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Risultati da 391 a 400 di 938

Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #391
    Senior Member L'avatar di smara
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    Innervosita? No divertita!! Avete fatto una bella pubblicità alla concorrenza! Eh eh!
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  2. #392

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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Innervosita? No divertita!! Avete fatto una bella pubblicità alla concorrenza! Eh eh!
    Smara birichina..sicuramente lo sai...
    ma la concorrenza porta a mettersi in gioco e fare sempre meglio..

    comunque sono contenta di farti sorridere!!!!!!

  3. #393

    Post Esprimi il tuo assenso al nuovo comprensorio sciistico Cadore - Civetta

    Esprimi il tuo assenso al nuovo comprensorio sciistico Cadore - Civetta QUI' ... il CADORE ne ha bisogno
    Io ho firmato!

    http://www.surveymonkey.com/s/H9RT8BW

  4. #394
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    Bravo beppe!!!

  5. #395
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    Firmato ... già una settimana fa

  6. #396
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    non siamo mica qui a pettinare le bamboline!

  7. #397

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    fatto!!!

  8. #398

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    Ho copiato questo post di Cristiano che sicuramente è sfuggito agli occhi attenti di Smara!

    .Quando ieri ho letto sul Corriere delle Alpi un’intera facciata dedicata all’associazione Mountain Wilderness e alle motivazioni che portano contro il progetto del nuovo comprensorio sono rimasto senza parole, incredulo davanti a così tante inesattezze, errori e false affermazioni. Mi chiedo come quest’associazione possa avere una qualsiasi credibilità, quantomeno rispetto al progetto.

    1. Titolo. “Salviamo il monte Pelmo dall’Invasione dello sci”. Aldilà del tono che potrebbe sembrare quello dell’invasione di un esercito, questa storia del Pelmo è veramente incredibile. Ma cosa centra? Hanno visto i progetti? Hanno capito dove passano gli impianti? Il punto di minima distanza tra Pelmo e il nuovo comprensorio è pari a 4km e il Pelmo dovrebbe essere invaso dallo sci… mah!

    2. Valanghe. Se dovessimo ragionare come il presidente di Mountain Wilderness, Fausto de Stefani, non potrebbe praticamente esistere nessuna pista sulle Dolomiti, perché più o meno tutte sono interessate da valanghe e scaricamenti. Il tema delle valanghe è già stato affrontato con il centro specializzato di Arabba che ha dichiarato, su relazione specifica, non essere un problema per la realizzazione del nuovo comprensorio. E questo l’hanno detto anzitutto perchè competenti, secondo venendo, camminando e studiando in loco le zone interessate dalle piste. Vorrei precisare che il Centro di Arabba è l’ente competente per queste problematiche e non è un’opinione come un’altra.

    3. Acqua. L’intervento sostiene che vi sia carenza d’acqua nella zona. A questo punto il fatto che non si conosca la zona e il progetto diventa una certezza. Le prese per l’innevamento sono previste in questi tre punti: Ru de la Pousa in località Taula Salvaniera, Ru Orsolina in località Intra les Aghes, e Rio Cordon a valle della stazione di misura Arpav. Per questi tre punti di presa è stato valutata la portata media ed è stato dimensionato il sistema di innevamento. Tutto comunque presente nella relazione generale. Inoltre basta guardare la tavola Idrogeologica per rendersi conto della situazione idrica della zona e del numero di corsi d’acqua presenti.

    4. Energia. Fausto de Stefani sostiene che non è stata fatta nessuna valutazione energetica. Peccato che già nella relazione generale vi sia un paragrafo interamente dedicato. In particolare il sistema è stato dimensionato a 4,5 MW e i consumi sono stati calcolati puntualmente per ogni utenza, arrivando a stimare un consumo di 4.480.000 kWh per un costo annuo dell’energia pari a 680.000,00 €. Il tutto dettagliato e particolareggiato nella relazione economica.

    5. Esposizione. Il presidente di MW sostiene che “sarà fondamentale l'innevamento artificiale visto che le piste sono esposte al sole e partono da quote basse”. Detto, ripetuto e dimostrato in svariate occasioni: una delle qualità migliori del progetto è che le piste sono esposte prevalentemente a nord, soprattutto quelle a bassa quota (vedi Pras de Ize) e i tratti di pista esposti ai versanti meridionali sono pochi e tutti alle quote più elevate (l’unico vero tratto di pista esposto a sud è l'inizio della pista che parte dal Col della Steles e va verso Rio Cordon, un tratto di 200 m e a 2300 m s.l.m.).

