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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #461
    Senior Member L'avatar di smara
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    Scusa Sten, mi è venuto un altro dubbio. Voi dite che i dati del superski sono buoni e che quindi la gente continua ad andare a sciare anche più di prima. Però tutta questa calca di sciatori non va a San Vito perché non ci sono le piste. Quindi con il nuovo comprensorio arriveranno un sacco di sciatori sulle nuove piste: e gli impianti vecchi che fine fanno? Chi continuerà a finanziarli? Il Comune?
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  2. #462

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    Caro sten, se per te citare un articolo e dire che è interessante è diffamazione...hai molta fantasia. Forse non l'hai letto bene, parla di 180 impianti chiusi per fallimento al nord. C'è un passaggio che mi ha colpito molto :"L'idea è nobile, rilanciare zone depresse, così chi fa obiezione è bollato come nemico del progresso". Sappiamo tutti che passa a 4 Km dal Pelmo e 1e mezzo da Mondeval, ma non cambia poi molto... Comunque ho sentito persone con 2 o 3 case dire che bisogna fare questi impianti perchè devono affittare i loro appartamenti... E ti garantisco che ci sono persone contro, come ho già scritto una volta, di tutte le categorie, vecchi e giovani, persone che prendono 1000 euro al mese, persone benestanti, idraulici, falegnami, camerieri... Considero esigenza opinabile questo comprensorio, ho già scritto le mie motivazioni e anche le alternative, non dirmi di presentare un progetto, perchè non saprei dove trovare 85 mila euro.

  3. #463
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    Citazione Originariamente Scritto da sten Visualizza Messaggio
    - I dati del superski contraddicono quanto affermi; gli skipass venduti ed il nr di passaggi sono in aumento costante;
    - Acqua ? come dettagliatamente spiegato nella relazione verrebbe costruiti dei bacini di raccolta del surplus mantenendo la portata vitale dei ruscelli.
    Dedichi la stessa attenzione al consumo d'acqua quando bagni i fiori del giardino o lavi la macchina ?
    - Quota neve ? i nuovi impianti, per le quote più basse, sono esposti a nord mentre per il resto sono tutti a quote più alte;
    - E' ovvio che gli sciatori vadano a Cortina visto che qui piste non ce ne sono;
    - ammesso e non concesso che ci sia il "boom" delle ciaspe e pelli di foca (qui a San Vito non si nota nulla di tutto questo ) una cosa non esclude l'altra. La parte toccata dagli impianti è marginale rispetto al territorio. Entrambi i modi di intendere l'inverno possono convivere. In ogni caso il turista delle "ciaspe" non è quello che spende soldi.
    - Alberghi ? chi mai investirebbe tot milioni di euro senza prima avere la certezza che i turisti arriveranno e che l'albergo lavorerà ? e d'inverno i turisti arrivano SOLO se ci sono le piste. I pochi alberghi rimasti adesso stanno boccheggiando.
    - San Vito ha costruito più case ? Vero verissimo. I nuovi impianti non prevedono alcuna area edificabile e l'attuale amministrazione con il nuovo PAT andrà a bloccare tutte le nuove costruzioni. Cos'altro potrebbero afre adesso ? far bombardare le seconde case costruite ?
    - Più turisti vuol dire più traffico ma anche maggiore ricchezza economica per tutti. Che sia un problema è evidente ma la circonvalazione non è stata esclusa da nessuno.
    - Imparare da chi ci sta vicino ? stiamo tendando di farlo proprio con gli impianti. Mi sai indicare in tutte le Alpi nazionali e transnazionali una qualsiasi località turistica montana che abbia avuto uno sviluppo economico senza impianti di risalita ?
    Ciao Sten,
    chi ti ha detto che il turista che usa le ciaspe non spenda soldi?
    Dovrà pure anche lui dormire e mangiare! Su questo punto penso sia esattamente il contrario!
    Lo sciatore dopo aver pagato lo skipass,giornaliero ecc x sé ,moglie e figlio s’accontenta di un
    Panino e se può parte alla mattina da casa e rientra alla sera. Dividiamo allora i turisti in quelli
    Di classe A (gli sciatori) e quelli di classe B (ciaspisti sfigati,camminatori,sci alpinisti e ci metto
    Anche i fondisti e i poveri e squattrinati cicloturisti? Chiedi ai gestori dei rifugi, se queste
    categorie di serie B non consumano!
    Hai una visione ,secondo me distorta,di chi può portare ricchezza.
    Pensi che sia il proprietario di una Cayenne,presa a nolo in pianura,quello che porta “schei”?
    Dici:” i turisti arrivano SOLO se ci sono le piste”.
    Ma vai a vedere in Austria d’inverno quante località vivono senza impianti si discesa!
    Ti faccio solo due esempi:
    Seefeld in Austria con i suoi 250 km di piste da fondo e con decine e decine d’alberghi sempre
    Pieni.
    Qui da noi Dobbiaco che ha investito solo nello sci da fondo.
    E poi parli di problematiche diverse tra il Centro Cadore e S.Vito e a Val Boite?
    Certo che ci sono,ma allora perche nel mega pannello fotografico al centro di S.Vito c’è scritto
    CADORE – CIVETTA per promuovere il vs.progetto e non VAL BOITE-CIVETTA?
    Cadore si o Cadore no?
    E secondo te un operatore investe milioni di euro in alberghi solo perché viene fatto un
    Comprensorio sciistico? E alla sera i clienti per trovare un po’ di vita vanno in C.so Italia a fare
    Il “listòn”!
    Mi puzza che sia l’ennesima speculazione di chi vuol costruire l’impianto e basta.
    La vera ricchezza è LASCIARE IL TERRITORIO INTEGRO!
    P.S. io i fiori li innaffio con l’acqua piovana e la macchina la porto a lavare. Sono conscio che
    L’acqua sarà il bene più prezioso in futuro.

