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Discussione: Discussione "Riflessioni sul Cadore e la sua gente"

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  1. #1
    Administrator L'avatar di ecko
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    Arrow Discussione "Riflessioni sul Cadore e la sua gente"

    Apriamo questo topic per discutere dell'articolo "Riflessioni sul Cadore e la sua gente" pubblicato sul portale.

    Personalmente, condivido pienamente i contenuti della lettera di Igor Verdozzi (l'autore). Amo il Cadore e lo trovo una terra fantastica, la stessa creazione di questo portale ne è la prova. Ma spesso faccio fatica a relazionarmi con la sua gente o con parte di essa. Non vedo nessuna evoluzione, nessun cambiamento positivo. Molti giovani con buoni propositi scappano o si allontanano da qui spesso senza ritornare. E faccio fatica a non dargli torto...
    La mia speranza è che, anche grazie a strumenti come il web, le distanze col resto del mondo si accorcino, che gli orizzonti si aprano un po'... e di conseguenza anche le teste.


    Dite la vostra... il forum serve proprio a questo.

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  2. #2
    Junior Member L'avatar di solyaris
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    riporto qui parte dello scritto di Igor:

    Per una cultura di fondo che non pare essere pacifica, ma riesumata da una brodosa cultura da orgoglio balilla. Uomini “da imprese virili”, amanti del bere, della festa, dei motori, della loro appartenenza geografica, spesso razzisti e sessisti, se non esplicitamente fascisti nel loro credo. Facendo un giro per non poche bacheche locali in particolar modo oggi con il “caso omosessuali” non serve nemmeno che io ci metta troppe energie per dimostrare le mie opinioni.
    Io sono grato di esser nato tra questi monti, ma non tra questa gente.
    La natura non è di nessuno, le montagne non hanno bisogno dell’uomo.
    mmhh.... mi è imbarazzante e difficile parlare di queste questioni, perchè amo le montagne ed anche la gente delle monatgne Venete ...

    forse può essere interessante il mio punto di vista,
    che sono un "turista" del Cadore, sono infatti di Genova
    e da qualche anno frequento Comelico e Cadore per amore del salire sulle crode (campo base Calalzo...)

    Si, ho conosciuto uomini e donne del Cadore, ... diciamo "più che personalmente" ... e mi spiace dire che nella mia esperienza ho constatato questa difficoltà anche alle persone "migliori" a distaccarsi da una mentalità "arcaica" legata alla "proprietà" ed il conformismo della tradizione ... la qual cosa mi lascia perplesso ... (me ingenuo ...) perchè questo modo di vivere appare in contrasto con la mia idealizzazione (intellettuale diciamo ...) di quello che potrebbe essere la vita di chi in mezzo alla natura ci vive ... e le montagne le ama pure molto... eppure eppure ... mi tocca dire che vedo prevalere questa mentalità che in una parola io chiamo "reazionaria" ... (senza scendere in declinazioni di bassa politica ...) e non è una questione regionale di cadorini, di veneziani o di genovesi ... forse l'essere umano è così imbecille ovunque...

    sono pessimista e penso che abbia abbastanza ragione Igor quando dice

    La natura non è di nessuno, le montagne non hanno bisogno dell’uomo.
    ma l'uomo-virus (come direbbe Werner Herzog) della natura ha bisogno ... è questo il dilemma, è questo il motivo per cui l'uomo dovrebbe cercare nuove vie per vivere la natura, a parte costruir case, dighe, accumulare denaro e legna, metter pedaggi, etc. ... tutta roba inutile ...

    giorgio

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da solyaris Visualizza Messaggio
    riporto qui parte dello scritto di Igor:



    mmhh.... mi è imbarazzante e difficile parlare di queste questioni, perchè amo le montagne ed anche la gente delle monatgne Venete ...

    forse può essere interessante il mio punto di vista,
    che sono un "turista" del Cadore, sono infatti di Genova
    e da qualche anno frequento Comelico e Cadore per amore del salire sulle crode (campo base Calalzo...)

