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Discussione: Mancata collaborazione con Dolomites Adventure

  1. #21
    Administrator L'avatar di ecko
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    Ciao Gianluca, benvenuto innanzitutto sul forum visto che questo è il tuo primo messaggio.

    Ma quale gogna... anzi, grazie per il tuo contributo. Ce ne fossero!

    Dici bene che i 2 siti in questione sono ben diversi tra loro, se così non fosse, una collaborazione sarebbe pressoche inutile. Si tratterebbe infatti di concorrenza. Proprio per questo avevo proposto la partnership e pensavo fosse cosa buona per entrambi.
    Detto questo, la tua analisi è condivisibile: l'inserzione "filtrata" infatti mi trovava d'accordo.

    La pubblicazione delle email l'ho giustificata nel mio primo post e aggiungo altro: non si tratta di email private ma di uno scambio tra gli amministratori di 2 siti. Si parla quindi di cose che interessano il pubblico, la partecipazione a questo topic lo dimostra.
    Definire poi NuovoCadore come un "Wikileaks cadorino" per me è un onore: viva Assange e la libertà di informazione! Sempre!
    Odio le cose definite "confidenziali", soprattutto quando si tratta di argomenti come questo. Per me email "confidenziali" non dovrebbero neanche esistere!

    Oltre a tutto ciò, penso tu non abbia comunque affrontato il discorso principale, ovvero il PERCHE' questa collaborazione è stata inizialmente approvata e poi in un secondo momento rifiutata e sostituita da quella di un Comune ...a cui guarda caso fa capo un sindaco che detesta NuovoCadore. Con tanto di post sul blog personale che annunci il supporto. (nulla in contrario éh a questa collaborazione, ma le modalità e i tempi sono tutto fuorché naturali).
    Coincidenza non è, mi sembra palese.

    Allora, se il dito indica la luna non fermiamoci a guardare il dito... perchè si sa, è da imbecilli e qui nessuno lo è.

    La partnership tra DA e NC (o semplicemente lo scambio banner come si era deciso di fare) poteva essere una collaborazione vincente, soprattutto in questo momento in cui è NECESSARIO FARE SQUADRA per aiutare il Cadore ad uscire dalla crisi. Il tutto è sfumato per i soliti motivi legati ad antipatie, astio, screzi e manfrine varie, COSE DI CUI SIAMO TUTTI STUFI.

    Buon proseguimento Gianluca, è bene avere voci fuori dal coro. Qui e ovunque e sempre.
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    > matteogracis.it

  2. #22
    Moderator L'avatar di deryls82
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    quindi freghiamo la gente facendogli vedere solo quello che luccica? per me è sbagliato perchè la gente quando si rende conto delle fregature se ne va e fa una pessima pubblicità ed è cio che non ci serve. Al caro sindaco piacciono solo i commenti positivi ma deve fare i conti con noi cadorini al riguardo di quelli negativi.
    Riguardo a Matteo secondo me ed altri ha agito + che bene e nell'interesse di tutti pubblicando sta porcata

  3. #23
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    Ciao a tutti! Provo ad inserirmi nella scottante discussione. Premetto innanzitutto che il sito mi piace soprattutto per la dinamicità e schiettezza, oltre che la cura e l'aggiornamento. Io, probabilmente non avrei reso pubblica la discussione con Cristina, ma capisco le tue idee. Quello che credo sia più grave di tutta la faccenda, oltre ai ragionamenti già fatti, è che Cristina (e mi dispiace sia ormai così mal additata...) che fa parte della minoranza di Calalzo, sia così "vicina" al sindaco che sappiamo non ama essere contraddetto...