  4. #464
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    Gli impianti non si faranno...

  5. #465
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    @Sten. Caro Sten, riguardo alla questione dell'acqua e dell'innevamento artificiale credo che bisognerebbe fare delle considerazioni meticolose, perché l'incidenza di un impianto di questo tipo è piuttosto pesante. E per il nuovo comprensorio si prevede un impianto di innevamento spaventosamente invasivo. In primo luogo verrà fatto a partire da San Vito e a finire a Pescul, chilometri e chilometri di scavi per far passare l'impianto idrico. Poi sono previste 3 vasche di raccolta dell'acqua. Ogni vasca avrà una capienza di 5000 mc di acqua! Una quantità enorme! Del resto se per fare 2,5 mc di neve artificiale ci vogliono 1000 litri d'acqua... A fronte di queste cifre mi chiedo come si possa mantenere, come tu dici, la stessa regimazione dei torrenti. Anche perché in previsione dell'innalzamento delle temperature e della diminuzione delle precipitazioni nevose, questi impianti progettati inizialmente solo per far fronte a brevi momenti di mancanza di neve, dovranno al contrario fornire la neve per tutta la stagione. Con conseguenti danni alle falde (dove non ritorna né la stessa quantità d'acqua, né la stessa qualità dell'acqua) e con conseguenti consumi energetici di notevoli proporzioni. Mi pare di capire che San Vito abbia già vissuto dei momenti di difficoltà in questo senso. L'anno scorso le bollette presentate alla società Scoter erano piuttosto salate. Senza contare l'inquinamento acustico! Ma ci avete pensato alle persone che abitano a Chiapuzza? Che prospettive di vita decorosa gli state proponendo?



    Acqua:
    Sei forse convinta che durante l'inverno i ruscelli d'acqua scendano rigogliosi dalle pendici della montagna ? Il riempimento dei bacini avverrà durante il resto dell'anno e stai certa che saranno riempiti senza alcun problema per la portata vitale. Hai solo una pallida idea della portata d'acqua durante il disgelo e delle precipitaziooni piovose in zona durante la primavera/estate/autunno ?

    Inquinamento acustico ?
    A cosa ti riferisci ?

