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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #441
    Senior Member L'avatar di smara
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    Citazione Originariamente Scritto da Da Rold Rolando Visualizza Messaggio
    Irreversibile ??? e il piccolo comprensorio di Borca? o le pistine dell'Alpe di Senes, e altre piccole sciovie del Cadore centrale? Dove sono questi segni irreversibili, queste cicatrici incancellabili. Si è tutto riforestato velocemente e ci hanno già tagliato alberi per lasciare passaggio a dei sentieri. Le piste sono soprattutto creazione di prati non di colate di cemento !
    Dallo studio ambientale propedeutico alla V.inc.A.:
    "Particolare attenzione meritano le torbiere, in questo caso torbiere basse alcaline. La realizzazione delle piste, infatti, comporta anche interventi di drenaggio e regimazione idraulica finalizzati ad impedire la formazione di ristagni sul fondo sciabile e ad evitare eventuali situazioni di dissesto lungo i versanti coinvolti. Tali operazioni, modificando le attuali linee di deflusso idrico, possono determinare la scomparsa delle torbiere poste lungo i tracciati o prossime agli stessi. Tale impatto, d’altra parte, è da considerarsi praticamente irreversibile.
    Si evidenzia che l’entità di questo impatto (perdita di superficie di habitat e di habitat di specie) è destinata ad essere accentuata dalla realizzazione della viabilità di servizio al nuovo collegamento sciistico e di tutte le altre opere ed infrastrutture accessorie (magazzini, stazioni degli impianti, bar-ristori...). L’attuale dettaglio di progettazione dell’opera, tuttavia, non consente di fare valutazioni precise in merito.
    Tra gli habitat destinati a subire una perdita di superficie vi sarà, a tal proposito, anche l’habitat 3240 “Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos” a seguito degli interventi di sistemazione (artificializzazione) delle sponde del torrente Boite in loc. Ponte Geralba ove è previsto l’accesso al nuovo collegamento sciistico da S. Vito di Cadore. Si tratterà di un impatto contenuto in termini di superficie coinvolta (o meglio, di tratto fluviale interessato), ma irreversibile.
    Allo stesso modo, la perdità di superficie dell’habitat prioritario 91E0 “Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)” sopra indicata è destinata ad essere maggiore (e praticamente coincidente con la superficie totale dell’habitat coinvolto) in seguito alla costruzione, proprio in corrispondenza dell’ontaneta, della stazione di partenza degli impianti da S. Vito di Cadore."

    Certo che se i sostenitori del comprensorio non sanno neppure cosa stiano sostenendo....
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  2. #442

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    "La seggiovia è solo lo specchietto per le allodole per sdoganare seconde case e villini. Meccanismo semplice, si compra il terreno a basso costo, si cambia il piano regolatore, poi si fa la seggiovia e si costruiscono case al quintuplo del valore. Se il gioco è spinto, la seggiovia chiude appena esaurita la sua funzione di moltiplicatrice del valore immobiliare." "Cambiano i luoghi, ma il trucco è lo stesso. C'è un pool che compra terreni, fonda una società e lancia un progetto sciistico.(...)L'idea è nobile:rilanciare zone depresse, così chi fa obiezioni è bollato come nemico del progresso. A quel punto la mano pubblica entra nella gestine-impianti e finisce per controllare se stessa. Cosi il gioco è fatto. Il sindaco promette occupazione e viene rieletto: intanto parte l'assalto alla montagna. Per indovinare il seguito basta leggere la storia dei ruderi nel vento." Se volete approfondire laggete il testo integrale dell' articolo di Paolo Rumiz http://www.repubblica.it/2009/01/sez...-fantasma.html
    Ma invece di guardare solo dove per fortuna non ci sono stati danni "irreversibili" come sull'impiantino di Senes, perchè non GUARDIAMO il Col della Roa dove si vedono ancora le cicatrici?

