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Discussione: Incontro Gal, Comunità Montana, ProLoco, ecc

  1. #1
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    Arrow Incontro Gal, Comunità Montana, ProLoco, ecc

    Oggi abbiamo partecipato a questo incontro...



    Ci era sembrato di capire dall'articolo, che si sarebbe discusso di come investire dei fondi del GAL (gruppo azione locale Alto Bellunese), per "progetti volti a incentivare il turismo attraverso la promozione e la commercializzazione di pacchetti turistici informativi".
    In realtà di questo si è discusso poco (ci sono già una serie di iniziative e progetti pronti a partire ma il problema un altro).
    Si è invece discusso del fatto che questi fondi non ci sono al 100%, ovvero: un 60% li mette appunto il GAL, il 40% rimanente, devono "tirarli fuori" i Consorzi Turistici e gli Operatori (in questo caso albergatori, ecc).
    Sinceramente non siamo stati in grado di capire con precisione le cifre esatte (ne sono state dette a decine) ma stiamo cercando di recuperare la documentazione e appena disponibile la divulgheremo.
    E' chiaro quindi, che le iniziative e i progetti legati a questo incontro rischiano di non partire nemmeno se non si trovano i fondi.

    Parteciperemo anche al prossimo incontro in programma (1 dicembre a Pieve, al Cosmo, alle 20:30) per capire meglio il tutto e tirare le somme.
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    > matteogracis.it

  2. #2
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    E vai con un altro logo, un altro slogan, un altro marchio, un altro progetto.
    Questa volta, sono quasi contento che il Cadore ne sia fuori...

    Nasce «Valle Unica», promozione per Alpago, Valbelluna e Feltrino

    BELLUNO. Si chiama «Valle Unica», una valle che non ti aspetti. È il nome di un territorio che d’ora in poi verrà promosso turisticamente e venduto in maniera unitaria. Si parte dall’Alpago, si...

    BELLUNO. Si chiama «Valle Unica», una valle che non ti aspetti. È il nome di un territorio che d’ora in poi verrà promosso turisticamente e venduto in maniera unitaria. Si parte dall’Alpago, si arriva a Belluno, poi in Valbelluna e infine in Feltrino. Una valle diversa dalle altre, stretta tra le Dolomiti e le Prealpi, con particolarità e differenze tutte sue, poco note ma molto valide.
    Ieri mattina il progetto di promozione turistica di quest’area è stato presentato nella sede degli Industriali, con una madrina d’eccezione, Syusy Blady, che di turismo se ne intende parecchio. Con Patrizio Roversi è conosciuta per il marchio «Turisti per caso», trasmissioni televisive ma anche sito e riviste.
    «Una persona - spiega Antonio Pellegrino, direttore del Consorzio Dolomiti, capofila del progetto - che valorizza spesso con le sue trasmissioni luoghi poco usuali, fuori dai percorsi turistici più conosciuti».
    Sono 22 gli imprenditori che hanno aderito al progetto: bed & breakfest, alberghi, consorzi turistici che a loro volta riuniscono imprenditori del settore. L’iniziativa è partita dal Gal Prealpi bellunesi, coinvolgendo il Consorzio Dolomiti, ieri presente con il presidente Gino Mondin. I fondi europei ammontano a 330 mila euro in tre anni e sono destinati a progetti di pacchetti turistici per il territorio interessato, alla partecipazione a fiere e mostre dove promuovere la «valle unica», alla presenza sui siti internet. Per fare qualche esempio di pacchetti turistici: settimane bianche sul Nevegal, fine settimana a Belluno per Benvenuto San Martino, offerte di soggiorni collegati a visite a musei, percorsi di sci alpinismo in Alpago.

    Il Gal mette il 60 per cento, mentre ai privati tocca il 40 per cento della spesa.

    Oltre agli imprenditori interessati, ieri nella sede degli Industriali erano presenti anche molti rappresentanti di consorzi turistici, Gorza per Feltre, Simionato per Belluno, Facchin per l’Alpago.
    Tra i politici c’era Sergio Reolon, consigliere regionale. Nel suo breve intervento ha ricordato come spesso in passato si siano buttati via soldi europei con progetti non adeguati. «Si è lavorato, ma le conseguenze sono state troppo poche. Mettere insieme parti del territorio come in questo progetto, dall’Alpago al Feltrino, è praticamente un miracolo. La frammentazione è il cancro di questa provincia». Reolon ha anche sollecitato il Consorzio Dolomiti a chiedere alla regione di tornare indietro dalla sua idea di consorzi tematici al posto di quelli territoriali. «Il turista straniero è attirato da Venezia o Cortina, non certo dal Veneto».
    È di Syusy Blady lo slogan migliore: unire le differenze per valorizzarle.

    fonte: Corriere delle Alpi, 21 ottobre 2012

  3. #3
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    il nostro è il paese della contraffazione del riciclo dello spreco! Qui sopra l'ennesimo esempio! Crei qualcosa che nella migliore delle ipotesi non serve, nella peggiore già c'è e lo riempi di NULLA. O meglio lo rimepi di nullità: politici trombati, funzionari ex questo ex quello, tecnici e professionisti ammanicati, avvoltoi di qualsiasi campo pronti a "buttarsi a pesce" per succhiare un pò di sangue a qualcuno! VERGOGNA!

    [cit]«Il turista straniero è attirato da Venezia o Cortina, non certo dal Veneto». Ma di chi è questa perla di saggezza? Ma dove vive sta gente, ma almeno perchè non legge e non si documenta?
    Syusy Blady. Ecco, il giusto Ambasciatore per un simile delirio...

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