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Discussione: Tumori nel Veneto.

  1. #1
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Predefinito Tumori nel Veneto.

    Nella nuova discussione aperta su Nuovo Cadore su "vado via perchè "aggiungerei il problema dei tumori.
    è impossibile non accorgersi di quante persone nella nostra zona muoiono a causa di tumori e io sinceramente ho paura e necessito di chiarimenti,non è possibile che nessuno voglia o può scoprire la causa di questa incidenza tumorale superiore a tutte le altre regioni italiane?
    RIporto un articolo del Corriere delle Alpi(15 ottobre 2010)
    DA NOTARE CHE SE ANCHE i tumori DIMINUISCONO SONO SEMPRE SUPERIORi ALLE ALTRE ZONE D'ITALIA.

    Nel Bellunese diminuisce l'incidenza dei tumori
    Dal 1996 al 2005 flessione dello 0,25% nei maschi e del 2,13% nelle donne


    Diminuisce l'incidenza tumorale in provincia di Belluno, anche se globalmente rimane superiore alla media regionale. Sono questi gli ultimi dati relativi al periodo 2001-2005, aggiornati dal Registro Tumori del Veneto. Nel territorio montano, in questo quinquennio, si sono verificati 834 nuovi casi di cancro maligno all'anno tra gli uomini e 687 casi tra le donne. Per quanto riguarda il sesso forte, nel Bellunese c'è stata un'incidenza tumorale maggiore (+6%) rispetto alla media regionale; per quanto riguarda le donne, invece, dopo la forte crescita del cancro tra il 1990 e il 2000, si registra una riduzione globale annua del 2,13%. E questo porta i dati delle donne bellunesi a sovrapporsi a quelli delle altre provincie del Veneto. Globalmente considerata, l'incidenza dei tumori nel Bellunese dal 1990 al 2005 è diminuita (-0.25% in media ogni anno). Ma sempre di più si individuano tumori allo stadio inziale, grazie alla diffusione dei programmi di screening e di diagnosi precoce. Programmi che hanno due scopi precisi: non solo l'individuazione del cancro nelle sue forme iniziali ma anche la possibilità di intervenire terapeuticamente in tempi brevissimi. Due manovre che garantiscono al paziente oncologico una buona qualità di vita anche nel lungo periodo. Nel quinquennio, i casi di tumore sono stati 5.004 tra i maschi e 4.122 nelle donne in provincia di Belluno. I tumori negli uomini. «Il tumore della prostata», precisa il primario dell'oncologia di Belluno, Mauro Giusto, «è diventato il più frequente tra i maschi. C'è stato un forte aumento dal 1990 al 1996 (+12.69%), per poi assestarsi su un +2.13% annuo. Tra le altre malattie, risulta in significativo aumento solo il tumore del colon retto (+2.76% medio annuo), mentre quello al polmone decresce in modo significativo con una variazione media annua del -4.24%. Se poi si guarda in dettaglio le singole sedi, risultano in eccesso rispetto alla media veneta, le neoplasie della cavità orale, dell'esofago, del fegato e del pancreas». I tumori nelle donne. Per le donne, invece, le neoplasie in eccesso rispetto alla media regionale sono quelle del fegato, del polmone e il melanoma della cute, mentre si riduce il tumore dello stomaco. Per quello del colon retto rimane un deficit significativo di incidenza in provincia rispetto al dato medio del Registro. In particolare, però, l'incidenza per tutti i tumori, dopo una forte crescita tra il 1990 e il 2000, sta calando: la riduzione media annua si attesta al 2.13%, portando il livello vicino a quello delle altre Usl. «Restano in crescita, però, le neoplasie nelle tre sedi più frequenti: mammella (+2.66%), colon retto (+3.64%) e polmone (+2.38%). Il cancro dell'utero e i linfomi non Hodgkin mostrano un'incidenza pressochè costante nel tempo». Le aree più colpite. Se si guarda alle aree provinciali più colpite, si può notare una differenza di incidenza. «Nel Feltrino c'è un picco di tumori della cavità orale, esofago e fegato, mentre nel Sospirolese sono più frequenti le malattie ematologiche (linfomi), in Alpago il tumore del colon retto e in Cadore i melanomi». L'età media. Un terzo delle neoplasie colpiscono le persone sopra i 65 anni; un terzo quelle over 75. Su alcuni tumori femminili, come quello mammario, si abbassa invece l'età. Per i linfomi, invece, si nota un incremento soprattutto tra la popolazione straniera proveniente dall'Est Europa: «E' la vicinanza a Chernobyl», dice il primario. L'anomalia bellunese. «Se si guardano i dati del Registro tumori», sottolinea Giusto, «si evince che anche nel Veneto c'è una maggiore incidenza di cancro rispetto alla media nazionale; nei maschi è più alta rispetto al resto della penisola. Nel Veneto, cinque Usl hanno un'incidenza superiore alla media e sono Feltre, Belluno, Venezia, Mirano e Adria». Le apparecchiature. Un ruolo importante nella scoperta di tumori allo stadio iniziale hanno le apparecchiature di ultima generazione, come la tomografia multistrato, la risonanza magnetica. «Importantissima la Tac Pet», conclude il primario dell'oncologia, «che noi non abbiamo, visto il bacino di utenza limitato. Per questo ci rivolgiamo a Castelfranco, dove le liste di attesa sono di appena una settimana. Questo strumento ci permette di valutare la quantità di malattia al momento della diagnosi e di evidenziare, dopo la terapia,' residui tumorali».

