Pagina 41 di 94 PrimaPrima ... 3139404142435191 ... UltimaUltima
Risultati da 401 a 410 di 938

Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #401
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475

    Predefinito

    Caro Egon, il tuo discorso - in linea di principio - non fa una grinza. Il problema è che talvolta i fatti diventano opinioni, altrimenti come ti spieghi che sul PRN c'è scritto che il collegamento passa attraverso delle aree in cui il rischio di valanghe è elevato, mentre nello studio di fattibilità c'è scritto che invece il rischio è praticamente inesistente? Eppure siamo di fronte a due valutazioni tecniche che dovrebbero fornire degli elementi oggettivi...
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  2. #402
    Senior Member
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    253

    Predefinito

    Sembra che la mia opinione, quanto a MW, non sia isolata, a giudicare dall'articolo pubblicato ieri dal Corriere delle Alpi (vedi infra). Certo, si dirà che Cristiano Menegus è di parte, però mi sembra che le sue affermazioni, a differenza di quelle di MW, siano difficilmente confutabili.
    Corriere delle Alpi del 04.03.2011 "di Alessandra Segafreddo
    SAN VITO. Cristiano Menegus, vice presidente Impianti Scoter, ha inserito su Facebook la replica alle osservazioni di Mountain Wilderness sul collegamento San Vito-Civetta. «Quando ho letto sul "Corriere delle Alpi" un'intera pagina dedicata alle motivazioni che MW porta contro il progetto del nuovo comprensorio sono rimasto senza parole», scrive Menegus, «incredulo davanti a così tante inesattezze, errori e false affermazioni. Mi chiedo come quest'associazione possa avere una qualsiasi credibilità, quantomeno rispetto al progetto». La prima critica è al fatto che si continui a parlare di Pelmo, monte che in realtà non c'entra nulla. «Questa storia del Pelmo», sottolinea Menegus, «è veramente incredibile. Ma cosa centra? Hanno visto i progetti? Hanno capito dove passano gli impianti? Il punto di minima distanza tra Pelmo e il nuovo comprensorio è pari a 4 km». Quanto al rischio valanghe, Menegus dice che «se dovessimo ragionare come il presidente di MW, Fausto De Stefani, non potrebbe praticamente esistere nessuna pista sulle Dolomiti, perché più o meno tutte sono interessate da valanghe e scaricamenti. Il tema delle valanghe è già stato affrontato col centro specializzato di Arabba che ha dichiarato, su relazione specifica, non essere un problema per la realizzazione del nuovo comprensorio. E questo l'hanno detto anzitutto perché loro sono competenti, e poi perchè hanno fatto un sopralluogo». C'è poi il problema dell'acqua. «L'intervento», scrive Menegus, «sostiene che vi sia carenza d'acqua nella zona. A questo punto il fatto che non si conosca la zona e il progetto diventa una certezza. Le prese per l'innevamento sono previste in tre punti: Ru de la Pousa, in località Taula Salvaniera; Ru Orsolina, in località Intra les Aghes; Rio Cordon a valle della stazione di misura Arpav. Per questi tre punti di presa è stato valutata la portata media ed è stato dimensionato il sistema di innevamento. Tutto comunque presente nella relazione». E infine l'energia e l'esposizione al sole. «De Stefani», dice ancora Menegus, «sostiene che non è stata fatta nessuna valutazione energetica. Peccato che, già nella relazione generale, vi sia un paragrafo interamente dedicato. In particolare il sistema è stato dimensionato a 4,5 MW e i consumi sono stati calcolati puntualmente per ogni utenza, arrivando a stimare un consumo di 4.480.000 kWh per un costo annuo dell'energia pari a 680.000 euro. Il tutto dettagliato e particolareggiato nella relazione economica. Una delle qualità migliori del progetto è poi che le piste sono esposte prevalentemente a nord, soprattutto quelle a bassa quota e i tratti di pista esposti ai versanti meridionali sono pochi e tutti alle quote più elevate. La sensazione», conclude Menegus, «è che le relazioni non siano nemmeno state lette e che i posti si conoscano veramente poco. Lo studio è stato realizzato da persone che quei posti li frequentano da sempre, sia d'estate e sia d'inverno, in lungo e in largo».
    4 marzo 2011

