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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #361
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    che tristezza
    ore 16 il centro di San Vito è completamente vuoto e gli alberghi sembrano chiusi


    questa dovrebbe essere la settimana più affolata di tutto l'inverno
    ma se guardo il mio pc i dati delle presenze sono poco consolanti

    allora vediamo percentuale di gente che è venuta in albergo per andare con lo slittino 2% , percentuale di persone con le ciaspole 0
    sci alpinoismo 0
    ieri e oggi il tempo era bellissimo ,le piste ben preparate
    gli alberghi pronti ad ospitare ..........


    ora cara smara ,che dobbiamo fare alla fine del mese gli stipendi ai dipendenti li dobbiamo dare, i fornitori li dobbiamo pagare.... le bollette vanno pagate
    no le par piande al morto!
    ma veramente siamo alla frutta !

    per questo penso che il nuovo comprensorio potrebbe essere una bella boccata d'ossigeno per San Vito ma anche per tutta la valle.

  2. #362
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    Citazione Originariamente Scritto da rottenmaier Visualizza Messaggio
    che tristezza
    ore 16 il centro di San Vito è completamente vuoto e gli alberghi sembrano chiusi


    questa dovrebbe essere la settimana più affolata di tutto l'inverno
    ma se guardo il mio pc i dati delle presenze sono poco consolanti

    allora vediamo percentuale di gente che è venuta in albergo per andare con lo slittino 2% , percentuale di persone con le ciaspole 0
    sci alpinoismo 0
    ieri e oggi il tempo era bellissimo ,le piste ben preparate
    gli alberghi pronti ad ospitare ..........


    ora cara smara ,che dobbiamo fare alla fine del mese gli stipendi ai dipendenti li dobbiamo dare, i fornitori li dobbiamo pagare.... le bollette vanno pagate
    no le par piande al morto!
    ma veramente siamo alla frutta !

    per questo penso che il nuovo comprensorio potrebbe essere una bella boccata d'ossigeno per San Vito ma anche per tutta la valle.





    La tua è una testimonianza importante in quanto espressa da un "addetto ai lavori".
    Stai confermando quello che ho avuto già modo di esprimere basandomi sulle impressioni visive; siamo nella settimana più importante dell'inverno ( dopo natale e capodanno) e gli alberghi sono mezzi vuoti.
    Non è che per caso hai i dati delle presenze invernali nel tuo albergo a partire dagli anni 80 in poi ?

  3. #363
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    DA PIANO NEVE REGIONE VENETO - NOVEMBRE 2009
    http://www.regione.veneto.it/Ambient...onale+Neve.htm

    INTRODUZIONE: Già nella prima stesura del piano si coglieva la necessità di definire una strategia di pianificazione più ampia che andasse oltre ai singoli confini delle amministrazioni locali. Nel settore montano questa esigenza è ancora più forte dal momento che le strutture principali si sviluppano lungo la linea del confine regionale e quindi è opportuno staccarsi dai campanilismi non solo comunali, ma addirittura regionali al fine di poter garantire una offerta turistica omogenea e quindi più appetibile. Il nuovo
    Piano Neve nel contempo però non è stato la risultanza di una pianificazione “calata
    dall’alto”, di tipo top-down direbbero gli anglosassoni, bensì il frutto di una
    concertazione e dell’ascolto delle singole esigenze locali opportunamente vagliate,
    analizzate e confrontate nel loro insieme fino alla stesura della versione finale del
    Piano. Il precedente Piano Neve prendeva in considerazione lo stato di fatto di ciascuna
    realtà (sciovie, funivie, impianti, strutture ricettive, piste, viabilità), verificando il
    rapporto domanda-offerta, le potenzialità, gli impedimenti e i vincoli. In base all’analisi
    effettuata emergeva la necessità o meno di implementare l’area con delle piste
    piuttosto che con degli impianti ovvero la non necessità di ampliamento del
    complessivo demanio. Oggi giorno risulta però difficile applicare lo stesso modello
    utilizzato quasi vent’anni fa dal momento che si è notata una rapida evoluzione del
    turismo e soprattutto del fruitore del sistema impianti e piste. Pertanto la strategia di
    pianificazione è stata quella di non individuare i tracciati delle nuove piste o le
    tipologie dei futuri impianti, ma di perimetrare un’area, definita demanio sciabile
    ,
    all’interno della quale potranno essere realizzate, con dei definiti indici di sviluppo,
    delle nuove piste o dei nuovi impianti.

