltre 2 milioni e 500 mila allievi. Spesa complessiva 2 miliardi 306 milioni di euro.

    Sviluppo economico e Servizi per il mercato del lavoro: gestione dei servizi di collocamento attraverso 854 Centri per l’impiego; sostegno all’imprenditoria, all’agricoltura, alla pesca; promozione delle energie alternative e delle fonti rinnovabili. Spesa complessiva 1 miliardo 159 milioni di euro

    Promozione della cultura. Spesa complessiva 247 milioni di euro

    Promozione del turismo e dello sport. Spesa complessiva 235 milioni di euro

    Servizi sociali. Spesa complessiva 325 milioni di euro

    Costo del personale. Spesa complessiva 2 miliardi 343 milioni di euro Il personale delle Province ammonta a circa 61.000 unità.

    Spese generali dell’amministrazione e spese di manutenzione del patrimonio (informatizzazione, patrimonio immobiliare, cancelleria, costi utenze telefoniche, elettricità, etc..)etc. Spesa complessiva 749 milioni di euro

    Indennità degli amministratori. Spesa complessiva 113 milioni di euro lordi
    I più pignoli possono magari dare un’occhiata all’elenco analitico delle funzioni che vengono svolte dalla province, basta scaricare questo PDF redatto dalla provincia di Verona.

    Desidera forse sapere, il sindaco, quale sia l’incidenza delle varie voci di spesa pubblica? Eccola (pag. 2):

    SPESA PUBBLICA COMPLESSIVA (ANNO 2010): 807 MILIARDI DI EURO

    Settore Spesa
    Amministrazione Centrale 182 miliardi di euro 22,5%
    Previdenza 298 miliardi di euro 36,9%
    Interessi sul debito 72 miliardi di euro 8,9%
    Regioni 170 miliardi di euro (di cui 114 Sanità) 21,0%
    Comuni 73 miliardi di euro 9,0%
    Province 12 miliardi di euro 1,48%
    .
    Fonte: Decisione di Finanza Pubblica 2010 – 2013

    LE PROVINCE RAPPRESENTANO L’1,5% DELLA SPESA PUBBLICA COMPLESSIVA DEL PAESE


    O forse interessa sapere quale sia l’incidenza del costo del “personale” politico/istituzionale? Eccola (pag. 3):

    Il totale dei costi della politica, riferito esclusivamente agli eletti nazionali e locali, è pari a
    2.054.125.080.

    Il personale politico del Parlamento rappresenta il 20,3% del costo totale

    Il personale politico delle Regioni rappresenta il 44,2% del costo totale

    Il personale politico dei Comuni rappresenta il 30% del costo totale

    Il personale politico delle Province rappresenta il 5,5% del costo totale
    Magari è utile sapere quali siano i costi per far funzionare la politica. Eccoli (pag. 4):

    COSTO DI FUNZIONAMENTO DELLA POLITICA (NAZIONALE E LOCALE): 6,9 miliardi di euro

    Il costo di funzionamento degli Organi Istituzionali (presidenza consiglio ministri, organi costituzionali, uffici del governo sul territorio) è pari ad oltre il 55% del totale

    Il costo del funzionamento delle Regioni è pari al 16,9% del totale

    Il costo del funzionamento dei Comuni è pari al 24,6% del totale

    Il costo del funzionamento delle Province è pari al 6,2% del totale
    Conclusioni: per uno studio analitico sulle voci d’entrata e su quelle di spesa delle Province con loro confronti a livello nazionale basta consultare questo articolo con l’allegato studio CerteT-Bocconi. In qualsiasi parte della macchina pubblica vi sono sacche di inefficienza se non di sperpero vero e proprio, ma non si può buttare via bambino e acqua sporca. Le Province svolgono un insieme strutturato di funzioni erogando servizi fondamentali che, nell’ipotesi di eliminazione dell’Ente, dovranno per forza essere svolte da qualcun altro, Regioni e Comuni, con ipotesi di risparmio risibili. Anzi, bisogna tener conto che da più parti si teme che la cancellazione delle Province ed il trasferimento delle loro funzioni in realtà innalzerà i costi dei servizi erogati (i bookmakers inglesi darebbero la cosa 1:1).

    Ma si stanno consumando due drammi – è bene ricordarselo – e non uno solo: il primo è l’accorpamento che frantumerà la ex Provincia di Belluno se dovesse diventare un’appendice di quella di Treviso, il secondo è legato alla trasformazione delle province in enti di secondo grado, cioè con cariche non più votate e legittimate dai cittadini, ma spartite fra i sindaci di 164 comuni (tanti saranno se saremo accorpati a Treviso). Sono entrambi da evitare, ma il primo è fondamentale essendo legato all’integrità territoriale di una Provincia che è totalmente montana e tale deve restare.

    Altrimenti la possibilità di ottenere l’Autonomia della Provincia di Belluno, l’unica possibilità di salvezza che la nostra gente ha ancora a disposizione per garantirsi un futuro degno di essere vissuto, svanirà come la neve.

  8. #108
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    non sapevo dove mettere questa cosa allora la inserisco qui visto che Da Col e' dell'amministrazione di Calalzo.

    NON E' UNO SCHERZO. presa da facebook

  9. #109
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    Ma cos'èèèèèèèèèèèèèèè!!? Che tristezza ragazzi......

  10. #110
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    Ogni tanto il buon sindaco di Calalzo ci delizia con le sue uscite, degne di un grande luminare.
    In questo caso le affermazioni arrivano all'indomani dell'attacco terroristico di Parigi...

    Questa l'immagine postata dal Deputato bellunese del M5S Federico D'Incà, sulla sua pagina Facebook ufficiale, per sottolineare la differenza di visioni...

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: De Carlo Islam M5S.jpg 
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ID: 924

    p.s. Aldilà del fatto che si chiama Marine (e non Marie), la signora Le Pen, tanto per la cronaca, ha proposto la reintroduzione della pena di morte in Francia.

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