    Posti ristoro/alberghi:
    E' evidente che altre strutture recettive sono più che auspicabili. Creare nuovi investimenti in questo settore è uno degli obiettivi primari. Spero tu non voglia considerare la costruzione di un nuovo albergo una speculazione edilizia vero ?

    Vecchie piste:
    E' stato più volte spiegato, sia nella relazione che direttamente dai promotori, che le caratteristiche delle piste ( le vecchie e le nuove ) sono completamente diverse e si rivolgono ad un pubblico diverso. Coloro che trovano soddisfacenti per esposizione e difficolta le attuali continueranno a frequentarle coloro che cercano qualcosa di più vario e più difficile andranno sulle nuove. Attualmente quest'ultimo tipo di sciatore è quello che va in altri comprensori e che a san vito non ci viene.

  6. #466
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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Ciao Sten,
    chi ti ha detto che il turista che usa le ciaspe non spenda soldi?
    Dovrà pure anche lui dormire e mangiare! Su questo punto penso sia esattamente il contrario!
    Lo sciatore dopo aver pagato lo skipass,giornaliero ecc x sé ,moglie e figlio s’accontenta di un
    Panino e se può parte alla mattina da casa e rientra alla sera. Dividiamo allora i turisti in quelli
    Di classe A (gli sciatori) e quelli di classe B (ciaspisti sfigati,camminatori,sci alpinisti e ci metto
    Anche i fondisti e i poveri e squattrinati cicloturisti? Chiedi ai gestori dei rifugi, se queste
    categorie di serie B non consumano!
    Hai una visione ,secondo me distorta,di chi può portare ricchezza.
    Pensi che sia il proprietario di una Cayenne,presa a nolo in pianura,quello che porta “schei”?
    Dici:” i turisti arrivano SOLO se ci sono le piste”.
    Ma vai a vedere in Austria d’inverno quante località vivono senza impianti si discesa!
    Ti faccio solo due esempi:
    Seefeld in Austria con i suoi 250 km di piste da fondo e con decine e decine d’alberghi sempre
    Pieni.
    Qui da noi Dobbiaco che ha investito solo nello sci da fondo.
    E poi parli di problematiche diverse tra il Centro Cadore e S.Vito e a Val Boite?
    Certo che ci sono,ma allora perche nel mega pannello fotografico al centro di S.Vito c’è scritto
    CADORE – CIVETTA per promuovere il vs.progetto e non VAL BOITE-CIVETTA?
    Cadore si o Cadore no?
    E secondo te un operatore investe milioni di euro in alberghi solo perché viene fatto un
    Comprensorio sciistico? E alla sera i clienti per trovare un po’ di vita vanno in C.so Italia a fare
    Il “listòn”!
    Mi puzza che sia l’ennesima speculazione di chi vuol costruire l’impianto e basta.
    La vera ricchezza è LASCIARE IL TERRITORIO INTEGRO!
    P.S. io i fiori li innaffio con l’acqua piovana e la macchina la porto a lavare. Sono conscio che
    L’acqua sarà il bene più prezioso in futuro.



    Se di tutti i punti della mia precedente risposta rilevi incongruente solo quello dei "schei" vuol dire che sugli altri ho colto nel segno e sei d'accordo. E' già un passo avanti.
    Qualche post fa un albergatore di San Vito ha scritto chiaramente che nel suo albergo di "ciaspisti o scialpinisti" ne ha visto il 2% e che le escursioni con ciaspe organizzate bisettimanalmente non hanno trovato alcun riscontro. Questo significa che questo tipo di clientela non è presente. In ogni caso uno sciatore medio, oltre ad acquistare lo skipass, spende molti altri soldi. Pranza nei rifugi, si ferma a mangiare un panino o a bersi qualcosa, chi non scia passa il tempo al rifugio ed ovviamente consuma; ormai moltissimi prendono gli sci a nolo, portano i propri a far sistemare, acquistano caschi ed attrezzatura personale e fanno anche lo struscio.
    Io sono uno sciatore ma, guarda un pò, ho anche le ciaspe. Ho speso poco più di 100 euro e mi dureranno anni e quando ci vado ho il mio zaino con dentro panino e da bere. Lungi da me andare per rifugi a spendere soldi.
    Sono tipologie diverse di turisti; che non possa piacerti è comprensibile ma che una categoria spenda e l'altra ne spenda 1/10 è un dato di fatto.