  3. #403
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475

    Predefinito

    Ok, per la terza volta ci siamo letti il parere di Cristiano Menegus.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  4. #404
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Messaggi
    14

    Predefinito

    Smara non è un mio parere, sono fatti. Nel caso particolare poi delle valanghe, sottolineo ancora una volta che il Centro Valanghe ARPAV di Arabba non è un ente consultato casualmente tra altri. Il centro di Arabba è per legge l’ente competente in materia, è il centro che valuta e decide in merito a tutte le problematiche valanghive.
    I tuoi sono pareri, quelli di Fausto de Stefani sono pareri. Queste invece sono affermazioni di persone che fanno questo di lavoro, lo fanno da anni e lo fanno con autorevolezza per la professionalità che gli viene unanimemente riconosciuta.

    Ti invito ancora una volta a non screditare il progetto - di cui sono convinto non ti importi nulla - per tuoi rancori e dissapori con l’amministrazione comunale di San Vito.

  5. #405
    Senior Member L'avatar di smara
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    475

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Cri_SanVito Visualizza Messaggio
    Smara non è un mio parere, sono fatti. Nel caso particolare poi delle valanghe, sottolineo ancora una volta che il Centro Valanghe ARPAV di Arabba non è un ente consultato casualmente tra altri. Il centro di Arabba è per legge l’ente competente in materia, è il centro che valuta e decide in merito a tutte le problematiche valanghive.
    I tuoi sono pareri, quelli di Fausto de Stefani sono pareri. Queste invece sono affermazioni di persone che fanno questo di lavoro, lo fanno da anni e lo fanno con autorevolezza per la professionalità che gli viene unanimemente riconosciuta.

    Ti invito ancora una volta a non screditare il progetto - di cui sono convinto non ti importi nulla - per tuoi rancori e dissapori con l’amministrazione comunale di San Vito.
    Scusa Cristiano, ma quello che c'è scritto nel Piano Regionale Neve cos'è? Un fatto o un'opinione?
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  6. #406
    Senior Member
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    253

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Ok, per la terza volta ci siamo letti il parere di Cristiano Menegus.
    Vabbè, facciamo la pace. Invito tutti a partecipare alla manifestazione del 13 marzo. ???? Ma no, cosa avete capito. Non dicevo a quella organizzata da mountain wilderness. Io mi riferivo a "Ski Test & Drive" che si terrà sulle piste di San Vito (anche sabato 12) per provare le novità 2012 degli sci delle migliori marche. Buon test a tutti!

  7. #407
    Senior Member
    Data Registrazione
    Dec 2010
    Messaggi
    253

    Predefinito Un fiore per smara

    Citazione Originariamente Scritto da bosk Visualizza Messaggio
    Concordo in pieno....
    Ma no, perchè? La dialettica è il confronto tra tesi e antitesi. Finchè il confronto avviene in termini civili, credo si debba accettare che l'altro abbia idee diverse dalle nostre. In democrazia mi pare si faccia così. Tanto poi alla fine decidono le Regole, non i forumisti. Anche se la discussione sul forum può (forse) dare un contributo per una migliore comprensione delle questioni di cui si discute. Anzi, pensando che smara sia una signora, per compensazione le donerei un bel fiore. Un rododendro. P.S. Da molti anni non andavo a Breuil-Cervinia, in Valle d'Aosta. Ho visto ora che anche lì hanno realizzato un enorme comprensorio, da Zermatt (Svizzera) a Valtournenche, per 350 km. di piste. Lo slogan è: vieni a sciare da noi, non farai due volte la stessa pista. Penso che San Vito, con i suoi 16 km. di piste, sia rimasta maledettamente indietro e che sarà difficile recuperare, anche se un filo di speranza c'è (Regole permettendo).