  3. #443
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    Citazione Originariamente Scritto da murphy Visualizza Messaggio
    "La seggiovia è solo lo specchietto per le allodole per sdoganare seconde case e villini. Meccanismo semplice, si compra il terreno a basso costo, si cambia il piano regolatore, poi si fa la seggiovia e si costruiscono case al quintuplo del valore. Se il gioco è spinto, la seggiovia chiude appena esaurita la sua funzione di moltiplicatrice del valore immobiliare." "Cambiano i luoghi, ma il trucco è lo stesso. C'è un pool che compra terreni, fonda una società e lancia un progetto sciistico.(...)L'idea è nobile:rilanciare zone depresse, così chi fa obiezioni è bollato come nemico del progresso. A quel punto la mano pubblica entra nella gestine-impianti e finisce per controllare se stessa. Cosi il gioco è fatto. Il sindaco promette occupazione e viene rieletto: intanto parte l'assalto alla montagna. Per indovinare il seguito basta leggere la storia dei ruderi nel vento." Se volete approfondire laggete il testo integrale dell' articolo di Paolo Rumiz http://www.repubblica.it/2009/01/sez...-fantasma.html
    Ma invece di guardare solo dove per fortuna non ci sono stati danni "irreversibili" come sull'impiantino di Senes, perchè non GUARDIAMO il Col della Roa dove si vedono ancora le cicatrici?





    Certo che voler calare un articolo generalista di repubblica sulla realtà del nuovo comprensorio ce ne vuole ... o non si conosce di cosa si parla o si è in malafede.
    Che poi il "Col de la Roa" sia diventato anche quello un'area da tutelare fa ridere anche i sassi ... e li ce ne sono molti.

  4. #444
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Dallo studio ambientale propedeutico alla V.inc.A.:
    "Particolare attenzione meritano le torbiere, in questo caso torbiere basse alcaline. La realizzazione delle piste, infatti, comporta anche interventi di drenaggio e regimazione idraulica finalizzati ad impedire la formazione di ristagni sul fondo sciabile e ad evitare eventuali situazioni di dissesto lungo i versanti coinvolti. Tali operazioni, modificando le attuali linee di deflusso idrico, possono determinare la scomparsa delle torbiere poste lungo i tracciati o prossime agli stessi. Tale impatto, d’altra parte, è da considerarsi praticamente irreversibile.
    Si evidenzia che l’entità di questo impatto (perdita di superficie di habitat e di habitat di specie) è destinata ad essere accentuata dalla realizzazione della viabilità di servizio al nuovo collegamento sciistico e di tutte le altre opere ed infrastrutture accessorie (magazzini, stazioni degli impianti, bar-ristori...). L’attuale dettaglio di progettazione dell’opera, tuttavia, non consente di fare valutazioni precise in merito.
    Tra gli habitat destinati a subire una perdita di superficie vi sarà, a tal proposito, anche l’habitat 3240 “Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos” a seguito degli interventi di sistemazione (artificializzazione) delle sponde del torrente Boite in loc. Ponte Geralba ove è previsto l’accesso al nuovo collegamento sciistico da S. Vito di Cadore. Si tratterà di un impatto contenuto in termini di superficie coinvolta (o meglio, di tratto fluviale interessato), ma irreversibile.
    Allo stesso modo, la perdità di superficie dell’habitat prioritario 91E0 “Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)” sopra indicata è destinata ad essere maggiore (e praticamente coincidente con la superficie totale dell’habitat coinvolto) in seguito alla costruzione, proprio in corrispondenza dell’ontaneta, della stazione di partenza degli impianti da S. Vito di Cadore."

    Certo che se i sostenitori del comprensorio non sanno neppure cosa stiano sostenendo....






    I sostenitori non sanno ??? Detto da te è veramente risibile; l'attendibilità dei dati e delle fonti che riporti è pari a zero, zero, zero !!
    Se dai tanta enfasi allo scritto che hai riportato significa solo una cosa: che non hai la minima idea di quale zona sia interessata ne di quale sia l'attuale situazione ne sopratutto di quanti mq siano interessati alla costruzione di manufatti.

    Detto in parole più chiare: se per fare gli impianti bisogna sacrificare 300 mq di torbiere posso tranquillamente affermare che delle torbiere non mi interessa nulla... se ci sono bene se non dovessero più essere bene lo stesso.

    Fino a prova contraria con le torbiere non ci facciamo la spesa !!!!!!!

    E poi spiegaci una cosa ... la tua "anima" di ambientalista talebana è rivolta solo a San Vito ? Mi spieghi come mai un analogo 3d su questo forum relativo agli impianti tra il Comelico e Sesto non ha attirato la tua attenzione ?

    Nemmeno una riga hai scritto.