    Mi parli poi di Seefeld e di Dobbiaco. Bene.
    Seefeld publicizza sul suo sito, oltre alle piste di fondo ch hai citato, anche 48 km di piste con 32 funivie e ski-lift e neve garantita fino ad aprile. Pensa che hanno anche alcune piste con l'illuminazione notturna.
    Dobbiaco la conosciamo tutti. E' ovvio che hanno puntato ( molto bene) sullo sci da fondo: dove mai avrebbero potuto fare le piste da discesa ? Avevano un unico pendio adatto e li ne hanno costruita una. Pensi che se avessero avuto la morfologia adatta per funivie e sciovie si sarebbero limitati al fondo ? Avrebbero fatto esattamente come a San Candido o a Sesto o a Brunico.

    E per ultimo il discorso Cadore/ValBoite
    Di occhiali, fabbriche e trasformazioni in alberghi ne hai parlato tu. Io ti ho solo fatto notare che le due realtà non sono sovraponibili.
    Il perchè abbiamo scelto il motto "cadore/civetta" mi è sconosciuto anche se la costruzione degli impianti di San Vito porterà sicuramente dei benefici anche alla ValBoite fino a pIeve. Oltre non credo ma spero di sbagliarmi.
    Nel Centro cadore Auronzo è stato l'unico che ha saputo coniugare occhiali e turismo in modo egregio; Vigo e laggio ad esempio erano molto conosciute turisticamente anni fa ma hanno fatto la scelta sbagliata di trascurare il turismo in favore dell'occhiale ed ora, e mi spiace dirlo perchè li trovo due splendidi paesi, hanno ormai perso il treno.
    Lo sai che Pieve negli anni 30 era nota turisticamente come e forse più di Cortina ? Anche li hanno fatto sbagli clamorosi ed ora Pieve non è certo in cima alle preferenze dei turisti.
    Anche san Vito ha fatto i suoi errori, non pochi anzi moltissimi. Ora c'è la possibilità di tentare di rimediare e di riprendere la strada del turismo. Dovremo non provarci perchè ci sono 100 persone che durante l'inverno vanno sulle Rocchette con gli sci o perchè ci sono 300 m2 di torbiere da salvaguardare ?