    RELAZIONE SCI ALPINO: Sono ormai innumerevoli le stazioni sportive invernali presenti in tutto l’arcoAlpino ed Appenninico, che però necessitano di essere aggiornate costantemente alle nuove richieste ed esigenze del mercato turistico soprattutto degli ultimi anni:
    variazione della richiesta turistica sui tempi sui modi di fare vacanza, nuovi turisti da
    paesi stranieri non tradizionalmente clienti del nostro mercato. A questo si aggiunge la
    questione dei costi sempre maggiori per la gestione delle aree sciabili: maggiore
    sicurezza, ammodernamento degli impianti, concorrenza interregionale ed
    internazionale.
    Nell’ottica di quanto appena detto appare evidente che il sistema sciistico necessita
    di importanti azioni di razionalizzazione delle infrastrutture. Un’azione in tal senso è
    perseguibile senz’altro cercando di promuovere lo sviluppo di caroselli tali da
    consentire allo sciatore una molteplicità e varietà di percorsi.

    Appare in questo modo evidente che il progetto di una nuova pista o di un nuovo
    impianto non può più essere analizzato singolarmente, ma deve essere sempre
    contestualizzato all’interno dell’ambito più generale nel quale si sviluppa.

    A pagina 56 si legge:
    PROVINCIA: BL
    Tipologia: C Demanio: A01.4
    A01.4. San Vito
    Totale area piste esistenti (mq): 277.052
    Incremento piste esistenti per interventi realizzati ai fini della sicurezza(mq):55.410
    Incremento piste esistenti per altri interventi (mq): 27.705
    Percentuale di sviluppo concessa per la realizzazione di nuove aree sciabili:0%
    Superficie disponibile per nuove aree sciabili (mq): 0
    Impianti attivi: 1 di cui: Funivie: 0 - Seggiovie: 2 - Sciovie: 1
    Piccola area situata in prossimità dell’abitato di San Vito di Cadore prevalentemente
    utilizzata dalle scuole di sci e da utenti di media capacità.
    Per tale area non è previsto alcun ampliamento, si auspica tuttavia un
    ammodernamento degli impianti esistenti.

    A pagina 146 si legge:
    Collegamento Civetta – S. Vito
    Si sviluppa una lunghezza importante (circa 10 chilometri) e rappresenterebbe
    la possibilità per San Vito entrare a far parte di caroselli di maggior prestigio.
    ------------------------------------------------------------------------------

    Appare chiaro leggendo il piano neve che "il declino" dello sci nella montagna veneta è determinato NON dal calo generalizzato degli sciatori ma dalla non adeguatezza dei comprensori sciistici veneti in concorrenza a quelli delle regioni vicine e che il mezzo per risollevare le sorti è proprio quello dei comprensori.
    Ovviamente è molto più facile dire che c'è solo il "declino".

  4. #364
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    Purtroppo l'area sciabile di S. Vito poteva forse andare bene trenta o quarant' anni fa. Adesso, anche per il notevole miglioramento della battitura delle piste e dell'attrezzatura (scarponi e sci), le esigenze degli sciatori sono cambiate. Vengono richiesti percorsi vari e non ripetitivi e quindi si va dove ci sono gli impianti e le piste. Chi è fuori dai caroselli tipo superskipass dolomiti è destinato a un'attività ridotta. Sono cose ovvie. Personalmente ho scoperto S. Vito perchè ho un famigliare che lavora nel gruppo eni e quindi da qualche anno vado al villaggio di Borca. Ma prima, per me lo sci era la val gardena e un alberghetto in cima alla sasslong, dal quale alla mattina alle 8,00 ci buttavamo giù in discesa, sulla pista ancora vergine dopo la battitura notturna, in tempo per risalire con la prima corsa della funivia, e poi giù ancora. A S. Vito, neanche ci pensavo. Ancora oggi S. Vito è tagliata fuori dal gran giro dello sci, perchè la sua area sciabile, peraltro limitata, non è collegata a nessun'altra. E fuori ci resterà, se non si faranno gli impianti. Con tutte le conseguenze sul turismo. Ma anche questo è ovvio.

