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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #21
    Administrator L'avatar di ecko
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    Segnaliamo inoltre la pagina facebook dedicata alla promozione del nuovo comprensorio sciistico San Vito - Civetta: http://www.facebook.com/pages/Nuovo-...45543748834936

  2. #22
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    Predefinito Qualche precisazione

    Salve a tutti.

    Mi chiamo Cristiano Menegus e premetto subito che sono una delle persone che sta seguendo in prima linea il progetto.
    Vorrei fare alcune precisazioni per aggiunegre degli elementi che ritengo possano essere utili alla discussione, in particolare riguardo il finanziamento dell'opera.
    Come c'è stato uno studio tecnico per la parte impaintistica e ambientale (Studio Alpiconsult di Padova) e uno studio riguardante l'impatto socio-economico dell'opera (Università Cà Foscari di Venezia) esiste ovviamente anche una progettazione economico-finanaziaria.

    In particolare si prevede di finanziare il progetto nel modo seguente:
    -Capitale di rischio (equity - o più comunemente capitale sociale) 35% così composto, 5% investitori locali, 16% investitori finanziari e 14% contributi pubblici;
    - Capiatele di debito (per intenderci il capitale fornito da terzi, quasi sempre le banche come in questo caso) il restante 65%.

    Potrebbe sembrare strano ma non sarebbe la prima volta che degli impianti vengano finanziati da investitori finanziari, anzi. Quasi tutti i comprensori sciistici francesi sono di proprietà di fondi pensione frnacese! Riteniamo che il progetto abbia una sua reddività (chiaramente di lungo periodo) sia in grado di soddisfare le esigenze degli investitori che degli istituti di credito (le banche). Ciò significa inoltre che non è prevista alcuna "contropartita" per gli investitori.
    Non mi dilungo ulteriormente ma sono disponibile per qualsiasi domanda o chiarimento di chi volesse approfondire questo o altri aspetti del progetto.

    Saluti a tutti.

    Cristiano Menegus

  3. #23
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    sono anni che sento parlare di un possibile collegamento tra cadore e zoldo e non ci credo assolutamente che verrà rispettata l'integrità di questi magnifici posti. Quando si parla di soldi ed interessi che le dolomiti siano patrimonio une...sco non importerà nulla a nessuno. Qualcuno si ricorda la famosa pista Duel,costruita sventrando mezza montagna in località Palafavera (zoldo) e posta sotto sequestro e mai aperta al pubblico? solo qualche "abusivo" ci scia??? Soldi buttati e panorama distrutto...farà la stessa fine questo comprensorio?? Invece di pensare a nuovi progetti perché non si pensa di "ammodernare" o meglio di creare dei servizi nelle valli del cadore, zoldano, val fiorentina...si pensa solo a costruire case su case senza creare dei servizi per la popolazione locale e il turista. Prendiamo spunto dal Trentino. li si che sono organizzati bene tutto a misura d'uomo con servizi funzionanti.

  4. #24
    Senior Member L'avatar di smara
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    Vorrei rivolgere una domanda a Cristiano, visto che è ben informato:
    il capitale di debito (65%) quello che, se ho capito bene, dovrebbe essere fornito dalle banche a chi verrebbe dato? Alla società che gestirà il progetto? E questa società da chi sarebbe formata?

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Vorrei rivolgere una domanda a Cristiano, visto che è ben informato:
    il capitale di debito (65%) quello che, se ho capito bene, dovrebbe essere fornito dalle banche a chi verrebbe dato? Alla società che gestirà il progetto? E questa società da chi sarebbe formata?
    Ciao Smara.

    Il capitale di debito, come quello di rischio, verrebbe fornito ad una nuova società che sarà costituita esclusivamente per la realizzazione e la gestione del nuovo comprensorio. Il consiglio di amministrazione della nuova società sarà costituito dai rappresentanti dei soci (ovvero quelli che hanno fornito il capitale di rischio). Pertanto sarà probabile che vi sarà un rappresnetante della regione, un rappresnetante dell'investitore finanziario, certamente rappresentati delle regole (che divangano o meno soci) e chiramnete dei rappresentanti locali. Qui stiamo parlando comunque di problematiche già molto avanzate rispetto all'iter del progetto. Se non si otterrà il parere favorevole delle Regole interessate (che dovrebbe essere espresso già nel 2011) è evidente che non verrà nemmeno costituita questa nuova società...

    Spero di essere stato comprensibile. Altrimenti fammi tutte le domande del caso!!

  6. #26
    Senior Member L'avatar di smara
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    Grazie Cristiano delle risposte. Sei stato molto chiaro. Ma i tuoi chiarimenti mi hanno fatto venire altri dubbi, di natura diversa.
    Da quello che dici le Regole non hanno ancora dato il loro parere, che - da quanto dici - sembra essere invece vincolante. Ma allora perché il Comune ha fatto fare lo studio di fattibilità? Se le Regole dicono di no, sono stati tutti soldi buttati! Non sarebbe stato meglio essere sicuri del parere delle Regole, prima di procedere? Adesso ho capito perché la Barile era così curiosa di sapere quanto è costato...