  7. #467
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    @Sten. Gatti e cannoni sono forse silenziosi? La mia amica di San Vito (dopo che me l'hai citata l'ho chiamata, erano già due settimane che non la sentivo) mi ha detto che le Regole di Chiapuzza non sono affatto d'accordo con il comprensorio: ti risulta o una vox populi?
    Perché se fosse vero, sarebbe l'inizio di una guerra civile imporre un progetto contro il volere di chi, in prima persona, dovrà pagare tutti gli aspetti negativi, dal traffico al rumore.
    Quanto all'acqua, la puoi accumulare durante la primavera o l'estate per riutilizzarla per la prima neve, e dopo? Durante l'inverno devi prosciugare quella poca di scorrimento o quella di falda: un sicura toccasana per gli equilibri biologici di un sito naturalistico!
    Quanto agli impianti di San Vito, da quello che ho capito, rimarranno con la stessa utenza, quindi rimarranno in rosso, anzi forse ancora più in rosso, visto che un campo scuola è previsto anche nel nuovo comprensorio. Tanto c'è il comune che paga le bollette!
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  8. #468
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    Caro Sten,
    mi spiace deluderti ma non condivido nessuno dei tuoi punti.Non possiamo ,nel Forum,essere prolissi e rispondere punto su punto. Chiaro? L’animosità che si coglie nei tuoi sempre pronti e corretti interventi dimostra il tuo probabile coinvolgimento personale nel progetto.Ma questo non è importante,è giusto e comprensibile che ognuno difenda i propri interessi.Io,pur essendo cadorino non ho nessun interesse personale nel progetto.Mi sembra che se pur molto bene informato sulle relazioni tecniche del progetto tu sii carente di informazioni su quello che il’iniziativa “Dolomiti delCadore regno delle ciaspe” abbia prodotto,e non è ancora terminata,sull’economia dei rifugi e del personale coinvolto.Quando avrò tutti i dati,le cifre,le percentuali dell’aumento dei passaggi,pernottamenti,pasti ecc dei 9 rifugi li pubblicherò.Dai primi risultati sembrerebbe un aumento sbalorditivo .Ma non mi sbilancio.L’importante è che si possa pensare e tenere in considerazione che esistono alternative.Questo è il punto più importante.Anche questa è economia turistica,di nicchia,ma con grandissime potenzialità.Quando tu parli di chi spende,dei caschi da sci,dei noleggi ecc.ecc parli di un mondo che è ,almeno per quanto riguarda il ns.territorio, è in una fase che mostra segni di decadenza. I numeri si creano ad arte,ben più difficile ricreare l’atmosfera che si respira di un cambiamento epocale,Non è il FUTURO! E non lo sarà,il trend è cambiato.Gli impianti non si faranno MAI! Credimi!Se San Vito ha lavorato poco con gli squattrinati ciaspisti è perché è rimasta fuori dall’iniziativa.Parli di Seefeld senza esserci mai andato! I dati che tu riporti riguardano tutto il comprensorio sciistico,mentre io parlavo del paese.Non buttare là cifre e numeri presi da Internet e che riguardano tutta la regione del Tirolo! Dai ,fai anche figuracce! Io sono un assiduo ospite di Seefeld! Carrozze a cavallo e non motoslitte,e alberghi pieni.
    Per quanto riguarda le scelte di Auonzo mi trovi abbastanza d’accordo,ma non lo sono più se penso alle scelte di Auronzo in prospettiva futura (vai a vedere il mio post “Auronzo ha scelto i motori”).Auronzo avrebbe delle potenzialità immense,Tre Cime,Misurina,Bosco di S.Marco ecc.ma non le sa “sfruttare”.Vigo,Laggio,Pieve ……..la monocultura dell’occhiale ha presentato il conto,è vero.Alla prossima.

  9. #469
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    Citazione Originariamente Scritto da SuperAnima Visualizza Messaggio
    Caro Sten,
    mi spiace deluderti ma non condivido nessuno dei tuoi punti.Non possiamo ,nel Forum,essere prolissi e rispondere punto su punto. Chiaro? L’animosità che si coglie nei tuoi sempre pronti e corretti interventi dimostra il tuo probabile coinvolgimento personale nel progetto.Ma questo non è importante,è giusto e comprensibile che ognuno difenda i propri interessi.Io,pur essendo cadorino non ho nessun interesse personale nel progetto.Mi sembra che se pur molto bene informato sulle relazioni tecniche del progetto tu sii carente di informazioni su quello che il’iniziativa “Dolomiti delCadore regno delle ciaspe” abbia prodotto,e non è ancora terminata,sull’economia dei rifugi e del personale coinvolto.Quando avrò tutti i dati,le cifre,le percentuali dell’aumento dei passaggi,pernottamenti,pasti ecc dei 9 rifugi li pubblicherò.Dai primi risultati sembrerebbe un aumento sbalorditivo .Ma non mi sbilancio.L’importante è che si possa pensare e tenere in considerazione che esistono alternative.Questo è il punto più importante.Anche questa è economia turistica,di nicchia,ma con grandissime potenzialità.Quando tu parli di chi spende,dei caschi da sci,dei noleggi ecc.ecc parli di un mondo che è ,almeno per quanto riguarda il ns.territorio, è in una fase che mostra segni di decadenza. I numeri si creano ad arte,ben più difficile ricreare l’atmosfera che si respira di un cambiamento epocale,Non è il FUTURO! E non lo sarà,il trend è cambiato.Gli impianti non si faranno MAI! Credimi!Se San Vito ha lavorato poco con gli squattrinati ciaspisti è perché è rimasta fuori dall’iniziativa.Parli di Seefeld senza esserci mai andato! I dati che tu riporti riguardano tutto il comprensorio sciistico,mentre io parlavo del paese.Non buttare là cifre e numeri presi da Internet e che riguardano tutta la regione del Tirolo! Dai ,fai anche figuracce! Io sono un assiduo ospite di Seefeld! Carrozze a cavallo e non motoslitte,e alberghi pieni.
    Per quanto riguarda le scelte di Auonzo mi trovi abbastanza d’accordo,ma non lo sono più se penso alle scelte di Auronzo in prospettiva futura (vai a vedere il mio post “Auronzo ha scelto i motori”).Auronzo avrebbe delle potenzialità immense,Tre Cime,Misurina,Bosco di S.Marco ecc.ma non le sa “sfruttare”.Vigo,Laggio,Pieve ……..la monocultura dell’occhiale ha presentato il conto,è vero.Alla prossima.




