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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #41
    Senior Member L'avatar di smara
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    Azzeccagarbugli? E io che aspiravo a diventare l'assistente di Colombo!! Devo impegnarmi di più.

    Ciao Egon! Tutto bene? Non ti devi sorprendere che in Italia (Repubblica democratica) ci sia la possibilità di dire NO. Nella nostra Costituzione c'è, per esempio, un NO alla guerra, il Comune di San Vito dice NO alla privatizzazione dell'acqua, c'è chi ha detto NO al Servizio di Leva (io personalmente ero favorevole), c'è chi dice NO alle leggi antisemite, c'è chi dice NO alle discariche, chi dice NO ai campi nomadi e chi più ne ha più ne metta! Siamo un paese ancora democratico!

    Piuttosto, a mio parere, queste petizioni non servono a niente. Non credo che alla Regione importi molto se 20 persone hanno firmato una petizione. Magari la Regione è più sensibile al fatto che un Comune ha votato una delibera che fa acqua da tutte le parti!

    Ma la mia analisi della delibera non è ancora terminata. Appena la finisco ti faccio sapere.

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    Sarà che di iter amministrativi non ci capisco niente, ma c’è qualcosa che non mi torna:
    • nel 2009 il collegamento è passato al vaglio della Commissione VAS (il collegamento, non lo studio di fattibilità, quindi c’era già un pezzo di carta in cui si parlava di questo progetto, altrimenti la Commissione su cosa esprimeva il parere? E chi aveva prodotto questo primo progetto? Sempre il Comune?);
    • il 14 settembre 2010 il Comune di San Vito approva, in linea tecnica, il piano di fattibilità che però porta data Ottobre 2010 (!!!): perbacco che fenomeni! Sono riusciti a capire che il progetto andava bene prima ancora di averlo visto!
    • Ma perché tanta fretta di approvare tecnicamente il progetto? E se la valutazione economica - che è arrivata dopo - non fosse stata favorevole? O forse hanno avuto delle intuizioni premonitrici anche su quella?
    Ciao Smara,
    chiarisco molto semplicemente anche i tuoi ultimi dubbi:
    - l'idea del progetto è vecchia e già negli anni '90 (mi sembra nel 97) è stata portata all'attenzione degli allora incaricati dello studio del Piano Neve (unica cartografia e brevissima relazione);
    - nel 2003 sono state prese in esame le due alternative (da San Vito e da Borca), con assemblea pubblica finale a San Vito e già allora fu dichiarata ottimale la scelta con partenza da San Vito ed arrivo a Pescul; il progetto era allora stato sviluppato dal Consorzio di Promozione Turistica;
    - nessuno delle amministrazioni della zona (secondo me colpevolmente) ha “perorato la causa” del nuovo comprensorio in occasione dell’adozione, da parte della Regione, del recente Piano Neve (2009); se il collegamento è stato comunque inserito significa che i tecnici incaricati dalla Regione lo hanno ritenuto valido, fattibile ed interessante dal punto di vista degli indotti turistici che genererebbe;
    - un progetto come quello in esame si sviluppa in mesi di studi e analisi. Non è che all'ultimo giorno si decide da dove partire, il tipo di impianto, quanto costa e poi si preparano 20 copie di 10 relazioni e 20 tavole! Oltretutto i progetti si sono sviluppati su più fasi, con successivi livelli di approfondimento ed affinamento (la prima fase si è conclusa con la stesura di una prima bozza a giugno; a settembre era pronta la versione pressoché definitiva, sia del progetto tecnico che dell’analisi socio-economica). Quindi nessun fenomeno, nessuna intuizione straordinaria. Semplicemente normale lavoro svolto per un grande ed importante progetto. In questi casi sono normali dei confronti “in itinere” con gli organi preposti (uno di questi è il Servizio Mobilità – Settore Impianti a Fune della Regione);
    - quando un’Amministrazione vuole approvare un progetto (cioè esplicitare di essere d’accordo e farlo proprio) pur non avendo le risorse economiche per far partire i lavori, in gergo si dice che lo approva “in linea tecnica”; ecco svelato il mistero.

    Scusami Smara ma ribadisco quanto già detto tra le righe nei post precedenti. Il tuo atteggiamento è sempre sospettoso, direi quasi inquisitorio, vedi marcio e macchinazioni ovunque che puntualmente smentisco e ti spiego. E poi, hai mai visto o sentito di altri progetti pubblicati totalmente in internet come questo? Abbiamo fatto della trasparenza e dell'informazione il nostro cavallo di battaglia (tutte le mie risposte penso ne siano un esempio). Tuttavia ad ogni spiegazione trovi qualche altro argomento a cui aggrapparti per attaccare in maniera preconcetta il progetto. Perché non hai mai fatto domande sulla sostanza e arrivi invece ad attaccarti sulla legittimità della delibera? Mi sono reso disponibile a chiarire dei dubbi e fornire qualche precisazione, non ad essere sottoposto ad un tuo personale processo, anche perché in tal caso vorrei sapere almeno il nome ed il cognome del giudice…. D’altronde le informazioni che dai sul tuo conto (http://www.skiforum.it/forum/showthr...t=47776&page=4) e il tenore dei tuoi interventi anche su altri forum confermano le mie idee. Ritengo con quest'ultimo post di avere chiarito tutto quello che c'era da chiarire, anche se sono sicuro che tu sosterrai, in evidente mala fede, il contrario.

