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Discussione: degrado del Forte di Col Vaccher a Tai

  1. #21
    Moderator L'avatar di deryls82
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    Ecko mi hai preceduto stavo cercando sul web l'articolo perchè l'ho visto stamane sul giornale e volevo linkarlo sul forum.
    Chissà che qualcosa si smuova adesso.
    Siamo forti.

    NuovoCadore Staff

  2. #22

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    Ha ragione SuperAnima a dispiacersi dello stato di Col Vaccher, così come di quello del Forte di Venas e, aggiungo io, di molte altre strutture militari della Grande Guerra di cui è ricco il Cadore.
    MI dispiace, ovviamente, che pensi che non vi fosse "... la minima volontà di trovare un'alternativa", quando invece da parte mia ho cercato di recuperare proprio quello che risultava abbandonato in abbondanza sul nostro territorio.
    Dico solo che fare l'amministratore comporta delle scelte, anche dolorose, di cui ci si deve assumere la responsabilità. Io mi assumo in prima persona quella di avere abbandonato Col Vaccher! Quello che trovo difficile da accettare è che mi si rinfacci di averlo abbandonato per mancanza di volontà di trovare un'alternativa perchè "... mille cose si potevano fare Sindaco"! Mi dispiace SuperAnima di dissentire fortemente da questa tua certezza. Ho fatto una scelta e, visto che parliamo di un forte militare, strategicamente ho deciso di abbandonare l'avanposto per difendere un'altra linea. Era il periodo in cui si doveva realizzare lo stadio del ghiaccio (già avviato), mettere in sicurezza e recuperare gli altri forti di M.te Ricco e Batteria Castello, realizzare la pista ciclabile che non c'era acquistando il sedime (perchè Pieve insieme a Cortina erano gli unici Comuni che non l'avevano acquistata anni addietro), mettere a norma la piscina comunale, recuperare il palazzo dell'Ex caserma dei carabinieri, reperire le risorse per terminare il recupero dell'ex asilo di Pozzale, ecc. Le risorse non sono illimitate e l'amministratore è chiamato a fare una scelta. Permettimi solo, infine, di dubitare molto sulla messa a norma degli impianti, ma altro non posso dire per non ... tediare coloro che leggono. Di una cosa puoi essere certo, comunque. Chi agisce correttamente non ha paura delle denunce: se avessi avuta quella paura avrei chiuso il mitico Scoiattolo, quando si ballava sui tavoli, per carenza di norme di sicurezza e molte altre cose avrei vietato o chiuso: se non l'ho fatto, assumendomene la responsabilità e i rischi in prima persona, è perchè chi vuole fare per gli altri, e non per se stesso, deve pensare più agli altri che a se stesso e io, spero e credo di averlo avuto sempre presente. Può darsi che abbia sbagliato nella strategia di abbandono di Col Vaccher, sei libero ovviamente di pensarlo e molti altri la penseranno come te, del vostro pensiero tutto il mio rispetto, mi piacerebbe solo che chi giudica lasci al giudicato la buona fede (una scelta, dolorosa, seppure da molti non condivisa) e non presuma sempre e solo la mala fede (lo ha abbandonato per assenza di volontà!). L'adeguamento di Col Vaccher avrebbe comportato, ad esempio, il mancato acquisto del sedime della pista ciclabile, o la mancata realizzazione del primo stralcio dello stadio del ghiaccio, solo per rimanere a Tai, e io questo non lo potevo permettere e oggi, a posteriori, confermo la bontà di tale scelta. Spero che venga completato il recupero dei Forti di Pieve e che nei prossimi anni possa prendere l'avvio il recupero dei Forti di Col Vaccher, di Venas e degli altri della linea Cadore-Maè.

  3. #23
    Junior Member L'avatar di Mauro Simboli
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    C'è da dire che il Forte Col Vaccher era (e probabilmente lo è tuttora) sano dal punto di vista strutturale mente il Forte Monte Ricco, essendo stato fatto esplodere, non lo era assolutamente. Secondo il mio parere i costi di ristrutturazione del Col Vaccher sarebbero stati infinitamente più contenuti.
    Per quanto riguarda la Batteria Castello sbaglio o è "occupata" ?.