  5. #445
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    Caro Sten non ti darò numeri,né progetti,né cifre né ettari coltivabili.
    Ti voglio solo dire che è ormai giunto il momento di voltar pagina,di CAMBIARE,le alternative
    ci sono basta vederle e coglierle.
    Bisogna però essere modesti e riconoscere la propria ignoranza e incapacità di fare turismo.
    Incominciamo ad andare a vedere e ad imparare da chi sa far turismo da generazioni.
    Basta piangerci addosso e vedere sempre la causa di tutto nella mancanza di denaro,nella
    discriminazione col Alto Adige, ma cominciamo a pensare il Cadore come valle e non
    come un insieme di Comuni “ognuno pensa per sé”.
    A volte c’è tensione e campanilismo tra le stesse frazioni di un Comune!
    Negli anni d’oro dell’occhiale i soldi c’erano e sono stati fatti ma nessuno dei cadorini ha
    Investito nel proprio territorio e nel turismo,ma in seconde e terze case, ecc.ecc.
    Nessuno pensava che l’occhiale potesse morire. Facciamo prima di tutto un bel
    mea-culpa!
    Ecco qualche idea realizzabile e qualche proposta:
    Treni veloci e moderni dalla pianura a Calalzo.Il Cadore ha la grande fortuna di avere a Nord
    Le Dolomiti e a Sud ,a 100Km,la più bella e unica città al mondo,Venezia.E non sappiamo
    Sfruttare questa opportunità! Turisti a migliaia a vedere “il patrimonio dell’Unesco” senza
    Inquinare e senza lo stress dell’auto. Incominciamo a investire in questo!
    Ciclabile delle Dolomiti,altro opportunità mostruosa e non ancora sfruttata.
    Cercare di riutilizzare i tanti volumi delle fabbriche di occhiali dismesse e riconvertire le
    Stesse in alberghi,palestre,sale per spettacoli,ecc. E su questo punto bisognerebbe coinvolgere
    Le amministrazioni e la politica per attuare la possibilità di questi interventi .Basta edificare
    Ma riutilizzare e restaurare l’esistente.
    Investire in un progetto turistico generale del Cadore. Ogni comune dovrebbe non farsi
    Concorrenza ma avere una sua peculiarità e diversità. Ma per far questo ci vuole uno studio
    Eseguito da professionisti dell’urbanistica,del territorio,dell’ambiente,della viabilità ,della
    Agricoltura,del turismo,ecc.ecc.
    E poi ci vuole tanta modestia…………..e non pensare sempre di essere i migliori!
    Potrei continuare all’infinito con le proposte alternative alla creazione di nuovi impianti
    Sciistici come soluzione per il futuro.Quelli appartengono al passato!

  6. #446

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    Le torbiere !!! cavolo non ci avevo pensato !! Ma si! le torbiere è vero!!
    Pensate che a Corvara facendo gli impianti avranno sacrificato cinque o sei piccole torbiere, e stando a quello che mi dicono non vi sono più animali nel raggio di chilometri (dagli insetti ai mammiferi) , gli alberi nascono a fatica e deformi, di erba neanche a parlarne, si prevede la desertificazione nell'arco di un solo decennio. Ma non è finita, la moglie del progettista è diventata sterile e i vari "gattisti" sono stati tutti lasciati dalle rispettive morose. La maledizione delle torbiere è stata sconvolgente e innarrestabile : ha fatto sì che i bar e gli alberghi fossero sempre pieni così da far lavorare e faticare i responsabili del torbiericidio senza sosta, questi hanno cercato ogni stratagemma, sono arrivati addirittura ad alzare i prezzi a dismisura, ma niente, la maledizione è spietata , sempre il tutto esaurito.
    Solo pensare che i fungaioli, gli escursionisti, i cacciatori e perche no i cervi, i caprioli possano camminare e affondare nelle torbiere, intaccandole, mi ribolle lo stomaco. NO! E' ORA DI DIRE BASTA !! Elitrasportiamo (con cherosene ecologico) gli abitanti e la fauna di taglia media delle valli montane e concentriamole in campi di lavoro adibiti all'uopo. Le montagne sarranno finalmente libere e salve e osservabili solamente su GoogleMap.

    __________________________________________________ _______________
    Una diversa concezione della tutela della montagna dove anche l'uomo con le sue esigenze fa parte integrante della natura da difendere

  7. #447

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    Col della Roa cicatrice irreversibile . E' vero non l'ho citata perchè li la deforestazione sarà permanente (beh alcuni alberi già ricrescono, ma è sicuramente l'eccezione che conferma la regola). Dove c'erano pini (nati e cresciuti dal nulla di una frana, ma ora, una volta tagliati, destinati non si sa perchè a non ricrescere mai più) ora ci sono dei prati, delle radure dove si vedono i caprioli e i cervi pascolare, ma , come si sa, questi animali civettuoli lo fanno solo per farsi vedere, non certamente perchè trovano dell'erba, o un'erba migliore di un sottobosco di aghi di pino.
    Poi non ho citato la cicatrice incredibile dell'ex sciovia Sapiaza , quella che passava.....Dov'è che passava ?? No perchè non si vede più niente...Eppure era là....

