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Discussione: La Natura e il Cadore.

  1. #1
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Lightbulb La Natura e il Cadore.

    Inizio la mia discussione,con un aforisma che mi è entrato in testa sulle Marmarole:
    "Viviamo nella stupida convinzione che questa sia la nostra vita e crediamo che a volte,da questa serva scappare in cima ad una montagna per poi capire di essere scappati dalla realtà che ci è stata imposta ed avere finalmente trovato la realtà che ci dovrebbe appartenere".
    Ho passato molte,troppe,giornate in piazza,in paese e soprattutto nei bar annoiandomi nel sentire ripetere da miei coetanei(esterni alla mia vera compagnia):"Nel Cadore non c'è niente" "Nel Cadore non si può vivere veramente, bisogna andarsene";
    Molte di queste persone,dopo aver bevuto più del necessario per essere "allegri" ,e quindi rovinando il vero piacere di stare in compagnia e farsi una bella bevuta, utilizzano queste frasi per nascondere la vera realtà vomitando per un pò quei problemi che sono la stupida causa del loro abuso alcolico.
    La realtà, è che queste persone estraniate dal Tutto, "vivono" in uno stato di dormiveglia mondana(Samsara,per spiegarmi meglio..)credendo che la scuola,il lavoro,il bar,la macchina,la festa,l'effimero divertimento,la carriera,il possibile successo,il proprio futuro,insomma la propria vita che stanno cercando di vivere,senza rendersi conto di essere caduti nella routine mondana che gli ha portati via dalla propria natura e dalla vera realtà.
    Non è il Cadore che fa vivere male,è il nuovo uomo cadorino che vive male,vive dormendo in piedi,dimenticandosi della Natura,quella Natura che in origine gli ha dato vita e che ora è stata dimenticata come se lui potesse fare a meno di Lei,come se lui non fosse Lei.
    Il Cadore ci offre la possibilità di trovare la vera felicità che sta nel ricordare che siamo parte di Lei e non esterni e superiori.
    Basta aprire gli occhi e ci si accorgerà della bellezza in cui viviamo e come per magia inizieranno ad aprirsi anche le orecchie e saremo così richiamati da quella che ci abbraccierà e ci farà ricordare ciò che l'uomo ha dimenticato.
    Per l'uomo cadorino,scappare definitavamente dal Cadore è lo sbaglio più grande,perchè così facendo il vuoto lasciato dal rifiuto della possibilità di riscoprire la Natura sarà uno dei più grandi motivi per cui egli non troverà la felicità e non scoprirà il proprio Io immergendosi nella noia eterna.
    In poche parole,ragazzi,ve la dico più semplicemente:"Finitela di piangervi addosso,siete voi che cercate la noia,prendete uno zaino e andate in montagna,cazzo!!!!!"

  2. #2

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    Non é la soluzione dei problemi ma é sicuramente un gran buon inizio
    Umberto

  3. #3
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Predefinito Problemi...

    Di quali problemi parli tu?
    Per dire che non è la soluzione spero almeno tu abbia capito di cosa parlo!
    Ultima modifica di Armin Calligaro; 06-08-2010 alle 10:59 PM

  4. #4
    Administrator L'avatar di ecko
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    Ho passato molte,troppe,giornate in piazza,in paese e soprattutto nei bar annoiandomi nel sentire ripetere da miei coetanei(esterni alla mia vera compagnia):"Nel Cadore non c'è niente" "Nel Cadore non si può vivere veramente, bisogna andarsene";
    So bene di cosa parli... è capitato spesso anche a me. Io stesso dicevo le stesse cose e ad un certo punto ho deciso di andarmene. Il Cadore l'ho "riscoperto" da poco, dopo un'esperienza di alcuni anni in città. Penso che questo fosse il mio percorso e che ognuno ha il suo. L'importante è non restarsene immobili, a lamentarsi, a piangersi addosso... su questo sono d'accordissimo con te.
    Ma, andarsene dal Cadore, ogni tanto fa bene (ci aiuta anche ad apprezzare ulteriormente la nostra terra).
    NuovoCadore staff
    > matteogracis.it

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    A mio parere,prima di apprezzare la terra,dovremmo apprezzare la terra in cui viviamo.
    Non sono uno che se ne sta solo in Cadore,è un bene andarsene per un pò come dici tu,ma che senso ha scoprire un'altra terra quando non si è ancora scoperta quella in cui si vive?

  6. #6
    Moderator L'avatar di deryls82
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    Io penso che non ti rendi conto di ciò che hai finchè non lo perdi, quando vivi in posto credi di sapere tuto di questo, ma ogni tanto andarsene e tornare ci aiuta a vedere ciò che non si vedeva prima.

  7. #7

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    Come problema intendo il malcontento generale dei giovani in Cadore, che credono che in qualsiasi altro posto si viva meglio che da noi, senza rendersi conto che uno dei fattori principali per realizzarsi é avere le idee chiare su cosa si vuole fare della propria vita. Girare per i monti con lo zaino in spalla ti riappacifica con te stesso, ti schiarisce le idee e ti impegna in maniera piú costruttiva del bar. Anche questo peró non é l' elisir di tutti i mali. Armin, se non centra niente con il tuo scritto scusami, ho capito male
    Umberto

  8. #8
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Non sono in disaccordo con nessuno dei due,ma il punto è ritrovare se stessi,non è l'elisir di tutti i mali e non è un gran inizio,è L'Inizio.

  9. #9

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    Sei molto convinto di quello che dici... io resto dell' idea che é uno dei possibili inizi. Sarebbe triste pensare che le persone devono seguire uno schema fisso, uguale per tutti, per arrivare ad un risultato
    Umberto

  10. #10
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Il punto è ritrovare se stessi,ognuno ha il proprio modo,non c'è uno schema fisso.
    Il fatto è che il Cadore offre una buona possibilità,cioè l'immersione nella Natura, per raggiungere questo scopo.

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