  4. #24
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    A questo punto ritengo che Cristina abbia il dovere e il diritto di intervenire.
    Che spieghi le sue ragioni ,se ne ha, che non vada anche lei ad infoltire il gruppetto di persone che sparlano e non rispondono che dica pubblicamente se è stata condizionata dal 1° cittadino di Calalzo nelle sue scelte.
    Ho trovato sconcertante e grave il fatto che abbia citato ,quando dice che è controproducente parlar mele del nostro territorio,l'articolo in cui Ghezze di Cortina asserisce che "non sappiamo fare niente".Questa è chiaro che è una provocazione voluta,uno schiaffo per farci svegliare dal nostro tepore e inoltre in parte è la cruda realtà.Come cruda realtà è lo sfascio della ferrovia x Venezia o Padova.
    Non è parlar male o voler male al territorio ma anzi solo denunciando certe lacune possiamo cambiare il trend.
    Trovo altresì un atto di grande onestà morale e trasparenza aver reso pubblica la discussione.

  5. #25
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    Ritengo che nuovocadore.it, non il forum, ma il sito debba andare avanti per la propria strada, è normale che ci siano opinioni diverse o idee diverse, fa parte della società e fa parte del "mercato", De Carlo ha fatto delle belle cose (detto dalla gente di Calalzo) è sicuramente una persona carismatica (e secondo me qua ne avremo bisogno di tante) ma probabilmente lui e meno aperto ad idee esterne e in più qua siamo partiti con il piede sbagliato, quindi lui continuerà a fare questi dispetti infantili e nuovocadore.it continuerà a criticarlo..... guardando alle lunghe non trovo per il Cadore un benificio da questa "guerra dei poveri" se mi lasciate definirla così senza voler offendere nessuno. Quindi da parte mia Nuovocadore.it deve andare avanti per la proprio strada, pubblicando articoli, webcam, facendo promozione turistica e cercando di avere più visite possibili, senza guardare nient'altro. Questo significa "promuovere il Cadore senza perdere tempo".

  6. #26
    Administrator L'avatar di ecko
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    Sono d'accordo con te Davide e confermo che NuovoCadore sta andando avanti per la propria strada, al 100%. D'accordissimo anche sul fatto che questa è una "guerra tra poveri" (io non mi offendo di certo) infatti l'ho definita più volte una "patetica manfrina", e come ho già spiegato io ho provato ad accantonarla da tempo ma sembra che dall'altra parte non ci sia questa volontà.

    Una cosa non condivido di quello che dici, ovvero che NuovoCadore.it continuerà a criticare De Carlo: ufficialmente il portale non si è mai schierato contro nessuno e spero che mai lo farà. Il ruolo di NuovoCadore è un altro, ovvero quello dell'informazione locale e la promozione turistica, che ci stiamo sforzando di fare nel miglior modo possibile senza fare distinzioni tra comuni e amministratori.
    Gli utenti e il forum sono un'altra cosa, e questa noi non possiamo "controllarla" nel senso che è indipendente, com'è giusto che sia.

    Infine, non vorrei che per l'ennesima volta ci si perdesse in discorsi che poco centrano con il fatto reso pubblico in questo topic, ovvero la mancata collaborazione con DA. Questo è il tema del topic e di questo bisognerebbe eventualmente discutere.

  7. #27
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    Non ho detto che nuovocadore.it critca De Carlo, ho detto che se si continua con questa "guerra tra poveri" le due parti continueranno a fare questi "giochetti" che al cadore in questo momento non servono a nulla. Io ci credo davvero tanto ad un unione collettiva anche perchè siamo in pochi e l'aiuto di chiunque va bene per cercare di salvare questa drastica situazione del Cadore. Mi scuso se sono andato fuori tema.