  2. #2
    Administrator L'avatar di ecko
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    Hai aperto un topic interessante e molto importante, penso sia giusto parlare di questo problema. Speriamo che tra gli utenti ci sia qualcuno che ne sa a riguardo e possa condividere qui le sue notizie.

  3. #3
    Senior Member L'avatar di Enrico Tabacchi
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    Veramente un problema serio... Sembra un paradosso, viviamo in uno che sembra essere uno dei posti Piu sani d'Italia, eppure c'è questa alta percentuale di tumori... Non si sa ancora non si conosce la causa dei tumori ( a parte le radiazioni) quindi non capisco proprio a cosa possa essere dovuto questa alta percentuale di tumori...
    NuovoCadore Staff
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  4. #4
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    Nessuno,apparentemente,se ne interessa o si informa.
    Chi si può chiamare a fare degli studi/ricerche?
    Noi per quanto possiamo avere delle supposizioni,non potremmo mai risponderci,dobbiamo rivolgerci a qualche esperto.

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Ecco una possibile spiegazione ai tumori nelle nostre zone:ALCOL e FUMO.
    QUesta spiegazione potrebbe spiegare AlCUNI tumori.

    è allarme tumori al seno nel Nord-Est

    La denuncia arriva da un convegno in corso a Verona: nel Nord-Est tassi del 30 per cento più alti della media nazionale. Le possibilità di guarigione sono però in linea con il resto d’Italia, grazie a centri di eccellenza, alla diagnosi precoce e a farmaci sempre più mirati.

    22 OTT - È un dato preoccupante, quello che arriva dal convegno nazionale “Breast and Gastric cancer: dai bersagli molecolari alle applicazioni cliniche” in corso a Bardolino (Verona). Il cancro al seno ha una più alta diffusione nelle regioni del nord-est. E non si tratta di pochi decimi di punto: Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige condividono un tasso di 131 casi ogni 100 mila abitanti contro la media italiana di 93. Il dito è puntato sulla “tendenza sempre più spiccata ad avere figli in età avanzata, più spiccata al settentrione così come su stili di vita scorretti: poco movimento, abitudine al fumo, errata alimentazione, eccessivo consumo di alcol”, ha spiegato Marco Venturini, direttore dell’oncologia medica dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar, Verona, presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e chairman del convegno. Anche se, ha ammesso l’oncologo, al momento si tratta di ipotesi.

    TUMORI CAVO ORALE: ALCOL MOLTIPLICA RISCHI CANCRO BOCCA, IN ITALIA RECORD AL NORD EST.
    L'alcool è una droga a tutti gli effetti eppure spesso il problema viene sottovalutato. Gli effetti dell'alcol che altera il funzionamento del sistema nervoso centrale, crea dipendenza fisica e psichica, assuefazione e disturbi comportamentali (riscontrabili sul piano individuale e sociale) sono tristemente noti e purtroppo sottovalutati dalla convinzione che il bere non è legato alla dipendenza come per le altre droghe. Da decenni numerosi indizi epidemiologici hanno suggerito un legame fra il consumo di alcol e il rischio di alcuni tumori quali stomaco, esofago, fegato, e perfino seno e colon. Soltanto nel 2005 uno studio, pubblicato sul "Cancer", ha proposto un modello sperimentale per dimostrare che l'alcol alimenta la produzione di un fattore di crescita che stimola lo sviluppo dei vasi sanguigni nei tumori: VEGF (fattore di crescita vascolare endoteliale).