  4. #24

    Predefinito Considerazioni del Sindaco di Pieve - Maria Antonia Ciotti

    Oggi sono stata in sopralluogo con l'Ufficio Tecnico per constatare di persona la situazione di Col Vaccher. Diverse volte le maestranze del Comune hanno chiuso la struttura per evitare proprio quegli atti di vandalismo che purtroppo accadono anche nelle nostre zone. Innanzitutto sono convinta che è un bene che ci sia chi si interessa del patrimonio comunale e va dato atto al forum che è stato importante portare l'interesse dei cittadini sul degrado di alcune strutture comunali. Purtroppo non c'è solo il Forte di Col Vaccher (e dispiace perchè è un bene storico che, assieme ai Forti di Monte Ricco e Batteria Castello hanno dato al nostro paese il titolo di "Città Murata del Veneto"), ci sono le ex Scuole elementari di Sottocastello (è in corso da almeno 3 anni la trattativa con l'Ater e c'è un progetto preliminare pronto per il suo recupero) c'è l'ex macello di Tai (anche in questo caso con le Regole di Tai e Vissà è in corso una convenzione). Il fatto è che con i tagli operati dal Governo in questi anni le risorse sono sempre più scarse e gli amministratori oggi debbono scegliere oculatamente come investire quelle che restano, noi abbiamo scelto di sistemare le Scuole che necessitano di interventi importanti, sia le scuole elementari che medie. Mi sento di dire però che se si trovassero le risorse potremmo certo pensare ad un recupero del Forte stesso, non solo per metterlo in sicurezza ma per renderlo punto di riferimento per l'intera frazione. Il Sindaco Maria Antonia Ciotti

  5. #25
    Administrator L'avatar di ecko
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    Buongiorno Sindaco, benvenuta sul forum di NuovoCadore. La ringrazio per essere intervenuta. La partecipazione degli amministratori comunali in queste discussioni è fondamentale perchè permette un confronto completo e perchè dimostra il vostro interesse alle questioni sollevate dagli utenti-cittadini.
    Personalmente mi fa piacere sia già andata a vedere le condizioni di Col Vaccher: ora cerchiamo di mantenere alta l'attenzione per poi pensare a qualche tipo di iniziativa a riguardo.
    NuovoCadore staff
    > matteogracis.it

  6. #26

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    Molto bene che anche il Comune di Pieve sia qui con noi.
    Mi ripeto con quello che avevo gia' scritto in occasione del benvenuto a Roberto Granzotto: credo che la presenza di amministratori o persone comunque legate alla vita pubblica del Cadore sia molto importante su questo forum. E anche coraggiosa perche' molti aime' non sono disposti a mettersi in discussione. Complimenti quindi per l'iscrizione e la partecipazione.
    Ora che abbiamo un contatto diretto e ci sono persone che hanno a cuore questo problema dei forti proviamo a pensare insieme a che cosa si potrebbe FARE per cambiare la situazione.

  7. #27
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    Sig.Granzotto la ringrazio nuovamente per il suo intervento riguardo il Forte di Col Vaccher.
    Ho la sensazione però che non si voglia comprendere il vero motivo della mia denuncia. Concordo pienamente con Lei che all’epoca dei fatti le priorità di bilancio e spese del Comune erano altre .E per quello che Lei ha elencato e portato a termine trova tutta la mia approvazione.
    Mi spiego.
    La risposte che non ho ancora avuto da Lei (e le chiederò anche all’attuale Sindaco) sono le seguenti:

    perché un bene (Forte di Olivo) perfettamente funzionante e utilizzabile viene abbandono e dimenticato fino alla sua rovina?

    perché non si fa opera di conservazione affidandolo ad un “custode”,ad una famiglia che ci abiti,ad una associazione culturale,di artisti ecc,ecc dando a questi l’onere della manutenzione dello stesso?