    Ovviamente rimango a disposizione di tutti gli altri a rispondere a domande e dubbi seri, che possano essere utili alla discussione e alla comprensione del progetto, ma non a provocazioni che hanno solo altri fini...

    Ciao a tutti e buon weekend!

  3. #43
    Senior Member L'avatar di smara
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    Caro Cristiano,
    in premessa ti ringrazio della pazienza che hai dimostrato fin qui, però devi ammettere che ti manca lo spirito del forum. Ti sei voluto palesare, per far valere – forse – la tua autorità da addetto ai lavori, dimostrare che sei una persona colta, che hai studiato, quindi se lo dici tu è tutto vero ecc. ecc.
    Io sono una che gira i forum e dal nome, avresti dovuto capire che sono “dispettosa”, dico avresti dovuto capirlo dal nome perché, immagino, una persona come te, che ha studiato e che vive nel Cadore (e forse ci è anche nato) dovrebbe sapere chi sono le smare….
    Ma dal momento che non si può sapere tutto, io ne sono un esempio vivente, ti voglio perdonare.

    Vorrei dirti due cose: 1) se il tono che uso non ti garba, non sei tenuto a ribattere, nessuno ti ha chiamato a rispondere, sei stato tu ad inserirti; 2) non è assolutamente vero che hai smentito le mie “macchinazioni”, hai soltanto espresso la tua opinione in merito o hai evidenziato delle informazioni che avevi a disposizione “forgiandole” in base al tuo punto di vista. Alcune le ho prese per buone, mentre altre le ho lasciate cadere per non tediare quei (ormai) pochi che stanno seguendo il nostro dialogo. Io non sto facendo politica, sto solo cercando di capire cosa ne pensa la gente di un progetto ASSURDO come quello che state proponendo. E che questo progetto sia assurdo l’ho capito dalle informazioni che ho ricavato da questo forum (e che quindi non potevano essere preconcette), dalle indicazioni che mi ha dato Egon (su dove andare a reperire i documenti) e dalle informazioni più tecniche che hai dato tu. Se sono sconveniente nei modi o nei contenuti lo può dire solo l’administrator di questo forum, che in questo caso invito a censurarmi IMMEDIATAMENTE.

    Sono disponibile ad esplicitare nei dettagli tutte le mie motivazioni che mi spingono a definire questo progetto ASSURDO, ma in questo caso credo che dovrei aprirmi un sito internet personale, perché un semplice post non mi basterebbe.

    P.S.: hai letto l’articolo dell’Espresso del 24 gennaio scorso? E’ davvero molto interessante! Ti lascio il link:

    http://espresso.repubblica.it/dettag...e-nevi/2142845

  4. #44
    Senior Member L'avatar di smara
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    Eppure un dubbio mi e' rimasto: quante amministrazioni avrebbero approvato un progetto "quasi" definitivo di 85 milioni di euro?

  5. #45
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    Ma soprattutto: e quello definitivo chi lo approva?

  6. #46
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    Il concetto di trasparenza amministrativa, introdotto dal nostro amico Cristiano, mi stimola qualche considerazione:

    1) la trasparenza è un OBBLIGO di legge da tanti anni e non certo una virtù;

    2) gli atti pubblicati sul sito di www.nuovagenerazione.it non sono tutti quelli citati dalla delibera di approvazione del piano di fattibilità: trasparenza sì, ma non troppo!

    3) tra l'altro, i documenti sono sul sito di un partito/lista e non del Comune. Il Comune paga lo studio di fattibilità e il partito si fa propaganda: certo una bella comodità!

    4) E l'opposizione non dice niente? Certo che no! E sapete perché? Perché il progetto è stato approvato dalla Giunta!!! Ma le questioni di indirizzo politico, che riguardano il territorio, non dovrebbero essere discusse in Consiglio?

    Ma questi sono solo preconcetti, vero Cristiano?

  7. #47
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    Ciao Bosk, non credo di essere stata smentita e se provi a rileggere i post di questo forum, ti accorgerai che ci sono ancora tanti punti aperti:

    si parla di un progetto di 85 milioni di euro (!!), è stato spiegato come si pensa di finanziare questo progetto (capitale di rischio e capitale di debito). Bene, sappiamo COME verrà finanziato, ma non CHI lo finanzierà (era questa la mia domanda, ma la risposta non mi è stata data).
    Si parla di finanziare il 65% del progetto tramite le banche (QUALI???) che significa 55 milioni circa di debito.

    Non si sa assolutamente chi gestirà il progetto. Riporto quanto affermato da Cristiano Menegus: "Pertanto sarà probabile che vi sarà un rappresnetante della regione, un rappresnetante dell'investitore finanziario, certamente rappresentati delle regole (che divangano o meno soci) e chiaramente dei rappresentanti locali".