  5. #365

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    Citazione Originariamente Scritto da sten Visualizza Messaggio
    La tua è una testimonianza importante in quanto espressa da un "addetto ai lavori".
    Stai confermando quello che ho avuto già modo di esprimere basandomi sulle impressioni visive; siamo nella settimana più importante dell'inverno ( dopo natale e capodanno) e gli alberghi sono mezzi vuoti.
    Non è che per caso hai i dati delle presenze invernali nel tuo albergo a partire dagli anni 80 in poi ?
    Aggiungerei che la Pro Loco di San Vito (come alternativa allo sci di cui tanto si parla) organizza 2 volte la settimana una gita escursionistca con ciaspe e con guida naturalistica di spessore sulle zone più interessanti del comune, GRATIS (ripeto GRATIS !) per chi soggiorna in una struttura ricettiva (o a Euro 5,00 !!!! per chi non lo è) :
    e il risultato è un riscontro infimo ( a volte nullo !) e lo stesso vale per le escursioni giornaliere e accompagnate ai luoghi più rinomati del Cadore

    Sconfortante a dir poco

  6. #366
    Senior Member L'avatar di smara
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    Dal documento programmatico di nuova generazione:
    *
    istituire un gruppo di lavoro, costituito da amministratori e dipendenti comunali, che si dedichi permanentemente allo sviluppo turistico del paese, in sinergia con gli enti già presenti sul territorio;
    • contribuire a finanziare il Consorzio di Promozione Turistica per renderlo più efficace, collaborare con esso per migliorare l’offerta e la promozione (ad esempio proseguendo sì con una presenza costante alle fiere di settore, ma incrementando anche la promozione nei centri commerciali della pianura, sulla stampa, etc.);
    • sostenere i progetti scolastici che si propongono di educare i nostri giovani al turismo e sensibilizzarli alle possibilità che questa economia può offrire loro;
    • aiutare i Sanvitesi che hanno appartamenti da affittare organizzando l’offerta extra-alberghiera in modo migliore, coordinandola e proponendola in maniera più efficacie;
    • cancellare di fatto l’ICI agli alberghi, riducendone l’aliquota al minimo consentito dalla legge (lo 0,1‰ anziché l’attuale 5,0‰);
    • pensare alla possibilità di realizzare un nuovo ostello della gioventù, in una zona da definire;
    • riqualificare il centro del paese, incrementando la pedonalità, sistemando il parco, realizzando nuovi arredi urbani (pavimentazioni, pensiline per le fermate degli autobus, etc...) ed indicendo un concorso di idee per la progettazione urbanistica della piazza Antelao;
    • realizzare un progetto per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione della zona del lago, che concili esigenze ambientali, territoriali (l’Ente Regole) e turistiche, proponendo magari uno studio per un grande parco con giochi per bambini, vialetti pedonali, panchine, zone a tema che valorizzino e facciano conoscere la flora e la fauna locali;
    • arricchire le manifestazioni nella stagione turistica, inserendo dibattiti, presentazioni di libri, etc...;
    • cercare di allungare la stagione turistica entrando nel turismo congressuale;
    • valorizzare la rete di sentieri panoramici, migliorando la cartellonistica ed organizzando la promozione di passeggiate e di gite, sia per il periodo estivo, sia per quello invernale, proponendo, per quest’ultimo, percorsi con gli sci d’alpinismo e con le ciaspe nelle zone che meglio si prestano (ad esempio nell’area Senes – Rocchette);
    • lavorare con i comuni limitrofi per potenziare la pista ciclabile, dotandola di servizi di noleggio biciclette, di bagni pubblici, di punti di ristoro, di un sistema efficiente di trasporto e curandone la promozione;
    • prevedere un servizio di trasporto urbano che colleghi tutte le frazioni, dedicato sia alle esigenze dei residenti che a quelle dei turisti;
    • accordarsi con Dolomitibus e/o Seam per intensificare, nei periodi di stagione turistica, i collegamenti pubblici con Cortina;
    • programmare tutte le opere necessarie al rimodernamento degli impianti sportivi comunali (palestra e campo sportivo) per poter organizzare periodi di ritiro di importanti squadre di pallavolo, basket e calcio;
    • garantire la possibiltà ai giovani di svolgere attività sportive creando uno spazio dove possano gratuitamente praticare sport e di poter usufruire di alcuni locali comunali da trasformare per loro in luogo di aggregazione;potenziare il comprensorio sciistico esistente, realizzando un nuovo terminal con ufficio skipass, scuola sci, servizi igienici e ristorante, pensando anche ad un Kinderheim - parco giochi per bambini direttamente sulle piste;
    • studiarelapossibilitàdifararrivareunimpiantodirisa litainpiazza,previa realizzazione di nuovi parcheggi;
    • analizzarelapossibilitàdisvilupparelapistadifondoe sistente,prevedendo eventualmente di realizzarne una di nuova in una località da definire;
    • impostareilnuovoP.A.T.(pianoregolatore)sentiteleid eeditutti,comunque con l’obiettivo di promuovere l’edificazione alberghiera e limitare quella delle seconde case;
    • portare avanti il progetto della strada di circonvallazione di valle, perché crediamo che togliere il traffico pesante dal centro costituisca un’opportunità di miglioramento e non un pericolo (come è stato fatto a suo tempo a Cortina, superando i timori iniziali).
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  7. #367
    Senior Member L'avatar di smara
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    Citazione Originariamente Scritto da sten Visualizza Messaggio
    DA PIANO NEVE REGIONE VENETO - NOVEMBRE 2009
    http://www.regione.veneto.it/Ambient...onale+Neve.htm