    Recentemente a dare credito alla correlazione tra alcol e tumori è giunto uno studio pubblicato sulla rivista Oral Oncology. Il lavoro ha posto l'attenzione sui tumori del cavo orale. Il monito ai forti bevitori - contro
    malattie che in Italia fanno registrare oltre 5 mila nuovi casi all'anno, con circa 2 mila morti fra gli uomini e 700 tra le donne, e numeri 'record' al Nord Est - prende in considerazione tutti i dati disponibili
    sul tema in Europa, Asia e America.
    Bere 4 o più bicchieri al giorno di vino, birra o superalcolici moltiplica di 7 volte il rischio di tumori alla faringe e quintuplica la probabilità di cancro del cavo orale. La ricerca ha passato in rassegna 31 studi epidemiologici per un totale di 12.083 casi, ed è firmata da Federica Turati e colleghi presso il Dipartimento di epidemiologia dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano, il Dipartimento di medicina del lavoro dell'università Statale meneghina, il Dipartimento di statistica dell'università di Milano-Bicocca, la Irac (International Agency for Research on Cancer) e la Mount Sinai School of Medicine di New York. Fra le localizzazioni tumorali considerate (lingua, orofaringe e ipofaringe) l'alcol risulta particolarmente associato al tumore dell'ipofaringe, dove il contatto con gli epiteli della mucosa orale è più prolungato.
    "Il punto di forza di questo studio - spiega Turati in una nota - sta nell'aver incluso tutti gli studi pubblicati sull'argomento nel mondo e di averli analizzati in modo sistematico e trasparente, ottenendo in tal modo stime di rischio basate su una casistica di dimensioni uniche. Ciò ha reso possibile l'analisi dettagliata di sottogruppi di soggetti". Insieme all'alcol, anche il fumo è un fattore di rischio per i tumori del cavo orale. E i numeri di queste malattie nelle regioni del Nord Est, ipotizzano gli esperti, sono probabilmente legati a "un passato di elevato consumo di alcol e tabacco".

  6. #6
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    Da fonti più che attendibili che non posso rivelare (l'incidente alla centrale di chernobhyl) hà dato una amplia sventagliata soprattutto in queste zone e nel feltrino che guarda caso sono tra le più alte come statistiche di ammalati di tumori garantisco che gli effetti si sono visti fino a pochi anni fà passato l'effetto radiazioni direi che forse le scie chimiche in parte centrano ...e una buona fetta e da quello che mangiamo...poi incide l'alcool il fumo
    giò73

  7. #7
    Senior Member L'avatar di Armin Calligaro
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    Il fatto è che ci vogliono analisi...per scoprire la verità.

  8. #8
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    armin si è vero...ma quando i caprioli perdevano il pelo dalle radiazioni e le foglie dell'insalata di certi orti sopratutto in alta quota le foglie diventavano piene di bolle o bruciate...non ci vuole poi molto...a capirlo... poi certi dati che si monitoravano sono rimasti nascosti al pubblico...lo stato sapeva ma è stato come al solito zitto zitto
    giò73

  9. #9
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    Sì, certo, come no, le scie chimiche. Sapevi che la centrale di Chernobyl l'hanno fatta saltare i Rettiliani?

    Non mi preoccuperei dei tumori, tanto saremo tutti morti annegati per via del riscaldamento globale!!

    Scusate l'ironia, ma quando si infarcisce di cBIIIPe un argomento serio come questo, beh, c'è poco da aggiungere...

  10. #10
    Senior Member L'avatar di giovanni
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    a bhè si può anche mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di nulla mark è la stesa cosa no?......a chernobyl non hà provocato tumori nel nord italia ? mark informati per piacere...non dire vino e vendi aceto su dai....cosa hà fatto bene? sò di rilievi in quei mesi che è successo il disastro con valori di radioattività da paura i caprioli qua attorno perdevano il pelo!!! e per non dire di altre cose ....io non ricordo che qualche giornale o tv abbia detto qualcosa a riguardo ....si è messo anzi omesso....di dire certe cose guarda caso.....
    giò73

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