    Malgrado questa nebulosa, il Comune ha deciso di spendere diversi soldi (50.000 euro? 100.000?) per lo studio di fattibilità, con la scusa dell'investimento. Ma un Ente pubblico può fare investimenti? E se li può fare allora, immagino, debba garantire un ritorno in termini di "pubblica utilità", quale sarà questo ritorno di pubblica utilità non ci è concesso sapere.

    E' stato anche detto che lo studio di fattibilità è stato fatto per le Regole, per far capire loro di che cosa si sta parlando. Ma serviva spendere 50.000/100.000 solo per chiarire le idee alle Regole? Quando è stato affermato che un primo progetto era già stato depositato alla Regione. Non si poteva far vedere quel progetto alle Regole?

    Sempre da Cristiano Menegus abbiamo saputo che lo studio di fattibilità è stato presentato alla Regione, a Novembre. La relazione socio-economica (costata quanto? 50.000 euro?), che doveva essere propedeutica o comunque complemenatre allo studio, è stata fatta a dicembre, quindi non è servita allo studio di fattibilità, allora perché è stata fatta?

    Il Comune di San Vito si era comunque espresso FAVOREVOLMENTE prima che lo studio di fattibilità fosse completo e prima di vedere la relazione socio-economica PROFUMATAMENTE pagata. In pratica è stato approvato un progetto "quasi completo". Del resto stiamo parlando solo di 85 milioni d'euro, si può andare anche per approssimazione...

    Anzi, non si è espresso il Comune, si è espressa la Giunta, che non ha poteri deliberativi sulle politiche territoriali.

    A questo punto non credo di essere io quella che fa confusione. Il punto è che quelli che stanno facendo confusione sono gli stessi che hanno in mano le sorti di una zona di altissimo pregio naturalistico e geologico. Una zona il cui valore è stato riconosciuto a livello internazionale (UNESCO) e che rischia di essere compromessa irreparabilmente, solo perché qualcuno ha agito superficialmente.

  8. #48
    Senior Member L'avatar di smara
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    No, caro Bosk, purtroppo non è così. Ci sono in ballo soldi pubblici. E non sto "spulciando" niente, sto ponendo delle questioni di merito. Se gli amministratori si facessero più domande, quando prendono le decisioni per conto di tutti, forse si eviterebbero i disastri di cui parla l'articolo dell'Espresso che ho riportato in un mio post precedente.

  9. #49
    Administrator L'avatar di ecko
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    Riceviamo e pubblichiamo:

    LETTERA APERTA AL SINDACO DI SAN VITO DI CADORE

    Buongiorno Signor Sindaco,
    mi rivolgo a Lei per chiederLe di fare chiarezza sul progetto sponsorizzato dalla Vostra Amministrazione, denominato "Nuovo Comprensorio Sciistico Cadore-Civetta".

    Si è appreso, in un forum all'interno di un portale locale (www.nuovocadore.it), che la Vostra Giunta ha approvato (Del. G.M. n.82/2010) lo studio di fattibilità del progetto in questione non nella sua versione definitiva, ma in quella "pressoché definitiva”. Questa affermazione è stata fatta da un addetto ai lavori, che nel forum si firma con nome e cognome.
    Vista la portata del progetto, non solo economica (85 milioni di euro), e considerando anche e soprattutto gli impatti ambientali e paesaggistici che ne deriveranno, mi chiedo come sia possibile che la Vostra Amministrazione non abbia potuto aspettare di verificare lo studio di fattibilità nella sua definizione finale.
    Dal momento che lo studio di fattibilità sembra essere stato inviato alla Regione a metà novembre (sempre a detta dell’addetto ai lavori), mi chiedo, inoltre, quale delle due versioni sia stata inviata: quella "pressoché definitiva" o quella finale? Nel secondo caso, con quale valore amministrativo/giuridico è stata proposta al vaglio della Regione, visto che la seconda versione mancava dell'approvazione?
    E a proposito dell’approvazione, vorrei chiederLe di chiarire anche quest’aspetto (che Le avevo già sottoposto in data 19/01/2011): la Giunta municipale poteva approvare lo studio di fattibilità o era, piuttosto, una competenza del Consiglio comunale (Decr.Leg. 18/8/2000 n. 267 art.42)? In questo secondo caso, la delibera del 14 settembre scorso può ritenersi valida?

    La ringrazio anticipatamente dei chiarimenti che vorrà fornire.
    Distinti saluti,

    Walter Del Prete

  10. #50
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    Talking Vostro onore, mi consenta...

    Certo che più che un "forum", questo nuovocadore.it sta diventando un "Foro" (di avvocati). Pensavo che questo forum servisse per scambiare opinioni, magari un pò, se vogliamo, da "bar sport" e non tesi giuridiche "ad minchiam" (come direbbe Giustiniano, absit iniuria verbis)) o incomprensibili ai più (cosa dirà mai l'art. 42 del D.L. n. 267/2000?), ma qui la questione viene presa maledettamente sul serio. E' proprio vero che in Italia ci sono troppi avvocati!
    Ultima modifica di egon; 31-01-2011 alle 01:04 PM

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