    INTRODUZIONE: Già nella prima stesura del piano si coglieva la necessità di definire una strategia di pianificazione più ampia che andasse oltre ai singoli confini delle amministrazioni locali. Nel settore montano questa esigenza è ancora più forte dal momento che le strutture principali si sviluppano lungo la linea del confine regionale e quindi è opportuno staccarsi dai campanilismi non solo comunali, ma addirittura regionali al fine di poter garantire una offerta turistica omogenea e quindi più appetibile. Il nuovo
    Piano Neve nel contempo però non è stato la risultanza di una pianificazione “calata
    dall’alto”, di tipo top-down direbbero gli anglosassoni, bensì il frutto di una
    concertazione e dell’ascolto delle singole esigenze locali opportunamente vagliate,
    analizzate e confrontate nel loro insieme fino alla stesura della versione finale del
    Piano. Il precedente Piano Neve prendeva in considerazione lo stato di fatto di ciascuna
    realtà (sciovie, funivie, impianti, strutture ricettive, piste, viabilità), verificando il
    rapporto domanda-offerta, le potenzialità, gli impedimenti e i vincoli. In base all’analisi
    effettuata emergeva la necessità o meno di implementare l’area con delle piste
    piuttosto che con degli impianti ovvero la non necessità di ampliamento del
    complessivo demanio. Oggi giorno risulta però difficile applicare lo stesso modello
    utilizzato quasi vent’anni fa dal momento che si è notata una rapida evoluzione del
    turismo e soprattutto del fruitore del sistema impianti e piste. Pertanto la strategia di
    pianificazione è stata quella di non individuare i tracciati delle nuove piste o le
    tipologie dei futuri impianti, ma di perimetrare un’area, definita demanio sciabile
    ,
    all’interno della quale potranno essere realizzate, con dei definiti indici di sviluppo,
    delle nuove piste o dei nuovi impianti.

    RELAZIONE SCI ALPINO: Sono ormai innumerevoli le stazioni sportive invernali presenti in tutto l’arcoAlpino ed Appenninico, che però necessitano di essere aggiornate costantemente alle nuove richieste ed esigenze del mercato turistico soprattutto degli ultimi anni:
    variazione della richiesta turistica sui tempi sui modi di fare vacanza, nuovi turisti da
    paesi stranieri non tradizionalmente clienti del nostro mercato. A questo si aggiunge la
    questione dei costi sempre maggiori per la gestione delle aree sciabili: maggiore
    sicurezza, ammodernamento degli impianti, concorrenza interregionale ed
    internazionale.
    Nell’ottica di quanto appena detto appare evidente che il sistema sciistico necessita
    di importanti azioni di razionalizzazione delle infrastrutture. Un’azione in tal senso è
    perseguibile senz’altro cercando di promuovere lo sviluppo di caroselli tali da
    consentire allo sciatore una molteplicità e varietà di percorsi.

    Appare in questo modo evidente che il progetto di una nuova pista o di un nuovo
    impianto non può più essere analizzato singolarmente, ma deve essere sempre
    contestualizzato all’interno dell’ambito più generale nel quale si sviluppa.