  8. #408

    Predefinito

    Conclusioni.
    L’associazione Mountain Wilderness Italia, dopo aver valutato con attenzione l’intero piano di fattibilità del progetto, esprime un netto parere negativo.

    a) Per motivi sociali ed economici. Riteniamo che il Cadore non debba più investire in nuove aree sciabili, ma debba portare continua attenzione al miglioramento delle strutture esistenti. Ampliare le zone sciistiche attuali comporta non solo impegnativi costi di investimenti con rientri economici dubbi, visto il continuo calo del “capitale sciatori”, ma specialmente comporta costi di gestione sempre più difficili da gestire. Riteniamo che il Cadore debba rispondere con urgenza ai temi e alle sofferenze poste all’attenzione della relazione economica della Università Cà Foscari di Venezia. Non scegliendo una scorciatoia di breve periodo e tanto incerta, ma investendo in un progetto d’area che individui risposte serie e di lungo periodo a questi temi: spopolamento, invecchiamento della popolazione, fuga dei giovani, investimento in lavori ad alto profilo tecnologico e innovativo, ritorno alla cura del territorio favorendo le attività agricole d’alta quota e la selvicoltura, investimenti strutturali nelle filiere del turismo (identità, gastronomia, qualità paesaggistica, offerta di qualità, formazione nel lavoro), nella filiera del legno, nella filiera energetica, nella filiera agricola strettamente legata all’offerta turistica, nella mobilità efficiente che nel futuro sarà legata a trasporti per lo più pubblici di matrice ferroviaria o tramviaria, un rinnovato sforzo nella riproposta di servizi essenziali alla popolazione locale: partiamo dall’assistenza alla famiglia, asili nido ma non solo, formazione scolastica, formazione nel lavoro e nelle nuove professioni, legame stretto con le Università, assistenza sociale e politiche della salute, servizi agli anziani, mobilità ferroviaria. E perché non partire da subito in Cadore, proprio a San Vito, con il potenziamento del centro culturale, come il Museo Civico naturalistico- Archeologico, o avviare e sostenere un centro di ricerca attiva sulle autonomie cadorine, cioè sulle Comunità di valle e gli antichi mestieri? Perché non collegare la ricchezza ambientale, anche se con brevi passaggi in queste righe ben illustrata, presente nella cresta che divide il Cadore dalla terra ladina, attraverso piani di lavoro concordati come le università delle Tre Venezie? Solo dopo aver costruito una pianificazione socio-economica tanto completa si potranno individuare eventuali ritocchi alla rete impiantistica per renderla efficiente e pronta ad accogliere clientela. (F.De Stefani)

    Le conclusioni sono il massimo....i pochi neuroni non bruciati dall'alta quota hanno dato il meglio :
    Cosa si dovrebbe fare prima di mettere mano alla rete impiantistica :
    manca solo il raggiungimento della pace nel mondo, l'annientamento del tumore e dell'infarto, il benessere psico fisico di tutti gli esseri viventi, l'attuazione della fusione fredda, i viaggi spazio-temporali.....

    E questo è il presidente di MW !? , Tu pensa ai sostenitori ??!
    MAMMA MIA.....!

  9. #409

    Predefinito

    premesso che chiunque faccia qualcosa per il prossimo con l'unico scopo di aiutare e non per una questione di notorietà sia degno di ogni rispetto, trovo che De Stefani che tanto stà facendo in Nepal, uno degli ultimi progetti risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, potrebbe concentrarsi insieme a MW su questo territorio, il Cadore, tanto sofferente e bisognoso di uno sviluppo socio-economico, sembra che le idee non manchino.
    Messner è l'esempio di come si possa sviluppare una zona depressa, M.te Rite, non escludendo interventi apparentemente distruttivi per l'ambiente
    anna:

  10. #410

    Predefinito

    [QUOTE=smara;4381]Per me vale la risposta che Davide Berton ha dato a Cristiano su www.pelmo-mondeval.it:

    Caro Cristiano, si capisce, nonostante la tua apparente pacatezza, che ci tieni molto a che il progetto venga realizzato, ma la questione vera è la distruzione di ambienti integri e di biodiversità.........

    probabilmente non avevi ancora messo in discussione l'operato dell'Arpav, ma citando la lettera di Berton capisco che sei d'accordo con lui e lo dici quindi ne deduco che condividi totalmente il suo contenuto, ma se mi sbaglio ti chiedo scusa a differenza di te che non riconosci le tue inesattezze tipo; Funes dov'è?
    Sai io non sono ne un amministratore ne un'esperta di forum ma sono una cadorina doc e ci tengo a capire le cose che riguardano me e il futuro dei miei figli e dei loro amici, e aggiungo che non ho ancora decideso da che parte stare, ma c'è tempo e questo forum forse mi aiuterà a decidere semmai sarà richiesto il mio parere in quanto residente.
    anna:

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  


Privacy Policy Cookie Policy