    Lei mi risponderà che la “burocrazia” non l’avrebbe permesso,che già si era chiuso “un occhio” sui vari abusi eseguiti da Olivo ecc.
    Ma lui aveva in dieci anni di duro lavoro (rifacimento delle guaine del tetto ecc.ecc) salvato a costo zero un bene di tutta la Comunità.
    Allora mi domando perché non si è potuto proseguire sulla stessa strada?
    Le scappatoie ,se c’era la volontà,si sarebbero potuto trovare senza dover stornare denaro da altre iniziative già in atto.Ora i costi per “salvarlo” sono proibitivi.La esorto ancora a fare una visitina all’interno del Forte o a visionare le foto del prima e del dopo sul Forum.
    Il forte “Batteria Castello” ha un inquilino che ha fatto e sta facendo esattamente quello che ha fatto Olivo.Opera di conservazione!
    L’impressione è quella che da parte delle amministrazioni la “voce” CONSERVARE QUELLO CHE C'E 'non venga tenuta in considerazione.
    Meglio che vada in rovina e poi ricostruire a costi milionari.
    Ultima modifica di SuperAnima; 12-01-2011 alle 04:48 PM

  8. #28
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    Buonasera Sindaco Ciotti.
    E’ da tempo che l’aspettavamo sul Forum di NuovoCadore!
    Ben’arrivata!
    Riguardo al problema sollevato sul degrado di Col Vaccher vorrei da Lei delle risposte alle mie domande :

    perché un bene (Forte di Olivo) perfettamente funzionante e utilizzabile viene abbandono e dimenticato fino alla sua rovina?

    perché non si fa opera di conservazione affidandolo ad un “custode”,ad una famiglia che ci abiti,ad una associazione culturale,di artisti ecc,ecc dando a questi l’onere della manutenzione dello stesso.

    Perchè bisogna sempre arrivare allo sfascio prima di intervenire?

    “Batteria Castello” ha un inquilino ,Romano Tabacchi,che come Olivo De Polo ha lavorato sodo e continua a lavorare per preservare l’immobile dalla rovina. E questo a costo zero per la Comunità.
    E’ sbagliato dire che le priorità erano altre e divagare su altri argomenti.
    Qui vogliamo sapere perché siamo arrivati a questo punto senza intervenire quando si poteva ,senza spendere un euro.
    Se vuole Le faccio un altro esempio di degrado.
    La strada detta “panoramica” che attraversa il bosco di Tai,mi sembra voluta dal Sindaco Canaider, è stata abbandonata. Era una strada percorribile in auto,bicicletta e a piedi ed ora è l’alveo di un torrente.Anche questa non ha avuto negli anni la benché minima manutenzione.
    E sarebbe bastato fare le “canalette” per l’acqua ed ora avremmo una bellissima pista ciclabile e pedonabile.Ora per il ripristino i costi sono insostenibili.
    Bisogna conservare quello che è conservabile !