    A pagina 56 si legge:
    PROVINCIA: BL
    Tipologia: C Demanio: A01.4
    A01.4. San Vito
    Totale area piste esistenti (mq): 277.052
    Incremento piste esistenti per interventi realizzati ai fini della sicurezza(mq):55.410
    Incremento piste esistenti per altri interventi (mq): 27.705
    Percentuale di sviluppo concessa per la realizzazione di nuove aree sciabili:0%
    Superficie disponibile per nuove aree sciabili (mq): 0
    Impianti attivi: 1 di cui: Funivie: 0 - Seggiovie: 2 - Sciovie: 1
    Piccola area situata in prossimità dell’abitato di San Vito di Cadore prevalentemente
    utilizzata dalle scuole di sci e da utenti di media capacità.
    Per tale area non è previsto alcun ampliamento, si auspica tuttavia un
    ammodernamento degli impianti esistenti.

    A pagina 146 si legge:
    Collegamento Civetta – S. Vito
    Si sviluppa una lunghezza importante (circa 10 chilometri) e rappresenterebbe
    la possibilità per San Vito entrare a far parte di caroselli di maggior prestigio.
    ------------------------------------------------------------------------------

    Appare chiaro leggendo il piano neve che "il declino" dello sci nella montagna veneta è determinato NON dal calo generalizzato degli sciatori ma dalla non adeguatezza dei comprensori sciistici veneti in concorrenza a quelli delle regioni vicine e che il mezzo per risollevare le sorti è proprio quello dei comprensori.
    Ovviamente è molto più facile dire che c'è solo il "declino".

    Il bello è che non solo sta scritto nel Piano Regionale Neve, ma lo ha scritto anche il vostro prof. Van der Borg, che non solo ha ripreso quanto dichiarato dalla Regione Veneto, ma ha detto che il mercato è saturo, è arrivato alla sua completa maturazione. 11.000 buttati via. Potevate darli a rottenmaier, almeno per qualche tempo si poteva pagare qualche bolletta.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  8. #368
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Dal documento programmatico di nuova generazione:
    *
    istituire un gruppo di lavoro, costituito da amministratori e dipendenti comunali, che si dedichi permanentemente allo sviluppo turistico del paese, in sinergia con gli enti già presenti sul territorio;
    • contribuire a finanziare il Consorzio di Promozione Turistica per renderlo più efficace, collaborare con esso per migliorare l’offerta e la promozione (ad esempio proseguendo sì con una presenza costante alle fiere di settore, ma incrementando anche la promozione nei centri commerciali della pianura, sulla stampa, etc.);
    • sostenere i progetti scolastici che si propongono di educare i nostri giovani al turismo e sensibilizzarli alle possibilità che questa economia può offrire loro;
    • aiutare i Sanvitesi che hanno appartamenti da affittare organizzando l’offerta extra-alberghiera in modo migliore, coordinandola e proponendola in maniera più efficacie;
    • cancellare di fatto l’ICI agli alberghi, riducendone l’aliquota al minimo consentito dalla legge (lo 0,1‰ anziché l’attuale 5,0‰);
    • pensare alla possibilità di realizzare un nuovo ostello della gioventù, in una zona da definire;
    • riqualificare il centro del paese, incrementando la pedonalità, sistemando il parco, realizzando nuovi arredi urbani (pavimentazioni, pensiline per le fermate degli autobus, etc...) ed indicendo un concorso di idee per la progettazione urbanistica della piazza Antelao;
    • realizzare un progetto per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione della zona del lago, che concili esigenze ambientali, territoriali (l’Ente Regole) e turistiche, proponendo magari uno studio per un grande parco con giochi per bambini, vialetti pedonali, panchine, zone a tema che valorizzino e facciano conoscere la flora e la fauna locali;
    • arricchire le manifestazioni nella stagione turistica, inserendo dibattiti, presentazioni di libri, etc...;
    • cercare di allungare la stagione turistica entrando nel turismo congressuale;
    • valorizzare la rete di sentieri panoramici, migliorando la cartellonistica ed organizzando la promozione di passeggiate e di gite, sia per il periodo estivo, sia per quello invernale, proponendo, per quest’ultimo, percorsi con gli sci d’alpinismo e con le ciaspe nelle zone che meglio si prestano (ad esempio nell’area Senes – Rocchette);
    • lavorare con i comuni limitrofi per potenziare la pista ciclabile, dotandola di servizi di noleggio biciclette, di bagni pubblici, di punti di ristoro, di un sistema efficiente di trasporto e curandone la promozione;
    • prevedere un servizio di trasporto urbano che colleghi tutte le frazioni, dedicato sia alle esigenze dei residenti che a quelle dei turisti;
    • accordarsi con Dolomitibus e/o Seam per intensificare, nei periodi di stagione turistica, i collegamenti pubblici con Cortina;
    • programmare tutte le opere necessarie al rimodernamento degli impianti sportivi comunali (palestra e campo sportivo) per poter organizzare periodi di ritiro di importanti squadre di pallavolo, basket e calcio;
    • garantire la possibiltà ai giovani di svolgere attività sportive creando uno spazio dove possano gratuitamente praticare sport e di poter usufruire di alcuni locali comunali da trasformare per loro in luogo di aggregazione;potenziare il comprensorio sciistico esistente, realizzando un nuovo terminal con ufficio skipass, scuola sci, servizi igienici e ristorante, pensando anche ad un Kinderheim - parco giochi per bambini direttamente sulle piste;
    • studiarelapossibilitàdifararrivareunimpiantodirisa litainpiazza,previa realizzazione di nuovi parcheggi;
    • analizzarelapossibilitàdisvilupparelapistadifondoe sistente,prevedendo eventualmente di realizzarne una di nuova in una località da definire;
    • impostareilnuovoP.A.T.(pianoregolatore)sentiteleid eeditutti,comunque con l’obiettivo di promuovere l’edificazione alberghiera e limitare quella delle seconde case;
    • portare avanti il progetto della strada di circonvallazione di valle, perché crediamo che togliere il traffico pesante dal centro costituisca un’opportunità di miglioramento e non un pericolo (come è stato fatto a suo tempo a Cortina, superando i timori iniziali).