    Si, ho conosciuto uomini e donne del Cadore, ... diciamo "più che personalmente" ... e mi spiace dire che nella mia esperienza ho constatato questa difficoltà anche alle persone "migliori" a distaccarsi da una mentalità "arcaica" legata alla "proprietà" ed il conformismo della tradizione ... la qual cosa mi lascia perplesso ... (me ingenuo ...) perchè questo modo di vivere appare in contrasto con la mia idealizzazione (intellettuale diciamo ...) di quello che potrebbe essere la vita di chi in mezzo alla natura ci vive ... e le montagne le ama pure molto... eppure eppure ... mi tocca dire che vedo prevalere questa mentalità che in una parola io chiamo "reazionaria" ... (senza scendere in declinazioni di bassa politica ...) e non è una questione regionale di cadorini, di veneziani o di genovesi ... forse l'essere umano è così imbecille ovunque...

    sono pessimista e penso che abbia abbastanza ragione Igor quando dice



    ma l'uomo-virus (come direbbe Werner Herzog) della natura ha bisogno ... è questo il dilemma, è questo il motivo per cui l'uomo dovrebbe cercare nuove vie per vivere la natura, a parte costruir case, dighe, accumulare denaro e legna, metter pedaggi, etc. ... tutta roba inutile ...

    giorgio
    Mi collego solamente all'ultimo commento....case ,dighe , denaro , legna ,pedaggi(?) ....forse queste cose per te saranno inutili , a me personalmente servono per la sopravvivenza....quando vieni a trascorrere le ferie in Cadore le vivi alla Robinson Crusoè ?

  4. #4
    Junior Member L'avatar di solyaris
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    Citazione Originariamente Scritto da linda canali Visualizza Messaggio
    Mi collego solamente all'ultimo commento....case ,dighe , denaro , legna ,pedaggi(?) ....forse queste cose per te saranno inutili , a me personalmente servono per la sopravvivenza....quando vieni a trascorrere le ferie in Cadore le vivi alla Robinson Crusoè ?
    Una cosa è la sopravvivenza, una cosa è la proprietà-come-ideologia ... ;-)
    ma non ho voglia di insistere, se il punto non è già chiaro ...

    Sarei stato più curioso di un tuo collegamento al concetto di uomo-virus... :-)
    --
    "Siamo polvere di stelle, siamo oro, e dobbiamo far ritorno al giardino" (Joni Mitchell)