  9. #29

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    Buongiorno a Lei Super Anima,
    temo di tediare i lettori nel ripetere ciò che ho già detto ed allora mi limito a fare alcuni flash riepilogativi.
    Le amministratori sono tenute a svolgere sul territorio tutta una serie di interventi di recupero, manutenzione, messa in sicurezza, di tipo sociale, culturale, ecc.
    In ogni Comune di piccole dimensione ci sono scheletri o ruderi o aree pubbliche in stato di abbandono o incuria. Perchè tale situazione?
    Tre sono le risposte a tale stato di cose generalizzato: o gli amministratori se ne fregano, o non hanno i soldi per intervenire, o nella necessità di scegliere hanno dato altre priorità.
    Presupponendo la buona fede negli amministratori anche dalla verifica che se un amministratore fa, anche se non fa tutto, vuol dire che si interessa dei problemi e non se ne frega (altrimenti non farebbe nulla o poco!), evidentemente non può fare tutto contemporaneamente per cui crea una tempistica di intervento tenendo conto di molte variabili.
    Nel nostro caso le variabili erano: altre priorità già avviate con impegni degli uffici ed economici notevoli (mi ero dimenticato tra le priorità in corso di esecuzione all'epoca dell'abbandono del Forte il recupero dello scheletro in centro a Pieve in cui era collocata la Pazza Idea) e la TOTALE INAGIBILITA' dei locali di Col Vaccher (abusivismo e impianti assolutamente non idonei contenuti in un manufatto vincolato dalla Soprintendenza).
    Qualsiasi intervento del Comune doveva ovviamente essere fatto a norma con l'intervento della Soprintendenza.
    Non posso e non devo dire altro perchè quando ci sono stati consegnati come Comune erano già ammalorati.
    Riguardo il fatto che la priorità nel recupero sia stata data a Monte Ricco piuttosto che a Batteria Castello, ciò deriva proprio dal fatto dei cedimenti e pericoli per l'incolumità pubblica causati da Monte Ricco rispetto Batteria Castello che allo stato è perfettamente conservata dal bravissimo Romano.
    Non si poteva fare tutto contemporaneamente e inevitabilmente si è fatta una scelta, opinabile certo, non condivisa da taluni, dolorosa per altri, ma giustificata da tutta una serie di considerazioni che non possono essere ignorate, anche se possono non essere condivise.
    Mi piacerebbe che ognuno di noi facesse l'esperienza di amministrare per capire e comprendere meglio ciò che dal di fuori appare nebuloso e ci fa incavolare.
    Tra un anno ci sono le elezioni e il mio invito è che chi si interessa a questi problemi, dimostrando un grande senso civico e di amore verso la propria terra, provi a dare il suo contributo, faccia un'esperienza amministrativa e si metta a disposizione volontaristicamente per cercare di fare il possibile avendo però di mira l'impossibile, ovvero la forma mentale di voler fare di più.
    Chi lo farà si accorgerà di quanto bello sia donarsi agli altri, fare per il proprio paese e di quanto si soffra nel non riuscire, talvolta, a dare delle risposte, ad aiutare tutti quelli che ne hanno bisogno, a migliorare lo stato delle cose, a combattere quotidianamente con le risorse, la burocrazia, le leggi, gli altri.
    Ho avuto la fortuna di fare quest'esperienza che mi ha arricchito, ma che mi ha anche prosciugato energie fisiche, economiche e mentali, nella convizione però di avere dato il proprio contributo a stare meglio facendo il massimo di quello che potevo.
    Certo potevo forse fare di più e meglio, ma in certe situazioni sono convinto che non si potesse fare di più.
    Mi rimane il rammaricio di non essere riuscito a fare tante cose, tra le quali ovviamente vi è il recupero di Col Vaccher, dei depositi militari in centro a Tai, dell'ex macello di Tai, dell'acquisto del rifugio Antelao e tante altre cose e molte volte mi dico, quasi quasi vorrei ancora fare tutto quello che non ho ancora fatto e dare le risposte che non ho dato, ma poi vedo che non ho il tempo di mettere a posto casa mia, di fare di più nel mio lavoro, di stare più tempo con mio figlio, di recuperare la casa di famiglia a Pozzale e però sono convinto che non riuscendo a fare queste cose per me stesso ciò non significa che me ne freghi della famiglia, della mia casa, di mio figlio: è solo che non riesco a fare tutto quello che vorrei! :-(
    Ultima osservazione con il senno di poi, ma con i conti fatti già dieci anni or sono: ogni Comune ha un limite di spesa nelle manutenzioni e nella gestione del proprio territorio e già più di dieci anni fa sapevamo, conti alla mano, che il Comune avrebbe retto la gestione dei fabbricati in corso di recupero e già attivi, tra i quali non figuravano M.te Ricco e Col Vaccher.
    Per questa ragione allora puntammo al recupeor pubblico solo di Monte Ricco cercando la gestione privata di Col Vaccher e Batteria Castello (quest'ultimo come ristorante già previsto nel progetto attuale).
    In questi ultimi anni il taglio delle risorse pubbliche mette in serio pericolo la gestione dell'attuale patrimonio di Pieve di Cadore e per tale stessa ragione sarà difficile per il Comune anche il mantenimento di M.te Ricco per cui di fatto è impensabile che l'operazione su Col Vaccher rimanga pubblica.
    Non è il semplice senno di poi che mi fa dire questo, ma nelle scelte passate già sapevamo dove si andava a parare in futuro: certo non prevedavamo la catastrofe che si è verificata, ma sapevamo che Pieve difficilmente avrebbe retto la gestione di piscina, stadio del ghiaccio, musei e forti, sale pubbliche, case di riposo, tribunali e tutte quelle strutture che sono proprie di un paese di 10.000 abitanti, non di 4.000 o di un paese con risorse turistiche come Cortina e Auronzo che però Pieve non ha.
    Cordialmente e con simpatia
    Roberto Granzotto

  10. #30

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    Ora però Non lasciamo cadere nel dimenticatoio questa discussione.
    come ho scritto sopra: Ora che abbiamo un contatto diretto e ci sono persone che hanno a cuore questo problema dei forti proviamo a pensare insieme a che cosa si potrebbe FARE per cambiare la situazione.

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