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Grazie Cristiano delle risposte. Sei stato molto chiaro. Ma i tuoi chiarimenti mi hanno fatto venire altri dubbi, di natura diversa.
    Da quello che dici le Regole non hanno ancora dato il loro parere, che - da quanto dici - sembra essere invece vincolante. Ma allora perché il Comune ha fatto fare lo studio di fattibilità? Se le Regole dicono di no, sono stati tutti soldi buttati! Non sarebbe stato meglio essere sicuri del parere delle Regole, prima di procedere? Adesso ho capito perché la Barile era così curiosa di sapere quanto è costato...
    Dunque, anzitutto non c’è alcun mistero sul costo dello studio di fattibilità, come ha già detto l’assessore De Lotto i costi sono a bilancio, che è pubblico, della Impianti Scoter Srl (la società che gestisce l’attuale ski area sanvitese e che è stata incaricata dall’amministrazione comunale di sviluppare e coordinare la progettazione del nuovo comprensorio).
    Per quanto riguarda la tua osservazione mi pare logico che per poter decidere se dare il via libera o meno ad un intervento di questa entità è necessario produrre uno studio di fattibilità, altrimenti su cosa si esprimerebbero le Regole? Su un'idea buttata lì?
    Abbiamo fatto questo studio proprio perché le persone possano formarsi un'opinione su qualcosa di fondato e non semplicemente su preconcetti infondati (tanti parlano e si esprimono senza neppure sapere dove passeranno gli impianti e i tracciati delle piste, purtroppo!).
    Temo che ritenere non necessario un progetto su cui potersi esprimere, significhi che un’opinione è preconcetta ed evidentemente negativa. Sembra un no a priori: dopo aver deciso si cercano le ragioni che giustifichino questa decisione. I ragionamenti non dovrebbero funzionare all'incontrario?

    Ciao!

    N.B. Lo studio di fattibilità è la fase più "bassa" della progettazione (segue poi il progetto preliminare, quello definitivo e quello esecutivo), pertanto meno di così proprio non si poteva fare per poter parlare di un argomento con un minimo di cognizione di causa; altra cosa è poi il fatto che il nostro studio sia molto più accurato di un semplice studio di fattibilità, ma questo è merito del progettista, la parcella - ti assicuro - rimane la stessa!

  8. #28
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    Non credo che le Regole avrebbero potuto esprimersi senza prima vedere il progetto. Capisco che lo studio di fattibilità sarà costato qualcosa, ma è sempre meglio spendere i soldi (pubblici) così che sparando fuochi d'artificio a ferragosto, anche perchè, alla fine, più che di spesa dovremmo parlare di investimento.

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Cri_SanVito Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda la tua osservazione mi pare logico che per poter decidere se dare il via libera o meno ad un intervento di questa entità è necessario produrre uno studio di fattibilità, altrimenti su cosa si esprimerebbero le Regole? Su un'idea buttata lì?
    Abbiamo fatto questo studio proprio perché le persone possano formarsi un'opinione su qualcosa di fondato e non semplicemente su preconcetti infondati (tanti parlano e si esprimono senza neppure sapere dove passeranno gli impianti e i tracciati delle piste, purtroppo!).
    Caro Cristiano spero proprio che sia come dici tu. Sto lavorando in una città ben più grande di San Vito. Il mio datore di lavoro è comproprietario di un terreno, dove vorrebbero costruire un centro sportivo ENORME. Anche qui sono previsti degli investimenti pubblici ed anche qui è stato fatto una studio di fattibilità, a spese, però, della società che trarrà i maggiori profitti da questo progetto. Insomma, sai che sta succedendo? I proprietari del terreno non stanno minimamente analizzando il piano di fattibilità, ma stanno solo trattando, con la società che vuole acquisire, sui vantaggi economici che ne avranno in cambio.
    Certo, non vorrei essere nei panni dei regolieri di San Vito: valutare uno studio di fattibilità non deve essere affatto facile, probabilmente bisogna avere le stesse competenze di chi lo ha redatto... E poi c'è un altro scoglio: nello studio di fattibilità tutte le situazioni più delicate sono rinviate alla verifica in fase esecutiva del progetto (!!!). E' una bella responsabilità prendere una decisione senza le informazioni più salienti!

    P.S. Una curiosità: ma il Francesco Menegus dello studio di fattibilità è lo stesso Menegus citato in questo articolo:

    http://www.ilgiornaledivicenza.it/st...ai_fiorentini/
    ?

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da egon Visualizza Messaggio
    Non credo che le Regole avrebbero potuto esprimersi senza prima vedere il progetto. Capisco che lo studio di fattibilità sarà costato qualcosa, ma è sempre meglio spendere i soldi (pubblici) così che sparando fuochi d'artificio a ferragosto, anche perchè, alla fine, più che di spesa dovremmo parlare di investimento.
    INVESTIMENTO?? Credo che in prima battuta occorra verificare se si è nelle condizioni di fare degli investimenti. Se non sbaglio la Scoter ha chiuso il bilancio 2009-2010 con un rosso di 80.000 euro. Se fossi uno dei creditori mi arrabbierei tantissimo!

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