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  8. #448
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    Citazione Originariamente Scritto da sten Visualizza Messaggio
    I sostenitori non sanno ??? Detto da te è veramente risibile; l'attendibilità dei dati e delle fonti che riporti è pari a zero, zero, zero !!
    Se dai tanta enfasi allo scritto che hai riportato significa solo una cosa: che non hai la minima idea di quale zona sia interessata ne di quale sia l'attuale situazione ne sopratutto di quanti mq siano interessati alla costruzione di manufatti.

    Detto in parole più chiare: se per fare gli impianti bisogna sacrificare 300 mq di torbiere posso tranquillamente affermare che delle torbiere non mi interessa nulla... se ci sono bene se non dovessero più essere bene lo stesso.

    Fino a prova contraria con le torbiere non ci facciamo la spesa !!!!!!!

    E poi spiegaci una cosa ... la tua "anima" di ambientalista talebana è rivolta solo a San Vito ? Mi spieghi come mai un analogo 3d su questo forum relativo agli impianti tra il Comelico e Sesto non ha attirato la tua attenzione ?

    Nemmeno una riga hai scritto.
    Per il momento mi concentro su questo forum, perché mi siete simpatici voi. E poi non posso pensare a tutto io! Non sono mica una politica pagata con i soldi dei contribuenti!

    Guarda che la citazione che ho riportato nel mio post precedente, non è stata scritta da un gruppo di ambientalisti, è stata scritta dalla società Alpiconsult che, a quanto pare, realizza studi per fare impianti di risalita. E tra l'altro questa relazione è stata anche votata dalla mia giunta preferita (non li chiamo più 5 governatori, se vi dà tanto fastidio), quindi loro lo sanno che ci saranno dei danni irreversibilli. Se poi a te non interessa il danno ambientale è un problema solo tuo, perché la legge dice ben altre cose sui danni ambientali (che tra un po' diventeranno penalmente perseguibili, come nel resto d'Europa).
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  9. #449
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Per il momento mi concentro su questo forum, perché mi siete simpatici voi. E poi non posso pensare a tutto io! Non sono mica una politica pagata con i soldi dei contribuenti!

    Guarda che la citazione che ho riportato nel mio post precedente, non è stata scritta da un gruppo di ambientalisti, è stata scritta dalla società Alpiconsult che, a quanto pare, realizza studi per fare impianti di risalita. E tra l'altro questa relazione è stata anche votata dalla mia giunta preferita (non li chiamo più 5 governatori, se vi dà tanto fastidio), quindi loro lo sanno che ci saranno dei danni irreversibilli. Se poi a te non interessa il danno ambientale è un problema solo tuo, perché la legge dice ben altre cose sui danni ambientali (che tra un po' diventeranno penalmente perseguibili, come nel resto d'Europa).





    Il perchè ti concentri solo su questo forum lo abbiamo capito tutti Smara. Non arrampicarti sugli specchi.
    E che sei in malafede lo dimostra l'ultima parte del tuo intervento: com'è che hai dimenticato di dire che l'intero progetto dovrà avere tutte le varie autorizzazioni, comprese quelle ambientali, per essere realizzato ?

  10. #450
    Senior Member L'avatar di smara
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    Citazione Originariamente Scritto da sten Visualizza Messaggio
    Il perchè ti concentri solo su questo forum lo abbiamo capito tutti Smara. Non arrampicarti sugli specchi.
    E che sei in malafede lo dimostra l'ultima parte del tuo intervento: com'è che hai dimenticato di dire che l'intero progetto dovrà avere tutte le varie autorizzazioni, comprese quelle ambientali, per essere realizzato ?
    Caro Sten, a volte faccio veramente fatica a seguirvi, che significa che sono in malafede perché il progetto dovrà avere tutte le autorizzazioni di impatto ambientale? E' evidente che c'è una normativa da rispettare, forse hai saltato qualche mio post precedente, perché l'avevo anche riportata, anzi avevo evidenziato che rispetto alla normativa sulle aree protette sembra impossibile che questo progetto possa avere le autorizzazioni, a meno che tu non abbia già qualche anticipazione da comunicarci....?
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