    E CON QUESTO COSA VORRESTI DIMOSTRARE ? CHE TI ANDAVA BENE TUTTO TRANNE CHE IL RILANCIO DEL TURISMO INVERNALE ??



    ps: ti confido un segreto, magari la tua "amica" di san Vito non te l'ha detto: tante delle cose previste nel programma l'amministrazione le sta portando avanti e tante le hanno già fatte

  9. #369

    Unhappy

    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Il bello è che non solo sta scritto nel Piano Regionale Neve, ma lo ha scritto anche il vostro prof. Van der Borg, che non solo ha ripreso quanto dichiarato dalla Regione Veneto, ma ha detto che il mercato è saturo, è arrivato alla sua completa maturazione. 11.000 buttati via. Potevate darli a rottenmaier, almeno per qualche tempo si poteva pagare qualche bolletta.
    Far dell'ironia dell'ironia (quasi a negare) su costatazioni oggettive di pesante crisi economico/turistica dell'area locale è da IRRESPONSABILI !!!
    Questa è gente che sotto sotto vorrebbe togliere anche quel po' di turismo che ancora sopravvive , non so se più per invidia o per il fastidio che gli procura.

    La filosofia di fondo dei contrari è quella un po' gattopardesca del NON DEVE CAMBIARE NIENTE (anzi meno gente meno fastidi)

    Che Miseria.....

  10. #370

    Predefinito

    Non è che questi locali promotori del No sono gente con la panza piena(vedasi pensioni, posti fissi, cospicui conti in banca dovuti alla vendita e deturpamento del proprio paese) ? che non ha nessun problema a pagare bollette e a far la spesa , che non ha nessun problema per il futuro, che non ha progetti, ambizioni, curiosità, e quindi conoscenza del mondo, neppure , anzi forse soprattutto, di quello dolomitico delle vallate circonvicine, che vive alla giornata e è restio a qualunque Novità. I Figli ?....ma..si, si arrangeranno a far qualcosa, poi giù nella bassa c'è sempre lavoro, e poi....c'è ancora quel terreno che con giunte compiacenti...potrebbe...

    Infastiditi e invidiosi che un loro vicino potrebbe sfruttare l'occasione di una eventuale novità e grazie alla sua intraprendenza, coraggio e capacità raggiungere un risultato concreto per sè stesso e per il paese tutto.

    Possibile che dopo aver rovinato tutto per anni e anni, tolto quasi ogni via d'uscita, ci sia una nuova generazione di ragazzi che abbia ancora a cuore il Futuro di sti paesi ? Ma mollate l'osso ! Lasciate stare ! Non lasciateci sfigurare davanti a tutti! Lasciateci guardare ancora allo specchio! Dai!

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