    Insomma, la sensazione è che le relazioni non siano nemmeno state lette e che i posti si conoscano veramente poco. Lo studio di fattibilità è stato realizzato da persone che quei posti li frequentano da sempre, sia d’estate che d’inverno, in lungo e in largo. Inoltre lo studio non è solo estremamente completo ed approfondito, ma è anche il frutto di decenni di analisi, di valutazioni e di confronti. Quando si entra in tematiche specifiche, energia, esposizioni, acqua, ecc.. si dovrebbe avere la correttezza e il buon senso di informarsi, perché qui non si tratta di opinioni ma di fatti e di numeri.

  9. #399
    Senior Member L'avatar di smara
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    Per me vale la risposta che Davide Berton ha dato a Cristiano su www.pelmo-mondeval.it:

    Caro Cristiano, si capisce, nonostante la tua apparente pacatezza, che ci tieni molto a che il progetto venga realizzato, ma la questione vera è la distruzione di ambienti integri e di biodiversità.
    Su questo aspetto le tue puntuali, ma molto mirate, osservazoni tacciono totalmente. Cerchi di screditare una realazione, che forse può avere qualche imprecisione, ma che tocca e mette in luce altre decine e decine di situazioni quantomeno critiche o interventi quantomeno negativi ed irreversibili per la natura della zona.
    Rileggendo la realzione non si afferma mai che manchi l’acqua, anzi, si mette in luce l’importanza che venga valutata la portata minima da lasciare ai torrenti perchè possa continuare la vita in essi.
    Saprai bene comunque che ogni intervento anche superficiale che porti a drenare o deviare la falda ha come risultato notevoli danni alle pregevoli zone umide della zona che ospitano vegetazione rara.
    Sai bene inoltre che nessuno è così stupido da non capire, leggendo il progetto, che il massiccio del Pelmo, in quanto tale, non verrà interessato da impianti, si usa la frase liberiamo il Pelmo dall’invasione dello sci per l’effetto mediatico superiore rispetto a salviamo le Rocchette.
    La relazione preliminare è sicuramente stata letta ed analizzata con cura ed attenzione a MW, l’unico problema è che esprime un giudizio totalmente negativo sul progetto e questa realtà dei fatti da fastidio.
    Gli esperti a cui fai riferimento tu, che hanno studiato in loco e percorso a piedi il territorio prima di fare lo studio preliminare probabilmente saranno anche molto bravi ma mi sorprende che non abbiano capito nulla della reale valenza della zona e dell’importanza che essa riveste, ovviamente non perchè non hanno le competenze ma perchè sono stati pagati (non intendo bustarelle, intendo il loro giusto e dovuto stipendio) da chi l’impianto lo vuole realizzare. Se avessero ragionato in assoluta libertà e con “onesta naturalistica” non avrebbero scritto cose a volte ridicole e sempre a favore della realizzazione almeno nella relazione ambientale.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  10. #400
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Per me vale la risposta che Davide Berton ha dato a Cristiano su www.pelmo-mondeval.it:

    si usa la frase liberiamo il Pelmo dall’invasione dello sci per l’effetto mediatico superiore rispetto a salviamo le Rocchette.
    l’unico problema è che esprime un giudizio totalmente negativo sul progetto e questa realtà dei fatti da fastidio.
    .
    Distinguiamo i fatti dai giudizi o opinioni che siano. Un giudizio è una valutazione (giusta o sbagliata che sia) ma non è mai un fatto. Il giudizio "totalmente negativo sul progetto" è un'opinione, non è un fatto. Invece dire "liberiamo il Pelmo dall'invasione dello sci" rappresenta un fatto falso; il fatto vero è che il Pelmo non è minimamente intaccato dal progetto. Se poi il fatto falso è riferito per ottenere "un effetto mediatico superiore" e quindi c'è anche la consapevolezza che l'informazione che il messaggio fornisce è palesemente falsa e anzichè informare, disinforma, siamo in presenza di evidente malafede.

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