  8. #28

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    Provo a dire la mia, partendo da alcune premesse:
    sicuramente mettere in piazza conversazioni private è una cosa scioccante, alla quale non siamo ancora abituati (vedi Wikileaks), e non so nemmeno se ciò costituisca una fattispecie di reato.
    Però, se lo scopo che spinge a un'azione del genere è nobile, -e l'interesse verso il rilancio del Cadore dovrebbe essere definito tale-, credo si possa soprassedere, tralasciare eventuali polemiche e andare avanti.
    Quello che manca qui è una visione di fondo: si crede che scimmiottando i comportamenti delle altre zone turistiche, si possa costruire qualcosa di simile anche da noi. Secondo me questo è sbagliato. Ogni manuale di marketing (partendo da Sun Tzu e passando per Von Clausewitz) spiega che non si combatte il nemico più forte usando le sue stesse armi. Inutile ragionare da mass market per una realtà di nicchia come il Cadore. Meglio provare un approccio diverso.
    Ho dato una veloce occhiata alle attività proposte da DA. Sono davvero interessanti, e si rivolgono sicuramente a un pubblico particolare, diverso da quello che affolla le funivie di Cortina o della Val Badia. Allora chiediamoci: qual è il target giusto per il Cadore? Un fighetto di città che vuol provare il fuoripista o una persona eticamente responsabile, rispettosa della biodiversità, che va in vacanza per scoprire luoghi incontaminati, per provare emozioni non preconfezionate, per mettersi in gioco e imparare cose nuove?
    Posso anche sbagliarmi, ma ho la sensazione che dovremmo concentrarci sul tipo B.
    A tal proposito, vorrei ricordare una delle case history più interessanti della storia della pubblicità: quella di Avis. Consapevoli di essere tra i molti numeri 2 del mercato, dietro il leader Hertz, i dirigenti Avis scelsero di puntare su una sorta di negative approach. Dissero: "We try harder" (parafrasando: "Sappiamo di essere solo il numero 2, ma ce la mettiamo tutta, perché un giorno vorremmo diventare il numero 1"). Trovarono il coraggio di ammettere i loro limiti pubblicamente, ma li accompagnarono a una promessa vincente. In questo modo spazzarono via la concorrenza di pari livello e arrivarono addirittura ad intaccare parte delle quote di mercato di Hertz.
    Personalmente, credo che la promozione turistica del Cadore debba partire da un approccio ONESTO.
    Inutile fare gli splendidi e sperare che la gente non si accorga di quello che manca. Le statistiche, impietose, dicono che la gente viene in vacanza in provincia di Belluno e poi non torna. Indovinate perché? Forse perché si aspettava altro da quello che poi ha trovato? Potrebbe essere. E secondo voi, questa delusione l'ha tenuta per sè o l'ha condivisa con il gruppo di riferimento? Non so perché, ma sospetto che negli ultimi anni il passaparola non sia stato dei più lusinghieri nei nostri confronti.
    Pertanto, e concludo (scusandomi per la lunghezza del post), a mio parere una strada percorribile per un marketing turistico in Cadore è quella imperniata sui concetti di community e di trasparenza. Se il cliente vedrà nel Cadore un posto dove sentirsi davvero accolto, stile "mi casa es tu casa", dove la vacanza gli viene resa più leggera e piacevole dal lavoro di un'intera comunità, sarà più disponibile ad accettare eventuali mancanze strutturali. E non baderà poi tanto a leggere sul giornale (o su nuovocadore.it) articoli catastrofici sulla situazione cadorina.

    In bocca al lupo a tutti e buon lavoro.

  9. #29
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    Ciao Stefano,
    concordo su tutto quello che hai detto specialmente sul fatto che si debba scegliere una strada e seguirla e non cercare di compiare i nostri "vicini". Anche perchè sarebbe per ora ridicolo...Dico anche che il nostro territorio però possa tranquilamente puntare anche su un turismo di nicchia come propone DA. Aggiungo per l'ennesima volta anche il fatto che si debba collaborare sempre e comunque, è l'unica salvezza che abbiamo. Questo con il tempo ci renderà ancora più orgogliosi del nostro territorio, e una volta orgogliosi la pubblicità la faremo ogni volta che saremo fuori casa.

  10. #30
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    Predefinito DA - Dolomites Adventure risponde a NuovoCadore.it

    Gentili lettori di NuovoCadore.it,
    Apro questo nuovo posto in risposta della discussione aperta da Matteo Gracis sotto il titolo “Mancata collaborazione con Dolomiti Adventure” per chiarire esaustivamente la posizione di DA - Dolomites Adventure rispetto alla questione posta. Solitamente non partecipo ai forum, ma in questo caso mi sento costretta a farlo, considerando la gravità delle accuse che mi sono state rivolte.