    Giorgio Robino http://solyaris.altervista.org

  5. #5
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    Argomento spinoso difficile e impegnativo....ribatto convinto che purtroppo si è vero anche il cittadino potrebbe ..dovrebbe fare la sua parte e senza dubbio un "tassello" importante ma sono per prime le istituzioni (se non altro visto che le tasse le dobbiamo pagare puntualmente) locali ,provinciali,regionali...a mio parere sempre più distanti dal cittadino ..sempre più dando questa sgradevole e triste sensazione di immobilismo, di distacco .
    Loro per primi dovrebbero mettere da parte "i giochi di potere" i teatrini della politica dei partiti e dell'interesse personale fine a sè stesso... sempre più si fà avanti l'idea che non ci possono più essere nel 2011 più comuni a pochi km di distanza tra loro ,e svariati doppioni ....istituzionali centinaia di persone =centinaia di idee uguali e contrarie tra loro...è semplicemente un utopia pensare di sviluppare progetti comuni infrastutture ,mobilità,turismo,lavoro a queste condizioni....fantapolitica ...che va bene solo per vendere più copie dei quotidiani e nullapiù.
    C'è questa sorta di pessima abitudine "psicologica/mentale" al pensare solo in maniera singola solo per il proprio comune manca una mentalità di condivisione delle idee ,manca l'interesse per la condivisione di progetti comuni .
    Ogni tanto si rispolvera la frase;"spopolamento in montagna" questa sorta di spettro che si aggira tra i comuni ....ma poi ogni anno lo stato Romano e non solo.. da sempre un qualcosa di meno e non di più..
    Ci si lamenta dello spopolamento in montagna .. e che i giovani se ne vanno in città...ma cosa fanno davvero le istituzioni per trattenerli?
    Dopo la crisi dell'occhiale ci son rimasti decine di laboratori ,capannoni sfitti ,vuoti..non mi si venga a dire che in tutto il nord italia non ci sia una manciata di imprenditori disposti a rilavorare quì ,dopo un adeguata formazione del personale.."perchè non ci credo!"
    Non mi si venga a dire che il problema è solo la viabilità ..ci sono realtà impreditoriali che durano da anni in cadore e funzionano tuttora anche con queste statali ridotte a mulattiere di montagna!
    Non mi si faccia credere che sia demagogia incentivare (o almeno provare) ad attirare alcuni imprenditori in cadore concedendogli sgravi fiscali per i primi anni o affitti agevolati...non mi si venga a dire che la regione in collaborazione con la provincia di Belluno e assieme alle associazioni industriali non può fare un operazione di questo tipo..manca davvero la volontà di volere davvero un rilancio della valle...
    Lo si vede tutti gli anni ,tutti i giorni ,passano le amministrazioni,comunali,provinciali,regionali, e cosa si stà ottenendo in cadore? Come sempre al popolo l'ardua sentenza...
    Ultima modifica di giovanni; 07-11-2010 alle 08:48 AM
    giò73

  6. #6

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    Sono d'accordo su tutto quello che hai scritto , effettivamente manca la volontà delle
    istituzioni correlata dall'apatia e rassegnazione degli abitanti.

  7. #7
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    Mi sembra che la discussione abbia preso una piega diversa dalle riflessioni iniziali di Igor.Ora si parla di immobilismo istituzionale,di strade di capannoni ecc.
    Possiamo parlarne all'infinito.
    Cerchiamo per un momento di non dare sempre la colpa a Sindaci o a cattive amministrazioni.Guardiamo in faccia la cruda realtà sociale del nostro territorio!
    Abbiamo una storia "povera", priva di contenuti culturali di spessore,l'ignoranza regna sovrana e l'ignoranza partorisce presunzione (Orgoglio).
    Abbiamo famiglie senza istruzione,all'interno delle quali i valori trasmessi ai figli sono quelli ben evidenziati da Igor.Tutto purtroppo gira intorno al profitto,ai "schei",all'auto nuova,alle feste per sballare,a guardare solo il proprio orticello.
    I giovani crescono senza che nessuno sia in grado di instillare in loro i concetti di curiosità,fantasia,sacrificio,autostima,passione.
    Il malessere regna nelle famiglia!
    Poi di conseguenza si espande all'esterno.
    Andarsene dai nostri paesi è solo positivo.Il mondo non finisce dove finiscono le "crode".
    Solo così un giovane scopre,impara,apprende,si riempie di dubbi,si mette in discussione.E' un processo inevitabile e costruttivo.
    Poi può anche ritornare e sicuramente sarà arricchito di nuove esperienze,di nuove idee,di novo entusiasmo.

