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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #311
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    Citazione Originariamente Scritto da egon Visualizza Messaggio
    Hai ragione anche tu. Ma vedi, per me, di quello che dice uno contrario a priori al progetto (e chi sta dalla parte di mountain wilderness certamente lo è), vale quello che riconosce contro la sua tesi (quello che dice contro il progetto, lo dò per scontato, anche se magari cerco di ragionarci su, come hai fatto tu). Quindi, se anche chi è contrario al progetto, alla fine riconosce che l'economia della valle vive sugli impianti, vuol dire che altra strada non c'è. Poi, per carità, saranno i cadorini a decidere del loro futuro. Ciao.




    La frase finale del tuo intervento condensa esattamente il nocciolo del problema; il 90% delle voci contrarie che si sono levate sono quelle di chi non vive e lavora a San Vito o Selva. Non residenti che vorrebbero intervenire ed imporci il loro punto di vista perchè qualche giorno all'anno vengono in montagna e la vorrebbero trovare tutta come il buon Dio l'ha creata. Che poi anche chi ci abita abbia delle esigenze o dei problemi non è importante.. l'importante è che possano passare una domenica in un qualcosa di integro e vergine per poi tornare a casa loro con il SUV e magari lamentarsi perchè la strada è trafficata e ci vorrebbe l'autostrada o perchè il centro commerciale più vicino dista 10km o i negozi non sono aperti fino alle 21 perchè loro devono fare shopping. Ipocrisia ed egoismo all'ennesima potenza... ecco cos'è.

  2. #312

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    I promotori hanno detto che il comprensorio sarà finanziabile da sè stesso, altri hanno espresso dei dubbi :secondo i calcoli, nei periodi di minor affluenza le piste dovrebbero essere frequentate da 1500 persone al giorno, la cosa sembra improbabile. Sono seguite promesse di cambiamento, non ci sarà più speculazione , non sono previste nuove zone residenziali, vogliamo rilanciare il paese... Da quel che ho capito il progetto è stato fatto senza prendere in considerazione lo statuto delle Regole e le leggi reginali , infatti un intervento che mi ha particolarmente colpito è stato:" Se vogliamo tutti insieme portare avanti il progetto si troverà il modo". Come? infrangendo le leggi o cambiandole? Oggi sul Corriere delle Alpi è uscito un articolo che spiega bene i punti salienti della riunione informativa di domenica 27.

  3. #313

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    Citazione Originariamente Scritto da sten Visualizza Messaggio
    La frase finale del tuo intervento condensa esattamente il nocciolo del problema; il 90% delle voci contrarie che si sono levate sono quelle di chi non vive e lavora a San Vito o Selva.
    Ti sbagli di grosso, c'è moltissima gente che vive e lavora a S. Vito che è contraria a questo progetto. Non guardare le firme della petizione "Pelmo Mondeval liberi dagli impianti", molti non si vogliono esporre, molti non usano internet, molti dicono che voteranno all'assemblea delle Regole e che quindi non serve a niente firmare...

  4. #314

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    Citazione Originariamente Scritto da murphy Visualizza Messaggio
    le Regole sono favorevoli allo sviluppo turistico, ma il presidente ha spiegato che hanno le mani legate visto che c'è uno statuto e delle leggi regionali che dicono chiaramente che le Regole possono cedere modeste entità (50 ettari non lo sono, equivalgono a 50 campi da calcio) e in cambio devono avere dei terreni compensativi non frammentati che devono avere lo stesso valore. Il bosco, venendo trasformato in pista da sci assume un valore maggiore, perciò in cambio le Regole non vorranno un terreno compensativo della stessa grandezza, ma almeno 3 volte più grande, perchè, ripeto, deve avere lo stesso valore.
    50 ettari equivalgono a 50 campi da calcio (QUANTO!!!) ma ti sei dimenticato di dire che le Regole di S.Vito gestiscono attualmente una proprietà di circa 5.827 ettari quindi si tratterebbe dello 0.8% del loro territorio (CHE POCO!!!) il che lo fa decisamente assomigliare ad una modesta entità... o no?
    E che dire del valore dei terreni compensativi? Diciamo che il valore dei terreni con sopra gli impianti è triplo rispetto al valore attuale, quindi per le Regole perchè dovrebbe essere un cattivo affare?
    Ultima nota: non è che dire di "avere le mani legate" da una normativa regionale che le stesse Regole (di Cortina...) hanno praticamente proposto alla Regione e che è già stata cambiata senza problemi su richiesta delle stesse Regole (di Cortina) è un alibi per non voler veramente prendersi la responsabilità di decidere? Chissà...
    Nel frattempo caro Murphy dovresti raccontare le cose con un minimo in più di obiettività... altra cosa: come mai nè tu nè nessun altro domenica ha avuto il coraggio di alzarsi in piedi, prendere il microfono e dire "io sono contrario per questo e questo motivo?" Forse perchè le motivazioni della tua contrarietà non sono difendibili davanti ad una platea che conosce l'argomento di cui si parla? E' più facile raccontare quallo che si vuole su un forum?