    Tengo a precisare fin d’ora, come più volte dichiarato nella corrispondenza PRIVATA avuta con Matteo Gracis , che DA - Dolomites Adventure ha ed ha sempre considerato il portale NuovoCadore.it come un ottimo strumento di informazione locale.

    Da - Dolomites Adventure nasce, invece, come sito di promozione territoriale finalizzato a dare visibilità e lavoro agli operatori della montagna che svolgono la loro attività nelle nostre valli. Il nostro sito si rivolge ai “turisti attivi”, che amano la montagna e, soprattutto, praticare attività all’aperto.

    Il nostro gruppo - formato da Guide Alpine, Guide Naturalistico-Ambientali, istruttori di Nordic Walking, Istruttori di Mountain Bike, Geologi, ecc. - si sta impegnando attivamente da mesi per instaurare rapporti di collaborazione con gli operatori turistici di tutto il bellunese, dedicando particolare attenzione ai consorzi di promozione turistica, i tour operator, le proloco e le strutture alberghiere ed extra-alberghiere. L’obiettivo è quello di costruire con i partner una rete di relazioni stabili, cosi da poter offrire ai potenziali visitatori un’offerta turistica integrata.

    Il sito gode di ottima visibilità nei motori di ricerca, e - se anche non raggiunge i numeri di NC - si assicura giornalmente la visita di decine di utenti. Negli ultimi tempi è riuscito, inoltre, ad attirare l’attenzione di alcuni tour operator specializzati nel turismo scolastico e del bimestrale Spazio Italia (www.spazioitalia.com), il giornale di bordo di Air Dolomiti (gruppo Lufthansa) che menzionerà spontaneamente DA nel prossimo numero, in un articolo dedicato allo scialpinismo e al freeride nelle Dolomiti.

    Passerei dunque a chiarire il rapporto esistente tra DA - Dolomites Adventure e l’amministrazione di Calalzo.

    In questa fase si è deciso di far crescere ulteriormente il sito, dando spazio non solo alle proposte degli operatori privati, ma anche ai progetti di promozione turistica su cui stanno lavorando le amministrazioni pubbliche (orientati specificamente al turismo sportivo). Mi riferisco, ad esempio, al progetto “Dolomiti del Cadore, regno delle ciaspe”, alla Lunga via delle Dolomiti, al Top Walk, ecc.

    Con tale obiettivo, DA - Dolomites Adventure si è rivolto al Comune di Calalzo per chiedere la disponibilità dell’amministrazione comunale a veicolare i propri progetti attraverso le nostre pagine, cosi da garantirne visibilità da parte di un’utenza mirata. L’amministrazione, riconoscendo il valore aggiunto dato da un’azione di questo tipo, si è detta disponibile a sfruttare questo strumento e nelle prossime settimane fornirà a DA i contenuti. Nel frattempo, a sostegno del progetto, ha pubblicato nel sito ufficiale del Comune una pagina dedicata ai servizi da noi offerti, mettendone in evidenza la valenza in termini di valorizzazione turistica del territorio dolomitico.

    Pur prendendo di dovuta considerazione tutti i suggerimenti e i punti di vista diversi dal mio che ho visto pubblicati in questo forum, in qualità di professionista della comunicazione quale mi reputo, rivendico la mia LIBERTA’ di scegliere i partner che, a MIO giudizio, considero utili al raggiungimento dei fini preposti dalla MIA azienda. E a chi mi accusa di non essere in grado di scegliere i partner con cui collaboro, rispondo con gli ottimi risultati ottenuti in questi mesi di lavoro.

    Nella speranza di aver chiarito esaustivamente la posizione mia e condivisa dall’intero gruppo DA - Dolomites Adventure, vi ringrazio dello spazio e vi auguro un sereno Buon Natale.

    Cristina Del Favero
    www.dolomites-adventure.com

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