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Mi sembra che la discussione abbia preso una piega diversa dalle riflessioni iniziali di Igor.Ora si parla di immobilismo istituzionale,di strade di capannoni ecc.
    Possiamo parlarne all'infinito.
    Cerchiamo per un momento di non dare sempre la colpa a Sindaci o a cattive amministrazioni.Guardiamo in faccia la cruda realtà sociale del nostro territorio!
    Abbiamo una storia "povera", priva di contenuti culturali di spessore,l'ignoranza regna sovrana e l'ignoranza partorisce presunzione (Orgoglio).
    Abbiamo famiglie senza istruzione,all'interno delle quali i valori trasmessi ai figli sono quelli ben evidenziati da Igor.Tutto purtroppo gira intorno al profitto,ai "schei",all'auto nuova,alle feste per sballare,a guardare solo il proprio orticello.
    I giovani crescono senza che nessuno sia in grado di instillare in loro i concetti di curiosità,fantasia,sacrificio,autostima,passione.
    Il malessere regna nelle famiglia!
    Poi di conseguenza si espande all'esterno.
    Andarsene dai nostri paesi è solo positivo.Il mondo non finisce dove finiscono le "crode".
    Solo così un giovane scopre,impara,apprende,si riempie di dubbi,si mette in discussione.E' un processo inevitabile e costruttivo.
    Poi può anche ritornare e sicuramente sarà arricchito di nuove esperienze,di nuove idee,di novo entusiasmo.
    Possiamo anche dire che la colpa è di tutti e di nessuno.....Per quel che riguarda le varie istituzioni , le vedo assenti , tuttalpiù impegnate nel proporre
    corsi di musica , teatrini , letture di poesie etc...cose fondamentali per la
    cultura , ma con quest'ultima non si mangia...
    Non vedo sindaci impegnati nel cercare almeno di valorizzare il territorio ,
    l'unica cosa di cui possiamo andare fieri , e se io cittadino volessi fare
    qualcosa a tal proposito ( tipo ripristinare un sentiero ) sarei forse passabile
    di qualche multa.
    Per quel che riguarda la carenza di istruzione delle famiglie , ammetto che la gran parte di noi genitori non siamo tutti laureati , questo non significa assolutamente le ragioni per le quali i giovani sono passivi e amorfi che pensano solo al consumismo....non darei la colpa alla mancanza di cultura ai genitori , perchè comunque i figli al giorno d'oggi come minimo sono diplomati...
    e non darei la colpa esclusivamente ai genitori perchè i figli si comportano in tal maniera , alcuni possono essere tacciati di menefreghismo , ma la maggior parte cerca di insegnare soprattutto l'onestà , anche intellettuale.
    E' la società che è malata , tutto sta marcendo e questi giovani cosa devono fare ?......
    Riempire una valigia ed andarsene , uscire da questo immobilismo .... sono d'accordo ,è giusto fare nuove esperienze di vita , è girando il mondo che un
    giovane diventa uomo....ma secondo me dopo aver visto fuori la vera realtà
    della vita , nei nostri paesi non torneranno più , se non per le ferie.
    Se anche dopo aver girato volessero aprire un'attività o intraprendere delle vie alternative nei loro paesi di origine
    viste le loro conoscenze materiali ed intellettuali , non sarebbe loro permesso !
    Burocrazia , menefreghismo ( istituzioni ) invidie e gelosie da parte di chi
    pavidi , attaccati ad un bancone di un bar da mattina e sera sanno solo sputar sentenze !

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Abbiamo una storia "povera", priva di contenuti culturali di spessore,l'ignoranza regna sovrana e l'ignoranza partorisce presunzione (Orgoglio).
    Mi ero perso questa perla! Una storia povera? Povera? Forse per chi non l'ha studiata!

    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Abbiamo famiglie senza istruzione,all'interno delle quali i valori trasmessi ai figli sono quelli ben evidenziati da Igor.
    ...appunto, QED

  10. #10
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    Ma super...va bene tutto quello che hai scritto lo condivido ma allora chi hà i mezzi (mediatici,statali ecc) e il potere potenziale per poter cambiare (o almeno provarci) ,a creare ecc gli eletti stessi che il cittadino hà votato se non sono loro stessi che rappresentano il popolo a dare dei segnali concreti al cittadino chi lo deve fare? il parroco? il macellaio? l'operaio?
    Nò perchè allora se non servono a nulla tanto vale che i comuni vengano commisariati le provincie spariscano e le regioni che vengano dimezzate ..tanto ci deve pensare il cittadino...se la mettiamo cosi...a mè sta bene .
    giò73

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