  5. #315
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    Cara arams, avevo chiesto io a Murphy di raccontarci della riunione e per questo lo ringrazio. Poi bisogna rispettare le sensibilità di ciascuno. Anch'io non saprei parlare in pubblico. Inoltre penso che ci sia un tempo per parlare ed uno per ascoltare...
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  6. #316
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    Citazione Originariamente Scritto da murphy Visualizza Messaggio
    I promotori hanno detto che il comprensorio sarà finanziabile da sè stesso, altri hanno espresso dei dubbi :secondo i calcoli, nei periodi di minor affluenza le piste dovrebbero essere frequentate da 1500 persone al giorno, la cosa sembra improbabile. Sono seguite promesse di cambiamento, non ci sarà più speculazione , non sono previste nuove zone residenziali, vogliamo rilanciare il paese... Da quel che ho capito il progetto è stato fatto senza prendere in considerazione lo statuto delle Regole e le leggi reginali , infatti un intervento che mi ha particolarmente colpito è stato:" Se vogliamo tutti insieme portare avanti il progetto si troverà il modo". Come? infrangendo le leggi o cambiandole? Oggi sul Corriere delle Alpi è uscito un articolo che spiega bene i punti salienti della riunione informativa di domenica 27.




    I promotori hanno SEMPRE detto che gli impianti si faranno solamente con tutte le autorizzazioni e nel pieno rispetto delle leggi.
    E se queste leggi, chieste e volute dalle Regole, potessero essere cambiate sempre con la condivisione delle Regole, sarebbe poi cosi grave ?
    E per quanto riguarda la speculazione è sotto gli occhi di tutti che c'è stata anche senza gli impianti ed è evidente che TUTTI NOI ne siamo in parte responsabili. Quando sono stati cambiati i piani regolatori non una voce si è levata, non un "comitato" si è formato. Questo significa che TUTTI noi ne abbiamo goduto in qualche modo... da chi aveva il terreno, all'artigiano che ha fatto l'arredamento o il tetto, all'amministratore condominiale, a chi cura i giardini e lo sgombero della neve.
    La speculazione non l'hanno fatta gli altri, l'abbiamo permessa noi e ci siamo avvinghiati a lei tutti contenti.
    Non sono a conoscenza di nessuno a San Vito che, trovandosi il terreno edificabile, abbia rinunciato a costruire per non voler partecipare alla speculazione. Se tu ne conosci qualcuno sarò contento di essere smentito.

  7. #317
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    E sempre in merito alla riunione un intervento non è stato sufficentemente ascoltato e compreso. Mi riferisco a quello di Vittore De Sandre. Ha ricordato che quando c'era il progetto degli impianti sul Pelmo il "comitato del no" proponeva la creazione e lo sviluppo di un turismo diverso rispettoso dell'ambiente ecc ecc. In pratica quello che si sta proponendo anche adesso. Fattostà che complice un allora ministro, con casa a Villanova e a cui gli impiati non stavano bene, tutta l'area è stata vincolata e il progetto è naufragato. Ha evidenziato come, dopo 30 anni, di quel turismo proposto e ventilato come alternativa agli impianti non c'è traccia... tante belle parole rimaste solo parole a molti degli allora contrari sono gli stessi che ancor oggi, dopo non aver fatto nulla per 30 anni, ribadiscono e propongono le stesse cose.

    Se gli impianti non passeranno farò una prova; andrò in Cooperativa e alla cassa darò una bella foto del Pelmo o delle Rocchette anzichè i soldi .... magari sono fortunato e me le accettano in pagamento della spesa.

  8. #318
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    Caro sten, ma veramente la situazione è così grave? O gli impianti o si morirà di fame?
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  9. #319
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    Predefinito divagazioni sul tema

    Bella discussione. Comincio a capire perchè per realizzare lo skiweg di Croda Negra ci sono voluti dieci anni solo per la burocrazia e i permessi (per costruire l'impianto di risalita sono bastati invece pochi mesi). Poi ci vengono a dire che il Paese è immobile, che l'economia ristagna...Nel vecchio testamento la manna, bianca come la neve, cadde una volta sola e fu sufficiente per tutti. Qui la manna (la neve) cade abbondante tutti gli anni, ma evidentemente non si sa che farsene. Gelati? Ecco una buona proposta alternativa.

  10. #320
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Caro sten, ma veramente la situazione è così grave? O gli impianti o si morirà di fame?



    Si, la situazione è grave. Vechi problemi e nodi che ora sono arrivati "al pettine". Nel momento in cui domenica scorsa, sottolineo domenica, nel pieno delle settimane bianche e con una neve splendida si poteva parcheggiare senza alcun problema alla partenza degli impianti (due interi parcheggi erano completamente vuoti) nel momento in cui il rifugio all'arrivo della seggiovia alle ore 13,00 era praticamente vuoto dentro e completamente deserto fuori, nel momento in cui mezz'ora fa ho potuto parcheggiare comodamente davanti alla cooperativa senza alcun problema posso affermare che la situazione è grave.

    E mi fermo all'aspetto piste; non voglio entrare nel merito di alberghi mezzi vuoti e dei locali pubblici (bar e negozi) che sono, togliendo i residenti, praticamente deserti; di maestri di sci che lavorano solo 3/4 ore nell'arco della giornata, di falegnamerie che hanno licenziato dipendenti e di tante altre piccole chicche....

    E quanto importante sia la stagione invernale per l'economia di San Vito è presto detto; la stagione estiva dura scarsi due mesi; è legata moltissimo al fattore meteorologico ( quest'anno ad esempio i primi 15 gg di agosto sono stati un disastro causa la continua pioggia) e con un tipo di clientela che, sopratutto per ragioni anagrafiche, non "spende". La clientela invernale è molto diversa e con una capacità di spesa maggiore. E questa clientela, per tornare a San Vito, vuole solo una cosa: piste e collegamenti.

    La vastità e la bellezza del nostro territorio ci permetterebbe tranquillamente di poterne destinare una parte alle nuove piste ( sono nascoste e non visibili dal paese) e poter destinare l'altra parte a sci alpinismo, ciaspe e quant'altro.

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