    La mia mamma mi ha insegnato ad essere educato; se una persona fa delle domande o delle affermazioni è giusto e corretto rispondere punto su punto. Che poi a te non stia bene è un problema tuo, non mio.

    E ti do una seconda delusione: nel progetto NON ho alcun interesse; non sono un amministratore comunale, non sono un promotore dell'iniziativa, non ho denaro da investire nell'eventuale società, pensa che non ho nemmeno un albergo, bar negozio o affitto sci
    Sono solo uno dei tanti regolieri ma sopratutto sono uno a cui sta a cuore il futuro di San Vito.

    E già che ci sono ti do anche una terza delusione; non so se l'hai notato ma ho perfino fatti i complimenti agli organizzatori del "regno delle ciaspe" proprio in questo forum.
    LO sci alpino e gli impianti possono tranquillamente convivere con le ciaspe e lo sci alpinismo. Il territorio e ampio e pemette entrambi i modi di intendere la montagna d'inverno ( e anche questo l'ho detto a più riprese).
    Non ho MAI asserito che una cosa deve escludere l'altra ?

    E per quello che riguarda Seefeld hai ragione; i dati li ho presi da internet ( l'ho anche scritto ) ma questo non cambia il nocciolo del problema. A una Seefeld che vive con le carrozze ci sono decine di altre stazioni che vivono, e bene, con gli impianti.
    Mi piacerebbe però sapere quante di quelle carrozze o alberghi di Seefeld sarebbero pieni senza gli impianti nei paesi vicino; se non fossero importanti perchè mai dovrebbero publicizzarli sul loro sito ?

  10. #470
    Senior Member L'avatar di smara
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    ciao Sten! Lo sai che ci ho pensato tutta la notte? Ma come è possibile che la Dolomiti Superski dice che il numero degli sciatori sta aumentando, mentre il resto del mondo dice il contrario? Ma soprattutto, se è vero che ci sono tutti questi sciatori che usano gli impianti, perché sono quasi tutti in rosso? Allora mi sono data da fare, ho cominciato a ragionare sulla Dolomiti Superski e sono arrivata a queste conslusioni:
    se il numero dei passaggi è aumentato potrebbere essere perché in questi ultimi anni gli impianti sono cambiati. Se prima le seggiovie erano bi-posto ora sono quadri-posto, quindi il doppio. Gli impianti sono decisamente più potenti quindi riescono a far risalire, nello stesso arco di tempo anche il doppio delle persone. Solo che se prima lo sciatore con lo skipass faceva 10 risalite, oggi ne fa 20. Lo skipass costa lo stesso, mentre la gestione dell'impianto costa il doppio. Questo è il motivo per cui gli impianti sono tutti in rosso. Che ne pensi? Può essere una spiegazione?
    Quanto al fatto che il numero di skipass venduti siano anche aumentati, ho pensato che potrebbe dipendere che negli ultimi anni siano cambiate essenzialmente due cose:
    1) i sistemi informatici che contano le vendite;
    2) sono aumentati anche il numero degli impianti che fanno parte del comprensorio.

    Riguardo agli alberghi che verranno costruiti a San Vito, invece, volevo chiederti un paio di cose:
    1) in che zona di San Vito?
    2) chi prevedete finanzierà questi alberghi? Dei foresti?
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

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